Battisti “Aeroporto Palermo sempre più digitale e attento a esigenze viaggiatori”
MILANO (ITALPRESS) – Nono aeroporto d’Italia, 47esimo in Europa, 9,2 milioni di passeggeri nel 2025 e un tasso di crescita che si è attestato al 10%, terzo dato nazionale dopo Roma (+25%) e Catania (+11%). L’aeroporto internazionale “Falcone-Borsellino” di Palermo è uno scalo in forte espansione, e Gesap, la società di gestione, ha un piano preciso per trasformarlo in un hub competitivo a livello continentale. A illustrarlo è l’amministratore delegato Gianfranco Battisti, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Battisti parte da una visione strategica che va oltre la funzione tradizionale di uno scalo aeroportuale. “L’aeroporto non è più solo un luogo di transito”, spiega il manager. “E’ integrato nel circuito cittadino. Io lo chiamo un elemento di ricucitura urbana: siamo a circa 20-30 minuti dal centro di Palermo, e questo non è banale”. Una prossimità che trasforma lo scalo in un pezzo rilevante dell’economia locale, capace di generare – secondo i dati citati dallo stesso Battisti – un valore per il territorio di circa 1 miliardo di euro l’anno, con un effetto moltiplicatore pari a tre volte ogni euro investito.
Uno dei cardini della strategia di Gesap riguarda la profonda revisione del rapporto con il passeggero. Significa targetizzare i servizi in base ai reali bisogni degli utenti: nuove aree di lavoro, spazi dedicati ai bambini, digitalizzazione crescente dei processi e, novità recente, aree attrezzate per i cani, in risposta all’allargamento delle regole sul trasporto degli animali di taglia media (fino a 25 kg).
L’approccio metodologico, sottolinea l’Ad di Gesap, si ispira a esperienze maturate in altri settori: “Da sempre nelle aziende la prima cosa è capire i bisogni dei clienti. Per l’aeroporto stiamo introducendo indagini di mercato non solo sulla qualità percepita, ma sui potenziali bisogni futuri”. Un lavoro di profilazione avanzata che punta a superare la logica dell’offerta unica per tutti: “Dobbiamo segmentare la clientela e arrivare al singolo passeggero, per capire quali sono le sue esigenze e come soddisfarle”.
Il cuore del piano industriale illustrato da Battisti è un programma di investimenti da 252 milioni di euro, che include un forte rinnovamento del terminal, con particolare attenzione alla componente internazionale.
La strategia di internazionalizzazione punta a ridistribuire il traffico verso mercati ad alto potenziale. “Dobbiamo allargare i confini e ridurre la dipendenza dal traffico domestico e low cost”, sintetizza Battisti.
Un altro dei pilastri del piano industriale è la digitalizzazione della catena del valore. Per Battisti, certi modelli operativi sono semplicemente anacronistici: “Non è pensabile che esista ancora il check-in fisico. Non è pensabile che quando un cliente arriva non abbia la possibilità, tramite un’app, di orientarsi autonomamente”. La visione è quella di uno scalo in cui i servizi vengano erogati in modo fluido, digitale e personalizzato, con una presenza fisica ridotta al minimo necessario.
Un altro tema chiave è quello della sostenibilità ambientale, con obiettivi precisi: azzeramento delle emissioni nette di CO2 entro il 2050 e riduzione del 75% entro il 2030. Per arrivarci, Gesap sta lavorando su più fronti: installazione di impianti di energia solare, riduzione dei consumi idrici, elettrificazione della mobilità interna sulle piste. Ma la vera frontiera, secondo Battisti, sarà quella dei biocarburanti: “Creare filiere di approvvigionamento sarà la nuova sfida sulla quale dovranno misurarsi tutti gli aeroporti”.
Gesap sta affrontando l’iter per la privatizzazione. “Il kick-off è partito: abbiamo lanciato la gara per la scelta dell’advisor che ci accompagnerà in questo percorso”, annuncia Battisti. “Stimiamo di chiudere l’operazione di privatizzazione nei prossimi 12-14 mesi”.
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MILANO (ITALPRESS) – Nono aeroporto d’Italia, 47esimo in Europa, 9,2 milioni di passeggeri nel 2025 e un tasso di crescita che si è attestato al 10%, terzo dato nazionale dopo Roma (+25%) e Catania (+11%). L’aeroporto internazionale “Falcone-Borsellino” di Palermo è uno scalo in forte espansione, e Gesap, la società di gestione, ha un piano preciso per trasformarlo in un hub competitivo a livello continentale. A illustrarlo è l’amministratore delegato Gianfranco Battisti, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
RAGUSA (ITALPRESS) – Operazione della Guardia di Finanza e dell’ICQRF a Ragusa, dove è stata scoperta una filiera illecita legata alla riproduzione, coltivazione e commercializzazione di sementi di pomodoro contraffatte. Sotto il coordinamento della Procura, i finanzieri del Nucleo p.e.f., insieme ai funzionari dell’Ispettorato, hanno sequestrato oltre 30.000 semi e denunciato i titolari di due aziende agricole, un vivaio orticolo e una ditta sementiera operanti tra Vittoria e Gela. Le indagini hanno permesso di individuare, all’interno di un’azienda agricola vittoriese, piantine ottenute da sementi illecitamente riprodotte. Le successive analisi genetiche hanno confermato che si trattava di ibridi di pomodoro da mensa ad alto valore agronomico “copiati” senza le necessarie autorizzazioni delle ditte titolari dei diritti di proprietà industriale. Gli approfondimenti investigativi hanno quindi ricostruito l’intera filiera, accertando il ruolo di un vivaio che acquistava i semi da una ditta di Gela per poi rivenderli ad altre aziende agricole. Nel corso delle perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria sono stati sequestrati migliaia di semi, la cui contraffazione è stata definitivamente confermata da laboratori specializzati. I responsabili sono stati deferiti per violazione dell’articolo 517-ter del codice penale. Secondo gli inquirenti, la diffusione di varietà non autorizzate comporta rischi fitosanitari e altera il mercato, danneggiando gli operatori onesti e gli investimenti in ricerca e sviluppo.
MILANO (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centosessantasettesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società che gestisce l’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Dipende da come evolve la crisi, è la ragione per la quale l’abbiamo fatto per un tempo limitato. Non è ovviamente per un motivo elettorale, ma non sappiamo quale sia la tempistica e la fluttuazione dei prezzi del petrolio. Prima di mettere risorse che potrebbero non essere necessario aspettiamo di vedere come va. Se sarà necessario aggiusteremo il tiro. Prendo atto che l’opposizione preferiva che non lo facessimo, ma anche loro lo chiedevano, nel decreto ci sono le accise mobili che le opposizioni ci chiedevano. Non mi sembra che abbiano le idee chiarissime”. Così il premier Giorgia Meloni nel corso del punto stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo, risponde a una domanda sul decreto carburanti. “Sono contenta di avere preso una misura che frena l’aumento dei prezzi e dà vita a un meccanismo efficace sulla speculazione. Voglio essere certa che le risorse dei contribuenti non vadano a chi specula sulla crisi. Un meccanismo serio che ancora il prezzo del carburante all’andamento reale del petrolio ci consente di evitare che ci siano dei fenomeni speculativi. Vedremo quale sarò la tempistica e prima della scadenza dei 20 giorni vedremo il da farsi”, aggiunge.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Sulla crisi in Medio Oriente “c’è stata una discussione molto ampia sulla base della posizione dell’Unione Europea. I paesi membri dell’Ue non sono coinvolti durettamente in questo conflitto e sono invece impegnati a costruire sul piano diplomatico le strade possibili per una de-escalation”. Così il premier Giorgia Meloni nel corso del punto stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo. “Ne abbiamo parlato anche con il segretario generale dell’Onu Guterres, oggi a pranzo, c’è il tema della crisi del multilateralismo. La questione della sicurezza energetica entra nelle conclusioni del Consiglio. Abbiamo chiesto una moratoria degli attacchi alle infrastrutture energetiche”, aggiunge. “Abbiamo parlato del tema della libertà di navigazione anche in riferimento allo statement con alcuni altri partner europei. Da una parte si richiama l’Iran a garantire libertà e sicurezza nella navigazione e dall’altra si offre la disponibilità, quando ci saranno le condizioni, a dare una mano. Su questo voglio essere chiara – ha aggiunto -: nessuno pensa a una missione militare per forzare il blocco nello Stretto di Hormuz. Quello su cui ci interroghiamo, quando ci saranno le condizioni, ma ragionevolmente in una fase post conflitto, è come possiamo offrire il contributo, d’accordo con le parti, per garantire e difendere la libertà di navigazione”.