A Borgia “Memorie Umane”, la grande mostra dei robot di Massimo Sirelli

Un evento culturale e artistico unico in Italia. Oltre 80 robottini in esposizione a Palazzo Mazza: da oggi, sabato 23 maggio, l’apertura della mostra curata da Maria De Giorgio, tra arte, memoria, gioco e rigenerazione creativa urbana

La memoria può avere occhi metallici, corpi assemblati, antenne improbabili e un’anima fatta di oggetti ritrovati. È questa la suggestione al centro di “Memorie Umane – Giocare è una cosa seria”, la mostra di Massimo Sirelli che apre le porte oggi, sabato 23 maggio, alle ore 18.00 a Palazzo Mazza, in Corso Mazzini 169, a Borgia, in provincia di Catanzaro. L’esposizione, a cura di Maria De Giorgio, viene presentata dallo stesso Sirelli come “la più importante mostra dei suoi robot mai realizzata in Calabria”. In mostra ci saranno più di 80 robottini, piccole creature artistiche nate dal recupero, dall’immaginazione e dalla capacità di trasformare la materia quotidiana in racconto. Al centro del percorso c’è un’idea forte: giocare non è evasione, ma una forma seria di conoscenza. Il gioco diventa motore della creatività, linguaggio capace di riattivare ricordi, emozioni, legami. Nei robot di Sirelli, oggetti dimenticati e frammenti del passato trovano una nuova vita, diventando figure poetiche, ironiche e profondamente umane. La mostra si inserisce nel progetto “POP UP! Dalla rigenerazione creativa urbana all’arte diffusa”, ideato e promosso dall’Associazione Culturale Aschenez. Un’iniziativa che punta a fare dell’arte uno strumento di valorizzazione dei luoghi, capace di attraversare gli spazi urbani e restituire nuova energia culturale ai territori. “Memorie Umane” sarà visitabile dal 24 maggio al 16 luglio 2026. A Borgia, dunque, l’arte contemporanea incontra il gioco, la memoria e la rigenerazione: non con la freddezza della macchina, ma con la tenerezza sorprendente di piccoli robot che sembrano custodire storie, infanzie e frammenti di vita.

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