Anche Squillace ricorda con affetto Suor Nadir

Una vita donata fino all’ultimo respiro. È questo il ricordo che la comunità delle Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo custodisce di Suor Nadir Santos da Silva, 45 anni, morta lunedì scorso dopo essere stata travolta dal mare mentre tentava di prestare soccorso ad alcune consorelle in difficoltà nelle acque di Vaccarizzo, a Catania. «Con profondo dolore, ma sostenuti dalla speranza della fede pasquale, annunciamo la scomparsa della nostra amata Suor Nadir». Con queste parole, intrise di fede e gratitudine, le religiose ricordano la loro consorella, ringraziando Dio per il dono della sua vita, per la sua presenza e per la dedizione all’Istituto, alla Chiesa e alla missione di collaborare alla salvezza delle anime. Suor Nadir apparteneva alla congregazione delle Carmelitane Messaggere dello Spirito Santo, una realtà nata in Brasile e oggi presente anche in Italia. Da tempo prestava servizio nella comunità di San Giovanni La Punta, in provincia di Catania, dove viveva una missione quotidiana fatta di preghiera, servizio, accompagnamento spirituale e vicinanza semplice e discreta alle persone. Tutti la ricordano come una donna mite, attenta, capace di ascoltare e di farsi prossima senza clamore. Il dramma si è consumato durante una giornata comunitaria al mare. Un momento di serenità, come tanti. Poi il mare si è improvvisamente fatto insidioso: alcune religiose sono state trascinate al largo da onde e correnti improvvise. Suor Nadir, insieme a un’altra consorella, non ha esitato a intervenire per aiutarle. È morta così, nel tentativo di salvare, come aveva fatto per tutta la vita. Suor Nadir aveva vissuto e operato anche nella comunità carmelitana di Squillace, dedicata a Santa Teresa di Gesù Bambino e ospitata nei locali dell’ex Seminario diocesano. Qui era conosciuta, stimata, amata. L’istituzione del monastero squillacese risale al 14 maggio 2014, voluta dall’allora arcivescovo Vincenzo Bertolone. Nella comunità e nella città di Squillace, la notizia della sua tragica scomparsa è stata accolta con sgomento. Chi l’ha incontrata, chi ha condiviso con lei un tratto di cammino, la ricorda come una persona generosa, altruista, luminosa nella fede. Le consorelle affidano Suor Nadir alla misericordia del Signore, pregando perché le conceda il riposo eterno e la luce perpetua. Ma la sua testimonianza, fatta di servizio, coraggio, dedizione e amore, resta viva nei cuori di quanti l’hanno conosciuta. Una vita donata, fino all’ultimo istante.
Carmela Commodaro
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