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Apertura della Visita Pastorale dell’Arcivescovo Maniago: una celebrazione per tutta la Chiesa diocesana

L’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro–Squillace si prepara a vivere un momento di particolare grazia e comunione ecclesiale, cioè l’apertura ufficiale della Visita Pastorale dell’Arcivescovo, mons. Claudio Maniago, che avrà luogo domenica 26 aprile, alle ore 17.00. La celebrazione inaugurale si terrà nella Basilica dell’Immacolata, a Catanzaro. Qualora le condizioni lo richiedessero, la liturgia si svolgerà all’aperto, per favorire una partecipazione più ampia e sicura. L’Arcivescovo Maniago visiterà, nei mesi successivi, tutte le comunità dell’Arcidiocesi, incontrando fedeli, sacerdoti, religiosi, religiose e realtà laicali. La Visita Pastorale rappresenta un tempo privilegiato di ascolto, discernimento e rinnovamento spirituale, in cui il Pastore si fa vicino al suo popolo per condividere speranze, fatiche e prospettive future. Per questo momento inaugurale sono invitate tutte le comunità parrocchiali, accompagnate dai loro parroci, insieme alle comunità religiose e alle aggregazioni laicali presenti sul territorio. Durante la celebrazione, ad ogni parrocchia verrà consegnata una lampada, simbolo della presenza del pastore e della luce del Vangelo che guida il cammino della Chiesa. La lampada rimarrà accesa per tutta la durata della Visita Pastorale, come segno di preghiera, vigilanza e comunione tra le diverse comunità dell’Arcidiocesi. Per favorire la più ampia partecipazione possibile, tutte le celebrazioni eucaristiche serali di domenica 26 aprile nelle parrocchie saranno sospese. L’invito è quello di convergere a Catanzaro per vivere insieme questo evento diocesano. In origine, la celebrazione era prevista a Squillace, ma poi è stato deciso lo spostamento della liturgia inaugurale nella Basilica dell’Immacolata a Catanzaro. La Visita Pastorale è un tempo di grazia che interpella ogni battezzato. L’Arcidiocesi invita tutti i fedeli a partecipare con gioia e senso di appartenenza, accogliendo l’Arcivescovo Maniago e accompagnando con la preghiera il suo ministero.
Carmela Commodaro

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Vance ringrazia Papa Leone “Disaccordi ci sono ma realtà è complessa”

Vance ringrazia Papa Leone “Disaccordi ci sono ma realtà è complessa”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono grato a Papa Leone per avere detto questo. Mentre la narrazione mediatica alimenta costantemente i conflitti – e sì, ci sono stati e ci saranno disaccordi reali – la realtà è spesso molto più complessa”. Così, su X, il vicepresidente americano JD Vance, replicando al Pontefice che ieri in volo dal Camerun all’Angola ha spiegato di non essere affatto nel suo interesse dibattere con Trump.
“Papa Leone – aggiunge Vance – predica il Vangelo, come è giusto che sia, e questo inevitabilmente significa che offre le sue opinioni sulle questioni morali del momento. Il Presidente – e l’intera amministrazione – si adoperano per applicare questi principi morali in un mondo caotico. Sarà nelle nostre preghiere, e spero che noi saremo nelle sue”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Conte “Le primarie per trovare l’interprete migliore”

Conte “Le primarie per trovare l’interprete migliore”

ROMA (ITALPRESS) – Con Beppe Grillo “dopo gli insulti che mi ha rivolto, non ci sono più rapporti. Anche se per me resta il fondatore. Una figura storica, con grandi meriti”. Così in una lunga intervista al Corriere della Sera, il leader del M5s, Giuseppe Conte, che ripercorre i suoi primi anni di vita insieme ai genitori quando era bambino, il suo rapporto con la fede e poi l’approdo nel mondo della politica, ricordando di non avere votato Movimento 5 Stelle fino al 2018: “Non avevo un partito di riferimento. Guardai con interesse all’esperienza demitiana, alla sinistra Dc, quando candidò indipendenti di sinistra: Scoppola, Lipari, Ossicini. Ho votato anche radicale”.
“Oggi – aggiunge – il Movimento si è dato, anche attraverso Nova, una Carta dei principi e dei valori che definisce più nitidamente la nostra identità. Che è un’identità progressista. Combattiamo per attuare il secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione: mettere tutti in condizione di essere protagonisti della vita economica e sociale del Paese. Vogliamo contrastare disuguaglianze e iniquità, mai così profonde nella storia umana, anzichè consolidare lo strapotere dei gruppi imprenditoriali dominanti, dei poteri finanziari, dei fondi di investimento, del nuovo capitalismo della sorveglianza digitale”. “Nova – spiega – ci vincola a una concezione dell’alleanza dinamica, non statica. L’alleanza non è un prerequisito; è un mezzo per combattere le nostre battaglie accanto a chi condivide con noi un programma nero su bianco”. Quindi non è scontato che Pd e M5S si presentino insieme alle prossime elezioni? “Con loro – dichiara – in questa legislatura abbiamo condiviso le basi di un programma comune. Siamo già a buon punto”. Ed in merito alla sua apertura alle primarie di coalizione, dice: “Mi sono reso disponibile perchè ho visto nel referendum una gran voglia di partecipare. Le primarie non sono nella nostra tradizione. Mi sono convinto che possano essere il modo più efficace per trovare l’interprete migliore, ma solo dopo aver condiviso il programma. Il vincitore delle primarie sarà colui che dovrà attuare il programma. Un percorso che va costruito con intelligenza, per compattare lo schieramento progressista anzichè dividerlo”. Per quanto riguarda il programma di governo, “non dobbiamo aumentare la tassazione – sottolinea -. Al contrario, dobbiamo alleggerire il peso fiscale e burocratico su chi apre una saracinesca, su chi tiene in piedi una fabbrica. La vera ricchezza da tassare è quella di chi sta seduto dietro una scrivania a spostare masse enormi di denaro. Dobbiamo aiutare l’economia reale, e colpire l’economia finanziaria che si arricchisce parassitariamente”. Ed alla domanda se c’è posto per Renzi nell’alleanza, risponde: “C’è posto per chi genuinamente condividerà il programma e offrirà garanzie di affidabilità per attuarlo. Non ne voglio fare questioni personali. La politica non deve vivere sui personalismi ma su processi politici chiari, limpidi, condivisi”. “Renzi è molto abile a intestarsi svolte e soluzioni – aggiunge -. Ma è evidente che la mia caduta è dovuta ad ambienti finanziari interni e stranieri, che non mi hanno considerato una garanzia ai loro occhi per gestire l’incredibile massa di risorse finanziarie che abbiamo ottenuto in Europa. Draghi non ha certo aspettato Renzi. Mi risulta da varie fonti che Draghi si fosse mosso in proprio per chiedere un cambio di governo ben prima che avvenisse”. Tra le fonti, “ad esempio D’Alema. Credo che Renzi sia stato tra gli ultimi ad arrendersi al governo tecnico; perchè sa che con un governo tecnico i politici contano ancora meno”.
Sul fronte internazionale ed ai rapporti con gli Usa, Trump aveva dimostrato “una simpatia che ho sfruttato per ottenere per il mio Paese, non per dare il sangue, come ingenuamente sin qui ha fatto Giorgia Meloni. Uno dei suoi grandi fallimenti”. Ed in merito al pranzo con Zampolli: “Ho ricevuto una lettera su carta intestata: l’inviato speciale di Trump, in visita ufficiale a Roma, desiderava incontrarmi. Ho ritenuto opportuno l’incontro per pregare Zampolli di riferire a Trump che stava accumulando errori su errori, a dispetto dei ‘signorsì’ della Meloni, che l’hanno incoraggiato anzichè frenarlo”.
All’osservazione che viene considerato filorusso, non solidale con l’Ucraina, risponde: “Da subito ho condannato l’aggressione di Putin, sono stato favorevole alle sanzioni e lo sono tuttora. Ma la propaganda distorcente che mi ha calunniato trascura i quattro anni di fallimenti di coloro che hanno scommesso sulla sconfitta militare della Russia, sul cambio di regime, sul crollo dell’economia russa; anzichè investire sulla diplomazia, e raggiungere un accordo oggi tanto più necessario, perchè dobbiamo tornare in prospettiva a comprare gas russo”.
Mentre sul fronte interno, il rapporto con Elly Schlein è improntato sul “rispetto reciproco, nella consapevolezza che rappresentiamo due forze politiche differenti, ma possiamo costruire un solido programma che ci consenta di rimediare ai fallimenti di Meloni e di governare per cinque anni”. Silvia Salis “l’abbiamo appoggiata come sindaco di Genova perchè è risultata la candidata migliore in una situazione complicata; ma non posso dire di averne una conoscenza approfondita”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Pezeshkian “Trump non può negare all’Iran diritto a beneficiare del nucleare”

Pezeshkian “Trump non può negare all’Iran diritto a beneficiare del nucleare”

ROMA (ITALPRESS) – “Trump non ha il diritto di negare i diritti a un popolo o di affermare che l’Iran non può beneficiare dei suoi diritti nucleari”. Così il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, tornando a rivendicare, secondo quanto riporta Al Jazeera, il “diritto del popolo iraniano” a beneficiare del nucleare.
“Le dichiarazioni del nemico sulla distruzione della nostra civiltà e sul ritorno dell’Iran all’età della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori”, sottolinea Pezeshkian, evidenziando come “il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Carabinieri scoprono deposito di droga per 2,5 milioni di euro, 3 arresti a Roma

Carabinieri scoprono deposito di droga per 2,5 milioni di euro, 3 arresti a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Tre arresti e droga sequestrata per 2 milioni e mezzo di euro. E’ il bilancio di un’operazione antidroga portata a termine dai Carabinieri nella zona di Prima Porta, a Roma.
In via Cabiate, un maresciallo libero dal servizio, ha notato un uomo in sosta a bordo del proprio scooter, il cui atteggiamento ha destato sospetti. Chiesti i rinforzi, l’uomo, un romano di 53 anni, è stato controllato. La perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire circa 20 chili di hashish, suddivisi in panetti, tenuti all’interno di due borse frigo. La sostanza stupefacente, come accertato dagli investigatori, gli era stata ceduta poco prima da un soggetto uscito da un’abitazione della stessa via. Gli ulteriori accertamenti hanno condotto all’identificazione del secondo uomo, 38 anni, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine e la successiva perquisizione domiciliare, estesa anche al padre convivente, di 66 anni, pensionato, che hanno permesso di scoprire un vero e proprio deposito di sostanze stupefacenti. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 459,4 chili di hashish, suddivisi in panetti e 5 chili di marijuana oltre a 4 telefoni cellulari e materiale per la pesatura e il confezionamento. Tutta la droga sequestrata, immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare circa 2 milioni e mezzo di euro, secondo una stima degli investigatori.
I tre uomini sono stati arrestati e accompagnati presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli. Il gip del Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto per tutti e disposto per il 38enne e il 43enne la custodia cautelare in carcere e per il 66enne gli arresti domiciliari.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Naturium al FIBO 2026 di Colonia: Giovanni Sgrò tra le novità Panatta e il nuovo volto del fitness mondiale

Il fondatore del progetto culturale e della Flex Gym rientra dalla più importante fiera europea del settore: “Quindici macchine rivoluzionarie provate con Hany Rambod, il coach dei Mr. Olympia. E un mercato ormai globale, dove Asia ed Europa si contendono la scena”

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Quattro giorni a Colonia, in Germania, per respirare il futuro del fitness mondiale. Giovanni Sgrò, fondatore del progetto culturale Naturium e dell’annessa Flex Gym di Soverato, è rientrato in Calabria dopo la sua presenza al FIBO 2026, la più importante fiera internazionale dedicata a fitness, benessere, salute e nutrizione, in scena dal 16 al 19 aprile al Centro Espositivo di Colonia. Un appuntamento che riunisce ogni anno migliaia di espositori e centinaia di migliaia di visitatori da oltre cento Paesi, confermandosi come l’hub globale delle tendenze e delle tecnologie del settore.

Un mercato sempre più globale: Asia ed Europa si contendono il fitness

Tornato in Italia con un taccuino ricco di spunti, Sgrò traccia un bilancio lucido dello stato dell’industria. “La fiera si conferma interessantissima — racconta — e fotografa un mondo in cui l’Oriente, in particolare Cina e India, è ormai la fabbrica del pianeta. Molte aziende europee e italiane si appoggiano a grandi manifatture cinesi per la produzione, ma negli ultimi quindici anni quegli stessi stabilimenti hanno iniziato a sviluppare marchi propri, capitalizzando competenze costruttive e biomeccaniche di altissimo livello”. Un’evoluzione che, osserva il fondatore di Naturium, ridisegna la geografia del comparto: “Non sono più Paesi emergenti, sono player fondamentali. L’industria e la creatività europee non possono ormai fare a meno di queste filiere. E lo si vede dal FIBO: presenze dal Giappone al Brasile, con numerose aziende indiane e coreane in forte crescita, accanto ai marchi tedeschi, italiani e americani che continuano a innovare”.

Quindici macchine nuove: l’onda Panatta sorprende Colonia

Tra le tappe più significative della visita, quella allo stand Panatta, storico partner della Flex Gym. Il marchio marchigiano — riferimento globale del bodybuilding di alta gamma — ha presentato a Colonia quindici nuove macchine, descritte da Sgrò come “completamente rivoluzionarie”. Attrezzature frutto di uno studio approfondito della biomeccanica, sviluppate anche grazie al contributo dei più grandi preparatori mondiali. “Abbiamo avuto il privilegio di provarle insieme a Hany Rambod, il coach più titolato della storia del bodybuilding — racconta Sgrò —. È l’ideatore del sistema FST-7 e ha guidato leggende come Phil Heath, Jay Cutler, Chris Bumstead e Hadi Choopan, per un totale di oltre venticinque titoli Mr. Olympia. Testare con lui le nuove macchine significa confrontarsi con la più alta espressione della scienza dell’allenamento applicata all’ingegneria italiana”. Nelle foto scattate durante la visita, Sgrò posa accanto a Rudy Panatta e allo stesso Rambod presso lo stand aziendale. “Siamo stati accolti con il calore di sempre da Rudy — aggiunge —. Ormai ci considerano parte di una famiglia che ha riportato in Calabria il meglio del made in Italy del fitness. Il nostro centro è attrezzato in gran parte con macchinari Panatta, e siamo certi che questo marchio continuerà a dominare la scena del bodybuilding mondiale”.

Tecnologia, biomeccanica e il ritorno del ferro

Uno dei fili rossi emersi a Colonia è proprio la convivenza tra digitalizzazione e classicità. “Molta tecnologia è entrata nelle macchine — osserva Sgrò — ma tornano in auge anche gli attrezzi fondamentali, costruiti con una cura biomeccanica straordinaria. Panatta è l’esempio più evidente di questa filosofia: attrezzature che seguono i movimenti naturali del corpo, riducendo i rischi e massimizzando la connessione mente-muscolo”.

La visione di Naturium: salute, prevenzione e benessere integrale

Al di là delle novità di prodotto, il FIBO ha confermato una tendenza di fondo che Sgrò segue da anni con Naturium: la crescente consapevolezza dell’attività fisica come strumento di prevenzione sanitaria e longevità. “Oggi si è capita l’importanza dell’allenamento muscolare per il metabolismo, per l’equilibrio ormonale, per la salute complessiva — riflette —. Il fitness offre a costi accessibili ciò che la sanità farebbe fatica a garantire: prevenzione, tono psicofisico, qualità della vita”. Un messaggio che per Sgrò va oltre la palestra. “Naturium è sempre attenta a ciò che è utile al corpo e alla mente, perché tutto parte da un sistema integrato di benessere. La salute fisica nasce dalla mente: è da lì che comincia ogni vera pratica di cura di sé”. Due giorni pieni in fiera, “faticosi ma fondamentali” — sottolinea — per portare a Soverato e in Calabria il meglio dell’innovazione internazionale. Perché anche da noi, ribadisce Sgrò, “si può fare cultura del benessere con gli stessi standard di Colonia, New York o Tokyo”.

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Gasperina, grande attesa per la mostra fotografica “Orchidee della Calabria”

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Grande attesa per la mostra fotografica “Orchidee della Calabria”, che verrà inaugurata 22 aprile alle ore 18,00, presso Palazzo Manni, nel cuore del centro storico di Gasperina dove, domenica 26 aprile e 3 maggio, con raduno alle ore 9:00 prenderà il via la seconda edizione del Festival delle Orchidee, tra Gasperina, Palermiti e Montauro. Una articolata iniziativa organizzata in collaborazione con Italia Nostra Sezione Paolo Orsi Soverato – Guardavalle, l’Associazione Il Sotterraneo APS Pro Gasperina di Gasperina e l’Associazione Pietra Elisa di Palermiti, patrocinato dai comuni di Gasperina e Palermiti. L’appuntamento unisce natura, cultura e comunità, invitando a riscoprire le peculiarità storiche, naturalistiche, paesaggistiche e la bellezza autentica del territorio.  il Festival si propone come un’esperienza immersiva tra i sentieri che collegano Gasperina, Palermiti e Montauro, alla scoperta delle orchidee spontanee e delle meraviglie naturalistiche locali, un invito a  osservare un patrimonio naturale straordinario fatto di colori, profumi e biodiversità. Il percorso escursionistico, di circa 1,5 km con un dislivello di 70 metri, è di difficoltà medio-bassa e accessibile a tutti. Un’occasione per vivere la natura in modo consapevole, tra scorci panoramici sull’istmo e testimonianze di un passato ancora vivo nel paesaggio. Dopo il successo dello scorso anno, l’edizione 2026  si arricchisce della mostra fotografica “Orchidee della Calabria”: un viaggio visivo tra orchidee e insetti che animano il territorio, pensato per coinvolgere non solo i visitatori, ma anche la comunità locale, offrendo la possibilità di partecipare anche a chi non prenderà parte all’escursione sul Colle Paladino. La mostra vedrà la partecipazione dei sindaci Gregorio Gallello di Gasperina e Domenico Emanuele di Palermiti, di Pino Liberti, Coordinatore Sezione Calabria meridionale G.I.R.O.S., e dei fotografi naturalisti Luigi Torino, Nicola Romeo Arena ed Ernesto Sestito.
“Questa iniziativa nasce dal desiderio di valorizzare ciò che ci appartiene profondamente – spiegano gli organizzatori – perché conoscere la bellezza del nostro territorio è il primo passo per proteggerla e custodirla insieme.”
Gli organizzatori invitano tutti a partecipare muniti di scarpe comode e spirito di scoperta: non serve andare lontano per trovare la meraviglia, basta imparare a riconoscerla vicino a casa.

Rosanna Paravati

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La Tod System di Davoli ha incontrato gli studenti sulla tecnologia del futuro: Robotica e innovazione all’ITT Malafarina

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All’ITT Malafarina, presso la sala conferenze, la Tod System di Davoli ha incontrato gli studenti sulla tecnologia del futuro: Robotica e innovazione. Un incontro interessante, dove gli studenti hanno potuto dialogare con i professionisti della Tod System, realtà d’avanguardia nel settore dell’automazione. L’evento, coordinato con passione dal professor Franco Babbo,, ha trasformato l’aula in un laboratorio di innovazione pura. “L’obiettivo – ha chiarito Babbo – è quello di dimostrare ai ragazzi che il talento e le competenze tecniche possono trovare terreno fertile proprio qui, in Calabria, in un’azienda giovane, dinamica e competitiva”.Infatti, il messaggio forte e chiaro emerso durante l’incontro, salutato dal Dirigente Scolastico Vincenzo Gallelli, è stato che, a volte, l’eccellenza abita a pochi chilometri di distanza, non è necessario guardare alla Silicon Valley o ai poli tecnologici del Nord Italia per toccare con mano il futuro della robotica. La giornata non si è limitata a una semplice lezione frontale. Dopo una serie di slide di approfondimento, sono state effettuate alcune dimostrazioni pratiche con piccoli e grandi robot collaborativi, macchine di ultima generazione capaci di interagire in sicurezza con l’uomo. Il team della Tod System ha offerto una panoramica completa dei diversi settori che compongono un’azienda di robotica, mostrando come discipline diverse debbano integrarsi per dare vita a un prodotto finito. Sono intervenuti gli ingegneri: Francesca Federica Donadio, Divisione R&S, Phd in Ingegneria Biomedica, la quale ha affascinato la platea con il tema della Robotic Vision, spiegando come i robot “vedono” il mondo. Paola Cuzzola, Divisione R&S, che è entrata nel cuore della Robotica Collaborativa, il nuovo standard dell’industria 4.0. Francesca Nanci, Divisione R&S, che ha approfondito la Computer Vision, fondamentale per l’analisi dei dati visivi. Vittorio Gualtieri,Divisione Robotica, ha illustrato i segreti della progettazione meccanica e della stampa 3D, il ponte tra idea e realtà fisica. Hanno inoltre contribuito alla riuscita dell’evento: Mattia Alfarano, IT Specialist, e Cristina Nifosì, Design Grafico e Social Media Manager. L’incontro si è concluso con una sessione di domande, con gli studenti attenti e incuriositi non solo dalle specifiche tecniche dei robot, ma anche dal percorso di studi necessario per entrare a far parte di un team così giovane e specializzato. E’ stata una giornata interessante che ha lasciato il segno e dimostrato che il domani può essere costruito restando esattamente dove si è nati.
Rosanna Paravati

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