Forum Federmanager, focus su fiscalità premiale, managerialità e giovani
ROMA (ITALPRESS) – Una fiscalità d’impresa premiale per la crescita delle PMI, l’inserimento di manager professionisti nell’ambito del Piano Mattei e un regime fiscale competitivo per i giovani talenti under 40: sono queste le tre proposte strutturali lanciate da Federmanager al Governo e alle forze politiche, in occasione del Forum nazionale della Federazione tenutosi a Roma presso l’Auditorium Antonianum.
«Chiediamo investimenti selettivi e misurabili per far crescere il sistema produttivo italiano – ha spiegato il Presidente di Federmanager Valter Quercioli – primo: strumenti di incentivazione e una fiscalità d’impresa premiale e selettiva per le PMI, finalizzati alla crescita dimensionale e alla managerializzazione, accompagnata da una politica industriale lungimirante che sappia valorizzare gli asset produttivi strategici del Paese. Secondo: inserire managerialità nel Piano Mattei. Lo Stato deve co-finanziare tramite voucher manager professionisti capaci di affiancare le Pmi e i distretti industriali per guidarli nei complessi mercati africani. Terzo: una fiscalità competitiva per i giovani altamente qualificati e per la giovane managerialità, al fine di frenarne la fuga verso l’estero. Con queste tre proposte concrete vogliamo collaborare con le istituzioni per valorizzare il talento e il merito».
Il Presidente nel corso del suo intervento ha poi presentato il “Manifesto Federmanager 2026 – 10 proposte concrete di policy”, un documento programmatico nato dal confronto costruttivo con i territori, le commissioni di settore della Federazione e il mondo produttivo, in un costante dialogo con i diversi livelli istituzionali.
«Il Manifesto – ha evidenziato il Presidente – individua nella managerialità una vera e propria infrastruttura strategica intangibile, intesa come una forma speciale di capitale umano capace di interpretare il cambiamento e moltiplicare le straordinarie potenzialità dell’imprenditoria italiana».
Tra i punti salienti del documento spicca, in particolare, il Piano nazionale per la managerializzazione di 20 mila PMI industriali, volto a favorire il salto dimensionale delle imprese tramite contratti di management, temporary management e percorsi di mentoring per il passaggio generazionale.
Ampio spazio nel Manifesto è dedicato inoltre a due temi di grande attualità come transizione tecnologica e Intelligenza Artificiale, considerate un formidabile acceleratore di efficienza. Sul punto Quercioli ha voluto rimarcare che «la tecnologia, da sola, non genera competitività: la genera quando incontra organizzazioni capaci di governarla”.
Il Forum 2026 di Federmanager si è sviluppato in due sessioni di confronto dedicate ai temi strategici per la competitività del Paese.
La sessione mattutina, moderata da una figura di spicco del giornalismo come Ferruccio De Bortoli, ha visto la partecipazione di Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Tecnologica, Dario Nardella, Eurodeputato, Cristian Camisa, Presidente di Confapi, Fausto Bianchi, Presidente della Piccola Industria di Confindustria ed Elly Schlein, Segretaria nazionale del Partito Democratico. Sono inoltre intervenuti, con un contributo video, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Marina Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e Raffaele Fitto, Vicepresidente della Commissione Europea.
I lavori proseguono con la moderazione della giornalista Barbara Carfagna. Ad aprire la seconda sessione l’intervento del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini.
Al centro del confronto una riflessione a più voci sul tema “La sostenibilità del welfare pubblico”, con gli interventi di Valeria Vittimberga, Direttrice Generale INPS e Mario Cardoni, Direttore Generale Federmanager. E’ poi la volta di una tavola rotonda con Mario Turco, componente della Commissione Finanze del Senato della Repubblica, Ylenia Lucaselli e Mauro D’Attis, componenti della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati e Gherardo Zei, VicePresidente di Federmanager. Interviene, con un contributo video, Sandra Savino, Sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il Forum ha infine celebrato l’alleanza tra generazioni, evidenziando il ruolo del Gruppo Giovani e del Gruppo Donne – Minerva nel costruire fiducia e inclusione e valorizzando il patrimonio rappresentato dall’esperienza portata da manager e quadri senior.
«I nostri senior rappresentano un patrimonio vivente di esperienza – ha sottolineato Quercioli – e possono ancora offrire un contributo prezioso alla società, ai giovani e alle piccole imprese. Il futuro non si eredita. Si costruisce. Si costruisce con la qualità delle persone, delle organizzazioni e delle istituzioni. Per questo continuiamo a scommettere sulla managerialità, a credere nell’industria italiana e a credere nell’Italia».
L’evento è stato organizzato in partnership con Fasi, IWS, 4.Manager, Fondirigenti, Fasdapi, Fondazione IDI, PMI WF Manager, Previndai, Previndapi, Assidai, Praesidium, Multiversity, Civitus e SAS Soluzioni Assicurative Sanitarie. A conferma del forte sostegno del mondo produttivo all’azione di Federmanager, si sono unite, accanto alle 25 aziende che hanno accompagnato Federmanager nelle celebrazioni del suo ottantesimo anniversario, anche Gruppo Hera, Sassi, FAAC, UMBRAGROUP, Gallozzi Group e Unoaerre.
-foto mec/Italpresss-
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PALERMO (ITALPRESS) – “Le città cambiano, si modificano, hanno interazioni sempre più complesse: sono opportuni un momento di riflessione che ci veda operare tutti insieme un ragionamento complessivo e un’elaborazione di idee utili alla città per governare e gestire i processi di cambiamento e transizione ecologica, temi quanto mai importanti e inderogabili soprattutto in una realtà come Palermo. Il nostro Centro sostenibilità ha prodotto decine di lavori, ma soprattutto sta cominciando a creare una mentalità che permetta al decisore politico di utilizzare lo strumento universitario, fatto di accademici addestrati nei singoli temi che questo importante argomento raccoglie: noi speriamo di avere quella capacità di influenza positiva che permetta al decisore politico di fare le scelte corrette, con un presupposto conoscitivo più adeguato possibile ai tempi”. Lo dice Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo. (ITALPRESS)
FIRENZE (ITALPRESS) – “Penso che se ci guardiamo intorno, vediamo che il mondo ha bisogno di fair play, di valori veri perché altrimenti non c’è più niente che ci guida nella vita. Celebrare i valori del fair play nello sport e cercare in qualche modo di sostenerli sempre nella vita, è il faro che ci guida nel nostro operato”. Lo ha detto l’azionista e membro del board Menarini, Lucia Aleotti, a margine della cena di gala della 30esima edizione del Premio Fair Play Menarini a Firenze.
FIRENZE (ITALPRESS) – “Investire sui giovani è sempre positivo, non sbagli quasi mai, perché il giovane già a 18-20 anni lo vedi se ha la possibilità di migliorare. Liberali è un giocatore che ha fatto bene a Catanzaro, era del Milan, secondo me andava bene anche se fosse rimasto in rossonero. È un giocatore che a volte fa la differenza, però mi sembra che abbia scelto Como. Lì trova sicuramente un ambiente adatto, perché Fabregas è un allenatore che fa giocare bene le squadre e un giocatore tecnicamente dotato sicuramente si trova più a suo agio”. Lo ha detto il capodelegazione dell’Under 21 azzurra, Giancarlo Antognoni, a margine di un evento legato alla trentesima edizione del Premio Fair Play Menarini.
FIRENZE (ITALPRESS) – “Il presidente della Figc Giovanni Malagò è un leader, che ha bene in mente quello che deve fare. Mi auguro che le altre componenti del mondo del calcio lo seguano perché una delle prime cose che bisogna ripristinare nel calcio sono i valori, come la preparazione fisica, perché stiamo vedendo questi Mondiali e faccio fatica a immaginarci ai Mondiali, avendo visto la preparazione fisica dei nostri atleti”. Lo ha detto il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio a Firenze a margine della cena di gala della 30esima edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini.
FIRENZE (ITALPRESS) – “Entrare nell’albo d’oro del Premio Internazionale Fair Play Menarini rappresenta un motivo di grande orgoglio”. Lo ha detto l’ex cestista Achille Polonara, fra i premiati della trentesima edizione del Premio internazionale Fair Play Menarini. “Sicuramente è una premiazione incredibile e sarà per me un orgoglio essere uno dei membri di questo premio. Veramente sono orgoglioso” ha aggiunto Polonara, che poi ha spiegato: “Quando giocavo ero uno che era abituato a dare tutto per la maglia in qualsiasi squadra abbia giocato. Sono sempre stato un ragazzo molto competitivo e penso di esserlo stato anche fuori dal basket. Prima ero un ragazzo molto ambizioso e avevo tanti progetti. Adesso vivo molto la giornata. Sono molto deciso e convinto di aver smesso, perché non sarei tornato quello di prima. Volevo che i tifosi rimanessero con un bel ricordo di me. Ora mi piacerebbe rimanere nel mondo del basket. Magari fare l’allenatore, ma prima dovrò capire se è davvero quello che fa per me”.
FIRENZE (ITALPRESS) – “Eventi del genere sono importantissimi, vengo qui ormai ogni anno dal 2017 con grande entusiasmo perché da atleta che fa parte del gruppo sportivo Fiamme Gialle le medaglie sono importanti, ma sono ancora più importanti tutti i valori che stanno dietro. Le medaglie si vincono, si perdono, ma i valori che che lo sport ti insegna, come uomo prima che come atleta, sono fondamentali e rimangono anche dopo le vittorie”. Lo ha detto il canottiere paralimpico azzurro Giacomo Perini, fra gli ambasciatori del Premio Fair Play Menarini, giunto alla sua trentesima edizione.
FIRENZE (ITALPRESS) – “Ci sono bellissimi esempi di fair play nello sport. Lo dico non soltanto come atleta olimpico, non soltanto come presidente della mia federazione, ma anche come papà. Penso che lo sport sia il metodo educativo migliore che ci sia, e quindi credo che premi come questi possano dare un’ulteriore spinta alla pratica dello sport, e soprattutto a fare attività sportiva con valori giusti”. Lo ha detto l’ex canoista ed oggi presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, Antonio Rossi, a margine di un evento legato alla trentesima edizione del Premio internazionale Fair Play Menarini.
FIRENZE (ITALPRESS) – “Il bilancio del primo anno da presidente del Coni dal punto di vista personale è meraviglioso, gratificante. I campioni che vengono premiati sono un esempio meraviglioso, ancora una volta c’è un senso di affetto e gratitudine per portare avanti questo premio. Mi auguro che tra dieci anni tutti si comporteranno bene, è una sfida alla quale siamo contenti di partecipare”. Lo ha detto il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della cena di gala del premio Fair Play Menarini, in svolgimento a Firenze.
ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo osservato, facendo un’indagine con i nostri associati che coprono il 90% del mercato, che i piani di welfare in 10 anni sono cresciuti dell’839% e i lavoratori coinvolti in un piano di welfare aziendale del 699%. Perché questi numeri? Certamente per i tratti di originalità del nostro welfare, quello all’italiana, che è attento alla finalità sociale. Come Aiwa ci proponiamo – abbiamo presentato al Cnel e ai legislatori – delle proposte di legge, un vero e proprio disegno di legge, per far sì che non si perda la finalità sociale del welfare aziendale e che si aggiorni la normativa perché le aziende possano sempre di più rispondere ai bisogni sociali dei propri dipendenti”. Così Emmanuele Massagli, presidente di Aiwa, l’Associazione Italiana Welfare Aziendale, parlando con la Italpress a margine del primo forum nazionale presso la sede del Cnel, nel corso del quale è