Imu 2026, in scadenza la prima rata d’acconto
NAPOLI (ITALPRESS) – Entro il 16 giugno va pagata la rata d’acconto per l’Imu 2026. Ne parla l’economista Gianni Lepre.
fsc/gtr
NAPOLI (ITALPRESS) – Entro il 16 giugno va pagata la rata d’acconto per l’Imu 2026. Ne parla l’economista Gianni Lepre.
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ROMA (ITALPRESS) – Crescita del 10% nel 2025, patrimonio che raggiunge quota 1,7 miliardi di euro e un rendimento finanziario del 4,66% in un anno segnato da forti turbolenze geopolitiche. Epap, l’Ente pluricategoriale di previdenza e assistenza, chiude un esercizio solido e guarda avanti con un’agenda di riforme ambiziose, dal welfare professionale fino alla battaglia contro la doppia tassazione sui rendimenti. A tracciare il quadro è Carlo Cassaniti, presidente dell’ente, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.sat/gsl
ROMA (ITALPRESS) – L’oro olimpico nella spada femminile a squadre arrivato a Parigi “è una bella responsabilità sotto tutti i punti
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Questa settimana a Washington Donald Trump è apparso sempre più debole. Ma attenzione: un Trump più debole non è necessariamente meno pericoloso. Anzi, può diventarlo di più. Il presidente sembra sempre più ossessionato dai suoi nemici, sempre più deciso a usare lo Stato come un’estensione del proprio potere personale. E il Partito Repubblicano, che per anni ha obbedito quasi senza fiatare, comincia finalmente a mostrare qualche crepa. Non una rivolta. Ma qualcosa che le assomiglia. Il caso più clamoroso riguarda il fondo da 1,8 miliardi di dollari che l’amministrazione voleva creare per compensare le presunte vittime della cosiddetta “weaponization” della giustizia. In pratica, un fondo che molti critici considerano destinato a premiare alleati politici e fedelissimi di Trump. I democratici hanno tentato di bloccarlo al Senato e tre repubblicani si sono uniti a loro. Non è bastato. La proposta è stata respinta. Ma il dato politico resta: perfino dentro il Gop c’è chi comincia a parlare apertamente di abuso di potere e di rischio costituzionale. La frattura più significativa riguarda però la guerra con l’Iran.
xo9/fsc/gtr
ROMA (ITALPRESS) – “Come finirà la guerra in Ucraina?”. Nella nuova puntata del format dell’Italpress Realpolitik l’ambasciatore Giampiero Massolo cerca di dare una risposta a una domanda non facile. Soprattutto in una fase di stallo come quella che sta attraversando il conflitto.
LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Su richiesta della Procura Europea (EPPO) di Palermo, la Guardia di Finanza ha eseguito oggi in Sicilia un provvedimento di sequestro di beni nell’ambito di un’indagine su presunte frodi relative a fondi dell’Unione Europea destinati alla promozione della salute pubblica veterinaria. Il Gip del Tribunale di Palermo ha disposto il sequestro dei beni fino a un importo di 175.000 euro nei confronti dell’ex commissario straordinario e presidente dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo e ad altri due dirigenti.
pc/mca3 (fonte video: Guardia di Finanza)
PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di sequestro per oltre 175.000 euro, anche per equivalente, nei confronti dell’ex commissario straordinario e presidente dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo e ad altri due dirigenti.
Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale locale su richiesta della Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Palermo, punta a colpire il profitto dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione a danno dello Stato.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, si sono concentrate sulla gestione dei finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Siciliana e da un’organizzazione internazionale per la tutela della sanità pubblica veterinaria. Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati, sfruttando i ruoli apicali rivestiti all’interno dell’Ente percettore dei fondi, avrebbero ottenuto indebitamente risorse pubbliche nel periodo compreso tra il 2022 e il 2025.
Tali somme, secondo gli inquirenti, sarebbero state poi riutilizzate in modo discrezionale per l’aumento di compensi privati e per l’affidamento di incarichi e consulenze esterne per attività che, in precedenza, venivano svolte direttamente in house dall’ente pubblico.
– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).
PRATO (ITALPRESS) – Sotto il coordinamento degli Uffici EPPO (Procura Europea) di Bologna, Torino e Palermo, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato hanno eseguito una serie di provvedimenti emessi dal Tribunale di Civitavecchia per smantellare un’associazione criminale dedita a una maxi frode sull’Iva nell’importazione di autovetture di lusso di origine tedesca.
L’operazione odierna ha portato all’applicazione di misure cautelari personali e reali nei confronti di 7 persone fisiche e 6 società, con il sequestro di 61 veicoli e 10 conti bancari, anche esteri, per un valore di oltre 6 milioni di euro. Le indagini, nate dall’esposto di un cittadino a Prato, hanno svelato un imponente sistema di frode internazionale esteso a Germania, Austria, Belgio e Olanda. Attraverso la fittizia interposizione di società inesistenti a San Marino e la falsificazione di documenti doganali, l’organizzazione ha commercializzato in Italia oltre 1.700 vetture senza versare l’Iva, per un totale di oltre 42,8 milioni di euro evasi.
Il risparmio fiscale permetteva al gruppo di attuare strategie di pricing aggressivo sul mercato. L’attività odierna segue i sequestri già eseguiti nell’ottobre 2025 su disposizione dei Tribunali di Ferrara e Trani – che avevano interessato anche supercar come Ferrari, Lamborghini e Porsche -, portando il valore totale dei beni sottoposti a vincolo a oltre 11 milioni di euro in Italia. Il blitz ha visto il supporto dei Reparti della Finanza di Roma, Napoli, Vibo Valentia, Catania e Palermo.
– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –
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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri di Gioia Tauro, con il supporto dei comandi di Rende e Taurianova e dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone (quattro italiani e due stranieri) residenti a Rosarno, Taurianova e Rose. L’operazione, denominata “Smile”, ha disarticolato una rete criminale dedita allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Il provvedimento del Gip di Palmi, su richiesta della locale Procura diretta da Emanuele Crescenti, ha disposto il carcere per i due promotori (padre e figlio) e i domiciliari per gli altri quattro componenti. Cinque persone sono state denunciate a piede libero.
L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Santo Melidona, ha documentato una filiera della droga capace di soddisfare una vasta clientela tra Rosarno e i comuni limitrofi. Lo stupefacente veniva nascosto in casa e ordinato al telefono con termini criptici come “sigarette”, “caffè” o “vino”. I pagamenti avvenivano in contanti, tramite bonifici o ricariche Postepay.
Gli inquirenti hanno contestato 225 capi d’imputazione e documentato oltre 260 episodi di spaccio. Oltre al traffico di droga, è emersa la ferocia della banda nel recupero crediti, culminata in un’estorsione in cui un debitore è stato costretto a cedere il proprio smartphone. Agli atti dell’inchiesta figurano pesanti minacce di morte e aggressioni verbali.
– Foto: ufficio stampa Carabinieri –
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ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato a Roma una donna di 42 anni ricercata dalle autorità del Lussemburgo per la sua partecipazione a una maxi frode internazionale da oltre 60 milioni di euro. La latitante è stata rintracciata in un appartamento nel quartiere Trionfale grazie alla collaborazione tra le autorità lussemburghesi, lo SCIP (Servizio per la cooperazione internazionale di polizia) e la Squadra Mobile capitolina.
Secondo l’ipotesi degli inquirenti, la donna operava per conto di uno dei vertici dell’organizzazione criminale transnazionale, occupandosi della contraffazione di documenti utili al riciclaggio e al reimpiego dei proventi illeciti. Le indagini hanno inoltre svelato la costituzione fittizia di tre società schermo, di cui una in Italia, utilizzate per transazioni finanziarie internazionali.
Sulla quarantaduenne pendeva un mandato di arresto europeo per falsificazione di documenti pubblici, frode, associazione a delinquere e riciclaggio. L’arrestata è stata trasferita presso la casa circondariale di Rebibbia a disposizione della Magistratura.
– Foto: Ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).