La costa jonica continua a rappresentare uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del Mediterraneo

La costa jonica continua a rappresentare uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del Mediterraneo e nonostante la crescente presenza di stabilimenti, conserva ancora angoli di rara bellezza, chilometri di spiagge dorate  e acque cristalline, tratti di spiaggia incontaminata dove il rumore delle onde sostituisce quello della musica  e il paesaggio conserva il suo equilibrio naturale. E’ quello che vuole mettere in evidenza, attraverso un comunicato, Maria Antonietta De Francessco, Segretaria del circolo Pd di Santa Caterina dello Ionio e Vicesegretaria Pd federazione di Catanzaro.  “C’è un tratto di costa, tra Santa Caterina dello Ionio e Guardavalle, dove il tempo sembra essersi fermato -si legge nella nota–  qui la terra si spacca in forme scultoree che raccontano milioni di anni di erosione, e il mare Ionio si stende davanti senza un ombrellone a interromperne la vista. Calanchi,  creste affilate e canaloni che si intrecciano come rughe nella terra, formano un paesaggio quasi lunare, ocra e rossastro, che si accende al tramonto.  È la prova – sottolinea De Francesco –  che un territorio lasciato libero di essere se stesso genera bellezza senza bisogno di alcun intervento umano. Non ci sono lettini allineati, non c’è musica a tutto volume, c’è solo la sabbia, il rumore delle onde, il vento che porta il profumo della macchia mediterranea. Mentre gran parte del litorale italiano è stato spezzettato, recintato, tariffato metro per metro, trovare un tratto di costa ancora libero è un privilegio da custodire come una cosa rara, non da sacrificare al primo che offre un affitto. Qui – continua –  ci si siede dove si vuole, si entra in mare senza attraversare corsie di ombrelloni. È una serenità che non si compra, quella di sentirsi ospiti della natura, non clienti di un servizio. Ormai in troppi posti d’Italia, la costa, è ridotta a un mosaico di concessioni private, mentre chi vuole un pezzo di spiaggia libera deve spesso camminare chilometri per trovarlo. La bella politica – mette in evidenza la segretaria dem – quella che sceglie di proteggere, per fortuna esiste ancora, quella di chi decide di lasciare la costa libera davvero, senza cederla al miglior offerente. È una politica meno appariscente, che non produce inaugurazioni né grandi titoli, ma che vale più di ogni altra, proteggere significa avere il coraggio di dire no a un guadagno immediato in nome di qualcosa che appartiene a tutti, oggi e domani. Le amministrazioni e le comunità che difendono questi tratti di costa, che resistono alla tentazione di riempirli di cemento, stanno facendo la cosa più preziosa che si possa fare per un territorio: lasciarlo respirare.  Ogni volta che si cammina su questa sabbia libera, tra i calanchi e l’azzurro dello Ionio – conclude la segretaria De Francesco –   si capisce che la vera ricchezza di un territorio non sta in quanto riesce a vendere, ma in quanto riesce a preservare. La Calabria ha ancora questi tesori. Sta a chi la abita, e a chi la governa, decidere se farli restare un patrimonio comune o farli diventare l’ennesimo pezzo di costa consegnato al cemento”.

Rosanna Paravati

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