IRA FESTIVAL 2026 CHIUDE LA SUA SECONDA EDIZIONE:LA CALABRIA SI CONFERMA CROCEVIA INTERNAZIONALE DELLE ARTI PERFORMATIVE CONTEMPORANEE

Si è conclusa domenica 21 giugno la seconda edizione di IRA Festival, il progetto internazionale dedicato alle arti performative contemporanee che dal 18 al 21 giugno ha trasformato Soverato in una piattaforma di incontro tra artisti, operatori culturali, direttori di festival, curatori, produttori e pubblico provenienti da numerosi Paesi del mondo. Per quattro giorni la città calabrese è diventata un laboratorio diffuso di ricerca, creazione e confronto, accogliendo spettacoli, open studio, residenze artistiche, incontri professionali e momenti di dialogo che hanno attraversato teatri, cortili, palestre, campi da basket, sale parrocchiali e spazi non convenzionali, confermando la vocazione di IRA come progetto capace di intrecciare comunità locale e reti culturali internazionali. Ideato e diretto da Settimio Pisano e Pietro Monteverdi, IRA – International Institute for Performing Arts – si conferma una delle esperienze più innovative del panorama nazionale, un modello che unisce festival, piattaforma professionale e programma di residenze in un unico ecosistema dedicato alla crescita delle nuove generazioni artistiche e alla circolazione internazionale delle opere.






foto sono di Angelo Maggio
LE ULTIME DUE GIORNATE: TRA RICERCA, SPERIMENTAZIONE E SGUARDI SUL FUTURO
Le giornate del 20 e 21 giugno hanno rappresentato in maniera esemplare l’identità di IRA Festival, alternando momenti di creazione in divenire, spettacoli compiuti e occasioni di incontro tra artisti e operatori provenienti da differenti continenti.
Tra gli appuntamenti più significativi di sabato e domenica, si è distinta la prima assoluta di “Stanza (Soverato)” di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, una performance one-to-one sviluppata all’interno di una camera d’albergo. Un lavoro radicale e intimo che ha invitato gli spettatori a confrontarsi con una dimensione sospesa tra sonno, vulnerabilità, esposizione e abbandono, ridefinendo il rapporto tra performer e osservatore.
Grande attenzione anche per l’Open Studio “MALIA – studio sull’incanto” della compagnia Parini Secondo, una ricerca scenica che intreccia suggestioni provenienti dalla musica trance e dal black metal, immaginari esoterici e dinamiche della seduzione contemporanea, dando vita a un universo performativo ipnotico e perturbante.
In serata il Teatro sul Mare ha accolto “Manifestus” di Jacopo Jenna, una riflessione coreografica sul potere delle immagini, sulla costruzione dei simboli e sulla memoria collettiva, in un lavoro che conferma la capacità dell’artista di coniugare ricerca storica e linguaggi performativi contemporanei.
Tra gli appuntamenti più seguiti della giornata anche “Special K” della compagnia cilena La Mona Ilustre, spettacolo che intreccia teatro fisico, umorismo e dimensione onirica per raccontare fragilità, desideri e contraddizioni dell’essere umano attraverso una scrittura scenica visionaria e coinvolgente.
Grande partecipazione inoltre per “Daughter of the Sea”, creazione della performer e coreografa hongkonghese Stella Chan, un lavoro che intreccia danza contemporanea, memoria e identità territoriale, evocando attraverso il corpo un dialogo profondo tra appartenenza, migrazione e rapporto con il mare.
A chiudere la giornata è stato “Under Control” dello sloveno Luka Piletič, intenso lavoro teatrale che mette in discussione i meccanismi del controllo sociale, dell’identità e della rappresentazione del corpo, portando in scena una riflessione sui limiti tra libertà individuale e condizionamento.
L’ultima giornata del festival ha proseguito il percorso di apertura ai processi creativi attraverso gli Open Studios delle residenze artistiche internazionali.
“Chucao: Sensitive Interface Biome” di María Catalina Jorquera ha proposto un ecosistema performativo ispirato al canto del Chucao, uccello endemico delle foreste australi cilene. Un dialogo continuo tra corpo, suono e tecnologia generativa che ha esplorato nuove forme di relazione tra esseri umani e ambiente naturale.
Con “Vorreië ca scisse la lunë”, casagrande//giorgini ha presentato un concerto performativo nato da una ricerca sui canti di tradizione agricola abruzzese. Una partitura vocale e musicale capace di trasformare la memoria popolare in esperienza contemporanea e immersiva.
“NU” di Virginia Spallarossa ha invece offerto al pubblico uno studio essenziale e raffinato sul corpo e sulla sua capacità di generare senso attraverso il movimento, confermando il valore della ricerca sviluppata all’interno del programma residenziale. Su musica barocca, dolcezza e tormento, piacere e dolore, vita e morte, si intrecciano unendo l’integrità e la sacralità dei corpi dei due danzatori.
Tra gli appuntamenti più attesi della serata conclusiva, “NICO, DESERTSHORE” di Giovanfrancesco Giannini ha costruito un intenso dispositivo site-specific dedicato all’universo poetico e musicale di Nico, figura iconica della cultura europea del Novecento, mentre il Teatro Comunale ha accolto la prima europea di “Todo lo que me falta” di Juan Pablo Galimberti, lavoro teatrale che affronta il tema dell’identità, della mancanza e della costruzione della memoria personale attraverso una scrittura scenica potente e profondamente contemporanea.
UNA PIATTAFORMA INTERNAZIONALE NEL CUORE DELLA CALABRIA
A caratterizzare IRA Festival non è soltanto la qualità della proposta artistica ma soprattutto la sua dimensione internazionale.
Nel corso delle quattro giornate, Soverato ha ospitato direttori artistici, programmatori, produttori e curatori provenienti da numerosi Paesi, coinvolti in incontri professionali, momenti di networking e occasioni di confronto che hanno permesso agli artisti ospitati di presentare i propri lavori e costruire nuove opportunità di circuitazione internazionale.
In questo senso IRA non rappresenta semplicemente una vetrina di spettacoli ma un vero e proprio dispositivo di sviluppo culturale capace di creare connessioni concrete tra la Calabria e alcune delle più importanti reti internazionali delle arti performative contemporanee.
La presenza di operatori provenienti da realtà di primo piano del panorama mondiale conferma il crescente interesse verso un progetto che, in soli due anni, è riuscito a costruire una credibilità riconosciuta ben oltre i confini nazionali.
UN BILANCIO CHE GUARDA AL FUTURO
La seconda edizione di IRA Festival consegna al territorio un risultato importante: avere dimostrato che la Calabria può essere non soltanto luogo di ospitalità artistica ma anche centro di produzione culturale contemporanea, spazio di confronto internazionale e laboratorio permanente di innovazione.
L’intreccio tra spettacoli, residenze, piattaforma professionale e coinvolgimento della comunità ha generato un’esperienza che va oltre il formato tradizionale del festival, contribuendo a costruire nuove prospettive per il sistema culturale del Mezzogiorno.
A sintetizzare il significato di questo percorso sono le parole del co-direttore Pietro Monteverdi:
«Soverato è da ora sulla mappa delle arti performative mondiali. Abbiamo iniziato un percorso virtuoso e i continui attestati di stima che ci arrivano dai nostri colleghi da tutto il mondo ne sono la prova. Soverato e la Calabria sono nomi ora pronunciati a San Paolo, Santiago del Chile, Ginevra, Bruxelles, Hong Kong, Berlino e tanti altri luoghi del mondo.
Le grandi professionalità che hanno partecipato, direttori di alcune delle realtà più importanti del mondo, hanno dimostrato grande interesse verso il nostro progetto, riconoscendo l’enorme potenziale della nostra terra e il grande lavoro che abbiamo fatto in soli due anni di permanenza.
Adesso è il momento che il territorio risponda, si stringa intorno a noi e ci dia ancora più forza per crescere e stabilizzarci. Vi aspettiamo, abbiamo bisogno di voi».
È proprio in queste parole che si concentra il lascito più significativo dell’edizione 2026: la consapevolezza che, per alcuni giorni, la Calabria sia stata il centro di una rete internazionale di relazioni artistiche e culturali, e che da questa esperienza possa nascere un progetto stabile capace di generare opportunità, visibilità e nuove traiettorie di sviluppo per l’intero territorio.
IRA Festival chiude dunque la sua seconda edizione confermando la propria missione: costruire ponti tra periferie e centri, tra Sud Italia e mondo, tra ricerca artistica e comunità, trasformando Soverato in uno dei luoghi più dinamici e promettenti della scena performativa contemporanea internazionale.
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NAPOLI (ITALPRESS) – Nei giorni scorsi Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate hanno scoperto una truffa legata al Superbonus 110% da circa 560 milioni di euro. Una vicenda che si inserisce in un contesto più ampio: in Italia l’evasione fiscale è stimata attorno ai 100 miliardi di euro l’anno. Il punto dell’economista Gianni Lepre.
ROMA (ITALPRESS) – “Malagò persona giusta per ripristinare il rapporto con un pezzo della politica? Credo proprio di sì. Al presidente non mancano competenze, esperienza e credibilità istituzionale. Lo ha detto anche lui ieri, rivelando come la seconda telefonata ricevuta fosse stata quella del ministro Abodi. Credo che possa esserci un rapporto proficuo”. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, a margine degli “Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza”, evento organizzato dalla Fapav a Palazzo Wedekind a Roma. “Mi ha fatto piacere che Malagò abbia parlato del tema della pirateria, sa quanto è importante il tema delle risorse economiche. La richiesta al Governo è di riuscire ad innalzare il valore delle multe che vengono comminate a chi viola le regole e soprattutto mettere in condizione le forze dell’ordine di avere più risorse affinché queste indagini possano avere più impatto e raggiungere più rapidamente queste persone”, ha aggiunto De Siervo.
ROMA (ITALPRESS) – Accompagnare la trasformazione digitale dell’Italia. È la mission di Sielte, azienda che nel 2025 ha tagliato il traguardo dei 100 anni di storia. Il presidente e amministratore delegato Salvatore Turrisi ne ha parlato in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
BARI (ITALPRESS) – “Con questa iniziativa intendiamo aprire la nostra vetrina di una selezione di produzioni della nostra Regione e provare a farle incontrare con il mercato nazionale e internazionale. Ma il nostro obiettivo è anche quello di fare rete, di fare sistema con le regioni del sud Italia. Abbiamo invitato gli amministratori e le amministratrici delle altre regioni proprio per ragionare anche su una strategia comune rispetto alle produzioni teatrali e alla cultura in generale”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Conoscenza e alle Culture della Regione Puglia Silvia Miglietta a margine della presentazione delle nuove traiettorie regionali per la valorizzazione, la circuitazione e l’internazionalizzazione della scena teatrale, coreutica e performativa pugliese.
MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno arrestato il sindaco di Spadafora (Messina) e due fratelli di 71 e 75 anni, considerati vicini alla famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”. Il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, emesso dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, contesta a vario titolo i reati di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. L’inchiesta è partita nell’aprile del 2024 dopo una denuncia e riguarda le elezioni comunali dell’8 e 9 giugno dello stesso anno. Secondo l’accusa, il voto sarebbe stato condizionato dall’appoggio elettorale fornito al candidato sindaco (poi eletto) dai due fratelli indagati. I due avrebbero raccolto voti sfruttando la loro nota vicinanza ai clan della zona. In cambio del sostegno, una volta eletto, il primo cittadino avrebbe firmato diversi atti amministrativi per favorirli, garantendo loro vantaggi economici come l’assegnazione di parcheggi pubblici legati a case di proprietà, sconti sull’IMU non spettanti, pratiche facili per sbloccare immobili sequestrati e cambi di destinazione d’uso.