Munoz stende anche la Repubblica Democratica del Congo, Colombia ai sedicesimi
GUADALAJARA (MESSICO) (ITALPRESS) – La Colombia batte anche la Repubblica Democratica del Congo e conquista la qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali. Nell’1-0 finale è decisivo ancora una volta Munoz, di ruolo terzino ma già autore di due reti in questa kermesse iridata, dopo quella realizzata contro l’Uzbekistan nella prima giornata. Un gol arrivato solo a venti minuti dalla fine di una partita in cui il predominio della Colombia è stato chiaro. Gli uomini del ct Lorenzo però hanno sbattuto ripetutamente sul muro eretto da Mpasi.
Il portiere del team congolese è protagonista già dopo pochi minuti, quando è reattivo sul tentativo ravvicinato di Arias, con Munoz che sul tap-in colpisce il palo. Il terzino trova il gol di testa al 6′, ma la rete viene annullata per un fuorigioco di pochi centimetri. A cavallo del quarto d’ora si fanno vedere anche Rodriguez dalla distanza e Diaz con un tiro da dentro l’area dopo aver saltato Mbemba: in entrambi i casi è ancora pronto Mpasi. La Colombia non riesce a sfondare, nonostante la Repubblica Democratica del Congo non riesca mai a creare situazioni pericolose in attacco, e quindi si va al riposo sullo 0-0. Il secondo tempo riprende con un’altra occasione importante per Diaz con il mancino, ma Mpasi para in stile futsal. A questo punto, il ritmo della partita cala, con la Colombia che fatica a trovare idee per proseguire nel pressing offensivo e la squadra di Desabre che trova un pò di verve con i nuovi entrati Pickel e Joris Kayembe. Al 76′, ecco l’episodio che sblocca la partita: Quintero trova tra le linee Cordoba, che col corpo protegge la palla che arriva a Munoz, il cui tiro di sinistro viene deviato da Kapuadi, sorprendendo Mpasi. La rete sblocca la Colombia, che va a segno per altre due volte in meno di due minuti con Diaz, ma entrambi i gol vengono annullati: nel primo, arrivato in pallonetto, c’è un fallo precedente su Mbemba, mentre nel secondo, arrivato con una giocata classica a rientrare, l’attaccante del Bayern Monaco era partito in fuorigioco. Il finale di partita è favorevole alla Repubblica Democratica del Congo, che al 91′ trova anche il primo, vero, tiro in porta della partita con Mbuku, ma Vargas fa buona guardia nella sua area di rigore e sventa il potenziale pericolo. Al triplice fioschio “Cafeteros” in festa.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).








ROMA (ITALPRESS) – “Non cambio idea. La politica estera sarà quella che è stata negli ultimi 80 anni. Non cambio idea su quanto sia importante mantenere solido il rapporto fra Stati Uniti ed Europa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Maurizio Belpietro a “Il giorno de La Verità”.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Meloni sta trasformando quanto avvenuto con Trump in un’occasione di propaganda. Abbiamo visto come Sánchez, Macron, leader che sono stati attaccati da Trump, abbiano preso posizioni di rispetto del proprio paese di fronte ad assurdità che provenivano dal presidente americano, tenendo un atteggiamento molto prudente e attento per non provocare qualcuno che si comporta in modo irrazionale”. Così Brando Benifei, eurodeputato del Pd in un’intervista alla ITALPRESS, criticando la strategia comunicativa della premier.
PALERMO (ITALPRESS) – “L’organizzazione di una partita al Barbera per chiudere la carriera sembrava qualcosa di molto lontano ma l’amministrazione comunale e il Palermo, che ringrazio, l’hanno resa una cosa fattibile: oggi sono contento di poter dire che il 26 settembre faremo questa festa”. Lo sottolinea l’ex capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, a margine della conferenza stampa, a Villa Lampedusa, della partita con cui il Romario del Salento darà l’addio al calcio giocato. “Ho passato tanti anni a pensare che non avevo salutato Palermo nel modo giusto – prosegue Miccoli -. Oggi sono contento di aver chiuso un cerchio e di poter salutare la città e la tifoseria per come meritano, visto il modo in cui mi hanno trattato. Per quanto riguarda la squadra, la società farà sicuramente il massimo per poter andare in Serie A: spero che sia l’anno giusto perché una piazza del genere, una società del genere e una tifoseria del genere, non possono stare in Serie B. Mi auguro che il Barbera sia pieno, rivederlo così sarebbe un sogno e un’emozione particolare: dovrò mettermi a dieta – ride l’ex capitano rosanero – perché quel giorno non voglio fare brutta figura; sarà sicuramente un momento di festa. “Ho accettato subito di fare tutto questo, ma il primo aspetto su cui mi sono focalizzato è che, da parte mia, il ricavato andrà alla Fondazione Falcone: con Vincenzo Di Fresco ci sono una serie di progetti che vogliamo portare avanti”, ha concluso Fabrizio Miccoli. 











