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Pnrr, la Cabina di regia approva l’ultima proposta di revisione

Pnrr, la Cabina di regia approva l’ultima proposta di revisione

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi a Palazzo Chigi la Cabina di regia del PNRR, presieduta dal ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, alla presenza dei ministri e dei sottosegretari competenti, nonchè dei rappresentanti dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Nel corso della riunione è stata esaminata e approvata l’ultima proposta di revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finalizzata ad assicurare il pieno conseguimento degli obiettivi concordati con la Commissione europea entro le scadenze previste.
“La revisione approvata ha carattere prevalentemente tecnico ed è volta a rafforzare l’efficacia complessiva del Piano nella fase conclusiva della sua attuazione – spiega Palazzo Chigi -. Gli interventi proposti mirano a superare alcune criticità emerse durante l’attuazione dei progetti, a semplificare le procedure necessarie al completamento degli investimenti e a ridurre gli oneri amministrativi e burocratici, favorendo una più efficiente gestione delle attività di monitoraggio e rendicontazione finale”.

– Foto www.governo.it –

(ITALPRESS).

Longobardi “Meloni spontanea e autoironica, così la comunicazione funziona”

Longobardi “Meloni spontanea e autoironica, così la comunicazione funziona”

ROMA (ITALPRESS) – I punti di forza della comunicazione di Giorgia Meloni? “La spontaneità e la veracità. Difficilmente si fa mettere una “bolla” attorno o comunica perchè qualcuno le dice di comunicare: lei comunica quello che vuole comunicare e, secondo me, questo è il suo vero punto di forza”. Così Tommaso Longobardi, social media manager della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e autore del libro “Senza maschera. L’ascesa social di Giorgia Meloni raccontata dal suo stratega”, intervistato dall’agenzia Italpress.
“Fondamentalmente la mia idea era poter raccontare liberamente molti retroscena e molti vissuti di questi anni che spesso ho letto da ricostruzioni” per mostrare come sono “nate realmente alcune iniziative o alcuni post. Il mio obiettivo era raccontare poi il dietro le quinte” per non “lasciare sempre agli altri l’occasione di discutere di qualcosa” che invece “ho vissuto in prima persona: quello che ho cercato di fare nella comunicazione, in questi anni, non è stato costruirle qualcosa attorno, ma darle la possibilità sui social di esprimere il massimo potenziale di quello che lei comunicava”.
“Nella costruzione di un leader autentico – continua Longobardi – credo che l’autoironia sia una delle basi più importanti. Vedo molti comunicatori che la evitano come la peste, come se fosse qualcosa che indebolisce il leader”, invece Meloni, “ride tantissimo su tutto. Una volta crearono un meme con un frame di un suo intervento in aula dove era molto rossa in volto, la trasformarono anche in Hulk. Le inviai tutte le immagini, perchè erano veramente troppo divertenti, e insieme decidemmo di pubblicarle perchè pensammo che la gente avrebbe capito la verità: in Aula, con quel clima acceso, non ti infervori perchè sei costruito ma perchè credi in quello che stai dicendo”. E poi “dal punto di vista umano”, l’autoironia “ti permette di utilizzare a tuo favore quello che poteva essere un attacco”. Tra i fenomeni che “mi hanno divertito di più ci sono quelli che hanno generato più attenzione mediatica”, l’ultimo in ordine di tempo è “il fenomeno ‘Melodi” con il premier indiano Narendra Modi: è nato per spontaneità da alcuni meme indiani e poi è diventato un fenomeno collettivo che ci ha permesso” anche aumentare “il nostro seguito sui social”.
Meloni ha trovato divertente anche la recente campagna di manifesti di Italia Viva per il finanziamento del partito, con alcuni cartelloni apparsi nelle principali stazioni ferroviarie che ironizzavano sull’operato del governo sui trasporti. “Secondo me è stata una campagna divertente, poi fatta nelle stazioni ha un impatto ancora più forte e ha la forza comunicativa di attrarre l’interesse delle persone che passavano di lì. Quando si prova a cercare di limitare una campagna non si fa altro che implementarla e darle ancora più visibilità. Per me funziona, andava lasciata così. Anche Meloni ci ha riso sopra e ha ribadito che per lei non era assolutamente da limitare”, sottolinea. In ogni caso, “un’operazione di comunicazione è sempre criticata, soprattutto in politica: non ce n’è mai una che piaccia a tutti, ci sarà sempre chi la critica, però il fatto che se ne parli e ci sia una grossa fetta di persone a cui piace, secondo me è sintomo del fatto che funziona”, ricorda Longobardi.
“A me piace molto osservare le dinamiche di comunicazione degli altri leader, devo dire che ce ne sono tanti che veramente fanno un ottimo lavoro sia a destra che sinistra, ma secondo me il ruolo del comunicatore prescinde dall’ideologia. Opposizione e governo hanno due comunicazioni contraddistinte che tendono a non avere le stesse possibilità e lo stesso “recinto”. Il peso del partito sicuramente è importante, perchè chiaramente quando hai percentuali più “marginali” tendi a cercare campagne più impattanti perchè ti danno visibilità. Un partito più grande tende a fare delle campagne impattanti, ma che magari non li espongano troppo. Al contrario, un partito piccolo ha l’obiettivo di fare rumore”. Quando sei all’opposizione “puoi sperimentare, puoi fare cose creative e impattare”. Il governo “è una bella conquista, dal punto di vista professionale è appagante” ma “è una bella responsabilità: tende a chiuderti molto in un recinto comunicativo”, ma anche da lì “puoi uscire e fare comunque della comunicazione creativa”.
Indipendentemente dal partito, “le strategie vadano ponderate e fatte su misura sulla persona per la quale si lavora: una strategia che va bene per un leader all’estero difficilmente potrebbe andare bene su un leader italiano. In passato alcuni partiti hanno preso spunto o hanno ingaggiato dei super comunicatori americani o di altri Paesi che poi non hanno funzionato, perchè spesso “espiantatì in un Paese che non conoscono hanno difficoltà ad avere la percezione giusta per poter costruire qualcosa di creativo o per dare una chiave di comunicazione, tant’è che spesso fanno danni”. Ad esempio, spiega, “la comunicazione americana è totalmente diversa da quella italiana” e il modo di comunicare di Donald Trump “magari funziona sul pubblico americano, ma non credo che funzionerebbe mai su quello italiano”. Se la sua strategia effettivamente funzionerà “lo si vedrà sui risultati dei repubblicani alle prossime elezioni, ma in generale credo che la comunicazione funzioni nell’ottica del target di riferimento. Se Trump crede che il suo elettorato voglia che lui comunichi in quel modo, allora deve seguire la sua linea. Credo che un leader non debba mai essere snaturato, anche sui social: se li gestisce lui o ha un team che cerca di trasmettere quello che lui è sui suoi social, quella è la strategia giusta”.
“Difficilmente riesco a giudicare complessivamente una strategia altrui, perchè vanno tenute in considerazione le dinamiche interne che sono sempre molto delicate e spesso complicate e da fuori non si comprendono. Spesso ho visto giudicare dall’esterno la nostra comunicazione, senza avere la percezione poi delle condizioni interne, delle nostre prospettive o dell’obiettivo della comunicazione”. Errori? “Negli anni sicuramente ce ne sono stati, non ho la presunzione di dire che non li abbiamo fatti, ma credo che nella comunicazione servano a farti rendere conto di cosa puoi fare meglio. Come tutte le persone che lavorano, solo chi non lavora non sbaglia mai: per me l’obiettivo è sempre stato quello di riuscire a migliorarmi”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Fiaip, Segalerba “Riammodernare la normativa sugli agenti immobiliari”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi noi chiediamo che, con il disegno di legge di riforma della legge 39-89, che ci sia un riammodernamento di quello che è la normativa che regola la figura dell’agente immobiliare e quindi in particolar modo credo che il punto centrale, in tutto questo, sia l’obbligo della formazione continua con i crediti formativi”. Lo ha detto Fabrizio Segalerba, presidente nazionale di Fiaip, nel corso della conferenza stampa, alla Camera, di presentazione della riforma. “Il mercato immobiliare ha bisogno di trasparenza e nello stesso tempo ha bisogno di professionisti qualificati – ha aggiunto Segalerba -. Il cittadino, nel momento in cui si avvicina all’acquisto dell’immobile o alla vendita, deve sapere che troverà un professionista con degli standard minimi garantiti, quindi questo è sicuramente, per noi Fiaip e per la consulta uno dei punti centrali”.

xc3/sat/mca1

Ranieri cittadino onorario di Cagliari “Orgoglioso, quanto sento è particolare”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Quello che sento per Cagliari e per i sardi è particolare. Mia moglie quando vede che saluto qualcuno chiede se era sardo, perché vede in me una luce diversa. C’è un ottimo rapporto tra me e i cagliaritani. Sono orgoglioso di essere
annoverato tra i cittadini di Cagliari. La mia vita è stata un rincorrere Cagliari. L’ultima partita che ho giocato in Serie A è stata un Roma-Cagliari, chi mi ha fatto debuttare in Serie A è stato Manlio Scopigno che vinse lo scudetto a Cagliari. Poi quando sono tornato non mi aspettavo di tornare in quella situazione. C’è sempre qualcosa che mi riporta sull’Isola”. Lo ha detto Claudio Ranieri, a margine della cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria di Cagliari avvenuta a Palazzo Bacaredda, nella sala del Consiglio comunale. “Pavoletti? Non voglio parlare di lui come giocatore, lo conosciamo tutti. Voglio parlare di lui come uomo, perché è stato fondamentale nello spogliatoio e ce ne sono pochi con questo carisma, con questa forza e questa schiettezza. Lui ti parla in faccia e ti aiuta a mettere a posto i compagni. Spero possa restare a Cagliari, non so in che ruolo, perché è un uomo importante”.

xd4/gm/gtr

Longobardi “Spontaneità è punto di forza della comunicazione di Giorgia Meloni”

ROMA (ITALPRESS) – I punti di forza della comunicazione di Giorgia Meloni? “La spontaneità e la veracità. Difficilmente si fa mettere una “bolla” attorno o comunica perché qualcuno le dice di comunicare: lei comunica quello che vuole comunicare e, secondo me, questo è il suo vero punto di forza”. Così Tommaso Longobardi, social media manager della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e autore del libro “Senza maschera. L’ascesa social di Giorgia Meloni raccontata dal suo stratega”, intervistato dall’agenzia Italpress.
“Fondamentalmente la mia idea era poter raccontare liberamente molti retroscena e molti vissuti di questi anni che spesso ho letto da ricostruzioni” per mostrare come sono “nate realmente alcune iniziative o alcuni post. Il mio obiettivo era raccontare poi il dietro le quinte” per non “lasciare sempre agli altri l’occasione di discutere di qualcosa” che invece “ho vissuto in prima persona: quello che ho cercato di fare nella comunicazione, in questi anni, non è stato costruirle qualcosa attorno, ma darle la possibilità sui social di esprimere il massimo potenziale di quello che lei comunicava”.

col4/sat/azn

Puglia, Leuzzi “Con ‘Granello d’Oro’ promuoviamo best practice nostre spiagge”

BARI (ITALPRESS) – “Vogliamo promuovere le best practice della Puglia e del suo litorale, non solo delle spiagge pubbliche, ma anche dei lidi e delle concessioni. Esistono già moltissime esperienze virtuose di spiagge che offrono servizi, accessibilità, attività sportive e iniziative legate alla tutela dell’ecosistema e alla sostenibilità. Vogliamo valorizzare queste eccellenze e fare in modo che gli investimenti vadano sempre più in una determinata direzione”. Così l’assessore regionale al Paesaggio e alla Costa Marina Leuzzi a margine del “Granello d’Oro”.

xa2/pc/mca3

Patto di Stabilità, dalla Commissione Ue via libera a flessibilità sull’energia

Patto di Stabilità, dalla Commissione Ue via libera a flessibilità sull’energia

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Europea annuncia la possibilità di estendere agli investimenti nella transizione energetica la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità attivata per le spese per la difesa, per un massimo dello 0,3% del Pil all’anno e dello 0,6% nel periodo 2026-2028.

“In futuro, gli Stati membri che adotteranno misure per rafforzare la sicurezza energetica dell’Europa e accelerare la transizione verso fonti energetiche alternative ai combustibili fossili potranno richiedere una flessibilità fiscale limitata ai sensi dell’attuale clausola di salvaguardia nazionale per le spese di difesa – scrive la Commissione nelle raccomandazioni macroeconomiche del semestre europeo -. Su richiesta dello Stato membro, l’ambito di applicazione della clausola potrà essere ampliato per includere le misure, adottate a partire da febbraio 2026, che riducano la dipendenza dai combustibili fossili importati e che, di conseguenza, rafforzino la sicurezza e la resilienza dell’Europa. Nell’ambito del limite massimo esistente (1,5% del PIL) per le spese aggiuntive per la difesa ai sensi della clausola di salvaguardia nazionale, si applicheranno un limite massimo annuale specifico per il periodo 2026-2028 (0,3% del PIL) e un limite massimo cumulativo (0,6% del PIL) per lo stesso periodo, specificamente destinati alle misure di resilienza energetica. E’ importante sottolineare che questo approccio garantisce il pieno rispetto di tutte le salvaguardie di sostenibilità fiscale”.

“Sono soddisfatto perchè la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato”, commenta il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.
“Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo – prosegue Giorgetti – il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche delle ultime stime fornite dalla commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà della finanza pubblica italiana”.

– Foto IPA Agency –

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Davitashvili “Acquisizione Italiana Petroli in linea con strategia Azerbaigian”

Davitashvili “Acquisizione Italiana Petroli in linea con strategia Azerbaigian”

BAKU (AZERBAIGIAN) (ITALPRESS) – L’acquisizione di Italiana Petroli (IP) da parte della compagnia petrolifera statale dell’Azerbaigian Socar “è una decisione in linea” con la visione strategica del Paese caucasico, ovvero espandersi nel Mediterraneo. Lo ha affermato Levan Davitashvili, nuovo amministratore delegato di IP, parlando con i giornalisti italiani a Baku. Socar ha acquisito il 99,82% delle azioni di IP, con un’operazione finalizzata lo scorso 8 maggio. “Credo ci siano due aspetti. Il primo è una decisione strategica, in linea con la visione strategica dell’Azerbaigian, ovvero espandersi nel Mediterraneo. Il secondo aspetto è commerciale”, ha osservato il Ceo che ricorda il legame solido con l’Italia, che “non rappresenta una novità” per l’Azerbaigian. “E’ un partner commerciale molto importante. E’ il primo in termini di esportazione di risorse energetiche”, ha aggiunto.
“Inoltre, per l’Italia, l’Azerbaigian è il secondo fornitore di gas naturale e petrolio. Quindi, a livello strategico, si tratta di una decisione commerciale molto logica”, ha ribadito.
Dal punto di vista più strettamente commerciale dell’operazione, “investire in Italiana Petroli è stata una scelta altrettanto logica da parte di Socar. Abbiamo condotto un’accurata valutazione e abbiamo riscontrato che questa azienda è molto solida, ben gestita, con una lunga storia e una grande capacità. E vediamo anche un significativo effetto sinergico sia per Socar che per IP”, ha ancora dichiarato Davitashvili. “Quindi questo accordo è nell’interesse dell’Azerbaigian, nell’interesse dell’Italia e ovviamente è nell’interesse commerciale di Socar e anche di Italiana Petroli”, ha concluso.

– Foto Italpress –

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Leasys accelera sulla mobilità flessibile, digitale e servizi al centro

Leasys accelera sulla mobilità flessibile, digitale e servizi al centro

MILANO (ITALPRESS) – Leasys prosegue nell’evoluzione del proprio modello di mobilità, puntando su digitalizzazione, omnicanalità, flessibilità dell’offerta e gestione integrata dell’intero ciclo di vita del veicolo.
“Partendo da una posizione consolidata di leadership nel mercato italiano del noleggio a lungo termine, la società – spiegau na nota – concentra ora la propria strategia su servizi modulari, rapidità operativa, valorizzazione degli asset e maggiore integrazione tra canali fisici e digitali. Il mercato sta evolvendo da un modello centrato sulla proprietà dell’auto a formule basate sull’accesso e sull’utilizzo. In questo scenario, il noleggio a lungo termine assume un ruolo sempre più strutturale per aziende, professionisti e clienti privati, grazie alla capacità di integrare servizi, prevedibilità dei costi, gestione del rischio e flessibilità contrattuale. La domanda si orienta verso soluzioni personalizzate, sostenibili e digitali, in grado di rispondere a esigenze di mobilità sempre più diversificate”.
La strategia Leasys “si fonda sull’integrazione tra rete fisica e canali online, con l’obiettivo di semplificare la customer journey e rendere il noleggio più accessibile e trasparente. Il potenziamento di Leasys e-Store consente ai clienti di scegliere il veicolo, configurare la soluzione di noleggio e finalizzare il contratto online, all’interno di un percorso sicuro, supportato da processi integrati di verifica dell’identità e del credito e affiancato, quando necessario, da un team dedicato”, continua la nota.
L’offerta si articola su formule modulari pensate per diversi profili di utilizzo: soluzioni pay-per-use, proposte dedicate ai professionisti e ai veicoli commerciali, formule orientate al riutilizzo dei mezzi e modelli che prevedono il diritto di prelazione sull’acquisto a fine noleggio. Questa impostazione consente di intercettare con maggiore efficacia le esigenze di PMI, liberi professionisti, aziende e privati, in un mercato sempre meno standardizzato e sempre più orientato alla personalizzazione.
Nella seconda parte dell’anno, Leasys punta inoltre a rafforzare l’efficienza operativa attraverso una maggiore disponibilità di veicoli preordinati o già immatricolati, con l’obiettivo di ridurre i tempi di consegna e supportare la continuità operativa dei clienti, in particolare delle imprese.
Parallelamente, la società continua a investire nella gestione avanzata del parco auto, nella manutenzione predittiva, nell’infomobilità e nella connettività, mettendo a disposizione di fleet manager e clienti strumenti sempre più evoluti, basati su dati in tempo reale e processi decisionali più rapidi.
Un ruolo strategico, si legge ancora, è svolto anche dalla gestione dell’usato. “In un mercato caratterizzato da domanda solida e prezzi in progressiva stabilizzazione, Leasys punta a valorizzare i veicoli di fine noleggio attraverso un approccio data-driven, il monitoraggio del valore residuo, logiche di pricing dinamico e un’attenta gestione del timing di dismissione. In questa direzione si inserisce la rinnovata piattaforma Clickar.com, marketplace dedicato all’usato di fine noleggio, rivolto sia agli operatori professionali sia ai clienti privati e pensato per offrire un’esperienza digitale semplice, trasparente e basata su veicoli selezionati e controllati”.
La società “continua inoltre a valorizzare le sinergie industriali con Stellantis, che garantiscono continuità di prodotto, solidità e capacità di pianificazione, mantenendo al tempo stesso un’offerta aperta anche a modelli multibrand. Questa combinazione consente di presidiare diversi segmenti di mercato, ampliare la gamma disponibile e rispondere in modo flessibile alle richieste del cliente finale”.
Nel triennio 2026-2028, il noleggio a lungo termine, conclude la nota, “è destinato a rafforzare il proprio peso nel mercato auto, sostenuto dalla crescente attenzione alla prevedibilità della spesa, dall’elettrificazione delle flotte, dagli obblighi ESG e dalla domanda di soluzioni integrate. In questo contesto, Leasys punta a consolidare il proprio ruolo di abilitatore della nuova mobilità, trasformando il noleggio in un ecosistema sempre più efficiente, digitale e sostenibile”.

– foto ufficio stampa Leasys –
(ITALPRESS).