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IRA FESTIVAL 2026 CHIUDE LA SUA SECONDA EDIZIONE:LA CALABRIA SI CONFERMA CROCEVIA INTERNAZIONALE DELLE ARTI PERFORMATIVE CONTEMPORANEE

Si è conclusa domenica 21 giugno la seconda edizione di IRA Festival, il progetto internazionale dedicato alle arti performative contemporanee che dal 18 al 21 giugno ha trasformato Soverato in una piattaforma di incontro tra artisti, operatori culturali, direttori di festival, curatori, produttori e pubblico provenienti da numerosi Paesi del mondo. Per quattro giorni la città calabrese è diventata un laboratorio diffuso di ricerca, creazione e confronto, accogliendo spettacoli, open studio, residenze artistiche, incontri professionali e momenti di dialogo che hanno attraversato teatri, cortili, palestre, campi da basket, sale parrocchiali e spazi non convenzionali, confermando la vocazione di IRA come progetto capace di intrecciare comunità locale e reti culturali internazionali. Ideato e diretto da Settimio Pisano e Pietro Monteverdi, IRA – International Institute for Performing Arts – si conferma una delle esperienze più innovative del panorama nazionale, un modello che unisce festival, piattaforma professionale e programma di residenze in un unico ecosistema dedicato alla crescita delle nuove generazioni artistiche e alla circolazione internazionale delle opere.

foto sono di Angelo Maggio

LE ULTIME DUE GIORNATE: TRA RICERCA, SPERIMENTAZIONE E SGUARDI SUL FUTURO

Le giornate del 20 e 21 giugno hanno rappresentato in maniera esemplare l’identità di IRA Festival, alternando momenti di creazione in divenire, spettacoli compiuti e occasioni di incontro tra artisti e operatori provenienti da differenti continenti.

Tra gli appuntamenti più significativi di sabato e domenica, si è distinta la prima assoluta di “Stanza (Soverato)” di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, una performance one-to-one sviluppata all’interno di una camera d’albergo. Un lavoro radicale e intimo che ha invitato gli spettatori a confrontarsi con una dimensione sospesa tra sonno, vulnerabilità, esposizione e abbandono, ridefinendo il rapporto tra performer e osservatore.

Grande attenzione anche per l’Open Studio “MALIA – studio sull’incanto” della compagnia Parini Secondo, una ricerca scenica che intreccia suggestioni provenienti dalla musica trance e dal black metal, immaginari esoterici e dinamiche della seduzione contemporanea, dando vita a un universo performativo ipnotico e perturbante.

In serata il Teatro sul Mare ha accolto “Manifestus” di Jacopo Jenna, una riflessione coreografica sul potere delle immagini, sulla costruzione dei simboli e sulla memoria collettiva, in un lavoro che conferma la capacità dell’artista di coniugare ricerca storica e linguaggi performativi contemporanei.

Tra gli appuntamenti più seguiti della giornata anche “Special K” della compagnia cilena La Mona Ilustre, spettacolo che intreccia teatro fisico, umorismo e dimensione onirica per raccontare fragilità, desideri e contraddizioni dell’essere umano attraverso una scrittura scenica visionaria e coinvolgente.

Grande partecipazione inoltre per “Daughter of the Sea”, creazione della performer e coreografa hongkonghese Stella Chan, un lavoro che intreccia danza contemporanea, memoria e identità territoriale, evocando attraverso il corpo un dialogo profondo tra appartenenza, migrazione e rapporto con il mare.

A chiudere la giornata è stato “Under Control” dello sloveno Luka Piletič, intenso lavoro teatrale che mette in discussione i meccanismi del controllo sociale, dell’identità e della rappresentazione del corpo, portando in scena una riflessione sui limiti tra libertà individuale e condizionamento.

L’ultima giornata del festival ha proseguito il percorso di apertura ai processi creativi attraverso gli Open Studios delle residenze artistiche internazionali.

“Chucao: Sensitive Interface Biome” di María Catalina Jorquera ha proposto un ecosistema performativo ispirato al canto del Chucao, uccello endemico delle foreste australi cilene. Un dialogo continuo tra corpo, suono e tecnologia generativa che ha esplorato nuove forme di relazione tra esseri umani e ambiente naturale.

Con “Vorreië ca scisse la lunë”, casagrande//giorgini ha presentato un concerto performativo nato da una ricerca sui canti di tradizione agricola abruzzese. Una partitura vocale e musicale capace di trasformare la memoria popolare in esperienza contemporanea e immersiva.

“NU” di Virginia Spallarossa ha invece offerto al pubblico uno studio essenziale e raffinato sul corpo e sulla sua capacità di generare senso attraverso il movimento, confermando il valore della ricerca sviluppata all’interno del programma residenziale. Su musica barocca, dolcezza e tormento, piacere e dolore, vita e morte, si intrecciano unendo l’integrità e la sacralità dei corpi dei due danzatori.

Tra gli appuntamenti più attesi della serata conclusiva, “NICO, DESERTSHORE” di Giovanfrancesco Giannini ha costruito un intenso dispositivo site-specific dedicato all’universo poetico e musicale di Nico, figura iconica della cultura europea del Novecento, mentre il Teatro Comunale ha accolto la prima europea di “Todo lo que me falta” di Juan Pablo Galimberti, lavoro teatrale che affronta il tema dell’identità, della mancanza e della costruzione della memoria personale attraverso una scrittura scenica potente e profondamente contemporanea.

UNA PIATTAFORMA INTERNAZIONALE NEL CUORE DELLA CALABRIA

A caratterizzare IRA Festival non è soltanto la qualità della proposta artistica ma soprattutto la sua dimensione internazionale.

Nel corso delle quattro giornate, Soverato ha ospitato direttori artistici, programmatori, produttori e curatori provenienti da numerosi Paesi, coinvolti in incontri professionali, momenti di networking e occasioni di confronto che hanno permesso agli artisti ospitati di presentare i propri lavori e costruire nuove opportunità di circuitazione internazionale.

In questo senso IRA non rappresenta semplicemente una vetrina di spettacoli ma un vero e proprio dispositivo di sviluppo culturale capace di creare connessioni concrete tra la Calabria e alcune delle più importanti reti internazionali delle arti performative contemporanee.

La presenza di operatori provenienti da realtà di primo piano del panorama mondiale conferma il crescente interesse verso un progetto che, in soli due anni, è riuscito a costruire una credibilità riconosciuta ben oltre i confini nazionali.

UN BILANCIO CHE GUARDA AL FUTURO

La seconda edizione di IRA Festival consegna al territorio un risultato importante: avere dimostrato che la Calabria può essere non soltanto luogo di ospitalità artistica ma anche centro di produzione culturale contemporanea, spazio di confronto internazionale e laboratorio permanente di innovazione.

L’intreccio tra spettacoli, residenze, piattaforma professionale e coinvolgimento della comunità ha generato un’esperienza che va oltre il formato tradizionale del festival, contribuendo a costruire nuove prospettive per il sistema culturale del Mezzogiorno.

A sintetizzare il significato di questo percorso sono le parole del co-direttore Pietro Monteverdi:

«Soverato è da ora sulla mappa delle arti performative mondiali. Abbiamo iniziato un percorso virtuoso e i continui attestati di stima che ci arrivano dai nostri colleghi da tutto il mondo ne sono la prova. Soverato e la Calabria sono nomi ora pronunciati a San Paolo, Santiago del Chile, Ginevra, Bruxelles, Hong Kong, Berlino e tanti altri luoghi del mondo.

Le grandi professionalità che hanno partecipato, direttori di alcune delle realtà più importanti del mondo, hanno dimostrato grande interesse verso il nostro progetto, riconoscendo l’enorme potenziale della nostra terra e il grande lavoro che abbiamo fatto in soli due anni di permanenza.

Adesso è il momento che il territorio risponda, si stringa intorno a noi e ci dia ancora più forza per crescere e stabilizzarci. Vi aspettiamo, abbiamo bisogno di voi».

È proprio in queste parole che si concentra il lascito più significativo dell’edizione 2026: la consapevolezza che, per alcuni giorni, la Calabria sia stata il centro di una rete internazionale di relazioni artistiche e culturali, e che da questa esperienza possa nascere un progetto stabile capace di generare opportunità, visibilità e nuove traiettorie di sviluppo per l’intero territorio.

IRA Festival chiude dunque la sua seconda edizione confermando la propria missione: costruire ponti tra periferie e centri, tra Sud Italia e mondo, tra ricerca artistica e comunità, trasformando Soverato in uno dei luoghi più dinamici e promettenti della scena performativa contemporanea internazionale.

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Sielte, Turrisi “Innovazione continua, la persona al centro”

Sielte, Turrisi “Innovazione continua, la persona al centro”

ROMA (ITALPRESS) – Accompagnare la trasformazione digitale dell’Italia. E’ la mission di Sielte, azienda che ha tagliato il traguardo dei 100 anni di storia. Il presidente e amministratore delegato Salvatore Turrisi ne ha parlato in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Sielte, nel corso degli ultimi anni, è diventato un system integrator – spiega Turrisi -. Oggi è quella piattaforma di riferimento dei più grandi clienti per i servizi e la connettività, tutto quello che comunque gravita attorno al mondo della tecnologia delle telecomunicazioni”.
“L’evoluzione di Sielte nasce giorno dopo giorno, persona per persona – prosegue il presidente e amministratore delegato -, quindi dal reskilling delle persone, dal loro percorso formativo. Noi investiamo molto sulla formazione”.
Da costruttrice di infrastrutture elettriche e telefoniche, Sielte è diventata uno dei player più importanti delle telecomunicazioni italiane, contribuendo alla trasformazione digitale del Paese anche attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di cui restano da completare le ultime code di cablatura nei territori più remoti. Per Turrisi, la connettività portata anche ai distretti industriali rappresenta oggi “un asset strategico che il nostro Paese comunque difende in tutti i modi”, soprattutto in un contesto geopolitico complesso e davanti alla crescente necessità di proteggere le infrastrutture dagli attacchi cyber.
Il presidente e AD rivendica anche la strategia di lungo periodo: “Abbiamo fatto delle scelte in passato, uscendo da mercati esteri per investire in Italia”, con l’idea che puntare sul proprio Paese generi un ritorno che va oltre il business, contribuendo alla crescita culturale e al posizionamento internazionale.
Guardando al futuro, Turrisi individua nella dipendenza tecnologica da apparati non italiani uno dei nodi da affrontare. Da qui la scelta di trasformarsi in system integrator capace di gestire connessione, sicurezza informatica e integrazione dei sistemi per i clienti, riducendo progressivamente la dipendenza dall’estero.
Una strategia avviata per tempo, in vista del termine del PNRR, per riconvertire il personale impegnato nella posa della fibra verso ambiti tecnologici e innovativi.
Tra i nuovi capitoli del piano industriale, l’energia: Sielte è già presente nella media e bassa tensione e nella fornitura di shelter per l’alta tensione, ma punta a rafforzare la propria presenza nel fotovoltaico, settore strettamente legato alle competenze storiche dell’azienda in cabine, adduzioni e fibra per il controllo di produzione e consumo.
Sul fronte dei numeri, Sielte chiude con un fatturato di 970 milioni di euro e un EBITDA di circa 60 milioni, risultato che Turrisi definisce “un gran successo”. L’azienda conta circa 40 sedi su tutto il territorio nazionale, con sede legale e amministrativa a San Gregorio di Catania e direzione generale a Roma.
Capitolo centrale resta la formazione: negli ultimi tre anni Sielte ha investito circa 59-60 mila ore l’anno, cifra che per il 2026 – anno di chiusura del PNRR – è destinata a salire fino a 160-180 mila ore, per accompagnare la riconversione del personale verso attività più tecnologiche.
Tra i settori di crescita futura, oltre alle rinnovabili e al data center, c’è anche quello ferroviario, dove il gruppo ha registrato “una crescita notevole” investendo su trazione e sottostazioni, in una logica di rete sempre più connessa anche tra le città siciliane.
Il piano industriale dei prossimi cinque stima una crescita di quasi 500 milioni di euro, in linea con un trend che ha visto Sielte espandersi di circa 100 milioni l’anno attraverso percorsi di diversificazione.
Guardando ancora più avanti, Turrisi esprime l’auspicio che “fra 100 anni Sielte possa parlare ancora di innovazione” nei settori delle telecomunicazioni, del trasporto ferroviario, dell’IT e dello sviluppo software. Ma il principio guida, conclude il presidente, resta quello di continuare a garantire stabilità e prospettive agli oltre 4.000 dipendenti del gruppo.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Oli minerali usati, dati record con 100% di raccolta e oltre 98% di rigenerazione

Oli minerali usati, dati record con 100% di raccolta e oltre 98% di rigenerazione

ROMA (ITALPRESS) – Durante uno degli anni più complessi per il settore del riciclo segnato da debolezza dei mercati e pressioni economiche sulla filiera, nel 2025 il Consorzio Nazionale Oli Usati (CONOU) riesce a consolidare la propria leadership europea nell’economia circolare, migliorando i propri risultati nella raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati e incrementando trasparenza e tracciabilità. Lo certifica il Rapporto di Sostenibilità presentato oggi a Roma dal CONOU.
Sono 194,5 mila le tonnellate di olio usato raccolte, pari a oltre il 51% dell’immesso al consumo soggetto a contributo in linea col massimo raccoglibile. Si conferma la percentuale di rigenerazione: oltre il 98% dell’olio usato è stato inviato a trasformazione in nuove basi lubrificanti: un primato italiano ben distante dalla media europea ferma al 61%.
Tutto ciò è avvenuto in un contesto particolarmente difficile: nel corso dell’anno il valore delle basi lubrificanti è sceso drasticamente, mettendo sotto pressione l’intera filiera del riciclo.
Il Rapporto di Sostenibilità 2025, redatto secondo rigorosi standard GRI e sottoposto a verifiche indipendenti, è accompagnato per la prima volta anche dalla validazione (da parte del RINA) dell’analisi LCA: da questa analisi si confermano una riduzione significativa delle emissioni climalteranti (impatto ridotto del 41% rispetto al ciclo lineare), il drastico risparmio di risorse naturali ed energia (-83% di combustibili fossili e -77% di acqua) oltre alla forte riduzione degli impatti sulla salute umana (-33% impatti cancerogeni e -84% non cancerogeni) e, infine, una riduzione dell’80% su oltre 7 unità di incidenza di malattie.
Il sistema CONOU continua inoltre a generare valore economico e occupazionale lungo tutta la filiera, coinvolgendo oltre 1.980 addetti di una rete di imprese altamente specializzate distribuita su tutto il territorio nazionale.
Tra gli elementi chiave del 2025, anche l’avvio del nuovo Contratto di Filiera 2025-2027 basato sulla Qualità e l’apertura di un dialogo strutturato con altri consorzi europei, in particolare Grecia e Spagna, per condividere best practice e sviluppare una posizione comune rispetto all’Europa. Il percorso conferma il CONOU come riferimento internazionale per l’economia circolare applicata agli oli minerali usati.
“Il 2025 (e questo turbolento avvio del 2026) dimostrano che la sostenibilità non è uno slogan – osserva Riccardo Piunti Presidente del consorzio CONOU – ma la capacità concreta di resistere anche nelle fasi più difficili, garantendo continuità e risultati ambientali. Abbiamo raggiunto nuovi record di raccolta e confermato una circolarità superiore al 98%, mentre 1/3 del fabbisogno di lubrificanti in Italia è coperto con le nostre basi rigenerate. E’ la prova che un modello efficiente può essere
anche economicamente sostenibile anche durante le fasi critiche. Quando parti con questi numeri ogni anno la sfida è quella di migliorare la capacità di recuperare anche le frazioni più complesse per massimizzare i benefici ambientali e industriali.
Siamo riconosciuti come un modello leader in tutto il mondo per la capacità di trasformare un rifiuto pericoloso in una risorsa strategica riducendo le importazioni. E stiamo cominciando a confrontarci con i Paesi più virtuosi e simili al nostro”.
-foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Anas e SIS sviluppano un modello predittivo per la sicurezza stradale

Anas e SIS sviluppano un modello predittivo per la sicurezza stradale

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la cultura del dato, promuovere l’innovazione e sviluppare nuovi strumenti a supporto della sicurezza stradale e della gestione delle infrastrutture. Sono gli obiettivi alla base di un protocollo d’intesa tra Anas e la Società Italiana di Statistica (SIS). La collaborazione trova una concreta applicazione nell’ambito dell’hackathon scientifico “Stats under the Stars – SUS 2026”, tenutosi la scorsa notte, che ha visto giovani ricercatori e studiosi confrontarsi sullo sviluppo di un modello predittivo teorico in grado di supportare l’analisi dei fenomeni che interessano la rete stradale.
“La collaborazione con la Società Italiana di Statistica – ha dichiarato l’Ad di Anas, Claudio Andrea Gemme – rappresenta un ulteriore passo nel percorso di innovazione che Anas sta portando avanti per rendere la gestione della rete stradale sempre più efficace, sostenibile e orientata alla sicurezza”. “Oggi i dati costituiscono una risorsa strategica per comprendere i fenomeni della mobilità e supportare decisioni tempestive e fondate su evidenze oggettive. Lavorare con il mondo accademico e della ricerca – prosegue l’Ad di Anas – ci consente di valorizzare il patrimonio informativo di cui disponiamo e di sperimentare nuovi modelli predittivi capaci di anticipare criticità e individuare soluzioni innovative. Il riconoscimento conferito dalla SIS è per noi motivo di orgoglio e conferma l’impegno di Anas nella diffusione della cultura del dato come leva di sviluppo e miglioramento continuo. Il nostro obiettivo è trasformare conoscenza e innovazione in benefici concreti per i cittadini, contribuendo a una mobilità sempre più sicura, efficiente e moderna”.
La sfida è stata costruita utilizzando dati aggregati messi a disposizione da Anas, relativi ai flussi di traffico, all’incidentalità sulle principali direttrici e ai contatti con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, considerati come indicatore dello stato percepito della rete. L’obiettivo è valutare la capacità di modelli statistici avanzati di correlare tali informazioni per individuare criticità, anticipare possibili situazioni di rischio, migliorare la pianificazione della viabilità e orientare decisioni sempre più efficaci e basate sui dati.
Sotto la diretta supervisione di Massimo Carlini, Responsabile Advertising, Brand Strategy & Digital Communication, la struttura da lui guidata ha interamente sostenuto e coordinato la complessa macchina organizzativa e la gestione della manifestazione per conto di Anas. Per i lavori d’esame della giuria scientifica dell’hackathon è stato nominato Massimo Carlini, in rappresentanza del quale hanno partecipato Giuseppina Anatriello, Responsabile Analisi Statistiche e Reputation Management, Elisabetta Cicchiello, Analisi Statistiche e Reputation Management.
La sfida notturna è stata costruita utilizzando dati aggregati messi a disposizione da Anas, relativi ai flussi di traffico, all’incidentalità sulle principali direttrici e ai contatti con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), considerati come indicatore dello stato percepito della rete.
Al termine di intense ore di analisi, la giuria scientifica ha premiato i team universitari che si sono distinti per l’eccellenza delle loro soluzioni: “La frittata è fatta” (Università di Padova): Premio per la Miglior Previsione; “Bayesian Chainsaw” (Università degli Studi di Trieste): Premio Miglior Overall; “StayimBRUTTIti” (La Sapienza Università di Roma): Premio per il Miglior Report; “RCS” (La Sapienza Università di Roma): Menzione Speciale Anas.
– foto ufficio stampa Anas –
(ITALPRESS).

Mattarella, “Guardia di Finanza presidio di legalità e correttezza”

Mattarella, “Guardia di Finanza presidio di legalità e correttezza”

ROMA (ITALPRESS) – La Guardia di finanza è “un Corpo capace di continuità di oltre due secoli e mezzo, testimonianza di attitudine all’innovazione e in grado di adeguarsi ai mutamenti più radicali della società”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, con una rappresentanza di appartenenti al Corpo, in occasione del 252esimo anniversario di costituzione della Guardia di Finanza,
“Questo 252esimo anniversario si colloca nel percorso della missione che oggi viene assolta in un contesto geopolitico nuovo. Presente nei passaggi cruciali della nostra storia, protagonista della liberazione della patria dall’antifascismo, la Guardia di Finanza ha contribuito in modo significativo a esprimere i valori costituzionali, quelli di coesione, di solidarietà, di giustizia sociale”, sottolinea il presidente. “Accanto al necessario contrasto dell’evasione fiscale a tutela della capacità della Repubblica di rispondere alle esigenze dei cittadini”, all’attività della Guardia di Finanza si è affiancata “la lotta alle frodi e la tutela dei mercati, assicurando così un presidio strategico per la correttezza, la legalità, la capacità della vita economica del nostro Paese”, ricorda Mattarella. “I finanzieri tengono fede ogni giorno al giuramento allo Stato, alla Repubblica e alle sue istituzioni, pagando sovente un prezzo altissimo. Rivolgo un pensiero a commosso ai tanti che si sono sacrificati mentre adempivano al dovere. Nel tempo recente, i finanzieri scelti Matteo Franzoso ed Erik Pettavino, le cui vite sono state spezzate nell’esercito delle attività in ambienti insidiosi. Attività che richiede professionalità e coraggio. Ai loro familiari rinnovo la profonda vicinanza e la riconoscenza del nostro Paese”, conclude il presidente.
(ITALPRESS).

– foto: ufficio stampa Quirinale –

De Siervo “Multe severe e più risorse per lotta alla pirateria”

ROMA (ITALPRESS) – “Malagò persona giusta per ripristinare il rapporto con un pezzo della politica? Credo proprio di sì. Al presidente non mancano competenze, esperienza e credibilità istituzionale. Lo ha detto anche lui ieri, rivelando come la seconda telefonata ricevuta fosse stata quella del ministro Abodi. Credo che possa esserci un rapporto proficuo”. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, a margine degli “Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza”, evento organizzato dalla Fapav a Palazzo Wedekind a Roma. “Mi ha fatto piacere che Malagò abbia parlato del tema della pirateria, sa quanto è importante il tema delle risorse economiche. La richiesta al Governo è di riuscire ad innalzare il valore delle multe che vengono comminate a chi viola le regole e soprattutto mettere in condizione le forze dell’ordine di avere più risorse affinché queste indagini possano avere più impatto e raggiungere più rapidamente queste persone”, ha aggiunto De Siervo.

mec/mc/azn

Sielte, Turrisi “Accompagniamo la trasformazione digitale del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – Accompagnare la trasformazione digitale dell’Italia. È la mission di Sielte, azienda che nel 2025 ha tagliato il traguardo dei 100 anni di storia. Il presidente e amministratore delegato Salvatore Turrisi ne ha parlato in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Sielte, nel corso degli ultimi anni, è diventato un system integrator – spiega Turrisi -. Oggi è quella piattaforma di riferimento dei più grandi clienti per i servizi e la connettività, tutto quello che comunque gravita attorno al mondo della tecnologia delle telecomunicazioni”.
“L’evoluzione di Sielte nasce giorno dopo giorno, persona per persona – prosegue il presidente e amministratore delegato -, quindi dal reskilling delle persone, dal loro percorso formativo. Noi investiamo molto sulla formazione”.

sat/azn

Teatro, Miglietta “Regione Puglia rafforza rete europea delle produzioni locali”

BARI (ITALPRESS) – “Con questa iniziativa intendiamo aprire la nostra vetrina di una selezione di produzioni della nostra Regione e provare a farle incontrare con il mercato nazionale e internazionale. Ma il nostro obiettivo è anche quello di fare rete, di fare sistema con le regioni del sud Italia. Abbiamo invitato gli amministratori e le amministratrici delle altre regioni proprio per ragionare anche su una strategia comune rispetto alle produzioni teatrali e alla cultura in generale”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Conoscenza e alle Culture della Regione Puglia Silvia Miglietta a margine della presentazione delle nuove traiettorie regionali per la valorizzazione, la circuitazione e l’internazionalizzazione della scena teatrale, coreutica e performativa pugliese.

xa2/pc/mca3

Scambio elettorale politico-mafioso, arrestato il sindaco di Spadafora

MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno arrestato il sindaco di Spadafora (Messina) e due fratelli di 71 e 75 anni, considerati vicini alla famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”. Il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, emesso dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, contesta a vario titolo i reati di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. L’inchiesta è partita nell’aprile del 2024 dopo una denuncia e riguarda le elezioni comunali dell’8 e 9 giugno dello stesso anno. Secondo l’accusa, il voto sarebbe stato condizionato dall’appoggio elettorale fornito al candidato sindaco (poi eletto) dai due fratelli indagati. I due avrebbero raccolto voti sfruttando la loro nota vicinanza ai clan della zona. In cambio del sostegno, una volta eletto, il primo cittadino avrebbe firmato diversi atti amministrativi per favorirli, garantendo loro vantaggi economici come l’assegnazione di parcheggi pubblici legati a case di proprietà, sconti sull’IMU non spettanti, pratiche facili per sbloccare immobili sequestrati e cambi di destinazione d’uso.

pc/mca1

(Fonte video: Carabinieri Messina)