Lettera aperta delle associazioni ai Comuni ionici: “Il progetto Terre di Cassiodoro includa la messa in sicurezza della Grangia di Sant’Anna e della Via dei Mulini”

Una lettera aperta indirizzata ai Comuni di Squillace, Stalettì, Gasperina, Montepaone e Montauro riaccende l’attenzione sul futuro della Grangia di Sant’Anna e del percorso naturalistico “La Via dei Mulini”. A firmarla sono il Comitato “Arcangelo Pisani” di Montauro e le associazioni Italia Nostra Soverato–Guardavalle, “L’Arca”, il Gruppo di Studi-Ricerche-Archiviazioni “L’Occhio del Pavone” di Montepaone, “Il Sotterraneo” di Gasperina e “Pietra Elisa” di Palermiti. Le realtà associative salutano con favore l’avvio del progetto “Terre di Cassiodoro – Cultural Itineraries & Streetart”, che coinvolge i cinque Comuni ionici, definendolo “una notizia che fa ben sperare sulle sorti della Grangia di Sant’Anna e sul percorso naturalistico, culturale e ambientale La Via dei Mulini”. Il territorio di Montauro ospita la storica Grangia, punto di partenza del percorso dei mulini, oggi gravemente compromesso dagli eventi meteorici che negli ultimi anni hanno divelto tratti del sentiero e aggravato la fragilità dei terreni. Il tracciato comprende il Mulino di Gasperina, inserito nel progetto, e i ruderi di altri antichi opifici distribuiti lungo l’intera vallata. Già nei mesi scorsi le associazioni avevano espresso forte preoccupazione per il cedimento del terreno su cui, nell’XI secolo, fu edificata la Grangia: una struttura monastica-produttiva che amministrava terreni e pertinenze appartenenti al patrimonio certosino. Un luogo di grande valore storico e identitario, tra i più importanti esempi di Grange in Calabria. Grazie a finanziamenti ottenuti negli anni passati dagli amministratori di Montauro, la Grangia è stata oggetto di interventi di restauro statico e conservativo che ne hanno garantito la sopravvivenza. Oggi rappresenta un punto di riferimento culturale e turistico: studiosi, appassionati e visitatori la scelgono come meta di interesse storico, mentre durante l’estate diventa scenario di eventi culturali molto partecipati. «Si tratta di un luogo simbolico dei nostri paesi – ricordano le associazioni – un testimone identitario che appartiene a tutti noi calabresi». Proprio per la crescente instabilità del terreno, aggravata negli ultimi anni dal deterioramento dell’assetto idrogeologico naturale, i firmatari chiedono che il progetto Terre di Cassiodoro includa interventi di messa in sicurezza delle zone franose adiacenti alla Grangia e al Mulino di Gasperina. Un appello che mira a garantire non solo la tutela del monumento e del percorso storico-naturalistico, ma anche la possibilità di valorizzarli in modo duraturo e sostenibile.
Carmela Commodaro
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