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Welfare, Cassaniti “L’Epap cresce e accelera sulle riforme”

Welfare, Cassaniti “L’Epap cresce e accelera sulle riforme”

ROMA (ITALPRESS) – Crescita del 10% nel 2025, patrimonio che raggiunge quota 1,7 miliardi di euro e un rendimento finanziario del 4,66% in un anno segnato da forti turbolenze geopolitiche. Epap, l’Ente pluricategoriale di previdenza e assistenza, chiude un esercizio solido e guarda avanti con un’agenda di riforme ambiziose, dal welfare professionale fino alla battaglia contro la doppia tassazione sui rendimenti. A tracciare il quadro è Carlo Cassaniti, presidente dell’ente, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Epap riunisce sotto lo stesso tetto le professioni degli Attuari, Chimici e Fisici, Dottori Agronomi e Dottori Forestali, e Geologi. Una platea complessiva di circa 34.000 iscritti, tutti liberi professionisti, accomunati da una struttura previdenziale nata con il decreto legislativo 103, trent’anni fa.
“Come tutti gli enti di previdenza privati – spiega Cassaniti – la nostra mission è duplice: da un lato raccogliere i contributi degli iscritti, investirli e rivalutare i montanti che diventeranno le pensioni future; dall’altro accompagnare i professionisti durante la fase lavorativa con misure di welfare”. Un equilibrio tra previdenza e assistenza che l’ente cerca di declinare in modo sempre più integrato e moderno.
“I nostri sono investimenti pazienti, a lungo termine. Guardiamo al rendimento, ma dobbiamo garantire le pensioni, quindi manteniamo sempre un rischio calcolato”, sottolinea il presidente dell’Epap.
Una filosofia condivisa dall’intero sistema degli enti previdenziali privati italiani, che oggi conta circa 20 enti, gestisce un patrimonio complessivo di circa 130 miliardi di euro e rappresenta un interlocutore di primo piano per lo Stato.
“Lo siamo stati anche nei momenti più delicati – ricorda Cassaniti -. Durante il Covid abbiamo aiutato i nostri iscritti, garantito sussidi e in alcuni casi li abbiamo anche anticipati per conto dello Stato”. Un ruolo che va ben oltre la gestione previdenziale in senso stretto e che include investimenti in economia reale, con ricadute positive sul tessuto produttivo nazionale.
Se i conti sono solidi, Cassaniti non nasconde che il sistema necessita di profondi aggiornamenti. Il nodo centrale è quello dell’adeguatezza delle prestazioni. EPAP opera con il sistema contributivo puro a capitalizzazione individuale – il meccanismo introdotto dalla legge Dini – che garantisce la sostenibilità finanziaria ma pone sfide importanti sul fronte dell’entità delle pensioni future, specialmente per chi ha carriere discontinue o redditi non elevati.
“Con il contributivo puro, bisogna avere redditi elevati e una contribuzione mediamente alta per avere buone pensioni – sottolinea il presidente -. Per questo è necessario intervenire sia sul versante dei contributi che su quello dei contributi integrativi, che finanziano il nostro welfare”. Il nuovo mandato presidenziale, avviato l’anno scorso, ha messo al centro proprio una stagione di riforme: nuove regole per la costruzione delle pensioni e un regolamento più organico per le misure di assistenza.
Il passaggio più significativo è quello da un welfare puramente assistenziale a un sistema integrato. “Vogliamo fornire ai nostri iscritti tutti gli strumenti per arricchire la propria conoscenza professionale – spiega Cassaniti -: formazione specialistica, strumentazione per gli studi, cultura previdenziale. La pensione degli iscritti inizia dal primo giorno di attività lavorativa”.
Accanto al sostegno alla genitorialità – con contributi aggiuntivi su maternità e asili nido rispetto a quelli di legge – l’ente punta a sviluppare misure che guardino all’evoluzione delle professioni, incluso il tema dell’intelligenza artificiale, su cui il sistema degli enti previdenziali partecipa già al tavolo istituito dal Ministero del Lavoro.
Tra le variabili strutturali che preoccupano il sistema, il calo demografico occupa un posto di primo piano. A complicare il quadro, l’innalzamento dell’età media della popolazione sposta l’orizzonte temporale delle erogazioni. “Questi due aspetti insieme – avverte Cassaniti – modificano profondamente i nostri scenari attuariali. Bisogna trovare un equilibrio, e ci sono tanti tavoli aperti su questo tema”.
Un fronte sempre caldo è quello della tassazione. Gli enti di previdenza obbligatoria di primo pilastro, come EPAP, pagano il 26% sui rendimenti, contro il 20% applicato ai fondi pensione di secondo pilastro, che sono invece facoltativi. Una disparità che Cassaniti definisce “un paradosso” e che frena la capacità degli enti di reinvestire risorse in welfare.
L’argomento è supportato da studi internazionali: “Ogni euro investito in sanità preventiva genera un ritorno stimato di 14 euro – sottolinea Cassaniti -. Abbassare il prelievo fiscale sui rendimenti degli enti di primo pilastro libererebbe risorse che, investite in welfare, produrrebbero un effetto moltiplicatore enormemente positivo per la spesa pubblica futura”.
“E’ un tema che la politica conosce bene – afferma il presidente di Epap -. A giugno siamo stati convocati dal ministro del Lavoro Marina Calderone proprio per discutere, tra le varie proposte avanzate nel trentennale dell’ente, anche il tema della doppia tassazione, che riteniamo non più prorogabile”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Scherma, Santarelli “Squadra giovane, obiettivo alzare l’asticella”

ROMA (ITALPRESS) – “Negli ultimi anni abbiamo riportato a casa un titolo europeo e uno mondiale. La nazionale ha avuto un ricambio e adesso una squadra molto giovane, a parte me. Il gruppo è veramente forte e solido. L’obiettivo è alzare l’asticella”. Così
lo spadista Andrea Santarelli, a margine della conferenza stampa di presentazione dei ritiri della Nazionali Olimpiche e Paralimpiche della scherma azzurra in Trentino presso la Fiera di Roma. “Siamo molto camaleontici rispetto alle altre Nazioni, questa è la nostra forza”.

mec/gm/gtr

FILADELFIA SUONA LA VITTORIA: I TALENTI DELLA “MONTALCINI” CONQUISTANO L’ITALIA E FANNO GRANDE LA CITTÀ

Doppio trionfo nei concorsi musicali di Filadelfia e Scandicci, mentre una borsa di studio premia il merito di Giovanni Bartucca: la comunità celebra una generazione che unisce eccellenza, passione e futuro

FILADELFIA – Il sindaco Anna Bartucca, l’amministrazione comunale e l’intera comunità di Filadelfia esprimono le più vive e sentite congratulazioni ai ragazzi dell’Istituto Omnicomprensivo “Rita Levi Montalcini” per gli straordinari successi conseguiti e per l’eccellenza dimostrata nel panorama musicale e formativo.
Gli studenti dell’Istituto si sono distinti in modo eccezionale portando in alto il nome della città. In particolare, la comunità celebra con immenso orgoglio i seguenti prestigiosi traguardi: primo premio assoluto conferito all’ensemble di chitarre in occasione del Concorso Musicale Città di Filadelfia “Paolo Serrao”; primo premio conquistato dall’orchestra dell’Istituto al prestigioso Concorso Musicale di Scandicci, in Toscana
A queste straordinarie vittorie collettive si aggiunge un importante riconoscimento individuale per il percorso formativo e professionale dei giovani del territorio: l’assegnazione di una borsa di studio del valore di 2.000 euro a Giovanni Bartucca per la frequenza di un corso di saldatura.
«Si tratta – è scritto in una nota – di traguardi prestigiosi che rendono orgogliosa tutta la nostra comunità e che rappresentano il frutto maturo dell’impegno, del talento e della passione dei nostri studenti. A voi ragazzi va il nostro applauso più sincero per aver rappresentato Filadelfia con entusiasmo ed eccellenza. Complimenti a tutti per questo bellissimo successo!»
Un sentito ringraziamento da parte dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza va alla dirigente scolastica e a tutti gli insegnanti «che, con dedizione, professionalità e amore per il proprio lavoro, accompagnano ogni giorno i ragazzi nel loro percorso formativo, trasmettendo entusiasmo, valori e una profonda passione per la musica, il lavoro e la cultura», sono le conclusioni della nota.

L’articolo FILADELFIA SUONA LA VITTORIA: I TALENTI DELLA “MONTALCINI” CONQUISTANO L’ITALIA E FANNO GRANDE LA CITTÀ proviene da S1 TV.

Epap, Cassaniti “Patrimonio solido e in crescita, avanti con le riforme”

ROMA (ITALPRESS) – Crescita del 10% nel 2025, patrimonio che raggiunge quota 1,7 miliardi di euro e un rendimento finanziario del 4,66% in un anno segnato da forti turbolenze geopolitiche. Epap, l’Ente pluricategoriale di previdenza e assistenza, chiude un esercizio solido e guarda avanti con un’agenda di riforme ambiziose, dal welfare professionale fino alla battaglia contro la doppia tassazione sui rendimenti. A tracciare il quadro è Carlo Cassaniti, presidente dell’ente, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Epap riunisce sotto lo stesso tetto le professioni degli Attuari, Chimici e Fisici, Dottori Agronomi e Dottori Forestali, e Geologi. Una platea complessiva di circa 34.000 iscritti, tutti liberi professionisti, accomunati da una struttura previdenziale nata con il decreto legislativo 103, trent’anni fa.
“Come tutti gli enti di previdenza privati — spiega Cassaniti — la nostra mission è duplice: da un lato raccogliere i contributi degli iscritti, investirli e rivalutare i montanti che diventeranno le pensioni future; dall’altro accompagnare i professionisti durante la fase lavorativa con misure di welfare”.

sat/gsl

Chiadò “Oro spadiste a Parigi una responsabilità, lavoriamo per la riconferma”

ROMA (ITALPRESS) – L’oro olimpico nella spada femminile a squadre arrivato a Parigi “è una bella responsabilità sotto tutti i punti
di vista. Meglio arrivarci con questa responsabilità, ma si lavora per confermarsi”. Così il ct della squadra italiana di spada femminile, Dario Chiadò, a margine della conferenza stampa di presentazione dei ritiri della Nazionali Olimpiche e Paralimpiche
della scherma azzurra in Trentino presso la Fiera di Roma. “Abbiamo due test importantissimi alle porte, l’Europeo e il Mondiale – ha aggiunto -. Si lavora per trovare il giusto feeling e ripetersi, che è sempre più difficile della prima volta”.
mec/gm/gtr

America Week – Episodio 69

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Questa settimana a Washington Donald Trump è apparso sempre più debole. Ma attenzione: un Trump più debole non è necessariamente meno pericoloso. Anzi, può diventarlo di più. Il presidente sembra sempre più ossessionato dai suoi nemici, sempre più deciso a usare lo Stato come un’estensione del proprio potere personale. E il Partito Repubblicano, che per anni ha obbedito quasi senza fiatare, comincia finalmente a mostrare qualche crepa. Non una rivolta. Ma qualcosa che le assomiglia. Il caso più clamoroso riguarda il fondo da 1,8 miliardi di dollari che l’amministrazione voleva creare per compensare le presunte vittime della cosiddetta “weaponization” della giustizia. In pratica, un fondo che molti critici considerano destinato a premiare alleati politici e fedelissimi di Trump. I democratici hanno tentato di bloccarlo al Senato e tre repubblicani si sono uniti a loro. Non è bastato. La proposta è stata respinta. Ma il dato politico resta: perfino dentro il Gop c’è chi comincia a parlare apertamente di abuso di potere e di rischio costituzionale. La frattura più significativa riguarda però la guerra con l’Iran.

xo9/fsc/gtr

Truffa su fondi per Istituto Zooprofilattico Palermo, sequestro da 175 mila euro

LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Su richiesta della Procura Europea (EPPO) di Palermo, la Guardia di Finanza ha eseguito oggi in Sicilia un provvedimento di sequestro di beni nell’ambito di un’indagine su presunte frodi relative a fondi dell’Unione Europea destinati alla promozione della salute pubblica veterinaria. Il Gip del Tribunale di Palermo ha disposto il sequestro dei beni fino a un importo di 175.000 euro nei confronti dell’ex commissario straordinario e presidente dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo e ad altri due dirigenti.

pc/mca3 (fonte video: Guardia di Finanza)

Truffa su fondi veterinari a Palermo, sequestro da 175 mila euro

Truffa su fondi veterinari a Palermo, sequestro da 175 mila euro

PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di sequestro per oltre 175.000 euro, anche per equivalente, nei confronti dell’ex commissario straordinario e presidente dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo e ad altri due dirigenti.

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale locale su richiesta della Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Palermo, punta a colpire il profitto dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione a danno dello Stato.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, si sono concentrate sulla gestione dei finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Siciliana e da un’organizzazione internazionale per la tutela della sanità pubblica veterinaria. Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati, sfruttando i ruoli apicali rivestiti all’interno dell’Ente percettore dei fondi, avrebbero ottenuto indebitamente risorse pubbliche nel periodo compreso tra il 2022 e il 2025.

Tali somme, secondo gli inquirenti, sarebbero state poi riutilizzate in modo discrezionale per l’aumento di compensi privati e per l’affidamento di incarichi e consulenze esterne per attività che, in precedenza, venivano svolte direttamente in house dall’ente pubblico.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).