Proseguono le ricerche del velivolo disperso in provincia di Cosenza

Proseguono le ricerche del velivolo di cui non si hanno notizie dalla serata di ieri.
A supporto del dispositivo ordinario già attivato dal Comando dei Vigili del Fuoco di Cosenza e dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco Calabria, è stato potenziato il dispositivo di ricerca con l’impiego di ulteriori risorse specialistiche.
Dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco Campania è stato inviato un Modulo Aeromobile a Pilotaggio Remoto, destinato alle attività di ricognizione e ricerca dall’alto mediante sistemi a pilotaggio remoto.
Dal Comando dei Vigili del Fuoco di Catanzaro sono state inviate unità TAS (Topografia Applicata al Soccorso), per il supporto cartografico e la georeferenziazione delle attività di ricerca, ed inoltre un Modulo di Soccorso inviato con personale dei Comandi dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e Reggio Calabria impiegato per il potenziamento del dispositivo operativo sul territorio.
Le attività di ricerca proseguono senza sosta, sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza, con l’integrazione delle diverse componenti operative e specialistiche del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
BOGOTA’ (COLOMBIA) (ITALPRESS) – Anche se le squadre di soccorso continuano a lavorare giorno e notte, sono sempre più flebili le speranze di estrarre sopravvissuti dalle macerie a una settimana di distanza dal violento sisma che ha colpito la Colombia causando la morte di almeno 289 persone. “C’erano delle persone che stavano comprando delle cose nella panetteria dove mi trovavo – è il racconto di una sopravvissuta -. Per fortuna siamo stati abbastanza fortunati da riuscire a uscire prima che crollasse”.
ROMA (ITALPRESS) – Sono ormai un milione e mezzo le imprese italiane che utilizzano l’app “Impresa Italia”, lo strumento digitale pensato per rendere più semplice e immediato il rapporto con le Camere di Commercio e con la Pubblica Amministrazione. Lo rileva Unioncamere che segnala come il dialogo con la Pubblica amministrazione attraverso lo smartphone trovi particolare consenso tra le aziende con più di dieci addetti e tra quelle attive nei settori dell’energia, dell’alta tecnologia, dei servizi avanzati e della sanità. L’applicazione è stata sviluppata da InfoCamere e consente agli imprenditori di accedere direttamente ai documenti ufficiali della propria impresa. Un servizio che, sommando anche chi utilizza la piattaforma attraverso il sito Impresa Italia, coinvolge complessivamente tre milioni e mezzo di imprese. Dall’avvio dell’iniziativa sono stati scaricati gratuitamente oltre 23 milioni di documenti, tra visure e bilanci. Secondo Unioncamere, questo utilizzo ha permesso alle imprese di risparmiare complessivamente circa 230 milioni di euro.
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è uno dei Paesi europei nei quali si vive più a lungo, ma anche uno di quelli nei quali si trascorrono meno anni nel mercato del lavoro. Lo rileva in uno studio Cna sottolineando che nel 2025 la durata attesa della vita lavorativa si ferma a 33 anni, il secondo valore più basso dell’Unione europea dopo la Romania e ben quattro anni e mezzo in meno rispetto alla media Ue, pari a 37,5 anni. Il miglioramento rispetto al 2024 è minimo: appena poco più di due mesi, contro un aumento di tre mesi registrato nella media europea. Intanto, la distanza dalle principali economie europee rimane molto ampia. La durata attesa della vita lavorativa raggiunge 40 anni in Germania, seguita da Francia e Spagna. Nei Paesi Bassi arriva addirittura a 44 anni: undici in più rispetto all’Italia. Il confronto con dieci anni fa conferma che l’Italia è avanzata, ma non abbastanza per recuperare terreno. Il dato più critico riguarda le donne. La durata attesa della loro vita lavorativa è di appena 28 anni, contro i 35 nella media europea. Il divario tra uomini e donne raggiunge quasi nove anni, il più elevato nell’Unione. Un risultato coerente con un tasso di occupazione femminile fermo a quasi il 60%, quasi tredici punti sotto la media Ue, e con il più ampio divario occupazionale di genere tra gli Stati membri.
ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre del 2026, le registrazioni di imprese nell’UE sono diminuite dello 0,5% rispetto al primo trimestre del 2026, mentre i fallimenti sono aumentati del 5,7%. Lo rende noto l’Eurostat. Le registrazioni di imprese sono diminuite in 5 degli 8 settori dell’economia. Il calo maggiore si è registrato nel settore industriale, seguito da quello dell’alloggio e della ristorazione e da quello dell’istruzione e dei servizi sociali. Il numero di registrazioni di imprese è aumentato notevolmente nel settore dell’informazione e della comunicazione. Si è registrato un incremento anche nel settore delle costruzioni, mentre i servizi finanziari sono rimasti stabili. Anche i fallimenti sono aumentati in 5 degli 8 settori. Gli incrementi maggiori si sono registrati nei settori dell’istruzione e delle attività sociali, dei trasporti e dei servizi finanziari. Si sono registrate diminuzioni nei settori dell’alloggio e della ristorazione, delle costruzioni e del commercio.
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