Squillace, la città piange la scomparsa del poeta Totò Spanò

È morto Totò Spanò. Squillace perde uno dei personaggi più importanti sul piano culturale. Aveva 87 anni. Era uno dei più noti poeti dialettali calabresi. Quest’anno era uscito il suo sesto volume di liriche in vernacolo, “A sira vena”, uscito dopo il successo dei precedenti pubblicati nel corso degli anni. Spanò, 87 anni, era anche autore, regista e attore di divertenti commedie. Ha curato vari programmi televisivi dedicati al dialetto calabrese e ogni domenica da più di 45 anni conduce su Radio Squillace la trasmissione “U Malacucchiu” rigorosamente in vernacolo. La lingua usata da Totò Spanò sia in radio che nella stesura dei testi era, infatti, il dialetto squillacese, l’idioma degli affetti, quello che individua i luoghi, gli episodi, i fatti; il linguaggio che identifica le radici. Spanò esortava sempre a non dimenticare le nostre radici: guardare avanti va bene, ma con un occhio alla nostra storia, perché se non abbiamo radici non possiamo produrre fronde; se non ricordiamo il passato non possiamo avere futuro. Insomma, Totò custodiva il vernacolo come un tesoro, in quanto patrimonio storico e tradizione da valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni. Le esequie saranno celebrate nella basilica cattedrale di Squillace alle ore 15.30 di giovedì 4 dicembre.
Carmela Commodaro

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