Waerenskjold vince in volata 11^ tappa al Tour, Pogacar resta in giallo
NEVERS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Colpo a sorpresa di Søren Waerenskjold, che beffa tutti e si impone nella volata dell’undicesima tappa del Tour de France 2026, la Vichy – Nevers di 161,3 km. Il norvegese della Uno-X Mobility approfitta dell’indecisione dei grandi favoriti della vigilia per conquistare la sua prima vittoria alla Grande Boucle. Completano il podio di giornata l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team) e il belga Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech); sesto posto per Biniam Girmay (NSN Cycling Team), che resta in corsa per la maglia verde detenuta da Mads Pedersen (Lidl-Trek). Giornata di ordinaria amministrazione per Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), che si tiene stretta la sua maglia gialla. Tentativo di fuga vano per Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team), Anthon Charmig (Uno-X Mobility), Mathis Le Berre (TotalEnergies), Nelson Oliveira (Movistar), che vengono ripresi ai -6 km. Domani andrà in scena la dodicesima tappa, la Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saòne di 179,1 km.
– foto Ipa Agency –
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ROMA (ITALPRESS) – Comprare insalata già lavata, macedonia pronta o minestrone confezionato non è necessariamente più costoso. Anzi, considerando tutte le spese legate all’acquisto e alla preparazione, può arrivare a far risparmiare fino al 55%. È quanto emerge da un’analisi di AstraRicerche presentata da Unione Italiana Food, che ha confrontato il costo reale dei prodotti di IV e V gamma con quello di frutta e verdura acquistate fresche e preparate in casa. Lo studio non si è fermato al prezzo indicato sullo scaffale, ma ha considerato anche il tempo necessario per fare la spesa, la preparazione degli alimenti, la resa effettiva delle materie prime e i consumi energetici. Un approccio che modifica il confronto: in molti casi, infatti, i prodotti già pronti risultano economicamente più convenienti. Tra gli esempi più significativi, la zuppa pronta consente un risparmio del 55%, la rucola del 51% e il minestrone del 42%. Più contenuto, ma comunque presente, il vantaggio per macedonia e insalata confezionata, mentre per l’ananas il costo è sostanzialmente equivalente, con il beneficio aggiuntivo della praticità e della riduzione degli sprechi alimentari. Secondo i promotori della ricerca, il prezzo d’acquisto rappresenta solo una parte del valore complessivo di questi prodotti. La scelta tra fresco e confezionato deve tenere conto di tempo, costi, sprechi e anche delle conseguenze ambientali legate ai diversi modelli di consumo. Va infatti considerato l’impatto ambientale. I prodotti pronti all’uso, infatti, richiedono spesso imballaggi monouso che possono tradursi in una maggiore produzione di rifiuti, soprattutto plastica. Il vantaggio economico e la comodità devono quindi essere valutati insieme alla sostenibilità del consumo, privilegiando – quando possibile – confezioni riciclabili, materiali a minor impatto e una corretta gestione degli imballaggi.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Oggi è successo qualcosa di clamoroso. La Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro tutti e 27 gli Stati membri per la direttiva sulle case green che impone ai proprietari di casa lavori di ristrutturazione edilizi e un efficientamento energetico fino a 35.000 euro per abitazione e richiede investimenti per 150 miliardi di euro all’anno senza che Bruxelles abbia mai spiegato dove trovare queste risorse. Questo non è un fallimento degli Stati, è il fallimento di una direttiva ideologica e irrealistica”. Lo dice l’europarlamentare del Ppe Letizia Moratti.
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
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ROMA (ITALPRESS) – La domanda di hardware e semiconduttori per l’intelligenza artificiale ha contribuito a far crescere la domanda globale di trasporto aereo merci del 7 per cento su base annua a giugno. È quanto emerge da un report della società di analisi Xeneta. I volumi legati all’hardware per l’intelligenza artificiale , soprattutto sulle rotte tra l’Asia-Pacifico e il Nord America, hanno compensato il calo del traffico dell’e-commerce, che negli ultimi due o tre anni è stato il principale motore del trasporto aereo merci. Le tariffe aeree dall’Asia nord-orientale e dall’Asia sud-orientale verso il Nord America hanno registrato un notevole aumento grazie alla domanda trainata dall’intelligenza artificiale, con incrementi rispettivamente del 41 e del 42 per cento nell’ultima settimana di giugno rispetto alla fine di febbraio. Taiwan, che produce la maggior parte dei chip più avanzati al mondo, ha registrato una crescita del PIL del 15 per cento nel primo trimestre del 2026, l’espansione trimestrale più rapida degli ultimi quasi cinquant’anni. Nel frattempo, le vendite globali di semiconduttori sono raddoppiate su base annua, raggiungendo un aumento del 106 per cento ad aprile.
ROMA (ITALPRESS) – Nuove misure a sostegno della filiera dell’automotive e un appello all’Europa per accelerare la revisione delle regole sulla transizione del settore. È la linea illustrata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del tavolo automotive al Mimit. Il nuovo DPCM destina oltre un miliardo e 343 milioni di euro alle piccole e medie imprese della filiera, attraverso accordi per l’innovazione e i nuovi mini contratti di sviluppo, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività del comparto. Sul fronte della domanda, il piano conferma gli interventi per i veicoli commerciali, il retrofit, le infrastrutture di ricarica e introduce il noleggio sociale a lungo termine destinato alle famiglie più fragili. Il Governo punta a superare la stagione degli incentivi all’acquisto di auto prodotte all’estero, sostituendola con una vera politica industriale a sostegno della produzione nazionale. Il ministro ha inoltre rivendicato il ruolo dell’Italia nel promuovere il confronto europeo sulla riforma del settore automotive, ricordando i risultati ottenuti sul rinvio delle sanzioni legate alle emissioni di CO2 e chiedendo ora un’accelerazione sull’applicazione del principio di neutralità tecnologica e sulle misure a favore della produzione europea.
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