ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Nuova Mercedes GLA, ancora più elettrica e tecnologica
– Auto elettriche, il mercato cresce ma rallenta la corsa
– Caro carburanti, il Governo estende lo sconto sul gasolio
mrc/abr/gtr
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell’Artico
– Alpi sempre più calde, ghiacciai a rischio tra fusione e siccità
– A Giffoni premiato un corto dedicato alla tutela della natura
– Capsule e cialde di caffè, dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata
mgg/gtr/col
ROMA (ITALPRESS) – “La guerra non fa che generare altra guerra e provoca enormi sofferenze. E’ tempo di fermare la spirale di violenza, dare spazio alla diplomazia e al dialogo per aprire la strada alla pace“. Questo l’appello di Papa Leone al termine dell’Angelus, in merito alle “notizie dolorose di persone innocenti uccise, ferite in Ucraina e Russia”. Il Pontefice si dice “vicino alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che soffrono a causa del conflitto in atto. Di fronte a tanto dolore, rinnovo l’accurato appello affinchè si rispetti il diritto umanitario e cessino da entrambe le parti gli attacchi che coinvolgono obiettivi civili”.
Papa Leone ha espresso anche preoccupazione per “la tragica situazione in Sudan, specialmente nella città di El Obeid. Esprimo la mia spirituale vicinanza al popolo di quella nazione e rinnovo il mio appello alle autorità affinchè garantiscano i corridoi umanitari alle popolazioni civili. Allo stesso tempo, esorto la comunità internazionale a supportare gli sforzi per giungere a un immediato cessate il fuoco”.
Nella spianata principale del Castello Normanno di Squillace la comicità calabrese ha ritrovato uno dei suoi protagonisti più amati e iconici. In occasione della II edizione della “Rassegna Culturale Maestro Giacinto Cuccunato”, il palcoscenico, sabato 8 agosto, è stato tutto per Enzo Colacino e il suo celebre spettacolo “Parrandu Parrandu”. Enzo Colacino rappresenta per Catanzaro e per l’intera Calabria ben più di un comico, in quanto è una vera e propria maschera contemporanea, un custode del vernacolo, dei modi di dire e della memoria collettiva. Attraverso lo strumento fluido e colorato del dialetto, Colacino trasforma il quotidiano in epica comica, portando in scena i vezzi, le contraddizioni, le manie e la calorosa filosofia di vita della gente del posto. Il titolo dello show, “Parrandu parrandu” (“Parlando parlando”), chiarisce subito l’impostazione dello spettacolo, cioè un dialogo intimo, diretto e travolgente con la platea. Senza ricorrere mai a una comicità volgare o fine a sé stessa, l’artista costruisce un racconto affettuoso che spazia dalle macchiette di quartiere ai ricordi della Catanzaro di un tempo, mettendo a confronto l’autenticità del passato con le nevrosi e i cambiamenti della società contemporanea. Ciò che rende la satira di Colacino unica è la sua capacità di far ridere tutti, dai più anziani alle nuove generazioni, offrendo sempre un secondo livello di lettura. Tra una battuta fulminea e un aneddoto di vita quotidiana, emerge una profonda riflessione sull’importanza del legame con le proprie radici e sulla salvaguardia dell’identità culturale locale di fronte all’omologazione moderna. L’evento, organizzato dall’associazione Accussì Aps, con l’introduzione del presidente Sardo Bruzzese, in collaborazione con l’associazione Zefiro e sostenuto da importanti patrocini come il Comune di Squillace, l’Università della Calabria e I Giardini di Hera, ha dimostrato come la cultura popolare possa essere anche un forte veicolo di coesione e solidarietà. Nel corso della serata, infatti, il pubblico ha avuto l’opportunità, anche tramite il banchetto solidale, sempre presente durante tutta la rassegna, di sostenere attivamente la ricerca contro la distrofia muscolare e le malattie oncologiche, unendo la leggerezza del sorriso a una causa di alto valore umano. Unire l’incanto di una fortezza millenaria come il Castello di Squillace, l’impegno sociale e l’inconfondibile arguzia di Enzo Colacino conferma ancora una volta quanto la Calabria sappia attingere al proprio patrimonio artistico e umano per regalare serate che riscaldano il cuore e arricchiscono lo spirito. Carmela Commodaro
ROMA (ITALPRESS) – E’ morto a Roma, all’età di 90 anni, Massimiliano Cencelli, funzionario della Democrazia Cristiana degli anni ’60. Il suo nome è indissolubilmente legato all’espressione giornalistica “manuale Cencelli”, con cui si allude all’assegnazione di ruoli politici e governativi ad esponenti di vari partiti politici o correnti in proporzione al loro peso. Cencelli si iscrisse alla Democrazia Cristiana nel 1954. Ne diventò un funzionario negli anni seguenti e, in particolare, sarà segretario di Adolfo Sarti. Successivamente fu collaboratore di Nicola Mancino, prima che questi divenisse Vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Cencelli, nel 2001, fu candidato nella lista de La Margherita per il Consiglio comunale del Comune di Roma. -foto Ipa Agency- (ITALPRESS).
CATANIA (ITALPRESS) – E’ stato arrestato, per rapina aggravata, l’uomo che, il 26 aprile scorso, all’interno di una farmacia a Catania, aveva minacciato con un taglierino due dipendenti, impossessandosi della somma di 900 euro, prelevata dal registratore di cassa. Gli agenti della Sezione Antirapina della Squadra Mobile, al termine dell’esame delle videoriprese dell’esercizio e di alcune attività commerciali limitrofe, sono riusciti ad individuare la vettura e poi ad identificarlo, nonostante al momento della rapina indossasse un vistoso cappello.
I Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, Distaccamento di Soverato, sono intervenuti sulla SS106, in prossimità dello svincolo per la località Pietragrande, per un grave incidente stradale che ha coinvolto una Fiat Panda, un’Audi e una motocicletta. Nel sinistro ha perso la vita il conducente della Fiat Panda, mentre tre persone sono rimaste ferite. L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato finalizzato alla messa in sicurezza dello scenario incidentale e al soccorso delle persone coinvolte. In collaborazione con il personale sanitario del SUEM 118, i feriti sono stati immobilizzati e affidati alle cure dei sanitari, che hanno provveduto al successivo trasferimento presso una struttura ospedaliera. I Vigili del Fuoco hanno inoltre provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e dell’area interessata dall’incidente. Per consentire le operazioni di soccorso e i successivi adempimenti, il tratto di SS106 interessato è stato temporaneamente chiuso al traffico in entrambe le direzioni di marcia. Sul posto presente i carabinieri per gli adempimenti di competenza e per i rilievi finalizzati alla ricostruzione della dinamica dell’incidente.
Squillace ha celebrato l’eccellenza con una serata che ha saputo unire orgoglio, comunità e visione. In piazza Duomo, nel centro storico, si è svolta la prima edizione del Premio “Città di Squillace”, iniziativa voluta dall’amministrazione comunale per rendere omaggio a quelle personalità che, attraverso il proprio impegno, contribuiscono a valorizzare la Calabria e a proiettarla oltre i suoi confini. Il riconoscimento è stato assegnato a Floriano Noto, presidente del Catanzaro calcio e vicepresidente nazionale della Lega Serie B, figura che negli ultimi anni ha accompagnato la crescita del club giallorosso con una visione manageriale capace di riportare entusiasmo, risultati e centralità sportiva. La scelta di Noto non è soltanto un tributo al dirigente, ma anche al progetto che ha rilanciato il Catanzaro nel panorama calcistico nazionale. Le motivazioni, lette dall’assessore al turismo Natascia Mellace, hanno sottolineato la capacità del presidente di condurre la squadra dalle serie inferiori ai vertici della Serie B, facendo sognare migliaia di tifosi e costruendo una società solida, ambiziosa e pronta a nuovi traguardi. Il premio, una preziosa targa artistica raffigurante il castello di Squillace, realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, ha aggiunto ulteriore prestigio alla serata, trasformando il riconoscimento in un simbolo di appartenenza e gratitudine. La consigliera delegata all’istruzione Daniela Lioi ha letto un messaggio dello stesso Affidato, impossibilitato a partecipare ma presente con la sua arte. La manifestazione, curata e condotta dal giornalista Oldani Mesoraca, ha visto anche la partecipazione dei calciatori Ruggero Frosinini e Alejo Garnica, ai quali sono state consegnate due opere in ceramica artistica, segno di un legame profondo tra la squadra e il territorio. Nel dialogo con Mesoraca, Noto ha ripercorso la cavalcata della scorsa stagione, culminata nella sfiorata promozione in Serie A, definendo l’acquisizione della società come un atto d’amore verso la città. Ha poi evidenziato la necessità di investire nelle strutture, unico tassello mancante in un progetto che oggi può contare su profili societari solidi e competenti. Sul fronte tecnico, Noto ha indicato con chiarezza la strategia: completare la squadra con due o tre innesti di categoria, profili pronti a elevare il livello della rosa a disposizione di Giorgio Gorgone, e successivamente intervenire sulle uscite per evitare un organico troppo ampio. Il sindaco Enzo Zofrea, consegnando il premio, ha definito Noto un grande imprenditore e un grande presidente, capace di riportare il Catanzaro nel calcio che conta grazie a serietà, competenza e visione. La serata si è conclusa con il concerto di Sherrita Duran, accompagnata dai “Pop & Funk”, e con un lungo applauso della comunità, che ha riconosciuto nel premio non solo un omaggio al merito, ma anche un messaggio di fiducia e di identità. Squillace ha celebrato le eccellenze e, nel farlo, ha raccontato la Calabria che cresce, che sogna e che sa riconoscere chi la rappresenta con orgoglio.
ROMA (ITALPRESS) – “Noi non abbiamo fatto nessun putiferio. Abbiamo sospeso Schengen, come prevedono i Trattati, perchè a Ceuta è successo qualcosa di straordinario. Ancora oggi il sindaco Vivas dice che lì sono rimasti tra 8mila e 11mila migranti. E migliaia sono sub-sahariani che non possono essere rimpatriati. Piuttosto, ciò che è incomprensibile e del tutto inaccettabile è la reazione spagnola”. A parlare, in un’intervista a La Stampa, è il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. “Ceuta – prosegue – non è uno spazio Schengen ma è un’exclave spagnola, la Spagna lo è. E il rischio, come dice anche la stampa spagnola, sono i movimenti secondari dei non marocchini. Dove vanno dopo che sono arrivati in Spagna? L’Italia, come destinazione, è il Paese più esposto. Non siamo la Germania o la Norvegia”. “Già una quindicina di irregolari sono stati fermati in Italia – aggiunge -. Senza contare che tra i migranti ce n’erano che erano stati espulsi in precedenza per jihadismo”. “Non sono marocchini, ma questo non sposta i termini del problema – prosegue -. Va messo un pò di ordine: noi non siamo contro la Spagna, ma abbiamo il dovere di proteggere i nostri confini. E non c’è dubbio che gli arrivi dall’Africa sub-sahariana rappresentino una minaccia jihadista. La stessa polizia spagnola ha fermato persone sospette”. “Brunner ha appena richiamato la Spagna alle sue responsabilità, perchè il modo in cui affrontano questa crisi deve tener conto dell’esigenza che non arrivino migranti non controllati nell’Unione europea – aggiunge -. Abbiamo preso la decisione per porti e aeroporti, e riguarda cittadini di Paesi terzi. Secondo l’intelligence spagnola c’è il rischio di una nuova ondata entro Ferragosto: non revocare la misura è una precauzione. Ci auguriamo di poter revocare la sospensione presto, appena non ci sarà più rischio. E’ Sanchez che ha drammatizzato”. Il governo spagnolo, continua Tajani, “non ha vigilato come avrebbe dovuto. E la politica del ‘venite tutti e sarete regolarizzatì, come ha fatto con un milione di immigrati, è un messaggio negativo che mette a rischio la sicurezza di tutti. A me sembra che questa preoccupazione sia condivisa in Europa”. “Difendere i confini-prosegue – non significa mettere a rischio l’Europa, cosa che accade con l’accoglienza indiscriminata. Io ho dato un’intervista al Mundo denunciando i pericoli del milione di persone regolarizzate, prima che accadesse Ceuta. Era il lunedì dopo la finale dei mondiali. Ripeto: appena passerà il pericolo, riapriremo”. -foto Ipa Agency- (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Una crema proteica golosa, ideale come spuntino o a colazione, a base di ricotta e acqua di cocco e frutti rossi. È la ricetta proposta da Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere.
azn/mgg