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San Vito sullo Ionio, grande partecipazione agli screening oncologici: prevenzione sempre più vicina ai cittadini

Successo per la giornata ospitata nella sede AVIS. Forte adesione soprattutto allo screening del colon-retto. In campo Centro Screening dell’ASP di Catanzaro, volontariato e amministrazione comunale

Una risposta ampia da parte della comunità e, soprattutto, un segnale importante sul terreno della cultura della prevenzione. Ha registrato una grandissima partecipazione la giornata dedicata agli screening oncologici che si è svolta nella sede AVIS di San Vito sullo Ionio, nell’ambito dell’iniziativa “La prevenzione sotto casa – Una opportunità di salute a misura di comunità”.
L’appuntamento ha consentito ai cittadini di avvicinarsi ai programmi gratuiti di prevenzione oncologica relativi al tumore del colon-retto, della mammella e del collo dell’utero. Particolarmente significativa è risultata l’adesione allo screening del colon-retto, con numerose persone che hanno colto l’occasione per ricevere il kit e le indicazioni necessarie. Per gli altri programmi sono state fornite informazioni e indicazioni utili per l’accesso agli screening previsti dall’ASP.
A curare l’organizzazione della giornata è stata Patrizia Armogida, infermiera di San Vito sullo Ionio, che, pur non facendo parte dell’AVIS, ha promosso direttamente l’iniziativa mantenendo i contatti con il Centro Screening di Lamezia Terme e costruendo sul territorio la rete necessaria per rendere possibile l’appuntamento. Per gli aspetti legati alla compilazione della documentazione relativa allo screening del colon-retto è stato coinvolto anche il vicepresidente dell’AVIS di Chiaravalle Centrale, Vincenzo Carroccia, presente durante le attività.
A San Vito sullo Ionio sono tornate anche le tre operatrici del Centro Screening Oncologici dell’ASP di Catanzaro, Anna Misuraca, Filomena Fiorenzo e Cinzia Calignano, già protagoniste delle precedenti giornate di prevenzione realizzate a Chiaravalle Centrale e Torre di Ruggiero. La loro presenza ha garantito continuità a un percorso che punta a informare, orientare e accompagnare concretamente i cittadini verso i programmi di diagnosi precoce.
Importante anche il contributo dell’AVIS comunale di San Vito sullo Ionio, con la presenza della volontaria Maria Luce Serratore, che ha collaborato allo svolgimento della giornata. Un lavoro di squadra nel quale il volontariato si conferma non soltanto protagonista della donazione del sangue, ma anche interlocutore prezioso nelle attività di promozione della salute e sensibilizzazione della popolazione.
Particolarmente significativa, inoltre, la vicinanza dell’Amministrazione comunale di San Vito sullo Ionio. Il sindaco ha partecipato all’iniziativa trattenendosi a lungo presso la sede AVIS, manifestando concretamente il sostegno dell’ente a un progetto capace di portare i servizi sanitari più vicino ai cittadini.
Il successo dell’appuntamento di San Vito assume un valore ancora maggiore se letto insieme alle precedenti iniziative svolte sul territorio. A Chiaravalle Centrale e Torre di Ruggiero era già stata registrata una partecipazione significativa ai programmi dedicati a colon-retto, mammella e collo dell’utero, con l’obiettivo di rafforzare l’adesione agli screening e ricordare che la diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti fondamentali nella lotta contro le patologie oncologiche.
La giornata di San Vito conferma così un messaggio semplice ma decisivo: la prevenzione funziona anche quando riesce a uscire dalle strutture sanitarie e ad avvicinarsi ai luoghi di vita delle persone. La collaborazione tra professionisti sanitari, associazioni, volontari e istituzioni locali può abbattere distanze, facilitare l’accesso ai programmi e trasformare un appuntamento sul territorio in una concreta opportunità di tutela della salute.
E la forte adesione registrata, soprattutto per lo screening del colon-retto, dimostra che quando la prevenzione viene resa accessibile, spiegata e portata realmente “sotto casa”, i cittadini rispondono.

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Subaru E-Outback, il 4×4 elettrico da 375 Cv

ROMA (ITALPRESS) – Subaru presenta la Nuova E-Outback, l’ammiraglia 100% elettrica che combina i capisaldi tradizionali del marchio giapponese con la mobilità a zero emissioni. E’ il modello più spazioso e capace della gamma, espressione più autentica del DNA Subaru in chiave BEV. Lunga 4,84 metri, larga 1,86 m e con un’altezza da terra di 211mm, la nuova E-Outback conferma la presenza su strada da crossover robusto e versatile. Sviluppata sulla piattaforma dedicata e-Subaru Global Platform, adotta la trazione integrale elettrica azionata da due motori sincroni da 167 kW collocati uno per ciascun asse. La potenza complessiva raggiunge i 381 cavalli e 536 Nm di coppia totale, per un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. La batteria agli ioni di litio da 74,7 kWh garantisce un’autonomia WLTP fino a 523 chilometri. La dotazione di sicurezza comprende la scocca ad anelli, 9 airbag e il pacchetto ADAS Subaru Safety Sense. Prezzi promo di lancio 46.900 euro per la 4E-Xperience e 49.900 euro per la 4E-Xperience+.
abr/azn/gtr

Quanto ci mettereste a fare un puzzle di 500 pezzi?

ROMA (ITALPRESS) – Ai Mondiali di Puzzle è stato stabilito un nuovo record nella categoria individuale: un puzzle da 500 pezzi è stato completato in 27 minuti e 57 secondi. Gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, ne parlano nella rassegna stampa di questa settimana, tra “concerti” di piante e musicisti che si esibiscono solo per gli orsi tibetani.
abr/gsl

“Fuoricorso”, sentirsi indietro mentre gli altri vanno avanti

ROMA (ITALPRESS) – Sentirsi indietro, vedere gli altri andare avanti e chiedersi se stiamo seguendo la strada giusta. È da questa sensazione che nasce “Fuoricorso”, il nuovo album del cantautore genovese Matsby. Gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, lo hanno incontrato per parlare di musica, aspettative e della pressione di dover avere sempre tutto chiaro.
abr/gsl

HIV, migliorano cure e qualità di vita ma sfide ancora aperte

MILANO (ITALPRESS) – Modernizzare i percorsi dell’HIV, dalla prevenzione alla terapia, per intercettare i bisogni ancora non soddisfatti e avvicinarsi agli obiettivi internazionali al 2030. È questo il tema al centro del secondo tavolo di HIV-LAB Lombardia: il progetto – realizzato da CREMS e Summeet nell’ambito della partnership Health Sinergy e con il contributo non condizionante di ViiV Healthcare – si è svolto a Palazzo Pirelli, a Milano con il coinvolgimento di infettivologi, farmacisti ospedalieri, istituzioni, professionisti sanitari, mondo accademico e terzo settore.

f12/fsc/gsl

Ceccaroni “Giocare per il Palermo è qualcosa di speciale, città unica”

PALERMO (ITALPRESS) – “La maglia del Palermo è veramente qualcosa di difficile da spiegare: siamo in Serie B, ma giochiamo e lavoriamo per una squadra e un pubblico di Serie A: ogni giorno cerchiamo di dare il meglio per far felice una città intera, sappiamo che qui non ci sono solo i 35mila che vengono allo stadio ma persone che in tutta la città, ogni volta che andiamo in giro, cercano di farci stare bene e hanno sempre una parola positiva per tutti”. In queste parole il difensore rosanero, Pietro Ceccaroni, prova a riassumere il legame speciale tra la piazza e il la squadra. “Un trattamento come quello che ho avuto qui a Palermo non mi era mai capitato in carriera: sono legatissimo a questa città, dove è nata anche la mia bimba”, ha aggiunto il giocatore in occasione dell’annuncio della proroga di un ulteriore mese della esposizione della mostra fotografica per i 125 anni di storia del club, presso la Biblioteca centrale della Regione Siciliana.
xd8/ari/gtr/red

Segre “La partita al Barbera contro il ManCity da brividi, indimenticabile”

PALERMO (ITALPRESS) – “La gara con il Manchester City è stata qualcosa di magico, già dalla sera prima con la cena insieme a tutti i dirigenti del City Football Group: è stato un momento che ci porteremo dietro per tutta la nostra vita, poi anche la partita è stata da brividi. Già scendere in campo in campionato è qualcosa di emozionante, quella partita la racconteremo ai nostri figli: ringraziamo la società per aver organizzato uno spettacolo del genere, perché misurarci con simili campioni non capita spesso”. Così il centrocampista del Palermo, Jacopo Segre, intervenuto durante un evento riguardante la mostra fotografica “Palermo 125” che resterà ancora in esposizione per un altro mese alla Biblioteca centrale della Regione Siciliana.
xd8/ari/gtr

Sede unica a Firenze per Findomestic, inaugurato il “Giglio”

FIRENZE (ITALPRESS) – Si chiama “Giglio”, è stata costruita nel quartiere di Novoli e accoglie 1.300 postazioni di lavoro, si sviluppa su 5 livelli, per una superficie di circa 30 mila metri quadrati tra uffici e servizi: è la nuova sede inaugurata a Firenze da Findomestic, che riunito 4 edifici e i suoi 1.300 dipendenti in un unico complesso all’insegna della sostenibilità. Nel nuovo complesso sono presenti oltre 4.000 metri quadri di verde con accesso a servizi come asilo nido, palestra e centro medico per agevolare l’organizzazione dei dipendenti e delle loro famiglie. Il progetto, sviluppato da Mantero Associati e Progetto CMR, ha ottenuto la certificazione di sostenibilità LEED Platinum
f53/fsc/gtr

(video in collaborazione con Findomestic)

Completata la perforazione della galleria sottomarina più lunga della Cina

Completata la perforazione della galleria sottomarina più lunga della Cina

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi sono stati completati tutti i lavori di scavo con scudo relativi al tunnel autostradale sottomarino più lungo della Cina, dopo che una macchina perforatrice ha raggiunto la posizione prevista a una profondità di 105 metri sotto la superficie del mare nella baia di Jiaozhou, nella provincia orientale cinese dello Shandong. Lo ha reso noto la compagnia China Railway Construction Corporation Limited.

Il secondo tunnel della baia di Jiaozhou a Qingdao collegherà la principale area urbana di Qingdao con la Qingdao West Coast New Area. Il progetto, lungo 17,48 chilometri, comprende una sezione principale di 14,37 chilometri, costituita da due tunnel principali e da un tunnel di servizio centrale, con tre corsie per senso di marcia e una velocità di progetto di 80 chilometri orari.

Secondo Wang Junping della China Railway 14th Bureau Group Corporation Limited, per il progetto è stata utilizzata una combinazione di metodi di perforazione e brillamento e di scavo con scudo, procedendo sia dalla sponda orientale sia da quella occidentale della baia di Jiaozhou fino al ricongiungimento sotto il mare.

La sezione principale scavata con scudo raggiunge una profondità massima di 95 metri sotto la superficie del mare, mentre il tunnel di servizio arriva a 105 metri, con un’elevata pressione idrica che ha richiesto rigorosi sistemi di tenuta e impermeabilizzazione.

Per la prima volta, il team ha adottato un nuovo sistema di rimozione del materiale di scavo, integrando un trasportatore a coclea, una camera di frantumazione della roccia e un frantumatore, per migliorare l’efficienza e ridurre il rischio di ostruzioni, ha affermato Wang, aggiungendo che è stata inoltre sviluppata una tecnologia innovativa antivibrazione per il corpo dello scudo, al fine di migliorarne la stabilità.

Una volta completato, il nuovo tunnel contribuirà alla realizzazione a Qingdao di una rete di trasporto multilivello attraverso la baia, insieme all’attuale galleria della baia di Jiaozhou, al ponte della baia e alla relativa autostrada.

La Cina ha pubblicato un piano per promuovere in modo complessivo lo sviluppo di alta qualità dei servizi di trasporto integrato durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), come annunciato a luglio di quest’anno dal ministero dei Trasporti. Il piano mira a istituire in larga misura entro il 2030 un moderno sistema integrato di servizi di trasporto.

In base al piano, la Cina migliorerà i collegamenti tra le diverse modalità di trasporto, renderà più agevoli i trasferimenti dei passeggeri e potenzierà i servizi logistici per il trasporto merci. Inoltre, promuoverà l’integrazione tra trasporti e turismo, migliorando i servizi negli hub di trasporto e rafforzando il servizio di trasporto passeggeri, trasporto merci e di consegna nelle aree rurali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

HIV, modernizzare prevenzione e terapie per avvicinarsi agli obiettivi 2030

HIV, modernizzare prevenzione e terapie per avvicinarsi agli obiettivi 2030

MILANO (ITALPRESS) – Modernizzare i percorsi dell’HIV, dalla prevenzione alla terapia, per intercettare i bisogni ancora non soddisfatti e avvicinarsi agli obiettivi internazionali al 2030. E’ questo il tema al centro del secondo tavolo di HIV-LAB Lombardia, svoltosi a Palazzo Pirelli a Milano con il coinvolgimento di infettivologi, farmacisti ospedalieri, istituzioni, professionisti sanitari, mondo accademico e terzo settore. “Le terapie sono sempre più efficaci, ma per compiere un ulteriore passo avanti dobbiamo modernizzare anche i percorsi. Prevenzione e trattamento sono due componenti della stessa strategia: significa raggiungere prima le persone a rischio, personalizzare le opzioni disponibili e costruire modelli organizzativi che sostengano l’aderenza nel tempo. L’innovazione produce valore quando viene inserita nel percorso giusto per la persona giusta”, ha sottolineato Davide Croce, direttore del CREMS – Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale.
Nonostante la crescente efficacia delle terapie, le nuove diagnosi rimangono sostanzialmente stabili e persistono persone non consapevoli dell’infezione, pazienti che non raggiungono pienamente gli obiettivi terapeutici e popolazioni a rischio ancora difficili da intercettare. In Lombardia, nel 2024, sono state registrate 449 nuove diagnosi di HIV, pari a circa il 19% delle diagnosi rilevate a livello nazionale. Questi dati mostrano che la disponibilità di strumenti farmacologici efficaci, da sola, non è sufficiente: occorre costruire percorsi capaci di favorirne l’accesso, l’appropriatezza e la continuità nel tempo.
Il progetto HIV-LAB Lombardia, realizzato da CREMS e Summeet nell’ambito della partnership Health Sinergy, con il contributo non condizionante di ViiV Healthcare, prosegue con un secondo tavolo che, dopo il primo appuntamento dedicato all’organizzazione della rete, entra nel merito della prevenzione e dell’organizzazione interna dei centri. Il tavolo punta a tradurre il dibattito in azioni misurabili: dall’aggiornamento della programmazione della PrEP sulla base degli accessi reali al monitoraggio dell’aderenza, fino al pre-screening strutturato delle terapie e alla definizione di modelli organizzativi condivisi per i percorsi long-acting, sia nella prevenzione sia nel trattamento. Queste azioni costituiranno la base del lavoro dei prossimi mesi, che confluirà nel corso del 2027 in un nuovo momento di confronto dedicato a verificarne l’effettiva implementazione.
Sul fronte della prevenzione, la PrEP è ormai una realtà consolidata anche in Lombardia, con circa 9.000 utilizzatori dall’avvio del percorso, ma l’offerta rimane concentrata e alcune popolazioni risultano ancora meno raggiunte. La disponibilità di differenti modalità di somministrazione consente oggi di pensare a percorsi più personalizzati, adattando la strategia preventiva alle caratteristiche e ai bisogni della persona. Tra le opzioni disponibili, la PrEP long-acting può contribuire a sostenere la continuità del percorso preventivo nelle persone per le quali l’assunzione orale può rappresentare un limite. I dati richiamati nel corso dell’incontro mostrano differenze rilevanti nella continuità del percorso in relazione alle diverse modalità di somministrazione: evidenze presentate alla International AIDS Conference 2026 indicano, a un anno, un’interruzione del 6,3% con la PrEP iniettabile long-acting rispetto al 33,8% con quella orale quotidiana. Anche l’aderenza subottimale risulta rispettivamente del 9,4% e del 54,9%.
La disponibilità dell’innovazione deve essere accompagnata da una programmazione capace di evolvere insieme agli accessi e ai fabbisogni osservati. Nel corso del confronto è stata sottolineata l’importanza di monitorare l’utilizzo nei diversi centri, aggiornare periodicamente le previsioni e condividere indicazioni operative tra clinici, farmacie ospedaliere e istituzioni, così da migliorare ulteriormente l’accesso e la presa in carico. Una programmazione più flessibile e basata sui dati può consentire all’offerta di adattarsi all’effettivo andamento degli accessi nei diversi territori.
I dati economici degli ultimi anni rafforzano la necessità di concentrare l’attenzione anche sull’organizzazione. Tra il 2018 e il 2024, a fronte di un aumento del 6,3% dei pazienti trattati, la spesa media per paziente si è ridotta dell’11,1%. Un andamento che evidenzia come una parte dell’efficienza sia già stata generata sul versante farmaceutico, mentre ulteriori margini possono essere ricercati nel modo in cui vengono organizzati la prevenzione, il trattamento e la presa in carico.
La programmazione, dunque, interessa allo stesso tempo il trattamento delle persone con HIV, dove le terapie long-acting ampliano le possibilità di personalizzare la presa in carico, ma richiedono un’organizzazione dedicata. Pre-screening prima della visita, individuazione dei pazienti eleggibili, agende programmate, sistemi di recall, ruolo del personale infermieristico e coordinamento con la farmacia ospedaliera sono alcuni degli elementi necessari per integrare queste opzioni nella pratica clinica. Con i percorsi long-acting, inoltre, la continuità terapeutica non dipende più esclusivamente dal comportamento quotidiano del paziente, ma diventa maggiormente condivisa con la struttura sanitaria.

– foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).