Vino, consumi mondiali in calo: in sei anni crollo del 16%
ROMA (ITALPRESS) – Il mercato mondiale del vino continua a rallentare. Dal 2019 al 2025 i consumi sono diminuiti di circa il 16%, scendendo a 2,2 miliardi di casse da nove litri. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio del Vino di Unione Italiana Vini, presentata a Verona nel corso di un incontro dedicato alle prospettive del settore. A pesare non sono solo gli effetti della pandemia, dell’inflazione e dei dazi statunitensi, ma soprattutto cambiamenti più profondi nelle abitudini dei consumatori. Cresce infatti l’attenzione verso uno stile di vita più equilibrato e un consumo moderato, aumentano le alternative al vino e diventa più difficile coinvolgere le nuove generazioni. Anche i mercati asiatici, a partire dalla Cina, non hanno confermato le attese di crescita, mentre gli aumenti registrati in Sud America e nell’Europa centro-orientale non sono ancora sufficienti a compensare le perdite dei mercati storici. Nonostante il quadro complesso, gli analisti intravedono però segnali di stabilizzazione. Le previsioni indicano un rallentamento della fase di contrazione nei prossimi anni, con una domanda sempre più orientata verso i vini di fascia alta. Una tendenza che conferma come il settore sia chiamato a puntare sempre di più su qualità, innovazione e valore aggiunto per affrontare un mercato in continua evoluzione.mgg/azn






