Schiusa delle tartarughe Caretta caretta a Squillace: oltre 60 tartarughine verso il mare nella Zsc dell’Oasi Scolacium

Le prime tartarughine Caretta caretta stanno raggiungendo il mare nella Zona speciale di conservazione dell’Oasi Scolacium, a Squillace, dove ad inizio giugno era stato individuato un nido al centro dell’area protetta. La segnalazione era arrivata da Claudio Rijillo, volontario dell’associazione La Rete, impegnato nel monitoraggio quotidiano della spiaggia alla ricerca di tracce di nidificazione. Il nido è stato poi verificato e messo in sicurezza dai responsabili del WWF Crotone, che seguono il sito nell’ambito del progetto regionale TartAmar, dedicato all’individuazione e alla protezione dei nidi di tartaruga marina lungo le coste calabresi. Nei giorni scorsi, a circa 50 giorni dalla deposizione, gli operatori del WWF sono tornati sul posto insieme ai volontari del campo estivo per predisporre il corridoio di uscita, una struttura semplice ma fondamentale che guida le tartarughine nella loro corsa verso il mare, evitando ostacoli e dispersioni. La scorsa settimana è iniziata la schiusa, sorvegliata ogni notte dai volontari che presidiano la spiaggia per garantire condizioni ottimali e prevenire disturbi. Durante il fine settimana sono emersi più di 60 esemplari, ma il processo può durare diversi giorni e le previsioni indicano che il numero finale potrebbe superare le 100 unità. La spiaggia di Squillace è una delle aree monitorate dal WWF Calabria per il progetto TartAmar, che negli ultimi anni ha registrato un aumento significativo delle nidificazioni lungo il tratto ionico. La presenza di un nido nel cuore della Zsc conferma l’importanza di questo ambiente costiero, ancora caratterizzato da tratti naturali e dune che favoriscono la riproduzione della specie. I volontari dell’associazione La Rete sottolineano come la tutela delle spiagge sia essenziale non solo per la Caretta caretta, ma anche per altre specie che nidificano sulla battigia tra primavera ed estate, come il fratino e i corrieri. «La tutela e la buona gestione delle spiagge diventa fondamentale – spiegano – per la salvaguardia non solo della Caretta caretta, ma anche delle altre specie animali che vivono e nidificano sulla battigia squillacese. In questa direzione è indirizzato il nostro impegno, soprattutto per la Zsc Oasi e le iniziative Clean beach day.» Le attività di pulizia, sensibilizzazione e monitoraggio portate avanti dai volontari contribuiscono a mantenere l’ecosistema costiero in condizioni favorevoli alla biodiversità, rafforzando un modello di tutela partecipata che coinvolge associazioni, enti e cittadini. La schiusa di Squillace rappresenta un successo per l’intera comunità che lavora alla protezione dell’Oasi Scolacium; un risultato che conferma l’efficacia delle azioni di monitoraggio e la necessità di continuare a investire nella cura delle spiagge e nella sensibilizzazione ambientale.
Carmela Commodaro

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