Badolato, quarant’anni di solitudine e desertificazione: il grido inascoltato del borgo

Il prossimo 7 ottobre ricorre un anniversario dal valore fortemente simbolico. Sono trascorsi esattamente quarant’anni dal primissimo allarme lanciato al mondo da Badolato, in Calabria. Un grido di dolore rivolto all’Italia e all’Europa sul gravissimo fenomeno dello spopolamento dei borghi, delle zone rurali e di quelle periferiche, sacrificati sull’altare di un concentramento umano ed economico in poche zone metropolitane ed industriali, dove l’invivibilità ha finito per generare problemi persino più gravi ed opposti. Correva l’anno 1986 quando il giornalista Domenico Lanciano lanciò la celebre provocazione sulle colonne del quotidiano nazionale “Il Tempo”, suscitando un clamore senza precedenti con lo slogan “Badolato, paese in vendita”. Quella ribellione, quasi istituzionale perché avallata dall’allora amministrazione comunale, portò il piccolo centro calabrese sulle cronache internazionali. A distanza di quattro decenni, tuttavia, ci si trova a fare i conti con quarant’anni di palliativi statali ed europei che non hanno minimamente fermato l’emorragia sociale. Centinaia di migliaia di giovani, in larga parte laureati, continuano a scappare all’estero per poter sopravvivere o affermarsi, riproponendo quell’emigrazione degli anni Cinquanta e Sessanta che si riteneva ormai superata. Oggi questo fenomeno impoverisce non solo i borghi e le periferie italiane ed estere, ma persino le grandi città, dove l’alto costo della vita permette la sopravvivenza solo a chi è già ricco. Per la prima volta nella storia dell’umanità assistiamo a un cambio profondo nel concetto stesso di città, rimasto pressoché immutato per millenni. La desertificazione territoriale, dunque, è un cane che si morde la coda e stravolge l’intera umanità; le metropoli scoppiano e i paesi muoiono, rendendo improcrastinabile un reale riequilibrio territoriale. Questa dinamica si intreccia con l’immane fenomeno dell’immigrazione di massa dai Paesi poveri o travagliati da perenni conflitti, determinata dalla costante predazione delle risorse da parte delle nazioni più ricche. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Non soltanto forti squilibri socio-economici ed inquietudini globali, ma anche nuove egemonie politiche che riportano diversi Paesi a tragiche e nefaste dittature. Lo spopolamento agisce come un’immensa osteoporosi che indebolisce l’ossatura dell’Italia insulare, appenninica e prealpina, così come di molte altre Nazioni. Tale vuoto genera fenomeni migratori di masse disperate, talvolta teleguidate per attacchi ibridi nell’ambito di uno scontro tra nuovi blocchi di Stati. Per ricordare i quarant’anni da quel 1986, alcune associazioni locali stanno organizzando a Badolato timide manifestazioni simboliche. “Timide” anche perché manca ormai la forza di protestare contro un andazzo ormai imposto e istituzionalizzato, a fronte di presunti risultati sventolati ma inesistenti. Un solo dato fotografa la dimensione della tragedia. Se nell’ottobre 1986 gli abitanti del borgo di Badolato erano circa 800 (già ridotti dai quasi cinquemila del 1951), oggi nel 2026 vi dormono appena 149 persone, compresi i rifugiati e chi ha acquistato casa in seguito alle vicende del “paese in vendita” e del “paese d’accoglienza ai profughi curdi” del 1997-2002. Non si tratta più di un dramma, ma di una vera e propria tragedia storica.
Carmela Commodaro
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BARI (ITALPRESS) – “È stata una Fiera che è cresciuta sin dal primo giorno. Abbiamo raggiunto quasi 260mila accessi e questo ci fa ben sperare per quello che sarà, sicuramente, la 90ª edizione. Ma la cosa più bella è aver ritrovato l’entusiasmo dei visitatori, che amano la Fiera, e la soddisfazione degli espositori”. Lo ha affermato il presidente di Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli, a chiusura dell’89esima edizione della Campionaria Generale Internazionale della Fiera del Levante.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Questo è un momento difficile per l’agricoltura europea ma l’agricoltura europea è fondamentale per la competitività. C’è una proposta della commissione di istituire un fondo europeo per la competitività in cui noi vogliamo garantire l’accessibilità delle risorse anche all’intero comparto agroalimentare per fare innovazione”. Lo ha detto il capodelegazione in Ue di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, nel corso di un punto stampa a Bruxelles.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “C’è necessità di sviluppare una competitività europea in grado di reggere il passo delle altre economie mondiali. Abbiamo necessità di cambiare passo, e si deve fare investendo su settori straordinariamente importanti, compreso il settore primario”. Lo ha detto il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in un punto stampa a margine della conferenza “ECF e Agricoltura – come investire sulla sicurezza alimentare e la competitività europea”, organizzata dal capodelegazione in Ue di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza, al Parlamento europeo di Bruxelles. “Agricoltura e pesca vanno innovate e bisogna investire, e non gravare esclusivamente sulle imprese. Bisogna allargare il quadro dell’innovazione, della ricerca e svilupparlo avendo presente quello che ci serve come europei”, ha aggiunto.
ROMA (ITALPRESS) – Il candidato del centrodestra, Fabio Roscioli, con il 51,02%, ha vinto le elezioni suppletive per la Camera nel collegio elettorale di Reggio Calabria dopo lo scrutinio di tutte le 487 sezioni. A seguire al 36,59% Francesco Antonio Benedetto del centrosinistra, mentre Domenico Giannetta di Futuro Nazionale con Vannacci si è fermato al 10,94% e Francesco Toscano di Democrazia Sovrana e Popolare ha chiuso con l’1,44%. Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto esulta insieme a Roscioli commentando “Vittoria!” su X e postando un video dei festeggiamenti.