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Cobolli ko in finale a Monaco, vince Shelton in due set

Cobolli ko in finale a Monaco, vince Shelton in due set

ROMA (ITALPRESS) – Termina in finale la positiva avventura di Flavio Cobolli nel “BMW Open”, l’Atp 500 con 2.561.110 euro di montepremi totale andato in scena sui campi in terra rossa dell’Iphitos Tennis Club di Monaco di Baviera, in Germania. Dopo la bella vittoria di ieri in semifinale, contro Alexander Zverev, il 23enne romano, numero 16 del mondo e quarto favorito del seeding, si è arreso nell’ultimo atto del torneo di fronte allo statunitense Ben Shelton, numero 6 del ranking Atp e seconda testa di serie del tabellone, col punteggio di 6-2 7-5. Cobolli è apparso meno “carico” rispetto al giorno precedente; in grande spolvero invece l’avversario odierno. Prima vittoria sulla terra rossa nel circuito maggiore per Shelton (nel 2024 ha vinto a Houston, ma su terra marrone, decisamente più veloce di quella rossa). Secondo titolo dell’anno per lo statunitense, il quinto della carriera.
Per Cobolli, quella di oggi, era la quinta finale a livello Atp. Fino a ora ha messo in bacheca tre titoli (Bucarest e Amburgo nel 2025 e Acapulco quest’anno), mentre si è arreso all’ultimo atto a Washington nel 2024 e oggi a Monaco. Da domani il romano salirà numero 13 del mondo (best ranking per lui). Mentre Shelton resterà numero 6 del ranking internazionale.
“Sono riuscito a giocare a un buon livello. Qui ho giocato meglio partita dopo partita. Sulla terra rossa sto facendo, anno dopo anno, sempre meglio”, ha detto raggiante Shelton, dopo la finale. Sorridente, durante la premiazione, anche Cobolli: “E’ stata una settimana incredibile. Faccio i miei complimenti a Ben e al suo team. Amo molto questo torneo e tornerò qui di certo. Mi piacciono questi campi e mi piace il pubblico tedesco. Spero di rigiocare qui nel 2027 e magari di vincere un altro trofeo”, ha affermato l’azzurro, indicando il premio dedicato al vincitore dell’Atp 500 di Monaco.
– foto Ipa Agency –
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Suzuki, Nalli “I temi ambientali sono nel dna della nostra azienda”

TORINO (ITALPRESS) – “Suzuki Italia è sensibile alla chiamata del nostro pianeta e risponde in modo concreto, come vuole il dna della nostra azienda e storia. Lo fa con iniziative come quella di oggi, raccogliendo i rifiuti nel parco Colonnetti vicino al centro sportivo giovanile del Torino Fc, il Robaldo, ristrutturato di recente, con ben cento bambini e le loro famiglie che hanno partecipato e stanno partecipando all’iniziativa di oggi. Ma non ci fermiamo qui. Iniziative green da parte di Suzuki riguardano le api, che sono molto importanti perché permettono l’impollinazione. Per questo abbiamo creato delle piccole oasi che permettono alle api di trovare un fiore dai primi giorni di febbraio fino all’autunno inoltrato. Lo abbiamo fatto noi nel nostro comune dove c’è la sede della Suzuki italiana, ma anche i concessionari di tutta Italia, che hanno contribuito anche alla nascita di un bosco esteso di 1400 ciliegi”. Così il presidente di Suzuki Italia, Massimo Nalli, durante l’iniziativa ‘Diamo un calcio ai rifiuti” al parco Colonnetti di Torino, in collaborazione con il Torino Fc e Torino Spazio Pubblico. “E poi c’è il mare, che è l’origine della nostra vita e che ripuliamo grazie a un brevetto che si chiama ‘Lava l’acqua’, che filtra l’acqua del mare prima di restituirla al mare, dopo che il motore fuoribordo Suzuki è stato raffreddato – ha aggiunto Nalli – Questo brevetto è stato reso disponibile gratuitamente a tutti i costruttori di motori marini e anche ai costruttori di lavatrici, una delle fonti principali di microplastiche”. xn3/vbo/mca1

Niente reti tra Cremonese e Torino

Niente reti tra Cremonese e Torino

CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese fa di tutto, ma non riesce a sfondare il muro eretto del Torino. I ragazzi di Marco Giampaolo, infatti, non vanno oltre un pareggio per 0-0 contro i granata nel match casalingo dello Zini, valevole per la trentatreesima giornata di Serie A 2025/2026. Dopo 4′ Floriani Mussolini anticipa Vlasic e prende iniziativa andando al cross per Bonazzoli, ma l’intervento di Coco vanifica una potenziale occasione. La partita stenta a decollare e i ritmi di gioco risultano molto bassi, poichè da una parte i grigiorossi non possono commettere errori e dall’altra i piemontesi non sembrano avere grandi motivazioni. Al termine del minuto di recupero concesso da Fabbri, le due squadre chiudono un primo tempo tutt’altro che esaltante sul punteggio di 0-0. Nella ripresa la Cremonese torna in campo e comincia subito ad attaccare con maggiore convinzione, creando dei pericoli prima con Bonazzoli e poi con Floriani Mussolini. Al 58′ Paleari è costretto al miracolo su un bel tiro a giro di Bonazzoli, che sfiora il vantaggio. Tre minuti più tardi i padroni di casa si vedono annullare una rete di Baschirotto dopo una revisione Var, a causa di un presunto fallo del difensore su Paleari. Il Torino è in difficoltà e i lombardi provano ad approfittarne, sfiorando l’1-0 anche al 74′ con un tiro-cross di Okereke, sui cui è decisivo l’intervento di Pedersen. Nel finale gli uomini di Giampaolo si riversano in massa nella metà campo avversaria per provare a portare a casa l’intera posta in palio, però rischiano di subire gol in contropiede: Audero salva tutto su Bondo in pieno recupero. Allo Zini, dunque, termina 0-0. Terzo risultato utile consecutivo per i ragazzi di D’Aversa; i grigiorossi tornano a muovere la classifica dopo i due ko di fila contro Bologna e Cagliari. In seguito a questo pareggio il Torino sale a 40 punti si avvicina alla salvezza matematica; la Cremonese, invece, fa un piccolo passo in avanti portandosi a quota 28. Venerdì i lombardi torneranno in campo al Maradona per sfidare il Napoli, mentre i piemontesi domenica prossima ospiteranno l’Inter all’Olimpico Grande Torino.

– Foto: Image –

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Papa in Angola “Costruire speranza del futuro”

Papa in Angola “Costruire speranza del futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è bisogno di guardare al futuro con speranza e di costruire la speranza del futuro. Non abbiate paura di farlo”. Così Papa Leone nel corso dell’omelia sulla spianata di Kilamba, in Angola, alla presenza di almeno 100 mila persone, secondo una stima delle autorità locali.
“La storia del vostro Paese, le conseguenze ancora difficili che sopportate, le problematiche sociali ed economiche e le diverse forme di povertà invocano la presenza di una Chiesa che sa affiancarsi nel cammino e sa raccogliere il grido dei suoi figli”, sottolinea il Pontefice, secondo cui è possibile “costruire un Paese dove siano superate per sempre le vecchie divisioni, dove scompaiano l’odio e la violenza, dove la piaga della corruzione venga guarita da una nuova cultura della giustizia e della condivisione”.
“Occorre sempre vigilare su quelle forme di religiosità tradizionale, che certamente appartengono alle radici della vostra cultura, ma al contempo rischiano di confondere e di mescolare elementi magici e superstiziosi che non aiutano nel cammino spirituale”, dice Papa Leone, mettendo in guardia dalle superstizioni e dai riti magici. “Restate fedeli a quanto insegna la Chiesa, fidatevi dei vostri Pastori e tenete fisso lo sguardo su Gesù, che si rivela in particolare nella Parola e nell’Eucaristia”.
Dopo Kilamba il Pontefice si recherà al santuario di Mama Muzima per il Rosario.
– foto Ipa Agency –
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Spiagge italiane, boom di mozziconi e plastica

ROMA (ITALPRESS) – Sulle spiagge italiane cresce l’emergenza rifiuti, e tra i più diffusi ci sono i mozziconi di sigaretta. A lanciare l’allarme è Legambiente con l’indagine Beach Litter, diffusa in occasione della Giornata nazionale del mare. In dodici anni di monitoraggi sono stati raccolti oltre 50 mila mozziconi, con una media di 77 ogni 100 metri di spiaggia. Si tratta del secondo rifiuto più presente dopo la plastica, che da sola rappresenta l’80% dei rifiuti totali. Un problema tutt’altro che marginale: i filtri di sigaretta, composti da plastica, impiegano anni a degradarsi e rilasciano sostanze tossiche e microplastiche, con effetti dannosi sugli ecosistemi marini. A rischio anche specie protette come la Caretta caretta e il fratino, simbolo delle spiagge italiane. Nonostante le sanzioni previste, il fenomeno resta diffuso e legato a comportamenti scorretti e alla carenza di controlli. Per questo torna la campagna “Spiagge e Fondali Puliti”, con decine di iniziative in tutta Italia per sensibilizzare cittadini e istituzioni. L’obiettivo è chiaro: ridurre i rifiuti, proteggere il mare e promuovere una maggiore responsabilità collettiva. Perché la tutela delle coste passa anche dai gesti quotidiani.
mgg/azn

Transizione climatica, Italia a due velocità tra Nord e Sud

ROMA (ITALPRESS) – La transizione climatica in Italia procede a velocità diverse, con un Paese diviso tra territori che accelerano e altri che restano indietro. A fotografare questa realtà è la piattaforma CIRO, sviluppata da Italy for Climate, che analizza le performance ambientali delle Regioni. I dati mostrano un quadro articolato: il Nord si distingue per efficienza industriale e trasporto pubblico, mentre il Sud registra le emissioni pro capite più basse, anche grazie a consumi energetici inferiori. Il Centro, invece, accelera soprattutto su rinnovabili e mobilità elettrica, con il Lazio in prima linea. Sul fronte delle emissioni, Campania e Lazio presentano i livelli più contenuti, mentre la Liguria si segnala per il forte calo nel lungo periodo, con una riduzione del 65% rispetto al 1990. Intanto, l’Italia avanza nell’uscita dal carbone: già 14 regioni sono “coal free”. Le energie rinnovabili crescono, ma non abbastanza: nel 2025 i nuovi impianti si fermano a 7,2 gigawatt, un dato ancora insufficiente rispetto agli obiettivi. Il Lazio guida lo sviluppo recente, mentre aumentano anche le comunità energetiche locali. Differenze marcate emergono anche nei trasporti e negli edifici: il Piemonte punta sul trasporto pubblico, il Nord sull’efficienza energetica, mentre il Sud mantiene consumi più bassi. In agricoltura, spicca la Calabria con il 36% di superfici biologiche. Un quadro che evidenzia una sfida cruciale: senza un’accelerazione coordinata, il rischio è una transizione a più velocità, con impatti su clima, economia e qualità della vita.
mgg/azn

Tg Ambiente – 19/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Dall’Ue un bando per il turismo sostenibile
– Nuove semplificazioni per gli impianti geotermici
– Transizione climatica, Italia a due velocità tra Nord e Sud
– Spiagge italiane, boom di mozziconi e plastica
mgg/azn

Apertura della Visita Pastorale dell’Arcivescovo Maniago: una celebrazione per tutta la Chiesa diocesana

L’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro–Squillace si prepara a vivere un momento di particolare grazia e comunione ecclesiale, cioè l’apertura ufficiale della Visita Pastorale dell’Arcivescovo, mons. Claudio Maniago, che avrà luogo domenica 26 aprile, alle ore 17.00. La celebrazione inaugurale si terrà nella Basilica dell’Immacolata, a Catanzaro. Qualora le condizioni lo richiedessero, la liturgia si svolgerà all’aperto, per favorire una partecipazione più ampia e sicura. L’Arcivescovo Maniago visiterà, nei mesi successivi, tutte le comunità dell’Arcidiocesi, incontrando fedeli, sacerdoti, religiosi, religiose e realtà laicali. La Visita Pastorale rappresenta un tempo privilegiato di ascolto, discernimento e rinnovamento spirituale, in cui il Pastore si fa vicino al suo popolo per condividere speranze, fatiche e prospettive future. Per questo momento inaugurale sono invitate tutte le comunità parrocchiali, accompagnate dai loro parroci, insieme alle comunità religiose e alle aggregazioni laicali presenti sul territorio. Durante la celebrazione, ad ogni parrocchia verrà consegnata una lampada, simbolo della presenza del pastore e della luce del Vangelo che guida il cammino della Chiesa. La lampada rimarrà accesa per tutta la durata della Visita Pastorale, come segno di preghiera, vigilanza e comunione tra le diverse comunità dell’Arcidiocesi. Per favorire la più ampia partecipazione possibile, tutte le celebrazioni eucaristiche serali di domenica 26 aprile nelle parrocchie saranno sospese. L’invito è quello di convergere a Catanzaro per vivere insieme questo evento diocesano. In origine, la celebrazione era prevista a Squillace, ma poi è stato deciso lo spostamento della liturgia inaugurale nella Basilica dell’Immacolata a Catanzaro. La Visita Pastorale è un tempo di grazia che interpella ogni battezzato. L’Arcidiocesi invita tutti i fedeli a partecipare con gioia e senso di appartenenza, accogliendo l’Arcivescovo Maniago e accompagnando con la preghiera il suo ministero.
Carmela Commodaro

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