Squillace, presentata la terza campagna archeologica del Vivarium Project

La terza campagna del Vivarium Project è stata al centro di un incontro che si è svolto a Squillace su iniziativa del Pontificio Istituto per l’Archeologia Cristiana (Piac) di Roma che ha avviato il progetto dal 2023 nell’area di Squillace e Stalettì, in convenzione con l’arcidiocesi e l’autorizzazione della Soprintendenza archeologica, con l’obiettivo di arricchire il bagaglio di conoscenze sui luoghi di Cassiodoro. La campagna di scavi archeologici si svolge nella zona di Ceraso, nella proprietà della famiglia Lopez-Pascali, dove è stato rinvenuto un insediamento romano suburbano. Dopo i saluti del sindaco di Squillace Enzo Zofrea, il quale ha evidenziato che «parlare di Cassiodoro significa riconoscere che la nostra terra ha dato i natali a una figura che ha lasciato un segno nella storia d’Europa», è intervenuto il segretario del Piac mons. Carlo Dell’Osso, che ha puntato l’attenzione sullo scriptorium di Cassiodoro e sul suo contributo alla trasmissione dei testi del passato. Per la Soprintendenza archeologica è intervenuto il dottor Alfredo Ruga, che ha parlato soprattutto di tutela e valorizzazione dei luoghi oggetto di ricerca. Era presente anche il consigliere regionale Pietro Molinaro, il quale di recente con il suo gruppo ha proposto in Consiglio una mozione per la valorizzazione della figura di Cassiodoro, su cui ora sta lavorando per trasformarla in proposta di legge. Il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, dal canto suo, ha assicurato il sostegno dell’ente camerale al progetto. Sugli interventi svolti finora si sono soffermati i direttori scientifici del progetto, Gabriele Castiglia e Domenico Benoci. Quest’ultimo ha evidenziato che «il Vivarium project quest’anno è tornato nei luoghi storici legati alla figura di Cassiodoro con nuove forze e con una rete di collaborazioni notevole che ha come obiettivo principale quello di restituire la storia a questo territorio nel modo più duraturo possibile», mettendo in risalto «l’elevato numero di candidature alla campagna di quest’anno da parte di numerosi studenti provenienti da diverse università italiane e straniere, in particolare, dalla Spagna». Castiglia ha parlato dell’avanzamento dei lavori in località Ceraso, facendo la cronistoria dei ritrovamenti precedenti fino al rinvenimento di quest’anno che riguarda il “praefurnium” della villa romana che serviva per il riscaldamento degli ambienti e per il “calidarium”. Giuseppe Mantella, direttore dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della diocesi di Locri-Gerace; e Francesco Cuteri, docente di Beni culturali e ambientali all’Accademia di Belle Arti, si sono occupati rispettivamente sul piano di consolidamento e restauro e sugli interventi per la conservazione e la fruizione.
Carmela Commodaro

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