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Occhiuto “Dopo 17 anni stop al commissariamento per la sanità”

CATANZARO – “Dopo 17 anni finalmente la Calabria non è più sottoposta al commissariamento per la sanità quindi è sicuramente un risultato storico. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato a questo risultato nel corso degli anni. Ora l’obiettivo è quello di uscire anche dal piano di rientro appena sarà possibile”. Lo ha affermato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un punto stampa alla cittadella regionale a Catanzaro.

“Esprimo un grande apprezzamento nei confronti di Giorgia Meloni, che ha mantenuto la promessa, e anche dei ministri coinvolti, dell’Economia e delle finanze, della Salute e per gli Affari regionali. Il piano di rientro concordato è quello che avevamo inviato ai ministeri che prevede il rafforzamento delle azioni per quanto riguarda i LEA sulla prevenzione e il raggiungimento del pareggio di bilancio nel corso del triennio. Abbiamo molte risorse accantonate che finora non ci hanno fatto utilizzare perché parte della fiscalità aggiuntiva non l’abbiamo utilizzata, parte del contributo di 60 milioni che annualmente avevamo non è stato utilizzato, sono tante risorse che potrebbero essere utilmente utilizzate per rafforzare il sistema sanitario. L‘obiettivo è proprio quello di continuare l’interlocuzione con i tecnici dei ministeri, questa volta da una condizione di maggiore forza perché non siamo più commissariati, ma solo sottoposti come altre regioni al piano di rientro”.

Credo che terrò io l’interim alla sanità per qualche tempo perché appunto sono molto soddisfatto di questo risultato. Sono perfettamente cosciente del fatto che ci sono tante cose che non funzionano in Calabria perché si sono stratificati tanti problemi nel corso del tempo, però in questi anni è stato riconosciuto da tutti i ministeri che c’è stato un cambio di passo rispetto al passato. Continuo a lavorare insieme ai miei collaboratori perché ci possano essere miglioramenti sostanziali, quando usciranno i dati di Agenas per esempio sulla lista d’attesa si vedrà che c’è un problema in Calabria come c’è in tutta Italia, ma paradossalmente il problema è molto più grave in altre regioni che non in Calabria. Ci sono altri dossier sui quali sto lavorando e potrò realizzarli con più libertà”.

Sull’avviso pubblico per reclutare medici che lavorano fuori dalla Calabria ed extra-UE, Occhiuto ha commentato che “abbiamo avuto più di 250 manifestazioni di interesse, però per dare un contributo ulteriore ai medici abbiamo dovuto ricercare le risorse sul Fondo Sociale Europeo e nel bilancio della regione. Negli ultimi mesi, come avete potuto registrare, c’è stata un’inversione di tendenza. In molte regioni faticano a trovare infermieri, noi abbiamo fatto un bando per infermieri e abbiamo ricevuto migliaia di domande. Da qui a qualche anno, penso che il problema del reclutamento dei medici non sarà così grave perché si è investito di più sulle borse di specializzazione”. Sugli incarichi di direzione generale, di direzione sanitaria, di direzione amministrativa non c’è stata alcuna spartizione politica, cioè abbiamo in qualche modo sterilizzato dalla politica questi incarichi”, ha puntualizzato ancora Occhiuto.

“In passato molti lasciavano la Calabria, negli ultimi quattro anni e mezzo abbiamo rotto questa cattiva consuetudine e per altri quattro anni e mezzo la politica si occuperà della sanità soltanto nella misura in cui solleveranno questioni legittime che riguardano il bisogno di salute dei territori, ma non si occuperà delle nomine”. Sul via libere alle preintese per l’autonomia differenziata espresso in sede di conferenza Stato-Regioni, il presidente Occhiuto ha così commentato: “Ci sono stati 21 voti, i voti contrari erano sei, quelli delle regioni del centro-sinistra, secondo me con un approccio assolutamente ideologico. Mi chiedo che bisogno aveva il governo del mio voto? La Calabria ha avuto un presidente che ha ottenuto molto dal governo, anche sulle infrastrutture, sulle risorse per la 106 e quant’altro, io utilizzo tutte le circostanze per far avere di più alla Calabria, come nel caso delle pre-intese. Per quanto riguarda tutte le materie LEP l’autonomia non può essere fatta se prima non si modifica in maniera puntuale la legge, sulle altre materie non LEP, le pre-intese erano state già votate in Consiglio del Ministro, saranno votate in Parlamento, io ho semplicemente utilizzato questo passaggio almeno per fare ottenere alla Calabria qualcosa, per cui la prossima cosa che farò è concordare col governo una data certa per l’uscita dal piano di rientro”.

(ITALPRESS).

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Schifani “Ricandidatura? Non decido da solo, ma i numeri parlano da sé”

PALERMO (ITALPRESS) – “Esiste una regola nel centrodestra che prevede il rinnovo per completare il mandato in dieci anni: le uniche eccezioni sono state nel Molise, dove l’uscente di Forza Italia non si è candidato ma è stato sostituito da una figura dello stesso partito, e in Sardegna, dove il presidente uscente della Lega era già in campagna elettorale ma è stato raggiunto da un avviso di garanzia ed è stato sostituito dall’esponente di un altro partito”. Così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a margine dell’incontro ‘Oltre le rinnovabili. Le nuove frontiere dell’energia tra sicurezza, industria e transizione’, tenuto alla Camerq di Commercio Palermo-Enna. “Noi abbiamo risanato i conti e chiuso ieri un avanzo di bilancio presunto di 5,3 miliardi – aggiunge Schifani, – Dobbiamo impegnarci a spendere bene, occorre un’operazione di programmazione. Abbiamo in itinere la realizzazione dei termovalorizzatori: tra un mese i progettisti ci consegneranno attraverso Invitalia i nuovi progetti, l’idea è dare inizio ai lavori entro fine legislatura. Abbiamo inoltre la scadenza del bando sulle terme e le misure di crescita economica dell’ultima finanziaria che prevedono gli incentivi alla decontribuzione: il sistema attivato è in forte crescita e merita di essere sostenuto”. “Io sono espressione di una coalizione e non decido da solo, ma i numeri parlano da sé”, afferma.

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Ceraulo (Fillea Cgil) “A Palermo altra tregedia sul lavoro annunciata”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ennesima tragedia, purtroppo annunciata. Noi abbiamo da anni denunciato le condizioni in cui versano i cantieri edili palermitani. Abbiamo chiesto alle istituzioni, abbiamo chiesto alla prefettura: purtroppo in questa città si muore lavorando. Questo è un dramma al quale tutti noi, organizzazioni sindacali, istituzioni, politica, dobbiamo intervenire con delle cose concrete, perché oggi, appena acquisiremo altre informazioni, capiremo meglio la dinamica dei fatti. Ma questa cosa non può accadere in una città normale come Palermo, in cui già le scorse settimane vedevamo, come sempre, lavoratori che nei ponteggi sono sempre imbracature, non fanno la formazione. Ma come si può accettare in un paese civile una condizione del genere?”. Così Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil Palermo, presente in via Ruggero Marturano, dove due uomini hanno perso la vita cadendo da una gru.

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Frana in Molise, Ciciliano “Ripristinata linea ferroviaria e viabilità A14”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa frana enorme di 4 km quadrati in Molise è storica ed particolarmente controllata e vigilata dai sistemi di sensori che sono distribuiti lungo la viabilità. Proprio grazie a questi sensori si è potuto, in maniera molto precoce, ripristinare – anche se in maniera parziale – la viabilità dell’autostrada A14 Adriatica e da oggi anche la linea ferroviaria Adriatica. Resta il nodo complesso della strada statale 16, a causa del crollo del ponte sul Trigno, ma è un po’ più a nord dell’area di frana”. Così il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, a margine della firma del protocollo con la Cna.

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Cna, Costantini “Con la Protezione Civile per rafforzare prevenzione in aziende”

ROMA (ITALPRESS) – “È un pò che lavoriamo a questo protocollo, oggi finalmente lo mettiamo a terra. Ringraziamo la Protezione civile e il prefetto Ciciliano. Abbiamo una presenza molto capillare e ci mettiamo a disposizione ancora di più delle nostre imprese e naturalmente del Paese. Le nostre associazioni territoriali e regionali ovviamente devono intervenire per dare un riscontro e un aiuto alle nostre imprese e noi vogliamo farlo in modo più utile, con la Protezione civile, che arriverà anche a formare i nostri addetti, in modo che nelle emergenze non ci andiamo a sovrapporre ma possiamo essere ancora più utili e più efficaci”. Così il presidente della Cna, Dario Costantini, a margine della firma del protocollo con la Protezione Civile.

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Cadono da una gru, morti due operai a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Incidente mortale sul lavoro a Palermo. Due operai caduti da una gru hanno perso la vita in via Ruggero
Marturano. Sul posto i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e gli agenti della polizia. Un terzo lavoratore si sarebbe salvato, finendo sul deposito di copertoni di un’officina, e un altro è rimasto ferito gravemente.
(ITALPRESS).

xd6/pc/gtr

Segalerba “Per l’emergenza abitativa serve un piano strutturale”

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato immobiliare italiano chiude il 2025 su basi solide, ma per affrontare la vera emergenza abitativa del Paese serve un piano strutturale di lungo periodo, non misure estemporanee. È il messaggio che Fabrizio Segalerba, presidente nazionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip), ha lanciato nel corso di un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Il 2025 è stato ancora un anno di crescita – ha spiegato Segalerba –. Chiudiamo intorno alle 765 mila transazioni sul settore residenziale, con una crescita seppur contenuta rispetto all’anno precedente”.
Sull’annuncio del presidente del Consiglio Giorgia Meloni relativo a un Piano Casa per 100.000 alloggi a prezzi calmierati, Segalerba esprime cauto ottimismo: “Auspichiamo che ci sia la possibilità di mettere a terra questo piano. Ce n’è bisogno, perché al di là della fascia più debole, oggi c’è una fascia di mezzo che ha necessità di accedere alla casa ma i costi sono molto importanti. Se consideriamo che circa l’8% degli europei sopporta un costo mensile della casa superiore al 43% del proprio reddito, ben vengano azioni di questo tipo”.
Per il presidente di Fiaip “il settore immobiliare ha bisogno di un piano strutturale almeno per i prossimi 10 anni, un po’ sulla scorta di quello che era stato, nell’immediato dopoguerra, il piano Fanfani”.

sat/azn

Sala “Remigration Summit? Resto negativo, ma non si può evitare”

MILANO (ITALPRESS) – In merito al Remigration Summit, raduno delle destre europee in programma il prossimo 18 aprile in Piazza Duomo, “è evidente che questo evento non si può evitare, nel senso che coloro che possono negare l’autorizzazione sono il prefetto e il questore. Io ne avevo parlato già in un COSP (Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ndr) precedente e mi avevano spiegato che non era possibile farlo. Ribadisco la mia posizione: tutto può essere legittimo, ma politicamente trovo la cosa inappropriata perché la differenza ad esempio tra rimpatrio e remigration non è solo semantica”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine delle celebrazioni per i 174 anni dalla fondazione della Polizia di Stato.

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MONTEPAONE PUNTA SULLE FAMIGLIE: NASCE IL NUOVO POLO EXTRASCOLASTICO

Apre il Centro Polifunzionale: laboratori, teatro e spazi multimediali per studenti e famiglie. Il sindaco Mario Migliarese annuncia anche nuovi fondi per gli asili nido
MONTEPAONE (CZ) – 10 APRILE 2026 – È tutto pronto a Montepaone, nel Catanzarese, per l’apertura del nuovo Centro Polifunzionale nella zona marina, a pochi passi dal polo scolastico. Una struttura pensata come vero e proprio polo extrascolastico, destinato ad accogliere bambini e ragazzi dalla scuola primaria fino alle medie.
L’obiettivo è chiaro: offrire un punto di riferimento stabile per il doposcuola, integrando formazione e tempo libero in un ambiente moderno e inclusivo.
Laboratori, teatro e multimedialità
Il centro propone un’offerta articolata: laboratori musicali, attività informatiche, spazi per il gioco e la socialità. Tra gli ambienti spiccano una sala multimediale per proiezioni di film e documentari a carattere multiculturale e una sala dedicata a un piccolo teatro, pensata per attività educative e spettacoli.
Un progetto che guarda non solo ai più giovani, ma all’intero nucleo familiare, con l’intento di costruire una comunità più coesa e partecipativa.
Le parole del sindaco
«La struttura rappresenta la concreta testimonianza dell’attenzione che questa amministrazione riserva alle famiglie, che restano al centro di ogni scelta politica e amministrativa – sottolinea il sindaco Mario Migliarese -. Non si tratta soltanto di un edificio, ma di un investimento sul futuro della nostra comunità, uno spazio pensato per accompagnare i ragazzi nella crescita educativa e personale anche oltre l’orario scolastico».
«Abbiamo voluto realizzare un luogo accogliente, sicuro e funzionale – prosegue – capace di offrire opportunità concrete di apprendimento, socializzazione e inclusione. Qui i giovani potranno coltivare talenti, sviluppare competenze e vivere esperienze formative in un contesto stimolante, sotto la guida di attività strutturate e qualificate».
Il primo cittadino insiste anche sulla visione strategica dell’intervento: «Essere amministratori oggi significa saper leggere in anticipo i bisogni delle famiglie. Per questo abbiamo scelto di investire in un polo extrascolastico moderno, che possa diventare un punto di riferimento stabile per il territorio e contribuire a rafforzare il senso di comunità».
Nuovi fondi per gli asili nido
Nella stessa direzione si inserisce il recente finanziamento di 270 mila euro ottenuto dal Comune dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’acquisto degli arredi destinati agli asili nido in via di realizzazione.
«È un risultato importante – evidenzia la maggioranza consiliare di ‘Montepaone Riparte’ – che conferma la bontà del percorso intrapreso. Stiamo lavorando per garantire servizi sempre più efficienti e all’altezza delle aspettative, con una particolare attenzione alla fascia 0-3 anni, spesso trascurata in passato». «Investire sugli asili nido significa sostenere concretamente le famiglie, favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro e costruire le basi di una società più equa – aggiungono gli amministratori montepaonesi -. La nostra azione amministrativa è orientata a coniugare modernità, sicurezza e comfort, creando ambienti adeguati alle esigenze dei più piccoli e delle loro famiglie. Il Centro Polifunzionale diventa così il simbolo di una strategia amministrativa più ampia: costruire servizi educativi integrati e accessibili, capaci di accompagnare la crescita dei cittadini sin dall’infanzia».

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