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Auto elettriche, l’Europa esporta più di quanto importa

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 il commercio europeo di auto elettriche e ibride ha continuato a crescere. Le importazioni hanno raggiunto i 45 miliardi di euro, in aumento del 4% sull’anno prima, mentre le esportazioni sono salite a 64 miliardi, con un balzo del 10%. Un salto notevole rispetto al 2017, quando queste vetture pesavano appena una frazione degli scambi: oggi le sole elettriche valgono il 20% dell’import di auto e il 18% dell’export, contro percentuali vicine all’1% di otto anni fa. Anche la produzione racconta la svolta. Delle 16 milioni di auto uscite dalle fabbriche dell’Unione, quasi il 40% era ibrido o elettrico: 4,8 milioni di veicoli, quasi un milione in più rispetto al 2024. Il valore complessivo ha toccato i 139 miliardi di euro, rispetto ai 123 dell’anno precedente, e a trainare è soprattutto l’elettrico. Resta infine la questione dei partner commerciali. Sul fronte delle importazioni di auto elettriche, la Cina domina con il 42%, davanti a Corea del Sud e Giappone. Verso l’estero, invece, il primo mercato di sbocco è il Regno Unito, che assorbe il 35% dell’export, seguito da Stati Uniti e Norvegia.

gsl

Ue, Sberna “Fondi per coesione e Pac pilastri fondamentali”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “In merito al prossimo bilancio abbiamo una proposta su cui lavorare, quella della presidenza irlandese. Pac e Coesione rimangono pilastri fondamentali e quello per il Governo italiano, per l’Italia, è una questione importante”. Così la vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia, Antonella Sberna, in un’intervista all’Italpress.

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Di Piazza “Diamo voce alla comunità italiana a New York”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una grande festa italiana, tra musica, balli, applausi e momenti di profonda commozione. Il 15° Gala annuale dell’Associazione Culturale Italiana di New York, presieduta da Tony Di Piazza, ha riunito circa 800 persone al “Russo’s on the Bay”, a Howard Beach, nel Queens, per celebrare il Columbus Day e rendere omaggio a personalità italiane e italoamericane dello sport, della cultura, dell’impegno civile e della vita della comunità.
Tra i premiati Roberto Baggio, simbolo del calcio italiano, e Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone, “Woman of the Year” per il suo instancabile impegno nel mantenere viva la memoria del fratello Giovanni e nel promuovere la cultura della legalità. Impossibilitata a raggiungere New York per motivi di salute, Maria Falcone ha inviato un videomessaggio proiettato durante la cerimonia. A ricevere il riconoscimento è stato il figlio Vincenzo Freto, nipote del magistrato ucciso dalla mafia nella strage di Capaci del 1992.
Nell’intervista Tony Di Piazza racconta il lavoro dell’Associazione Culturale Italiana per mantenere unita la comunità italiana di New York, tramandarne le tradizioni alle nuove generazioni e rafforzare il legame con l’Italia.

sat/azn

Sicurezza alimentare, la Cina intensifica vigilanza e contrasto ai reati

Sicurezza alimentare, la Cina intensifica vigilanza e contrasto ai reati

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina sta intensificando la lotta ai reati in materia di sicurezza alimentare e sta rafforzando la vigilanza sulle vendite online di prodotti alimentari e su altri modelli commerciali emergenti, secondo nuove linee guida.

Le linee guida, emanate dalla Commissione per gli affari politici e giuridici del Comitato centrale del Partito comunista cinese, chiedono sanzioni più severe per i reati gravi e un coordinamento più stretto tra le autorità preposte al controllo della sicurezza alimentare e quelle responsabili della giustizia penale.

Un rappresentante della commissione ieri ha dichiarato che la situazione della sicurezza alimentare in Cina è rimasta stabile nel complesso, ma le autorità si sono trovate ad affrontare nuove sfide, poichè i reati in materia di sicurezza alimentare sono diventati più sofisticati, sfruttando sempre più le piattaforme online e coinvolgendo diverse fasi della catena di approvvigionamento.

Le linee guida individuano i prodotti a base di carne, i pasti scolastici, gli alimenti salutistici, la verdura e la frutta come priorità principali in materia di applicazione della legge. Chiedono inoltre controlli più rigorosi sulla produzione alimentare, sulle vendite online, sui servizi di ristorazione e sulle importazioni.

Per migliorare il coordinamento tra l’applicazione della legge in sede amministrativa e i procedimenti penali, le linee guida chiedono procedure più chiare per la segnalazione dei casi di presunto reato e una migliore condivisione delle informazioni tra le autorità.

La Cina prevede inoltre di accelerare le revisioni della legge sulla sicurezza alimentare per chiarire le responsabilità normative delle imprese operanti nel commercio elettronico di prodotti alimentari freschi, nei servizi di consegna a domicilio e nelle vendite in diretta streaming.

Le linee guida chiedono inoltre alle autorità di aggiornare gli elenchi degli additivi vietati man mano che le indagini individuano nuove sostanze illegali.

Esortano inoltre le autorità ad affrontare i rischi per la sicurezza alimentare emersi nei singoli casi e a rafforzare la vigilanza lungo l’intera catena di approvvigionamento.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Memoria, partecipazione e formazione, Assidipost Federmanager guarda al futuro

Memoria, partecipazione e formazione, Assidipost Federmanager guarda al futuro

ROMA (ITALPRESS) – Memoria, partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese e formazione della classe dirigente. Sono questi i tre assi attorno ai quali si è sviluppato l’evento promosso da Assidipost Federmanager, il sindacato dei dirigenti del Gruppo Poste Italiane, presso la Fondazione proPosta, a Roma. Al centro dell’incontro, il tema della partecipazione e del governo dell’impresa, con un approfondimento sulle prospettive di evoluzione della corporate governance, tra rappresentanza, responsabilità manageriali e competitività.
La giornata si è aperta nel segno della memoria, con il ricordo di Enrico Veschi, nel centenario della nascita (1926-2026), e la presentazione del francobollo commemorativo realizzato da Poste Italiane. All’iniziativa hanno partecipato Antonella Veschi, in rappresentanza della famiglia, e Andrea Alfieri, già responsabile Marketing e Relazioni istituzionali della Filatelia di Poste Italiane. Un momento dedicato a una figura legata alla storia postale italiana, che ha introdotto una riflessione più ampia sul valore della memoria e sulla responsabilità di trasmettere esperienze e competenze alle nuove generazioni.
Il confronto è entrato poi nel vivo con il dibattito “Partecipazione e governo dell’impresa: la nuova frontiera della Corporate Governance”, dedicato alle opportunità e alle implicazioni della Legge n. 76/2025, in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione, che riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende secondo le modalità stabilite dalla legge.
A confrontarsi sono stati Giuseppe De Filippi, vicedirettore del TG5; Pierangelo Albini, direttore Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria; Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Lorenzo Malagola, relatore parlamentare della legge; e Mario Cardoni, direttore generale di Federmanager. I lavori, coordinati da Carlo Imperatore, direttore di Federmanager Roma, sono stati aperti dai saluti istituzionali di Tiziana Palmieri, presidente di Assidipost Federmanager, Alessandro Antonio Alfano, segretario generale dell’organizzazione.
Gli interventi dei relatori hanno offerto una riflessione articolata sul rapporto tra manager e imprese, sul ruolo della classe dirigente nei processi decisionali e sul legame tra economia e democrazia. Il confronto ha inoltre ripercorso alcuni aspetti significativi della storia di Poste Italiane, mettendone in luce il valore economico e sociale per il Paese, e ha allargato lo sguardo alle principali sfide dello scenario geopolitico contemporaneo e alle loro ricadute sul sistema produttivo, sulla competitività delle imprese e sulle responsabilità del management.
Temi diversi, accomunati dalla necessità di rafforzare le competenze, promuovere il dialogo e sviluppare una visione strategica capace di affrontare le trasformazioni in atto.
Al centro della discussione, la necessità di rafforzare il dialogo tra lavoratori, management e imprese, individuando forme di partecipazione capaci di valorizzare le competenze presenti nelle organizzazioni e di contribuire alla qualità delle decisioni. Un percorso che pone al centro il rapporto tra rappresentanza e responsabilità, con l’obiettivo di conciliare il coinvolgimento delle persone con le esigenze di efficienza, innovazione e competitività.
«Abbiamo voluto riunire nella stessa giornata la memoria di un protagonista della storia postale, il confronto sul governo dell’impresa e un investimento nella formazione», ha dichiarato Alessandro Antonio Alfano, segretario generale di Assidipost Federmanager. «Tre momenti legati da una domanda comune: quale contributo può dare la classe dirigente alla costruzione del futuro. La partecipazione richiede ascolto, informazioni comprensibili, competenze e chiarezza dei ruoli. I dirigenti possono dare un contributo decisivo: creare le condizioni perchè il confronto sia utile, valorizzare le conoscenze presenti nell’organizzazione e trasformare le proposte in scelte praticabili».
La mattinata si è conclusa con la presentazione della seconda edizione dell’Executive Education Program in Corporate Governance, realizzato in collaborazione con Rome Business School, alla presenza del dean della scuola, Antonio Ragusa. Il programma è dedicato all’approfondimento dei ruoli, delle responsabilità e delle competenze strategiche dei componenti dei consigli di amministrazione, con l’obiettivo di rafforzare la preparazione di chi è chiamato a contribuire ai processi decisionali e alla guida delle organizzazioni.
«Comprendere il funzionamento degli organi societari, valutare i rischi e leggere le conseguenze delle decisioni significa prepararsi a esercitare il proprio ruolo con maggiore consapevolezza», ha concluso Alfano. «E’ su questo terreno che Assidipost intende esercitare la propria rappresentanza: tutelando la professionalità dei dirigenti, promuovendo il dialogo e contribuendo alla qualità delle scelte che riguardano il futuro del Gruppo».
Dalla valorizzazione della memoria alla partecipazione alla vita delle imprese, fino alla formazione manageriale, l’iniziativa ha posto in evidenza il ruolo della classe dirigente nella costruzione di modelli organizzativi capaci di integrare competenze, responsabilità e confronto. Una sfida che riguarda non soltanto le relazioni industriali, ma anche la qualità della governance e la capacità delle imprese di affrontare le trasformazioni economiche e organizzative.
-foto f07/Italpress-
(ITALPRESS).

Webuild, alla Galleria Borghese conclusa la mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa alla Galleria Borghese di Roma la mostra “Metamorfosi. Ovidio e le arti”, un viaggio tra i capolavori artistici dal Rinascimento all’età contemporanea. L’iniziativa si inserisce nell’”Agenda Cultura” di Webuild, il programma del Gruppo che promuove la cultura come motore di crescita e identità e valorizza il patrimonio artistico e il principio del “costruire secondo bellezza”.
fsc/gtr

“MORE”, LA MUSICA DI ENNIO MORRICONE DIVENTA CORPO E VISIONE: SUCCESSO AL TEATRO GRANDINETTI PER LA PRIMA DI RAMIFICAZIONI FESTIVAL [FOTO]

Grande partecipazione e applausi a Lamezia Terme per l’anteprima nazionale di MORE – Omaggio a Ennio Morricone, ultimo lavoro di Create Danza in coproduzione con I Vacantusi e Vacantiandu Fest. Sotto la direzione artistica di Filippo Stabile, il Festival entra nel vivo nel segno di “KAIROS – Il tempo dell’accadere”, un percorso che attraversa teatri e luoghi della cultura fino a novembre.

La decima edizione di Ramificazioni Festival entra nel vivo confermando la vocazione del progetto: fare della Calabria un punto di riferimento per la danza d’autore contemporanea, attraverso una rete di spettacoli, produzioni e collaborazioni capace di mettere in relazione artisti, territori e pubblici differenti.

Ad aprire il Festival, domenica 11 ottobre, è stata l’anteprima nazionale di MORE – Omaggio a Ennio Morricone, andata in scena al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme. Lavoro di Create Danza, con le coreografie di Filippo Stabile, realizzato in coproduzione con I Vacantusi e Vacantiandu Fest 2026, in un incontro progettuale che valorizza il dialogo tra realtà culturali del territorio e la capacità della scena calabrese di sostenere percorsi di creazione contemporanea.

Le musiche immortali di Ennio Morricone hanno incontrato il linguaggio del corpo in uno spettacolo che intreccia danza contemporanea, acrobatica aerea e suggestioni visive, aprendo un percorso di ricerca sul rapporto tra memoria, tempo ed emozione. Quadri corali, incontri a due e momenti di virtuosismo aereo hanno dato forma a un’esperienza scenica in cui la musica si trasforma in movimento e l’immaginario cinematografico si apre a nuove interpretazioni.

L’appuntamento rappresenta il primo momento di una programmazione che, tra ottobre e novembre, porterà Ramificazioni Festival nei teatri e negli spazi istituzionali di Lamezia, Cosenza, Filadelfia e Polistena, confermando la volontà di ampliare le occasioni di incontro con la danza contemporanea e di rafforzare una rete culturale diffusa sul territorio regionale.

MORE: oltre la memoria cinematografica, verso nuove visioni

Il titolo racchiude già la dichiarazione d’intenti dello spettacolo: MOR come Morricone, E come Ennio, ma anche more, parola inglese che significa «di più», «oltre». Un invito a superare la memoria delle immagini cinematografiche per raggiungere quella dimensione emotiva che la musica continua a generare anche quando le pellicole a cui è legata appartengono ormai al patrimonio della memoria collettiva.

Da C’era una volta in America a The Mission, da C’era una volta il West a Il buono, il brutto, il cattivo, fino alla struggente intensità di Nuovo Cinema Paradiso, le composizioni di Morricone costituiscono il tessuto sonoro di un viaggio che non cerca di riprodurre sul palcoscenico le trame o le scene dei film. La sfida di MORE è un’altra: lasciare che la musica agisca sui corpi, che ne orienti le tensioni, suggerisca relazioni e apra scenari inediti nell’immaginazione di chi guarda.

La coreografia di Filippo Stabile si sviluppa così come un dialogo tra partitura e gesto, nel quale il movimento non illustra la musica, ma la attraversa e la rielabora. Le melodie familiari diventano materia coreografica, dando forma a emozioni che oscillano tra intimità e grandiosità, delicatezza e potenza, tensione e abbandono. Il riconoscimento immediato delle note lascia progressivamente spazio a un’esperienza nuova: lo spettatore è invitato a riscoprire ciò che già conosce attraverso una sensibilità diversa, quella del corpo in movimento.

La forza del gesto, la vertigine della sospensione

Uno degli elementi distintivi di MORE è l’incontro tra danza contemporanea e linguaggi dell’acrobatica e della danza aerea. La scena si trasforma in uno spazio dinamico, attraversato da corpi che si sostengono, si contrastano, si cercano e si affidano gli uni agli altri. Le sequenze collettive si alternano a quadri a due e a momenti in cui l’individualità del danzatore emerge con particolare intensità, componendo una trama di relazioni che diventa parte integrante della narrazione.

Accanto al lavoro a terra, fatto di slanci, contrappesi, sospensioni, cadute e ripartenze, la dimensione aerea introduce una differente percezione dello spazio. Il corpo si solleva, si sottrae alla consueta relazione con il pavimento e si confronta con il vuoto, l’altezza e la precarietà dell’equilibrio. I tessuti e i cerchi aerei ampliano le possibilità espressive del movimento, mentre il palo volante diventa protagonista di un assolo di forte impatto visivo, nel quale il danzatore disegna traiettorie sospese tra controllo, tensione e libertà.

La verticalità di queste immagini crea un contrappunto con la fisicità dei quadri corali e delle composizioni a due. Il corpo singolo e il gruppo si richiamano continuamente, in una dialettica che restituisce tanto la fragilità dell’individuo quanto la forza che può nascere dall’incontro. Il movimento collettivo non cancella le identità, ma le mette in relazione: ciascun corpo trova la propria possibilità espressiva anche attraverso la presenza, il sostegno e la resistenza dell’altro.

La componente acrobatica non è dunque soltanto una scelta spettacolare, ma contribuisce a dare forma alle tensioni evocate dalla musica di Morricone. Come le sue partiture sanno passare dalla sospensione lirica all’impeto epico, così il gesto può restare in bilico, trattenere un’emozione, spezzare una traiettoria e aprirsi a un nuovo movimento. La danza rende visibile ciò che la musica suggerisce, senza esaurirne il mistero.

Il tempo, la fede e l’istante in cui tutto accade

A legare le diverse dimensioni dello spettacolo interviene anche il linguaggio delle immagini. Le proiezioni di un orologio e di una croce introducono nello spazio scenico due simboli potenti, che evocano il tempo e la fede, la finitezza dell’esistenza e la ricerca di una dimensione ulteriore. Non semplici elementi decorativi, ma richiami capaci di ampliare le domande suscitate dalla danza e di mettere in relazione la dimensione individuale con quella universale.

L’orologio rimanda al tempo che scorre, alla memoria e alla consapevolezza della sua irreversibilità; la croce apre invece uno spazio di riflessione sulla spiritualità, sul senso e sulla possibilità di guardare oltre ciò che è immediatamente visibile. Tra queste immagini, i corpi costruiscono un percorso fatto di presenze e assenze, tensioni e abbandoni, radicamento e sospensione.

È qui che MORE incontra in maniera particolarmente significativa il tema scelto da Ramificazioni Festival per il 2026: KAIROS – Il tempo dell’accadere. Nella cultura greca, Kairos identifica il momento opportuno, l’istante in cui una possibilità si compie e qualcosa di nuovo prende forma. È un tempo differente da quello che si limita a scorrere e a misurare la successione degli eventi: è il tempo che acquista significato perché viene vissuto.

La danza contemporanea abita esattamente questa dimensione. Ogni gesto esiste nel presente, nell’incontro irripetibile tra un corpo, lo spazio, la musica e lo sguardo del pubblico. Ogni sospensione contiene una possibilità, ogni relazione può trasformarsi, ogni movimento apre una traiettoria che non sarà mai identica a quella precedente.

In questo senso, MORE non rende omaggio a Morricone soltanto attraverso le sue musiche più celebri, ma interroga ciò che quelle musiche continuano a generare nel tempo. Che cosa resta quando il film finisce? Dove ci conduce un’emozione quando l’immagine che l’ha originata si allontana? E quante altre visioni possono nascere da una melodia che credevamo di conoscere già?

La risposta non viene affidata a una narrazione lineare, ma alla presenza viva dei danzatori, alla loro capacità di trasformare l’ascolto in esperienza fisica e di lasciare che il pubblico completi, con il proprio immaginario, ciò che accade sulla scena.

Ramificazioni Festival: dieci anni di danza d’autore in Calabria

L’anteprima di MORE si inserisce nel percorso della decima edizione di Ramificazioni Festival, progetto nato dall’intuizione di Filippo Stabile con l’obiettivo di costruire in Calabria un polo di produzione, formazione e diffusione della danza contemporanea, in dialogo con le esperienze nazionali e internazionali.

Nel corso degli anni, il Festival ha sviluppato una rete di collaborazioni e occasioni di incontro, portando la danza d’autore nei teatri e negli spazi culturali del territorio e promuovendo una visione della cultura come strumento di crescita, rigenerazione e partecipazione. La scelta di investire nella propria terra e di costruire nuove opportunità per artisti e pubblico rappresenta uno degli elementi centrali dell’identità del progetto.

L’edizione 2026 si colloca all’interno del ciclo triennale 2025–2027 dedicato alle diverse declinazioni del tempo. Dopo KRONOS, tema dell’annualità precedente, incentrato sul tempo lineare, sulla memoria storica e sul mito, KAIROS invita a riconoscere il valore dell’istante, dell’accadimento e della trasformazione. Un orizzonte di ricerca che trova nella danza un linguaggio privilegiato, capace di restituire attraverso il corpo la complessità dell’esperienza umana.

«Ramificazioni Festival nasce dalla volontà di restituire alla Calabria un ruolo centrale nella geografia della danza d’autore contemporanea. Con KAIROS vogliamo invitare il pubblico ad abitare l’istante della scena, riconoscendo nella presenza dei corpi un’opportunità di trasformazione culturale e sociale», sottolinea Filippo Stabile, fondatore e direttore artistico del Festival.

MORE è parte di questo percorso: un progetto che mette in dialogo un patrimonio musicale universalmente riconosciuto con i linguaggi della creazione coreografica contemporanea, dimostrando come la memoria artistica possa diventare materia viva per nuove interpretazioni.

I prossimi appuntamenti e la prima ufficiale di MORE al Teatro Rendano di Cosenza

Dopo l’anteprima nazionale al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, MORE – Omaggio a Ennio Morricone tornerà in scena domenica 23 novembre al Teatro Rendano di Cosenza, per la prima ufficiale dello spettacolo, proseguendo il percorso di una produzione che intreccia ricerca coreografica, sperimentazione scenica e patrimonio musicale.

Nel frattempo, Ramificazioni Festival continuerà ad attraversare la Calabria con appuntamenti dedicati a differenti linguaggi e protagonisti della danza contemporanea. Il 23 ottobre, al Teatro Rendano di Cosenza, è in programma Una Noche con Sergio Bernal, nell’ambito del progetto OPEN Danza dedicato ai giovani e alle scuole; il 24 ottobre, al Palazzo della Provincia di Cosenza, sarà la volta di Espresso + Cheers di Ocram Dance Movement. Il 29 ottobre il Teatro Grandinetti ospiterà I Bislacchi – Omaggio a Fellini di Artemis Danza, mentre il 30 ottobre il Teatro Rendano accoglierà Il Barbiere di Siviglia, sempre firmato da Artemis Danza, nel formato OPEN under 25.

Il programma proseguirà a novembre con una maratona di danza contemporanea al Palazzo della Provincia di Cosenza, l’8 novembre, e con gli appuntamenti di Filadelfia dedicati a Bowie VS Opera, il 14 novembre, ed Eterno Pino, il 21 novembre.

Con la sua decima edizione, Ramificazioni Festival conferma così la volontà di costruire una geografia culturale diffusa, nella quale la danza possa incontrare pubblici diversi, abitare luoghi differenti e generare nuove occasioni di partecipazione. Un percorso che, nel segno di KAIROS, riconosce proprio nell’incontro tra artisti, spettatori e territorio il momento in cui la cultura diventa esperienza da condividere.

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Tg Sport – 13/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Serie A, vittorie per Torino e Atalanta, esonerato Stroppa
– Champions, Chivu e Allegri caricano Inter e Napoli
– Champions, Roma-Real Madrid: le parole di Gasperini
– Milan, brutte notizie per Gabbia e Saelemaekers
– F1, dal 2030 nasce il Gran Premio d’Africa in Ruanda
– Ciclismo, colpo Lidl-Trek: ingaggiato Filippo Ganna
– Assegnati a Roma i collari d’oro dello sport italiano
– Italscherma da record agli Europei Paralimpici di Cardiff
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Ue, Lupo “Fondo sociale pilastro fondamentale, non accetteremo tagli”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il Fondo sociale europeo non può essere messo in discussione. Difendiamo e difenderemo i fondi per la politica agricola comune, per la pesca comune, i fondi per la coesione territoriale e per la coesione sociale. Quindi non accetteremo i tagli proposti dal Consiglio”. Così l’eurodeputato del Partito Democratico, Giuseppe Lupo, in un’intervista alla Italpress.
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