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Incendi, in Spagna migliaia di persone costrette a lasciare le loro abitazioni

ROMA (ITALPRESS) – Migliaia di persone in Spagna sono state costrette a lasciare le abitazioni a causa degli incendi che continuano a propagarsi in tutto il Paese. I roghi stanno causando grande allarme intorno alla capitale Madrid e nella regione di Valencia, sulla costa orientale spagnola, con 79.000 persone evacuate e circa 30.000 altre invitate a rimanere nelle proprie case. Un nuovo incendio divampato domenica vicino a Valencia ha costretto all’evacuazione 15.000 persone, mentre crescono le preoccupazioni per l’entità dei danni che potrebbe causare. Le autorità spagnole affermano che oltre 1.500 chilometri quadrati di terreno sono stati distrutti dagli incendi dall’inizio dell’anno, una superficie sei volte superiore a quella bruciata nello stesso periodo dell’anno scorso.
L’incendio che sta divampando intorno alla città di Avila, nella Spagna centrale, è il più grande mai registrato nella storia del paese, dopo aver bruciato circa 50.000 ettari. Nel comune di Las Rozas, a Madrid, 250 persone sono ospitate in un rifugio.
abr/gtr
(Fonte CCTV+)

Midiri “La laurea del calciatore Marconi un esempio per tanti giovani”

PALERMO (ITALPRESS) – Dalla promozione in Serie B conquistata con la maglia del Palermo nel 2022 fino alla laurea con 110 e lode all’Università degli Studi di Palermo. Ivan Marconi aggiunge un nuovo capitolo al proprio percorso personale e professionale, diventando il primo calciatore che ha militato nel club rosanero a conseguire la laurea nell’ateneo del capoluogo siciliano. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, che ha evidenziato il valore del progetto dedicato agli studenti-atleti. “È una giornata, secondo me, molto importante, perché al di là dell’importanza che riguarda il singolo soggetto, questo meccanismo ha portato all’Università di Palermo una nuova idea dello sport, una nuova idea dello status di sportivo”. Il rettore ha quindi sottolineato come l’esperienza di Marconi abbia rappresentato un modello per tanti altri atleti. “Da quell’esempio che è avvenuto con i giocatori del Palermo, tanti ragazzi che militano in diversi sport, anche professionistici, hanno cominciato a frequentare questa università. Quindi siamo stati, ancora una volta, inclusivi: li abbiamo considerati parte di un sistema e li stiamo laureando. Stiamo dando loro un futuro che va al di là del loro successo sportivo. Coniugare sport e studio, sport e università, per noi è diventato un bel dialogo e un bel messaggio. Piace moltissimo ai ragazzi, sono diventati dei nostri amici e quindi, di fatto, sono amici di tutta la comunità UniPa”.
xd6/gm/gtr

Mirri celebra la laurea di Marconi “Un ragazzo raro e di grande coraggio”

PALERMO (ITALPRESS) – Dalla promozione in Serie B conquistata con la maglia del Palermo nel 2022 fino alla laurea con 110 e lode all’Università degli Studi di Palermo. Ivan Marconi aggiunge un nuovo capitolo al proprio percorso personale e professionale, diventando il primo calciatore che ha militato nel club rosanero a conseguire la laurea nell’ateneo del capoluogo siciliano. Alla cerimonia era presente anche il presidente del Palermo, Dario Mirri, che ha voluto sottolineare il valore umano di Marconi, ricordando il contributo determinante dato durante gli anni in rosanero. “Ivan ha una storia straordinaria che conferma anche oggi quello che lui è: un ragazzo raro, un ragazzo che ha un’integrità morale e un coraggio fuori dal normale. Ricordiamo tutti quell’episodio straordinario, ma io ricordo non solo quello: durante tutta la stagione Ivan è stato determinante per costruire quella che poi è stata la storia recente del Palermo. Dalla Serie C riuscire a tornare in Serie B è stato veramente un miracolo, è stato un sogno. Ivan, insieme a tutti i suoi compagni e a mister Baldini, ha regalato ai palermitani veramente orgoglio”. Il presidente rosanero ha infine ribadito l’importanza del progetto condiviso con l’ateneo. “Lo stesso orgoglio che oggi ho visto negli occhi di Ivan, che si è laureato a Palermo secondo un percorso che ci lega con l’Università di Palermo da alcuni anni e che vogliamo ulteriormente rinnovare, confermare e rafforzare. Perché la cultura e la conoscenza sono i cardini, sono le fondamenta su cui costruire anche un’impresa sportiva, e i risultati sportivi sono il frutto di questa cultura”.

xd6/gm/gtr

Il calciatore Marconi si laurea all’Università di Palermo “Un bel traguardo”

PALERMO (ITALPRESS) – Dalla promozione in Serie B conquistata con la maglia del Palermo nel 2022 fino alla laurea con 110 e lode all’Università degli Studi di Palermo. Ivan Marconi aggiunge un nuovo capitolo al proprio percorso personale e professionale, diventando il primo calciatore che ha militato nel club rosanero a conseguire la laurea nell’ateneo del capoluogo siciliano. Dopo la proclamazione, l’attuale difensore della Virtus Entella ha incontrato il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, subito dopo aver conseguito la laurea in Scienze delle attività motorie e sportive. Marconi ha discusso l’elaborato finale dal titolo “Allenamento neuromuscolare durante la stagione agonistica nel calciatore in età puberale precoce”, raggiungendo il prestigioso traguardo con il massimo dei voti e la lode. Un risultato reso possibile anche grazie alla convenzione tra l’Università degli Studi di Palermo e il Palermo e agli strumenti previsti per lo status di studente-atleta, che consentono di conciliare gli impegni agonistici con il percorso universitario. Visibilmente emozionato, Marconi ha raccontato le sensazioni vissute al termine del percorso accademico. “Sicuramente è un gran bel traguardo. Quando ho iniziato non pensavo di poter raggiungere un determinato risultato in così breve tempo, perché sono riuscito a rimanere nei termini prestabiliti. E sicuramente un grazie a chi mi è stato dietro: al Palermo Calcio, a mia moglie, ai miei genitori e a tutte le persone che hanno creduto in me”.

xd6/gm/gtr

Spadiste azzurre al settimo cielo “Era tanto che inseguivamo questo oro”

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “È stato bellissimo, un’emozione fantastica. E poi dalle campionesse olimpiche posso solo imparare. E’ stata un’emozione e sono contentissima di averla vissuta con loro”. È la debuttante Gaia Caforio a iniziare il giro di commenti delle spadiste azzurre, fresche dell’oro mondiale conquistato a Hong Kong nella finale contro l’Estonia. “E’ stata una chiusura un po’ in salita ma l’importante è stato portare a casa il match – spiega Alberta Santuccio, l’ultima ‘frazionista’ azzurra – Eravamo state troppo brave per non chiudere in bellezza, era un titolo che ci mancava e lo volevamo. Dall’inizio della giornata abbiamo dimostrato di essere sul pezzo e siamo contentissime”. “Finalmente ci siamo riuscite – esclama soddisfatta Rossella Fiamingo – sono tanti anni che ci arriviamo vicino, saliamo sul podio o ci piazziamo seconde. Era da Antalya 2009 che non si vinceva l’oro, è un momento memorabile: abbiamo vinto Olimpiadi, Mondiali e Europei, adesso ricominciamo il prossimo anno”. “Sono stata contentissima per l’argento individuale ma la vittoria a squadre lascia sempre qualcosa in più di speciale e condividerla con le compagne è sempre un’emozione fortissima”, conclude Giulia Rizzi.
mc/gtr

Azzurri del fioretto “Bravi e compatti, continuare così”

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “E’ stata una finale molto bella, ricca di preoccupazioni, che però siamo riusciti a colmare grazie a quella caparbietà che ci contraddistinghe e alla bravura di Bianchi. Abbiamo vinto, è il terzo Mondiale oramai, è normale… A parte gli scherzi, sono molto contento per noi e per Tommaso (Marini, ndr), che ha esordito in squadra vincendo un Mondiale. Siamo stati bravi e compatti”. Così l’anconetano delle Fiamme Oro Tommaso Marini commenta l’oro mondiale conquistato dalla squadra azzurra di fioretto ai Mondiali di Hong Kong. Un successo in rimonta (45-44) ottenuto proprio contro i padroni di casa e in virtù di un ultimo assalto di Guillaume Bianchi che ha ricacciato in gola l’urlo della AsiaWorld–Arena. “E’ bello tirare in palazzetti come questi, gremiti di tifosi, anche se tifano per gli avversari – sottolinea proprio il romano delle Fiamme Gialle – Questo ci ha messo in difficoltà, però essere guardati in uno sport che non è molto seguito è bellissimo. Vincere poi in casa loro è bellissimo, forse lo sarebbe stato ancora di più se avessimo vinto a casa nostra”. Filippo Macchi può finalmente ritenersi soddisfatto dopo l’argento nell’individuale che gli aveva lasciato tanto amaro in bocca per la controprestazione proprio in finale: “Non è che mi sento sollevato, è che la forza della nostra squadra è questa – assicura il toscano – Venivamo da una gara individuale in cui, per un motivo o un altro, ognuno di noi non era soddisfatto della prestazione fatta. Abbiamo dovuto letteralmente azzerare tutto e ricompattarci come facciamo sempre: questo è veramente il nostro punto di forza e ci riusciamo ogni volta veramente bene. Continueremo su questa onda perché è il percorso che abbiamo iniziato, proseguito e che vogliamo finire”, termina lo schermidore delle Fiamme Oro, argento olimpico a Parigi 2024.
mc/gtr

Zelensky dopo incontro con Trump “discussa la produzione di patriot”

Zelensky dopo incontro con Trump “discussa la produzione di patriot”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Un buon incontro con il presidente Trump nello Studio Ovale”. Lo ha scritto sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del colloquio alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Grazie per tutto ciò che stiamo facendo insieme per proteggere le vite degli ucraini e raggiungere la pace”, ha aggiunto Zelensky, che ha spiegato di aver espresso innanzitutto le proprie condoglianze a Trump per la morte del senatore Lindsey Graham, definito “un vero amico dell’Ucraina”. Zelensky ha riferito di aver discusso con il presidente americano “della licenza per la produzione dei Patriot e di alcune altre idee”. Al centro del colloquio anche il percorso diplomatico: “E’ importante intensificare il processo diplomatico”, ha scritto il leader ucraino, aggiungendo che i team dei due Paesi lavoreranno per definire i dettagli dei prossimi contatti.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Doppio oro per l’Italscherma ai Mondiali, trionfano fiorettisti e spadiste

Doppio oro per l’Italscherma ai Mondiali, trionfano fiorettisti e spadiste

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Doppio oro per l’Italscherma nella prima giornata dei Mondiali di Hong Kong dedicata alle prove a squadre. A trionfare sono i fiorettisti del ct Simone Vanni, che confermano il titolo conquistato lo scorso anno a Tbilisi, e le spadiste del ct Dario Chiadò, che aggiungono anche questo trofeo a Olimpiadi e Europei. I primi a far festa sono i fiorettisti azzurri. Sulle pedane della AsiaWorld-Arena, la giornata di Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini è lunga ma senza particolari scossoni. In gara direttamente dai sedicesimi, il quartetto tricolore liquida la Malesia (45-15) ed il Brasile (45-20), superato nei quarti l’Egitto (45-28) e spegne in semifinale ogni velleità del Giappone (45-37). Grattacapi seri, invece, in finale, dove gli italiani piegano in rimonta i padroni di casa di Hong Kong per 45-44. Fa festa anche la squadra azzurra di spada femminile. Alberta Santuccio, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Gaia Caforio, anch’esse al via direttamente dal tabellone dei 32, dopo aver superato all’esordio l’Australia per 40-21, piegato agli ottavi la Svizzera per 29-27 ed eliminato nei quarti le padrone di casa di Hong Kong per 45-24, si impongono di ‘corto musò sulla Corea per 45-44 e nell’assalto per l’oro battono l’Estonia per 31-30. Per l’Italia il bottino di podi nella rassegna cinese sale a 7: tre ori (squadre di fioretto maschile e spada femminile e Martina Favaretto nel fioretto) e quattro argenti (Arianna Errigo e Filippo Macchi nel fioretto e Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada). Domani penultima giornata con le gare a squadre di spada maschile e sciabola femminile. Il ct degli spadisti Diego Confalonieri schiererà Matteo Galassi, Simone Mencarelli, Davide Di Veroli e Andrea Santarelli; il ct delle sciabolatrici Andrea Aquili ai affiderà invece a Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Fontana “Presidente Repubblica? Tanti entrano papi ed escono cardinali”

Fontana “Presidente Repubblica? Tanti entrano papi ed escono cardinali”

ROMA (ITALPRESS) – “Siccome ci sono delle elezioni di mezzo è molto complicato dire cosa accadrà quando si dovrà votare per il Presidente della Repubblica. Quando vedremo come sarà la maggioranza potremmo meglio capire, anche se spesso tanti cardinali entrati in conclave come Papa spesso sono usciti come cardinali, l’elezione del Presidente della Repubblica ha una storia a sè. Non deve essere di destra o di sinistra, deve fare il Presidente e rappresentare tutti gli italiani ed essere un buon arbitro, poi può avere una estrazione politica”, se di destra “perchè no, ma deve e fare il Presidente nel miglior modo possibile. Penso questo sia l’obiettivo che dovrà avere chiunque farà il Presidente perchè è un punto di riferimento per gli italiani”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte della stampa parlamentare, e a chi gli domanda se gli piacerebbe essere il prossimo inquilino del Colle risponde scherzando: “c’è una famosa canzone: non ho l’età, pur volendo ancora non rientro e non posso neppure immaginarlo”. Diversi sono stati gli argomenti toccati nel corso dell’incontro con la stampa parlamentare, dalla legge elettorale alla sicurezza, dalla manovra alle crisi internazionali.
“La legge elettorale non è una tematica che mi appassiona, la maggior parte delle elezioni a cui ho partecipato erano con le preferenze e non mi sono trovato male, ma anche il sistema maggioritario ha caratteristiche che non mi dispiacciono. Tutto questo sta nelle sensibilità di maggioranza e opposizione – prosegue -. La cosa più importante di una legge elettorale è capire chiaramente la possibilità di una maggioranza che possa governare in maniera stabile. Indipendentemente dal governo, la stabilità è necessaria. Sono convinto che serve una rappresentanza forte femminile, spero anche senza le quote perchè a volte questa cosa la vedo un pò sminuente per le donne, ma finchè non ci sarà trovo giusto facilitare l’accesso alle elezioni. In vista della legge di bilancio del prossimo autunno, la terza carica dello Stato spiega che ha “già iniziato a incontrare il Mef per cercare di avere delle tempistiche che possano garantire il più ampio dibattito in Parlamento e, se si potrà, anche fare una doppia lettura. Vorremmo cercare di fare in modo che questa legge di Bilancio, che probabilmente sarà molto impegnativa, possa eventualmente essere affrontare” in questo modo.
“Sulla decretazione d’urgenza mi sono speso già diverse volte e ho cercato di richiamare il governo a invertire la tendenza con risultati altalenanti. Questo principio, secondo il quale sono i governi a dettare i tempi dei parlamenti, non succede solo in Italia e solo con questo governo. Però noi come Camera abbiamo fatto una riforma del regolamento che così importante non c’era da quasi 30 anni e che prevede alternative importanti all’uso dei decreti legge, il regolamento è stato votato senza nessun voto contrario – spiega -. Il regolamento coinvolge tutte le iniziative e i metodi di procedura del lavoro della Camera, mi auguro che si potrà vedere una netta diminuzione della decretazione d’urgenza”. Poi due temi che stanno infiammando il dibattito politico nelle ultime settimane: il caso del gioielliere Mario Roggero e gli scontri con le Forze dell’ordine che hanno visto prima macchiare la manifestazione di Bologna che chiedeva giustizia per Fakir, poi l’assalto dei No Tav al cantiere di Chiomonte. “Mi sembra non ci siano le possibilità giuridiche” di candidare Mario Roggero. Sulla grazia, “avendo un grande rispetto delle prerogative del Presidente della Repubblica, penso sia una cosa che deve valutare la Presidenza. Serve tutelare il diritto a manifestare, è sintomo di una democrazia che funziona, ma non si possono mai attaccare le forze dell’ordine anche perchè spesso anche le ragioni di una buona manifestazione e sfumano. Penso che per tentare di garantire il fatto che le manifestazioni possano essere organizzate e poi svolte in maniera pacifica, di leggi ce ne siano già. Penso che qualsiasi legge che viene fatta, da una parte deve garantire il diritto a manifestare e dall’altra garantire le forze dell’ordine”.
Infine, un passaggio sulla situazione internazionale e sulla difesa. “Sono rimasto stupito dall’azione fatta nei confronti dell’Iran, non perchè condivido le posizioni del regime, ma perchè era abbastanza evidente che difficilmente attraverso dei bombardamenti si sarebbe potuto cambiare un regime o fermare il progetto dell’arma atomica. Mi ha stupito che non si sia riflettuto sulla chiusura di Hormuz che poi è avvenuta. Temo che l’azione militare abbia addirittura rafforzato il regime iraniano e abbia messo in luce la debolezza americana – osserva -. E’ preoccupante, questa situazione internazionale porta i vari Paesi a impegnarsi e puntare molto sul riarmo e più riarmo c’è e più è facile che queste armi vengano utilizzate. Ma un Paese deve assumersi le proprie responsabilità perchè quando tutti intorno a te creano degli eserciti più forti, tu non può non tenerne conto. Mi auguro che l’Italia abbia sempre un esercito efficiente ed efficace che deve guardare al Mediterraneo, ma deve tentare di creare ponti perchè questa è la vocazione dell’Italia, abbiamo sempre avuto la vocazione per la diplomazia”, conclude.

– Foto Camera dei Deputati –

(ITALPRESS).

Cina, il Governo sostiene l’innovazione delle imprese tecnologiche

Cina, il Governo sostiene l’innovazione delle imprese tecnologiche

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le autorità cinesi hanno avviato congiuntamente un’azione speciale volta a snellire la procedura di riconoscimento delle imprese ad alta tecnologia, con l’obiettivo di agevolare l’accesso delle aziende tech al sostegno offerto dalle politiche in materia di innovazione.

L’iniziativa, promossa dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) e da altri sette dipartimenti governativi, punta a migliorare la valutazione e il riconoscimento delle imprese ad alta tecnologia attraverso una maggiore condivisione dei dati, l’ottimizzazione dei sistemi di presentazione delle domande e un più rigoroso controllo delle informazioni.

Il MIIT istituirà un meccanismo di coordinamento per affrontare le criticità della procedura. Le autorità locali competenti in materia di industria, tecnologia, finanza, gestione delle emergenze, fiscalità, regolamentazione del mercato e proprietà intellettuale collaboreranno per garantire il coordinamento delle politiche e l’integrazione dei sistemi.

Il MIIT ha dichiarato che collaborerà con il ministero della Scienza e della Tecnologia e con altri dipartimenti per garantire che l’azione produca risultati concreti e utilizzerà l’iniziativa come leva fondamentale per rafforzare il ruolo delle imprese quali motori dell’innovazione, promuovendo nuove forze produttive di qualità e approfondendo l’integrazione tra innovazione tecnologica e industriale.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –