Squillace, Interviste SottoTraccia con Bruno & The Souldiers

Con la decima puntata di “Interviste SottoTraccia” si chiude il primo ciclo della nuova iniziativa targata OndaRocK, che tornerà a settembre con nuovi incontri. Per l’ultima intervista estiva, i protagonisti sono i Bruno & The Souldiers, band simbolo dello ska made in Calabria, tra energia dal vivo, contaminazioni culturali e testi di forte impatto sociale. Con la band ha dialogato, come di consueto, Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, che inizia da una domanda tanto curiosa quanto significativa: è possibile unire le sonorità dello ska con la musica tradizionale calabrese? La risposta è un convinto sì. «Proprio ieri – racconta il frontman Bruno – abbiamo suonato un pezzo in dialetto. L’idea di lanciare le “Tarantelle Giamaicane” è una provocazione che funziona, soprattutto nei live. C’è un filo conduttore che lega la musica popolare calabrese alle sonorità dello ska: entrambi parlano alle radici, alla gente». Si parla poi delle influenze musicali che hanno appunto influito sulla band, e Bruno risponde che le influenze dichiarate vanno da The Specials e Madness fino agli Skatalites e alla scena “2 Tone” britannica, dove ska e punk si incontrano. Ma Bruno spazia ben oltre i confini del genere: «Ho vissuto a Los Angeles per cinque anni e lì ho imparato il valore del “groove”». Per lui lo ska è una piattaforma aperta, capace di contaminarsi con swing, folk, patchanka, reggae e punk. «Non è solo un genere musicale, ma un’attitudine, un linguaggio». Il nome “Bruno & The Souldiers” nasce da un gioco di parole: “Souldiers”, come soldati dell’anima. Ma anche come collettivo in continua evoluzione. «Non abbiamo una line-up fissa, ci adattiamo alle situazioni. A volte siamo in otto, a volte in cinque. L’importante è capirsi e voler fare qualcosa di speciale», spiegano. Una band quindi come luogo di espressione e confronto, non solo musicale ma anche umano. Inoltre, i Bruno & The Souldiers si dichiarano senza esitazione una band antirazzista e antifascista. «Cantiamo la libertà, contro ogni discriminazione. Abbiamo sempre portato avanti certi valori, anche quando ci ha penalizzati», raccontano, ricordando le loro esibizioni nei centri sociali e le difficoltà avute con alcune realtà istituzionali. «Cantiamo testi importanti, anche se non mancano momenti più disincantati. Il punto è comunicare un messaggio». Il futuro? Tra nuovi brani e concerti energici. La band è al lavoro su nuovo materiale, tra cui “Il Silenzio”, un brano che richiama atmosfere new wave e Joy Division. Inoltre, si stanno sperimentando brani in dialetto da portare in studio e in tour. L’obiettivo è chiaro: creare spettacoli coinvolgenti e travolgenti per il 2026. «Registrare un disco è bellissimo, ma i nostri live sono la vera forza. Cambiano ogni volta e ci adattiamo al pubblico, improvvisiamo. È una festa collettiva». La scena ska al Sud: pionieri e outsider. «In Calabria siamo praticamente gli unici a fare ska», ammettono. «All’inizio abbiamo avuto il supporto dei Meat For Dogs, che ci hanno permesso di suonare anche qui al Copabay». Il pubblico, però, spesso manca: «Le piazze sono vuote, i punti di ritrovo sportivi pure. Tutti a scrollare. Siamo in un’epoca divisiva, ma la musica può ancora unire». Una riflessione profonda, che parte dal pessimismo sul presente ma si apre alla speranza. Una band, un collettivo, una visione. Stare in una band, concludono Bruno e Carlo, è un esercizio di condivisione e umanità: «In una società che ti spinge all’individualismo, far parte di un collettivo è un atto rivoluzionario. La musica ti obbliga a confrontarti, a cedere qualcosa di te per costruire qualcosa insieme. Ed è bellissimo». Con un ringraziamento speciale ai Bruno & The Souldiers e al Collettivo OndaRocK, l’intervista si chiude con una dedica al mondo della musica e un saluto sentito ad un immenso musicista che proprio in quelle ore, durante l’intervista, veniva a mancare. “Crazy Train” non si ferma mai… to Ozzy Osbourne (3 dicembre 1948 – 22 luglio 2025). Ricordiamo, infine, gli appuntamenti OndaRock: il 7 agosto, sul piazzale OndaRock, con Mantovano Opening Act + Giorgio Canali & RossoFuoco; il 24 agosto, al CopaBay, per “OndaRocK in Green” con i Bruno & The Souldiers.
Carmela Commodaro
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