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Niente reti tra Cremonese e Torino

Niente reti tra Cremonese e Torino

CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese fa di tutto, ma non riesce a sfondare il muro eretto del Torino. I ragazzi di Marco Giampaolo, infatti, non vanno oltre un pareggio per 0-0 contro i granata nel match casalingo dello Zini, valevole per la trentatreesima giornata di Serie A 2025/2026. Dopo 4′ Floriani Mussolini anticipa Vlasic e prende iniziativa andando al cross per Bonazzoli, ma l’intervento di Coco vanifica una potenziale occasione. La partita stenta a decollare e i ritmi di gioco risultano molto bassi, poichè da una parte i grigiorossi non possono commettere errori e dall’altra i piemontesi non sembrano avere grandi motivazioni. Al termine del minuto di recupero concesso da Fabbri, le due squadre chiudono un primo tempo tutt’altro che esaltante sul punteggio di 0-0. Nella ripresa la Cremonese torna in campo e comincia subito ad attaccare con maggiore convinzione, creando dei pericoli prima con Bonazzoli e poi con Floriani Mussolini. Al 58′ Paleari è costretto al miracolo su un bel tiro a giro di Bonazzoli, che sfiora il vantaggio. Tre minuti più tardi i padroni di casa si vedono annullare una rete di Baschirotto dopo una revisione Var, a causa di un presunto fallo del difensore su Paleari. Il Torino è in difficoltà e i lombardi provano ad approfittarne, sfiorando l’1-0 anche al 74′ con un tiro-cross di Okereke, sui cui è decisivo l’intervento di Pedersen. Nel finale gli uomini di Giampaolo si riversano in massa nella metà campo avversaria per provare a portare a casa l’intera posta in palio, però rischiano di subire gol in contropiede: Audero salva tutto su Bondo in pieno recupero. Allo Zini, dunque, termina 0-0. Terzo risultato utile consecutivo per i ragazzi di D’Aversa; i grigiorossi tornano a muovere la classifica dopo i due ko di fila contro Bologna e Cagliari. In seguito a questo pareggio il Torino sale a 40 punti si avvicina alla salvezza matematica; la Cremonese, invece, fa un piccolo passo in avanti portandosi a quota 28. Venerdì i lombardi torneranno in campo al Maradona per sfidare il Napoli, mentre i piemontesi domenica prossima ospiteranno l’Inter all’Olimpico Grande Torino.

– Foto: Image –

(ITALPRESS).

Papa in Angola “Costruire speranza del futuro”

Papa in Angola “Costruire speranza del futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è bisogno di guardare al futuro con speranza e di costruire la speranza del futuro. Non abbiate paura di farlo”. Così Papa Leone nel corso dell’omelia sulla spianata di Kilamba, in Angola, alla presenza di almeno 100 mila persone, secondo una stima delle autorità locali.
“La storia del vostro Paese, le conseguenze ancora difficili che sopportate, le problematiche sociali ed economiche e le diverse forme di povertà invocano la presenza di una Chiesa che sa affiancarsi nel cammino e sa raccogliere il grido dei suoi figli”, sottolinea il Pontefice, secondo cui è possibile “costruire un Paese dove siano superate per sempre le vecchie divisioni, dove scompaiano l’odio e la violenza, dove la piaga della corruzione venga guarita da una nuova cultura della giustizia e della condivisione”.
“Occorre sempre vigilare su quelle forme di religiosità tradizionale, che certamente appartengono alle radici della vostra cultura, ma al contempo rischiano di confondere e di mescolare elementi magici e superstiziosi che non aiutano nel cammino spirituale”, dice Papa Leone, mettendo in guardia dalle superstizioni e dai riti magici. “Restate fedeli a quanto insegna la Chiesa, fidatevi dei vostri Pastori e tenete fisso lo sguardo su Gesù, che si rivela in particolare nella Parola e nell’Eucaristia”.
Dopo Kilamba il Pontefice si recherà al santuario di Mama Muzima per il Rosario.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Spiagge italiane, boom di mozziconi e plastica

ROMA (ITALPRESS) – Sulle spiagge italiane cresce l’emergenza rifiuti, e tra i più diffusi ci sono i mozziconi di sigaretta. A lanciare l’allarme è Legambiente con l’indagine Beach Litter, diffusa in occasione della Giornata nazionale del mare. In dodici anni di monitoraggi sono stati raccolti oltre 50 mila mozziconi, con una media di 77 ogni 100 metri di spiaggia. Si tratta del secondo rifiuto più presente dopo la plastica, che da sola rappresenta l’80% dei rifiuti totali. Un problema tutt’altro che marginale: i filtri di sigaretta, composti da plastica, impiegano anni a degradarsi e rilasciano sostanze tossiche e microplastiche, con effetti dannosi sugli ecosistemi marini. A rischio anche specie protette come la Caretta caretta e il fratino, simbolo delle spiagge italiane. Nonostante le sanzioni previste, il fenomeno resta diffuso e legato a comportamenti scorretti e alla carenza di controlli. Per questo torna la campagna “Spiagge e Fondali Puliti”, con decine di iniziative in tutta Italia per sensibilizzare cittadini e istituzioni. L’obiettivo è chiaro: ridurre i rifiuti, proteggere il mare e promuovere una maggiore responsabilità collettiva. Perché la tutela delle coste passa anche dai gesti quotidiani.
mgg/azn

Transizione climatica, Italia a due velocità tra Nord e Sud

ROMA (ITALPRESS) – La transizione climatica in Italia procede a velocità diverse, con un Paese diviso tra territori che accelerano e altri che restano indietro. A fotografare questa realtà è la piattaforma CIRO, sviluppata da Italy for Climate, che analizza le performance ambientali delle Regioni. I dati mostrano un quadro articolato: il Nord si distingue per efficienza industriale e trasporto pubblico, mentre il Sud registra le emissioni pro capite più basse, anche grazie a consumi energetici inferiori. Il Centro, invece, accelera soprattutto su rinnovabili e mobilità elettrica, con il Lazio in prima linea. Sul fronte delle emissioni, Campania e Lazio presentano i livelli più contenuti, mentre la Liguria si segnala per il forte calo nel lungo periodo, con una riduzione del 65% rispetto al 1990. Intanto, l’Italia avanza nell’uscita dal carbone: già 14 regioni sono “coal free”. Le energie rinnovabili crescono, ma non abbastanza: nel 2025 i nuovi impianti si fermano a 7,2 gigawatt, un dato ancora insufficiente rispetto agli obiettivi. Il Lazio guida lo sviluppo recente, mentre aumentano anche le comunità energetiche locali. Differenze marcate emergono anche nei trasporti e negli edifici: il Piemonte punta sul trasporto pubblico, il Nord sull’efficienza energetica, mentre il Sud mantiene consumi più bassi. In agricoltura, spicca la Calabria con il 36% di superfici biologiche. Un quadro che evidenzia una sfida cruciale: senza un’accelerazione coordinata, il rischio è una transizione a più velocità, con impatti su clima, economia e qualità della vita.
mgg/azn

Tg Ambiente – 19/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Dall’Ue un bando per il turismo sostenibile
– Nuove semplificazioni per gli impianti geotermici
– Transizione climatica, Italia a due velocità tra Nord e Sud
– Spiagge italiane, boom di mozziconi e plastica
mgg/azn

Apertura della Visita Pastorale dell’Arcivescovo Maniago: una celebrazione per tutta la Chiesa diocesana

L’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro–Squillace si prepara a vivere un momento di particolare grazia e comunione ecclesiale, cioè l’apertura ufficiale della Visita Pastorale dell’Arcivescovo, mons. Claudio Maniago, che avrà luogo domenica 26 aprile, alle ore 17.00. La celebrazione inaugurale si terrà nella Basilica dell’Immacolata, a Catanzaro. Qualora le condizioni lo richiedessero, la liturgia si svolgerà all’aperto, per favorire una partecipazione più ampia e sicura. L’Arcivescovo Maniago visiterà, nei mesi successivi, tutte le comunità dell’Arcidiocesi, incontrando fedeli, sacerdoti, religiosi, religiose e realtà laicali. La Visita Pastorale rappresenta un tempo privilegiato di ascolto, discernimento e rinnovamento spirituale, in cui il Pastore si fa vicino al suo popolo per condividere speranze, fatiche e prospettive future. Per questo momento inaugurale sono invitate tutte le comunità parrocchiali, accompagnate dai loro parroci, insieme alle comunità religiose e alle aggregazioni laicali presenti sul territorio. Durante la celebrazione, ad ogni parrocchia verrà consegnata una lampada, simbolo della presenza del pastore e della luce del Vangelo che guida il cammino della Chiesa. La lampada rimarrà accesa per tutta la durata della Visita Pastorale, come segno di preghiera, vigilanza e comunione tra le diverse comunità dell’Arcidiocesi. Per favorire la più ampia partecipazione possibile, tutte le celebrazioni eucaristiche serali di domenica 26 aprile nelle parrocchie saranno sospese. L’invito è quello di convergere a Catanzaro per vivere insieme questo evento diocesano. In origine, la celebrazione era prevista a Squillace, ma poi è stato deciso lo spostamento della liturgia inaugurale nella Basilica dell’Immacolata a Catanzaro. La Visita Pastorale è un tempo di grazia che interpella ogni battezzato. L’Arcidiocesi invita tutti i fedeli a partecipare con gioia e senso di appartenenza, accogliendo l’Arcivescovo Maniago e accompagnando con la preghiera il suo ministero.
Carmela Commodaro

L’articolo Apertura della Visita Pastorale dell’Arcivescovo Maniago: una celebrazione per tutta la Chiesa diocesana proviene da S1 TV.

Vance ringrazia Papa Leone “Disaccordi ci sono ma realtà è complessa”

Vance ringrazia Papa Leone “Disaccordi ci sono ma realtà è complessa”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono grato a Papa Leone per avere detto questo. Mentre la narrazione mediatica alimenta costantemente i conflitti – e sì, ci sono stati e ci saranno disaccordi reali – la realtà è spesso molto più complessa”. Così, su X, il vicepresidente americano JD Vance, replicando al Pontefice che ieri in volo dal Camerun all’Angola ha spiegato di non essere affatto nel suo interesse dibattere con Trump.
“Papa Leone – aggiunge Vance – predica il Vangelo, come è giusto che sia, e questo inevitabilmente significa che offre le sue opinioni sulle questioni morali del momento. Il Presidente – e l’intera amministrazione – si adoperano per applicare questi principi morali in un mondo caotico. Sarà nelle nostre preghiere, e spero che noi saremo nelle sue”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Conte “Le primarie per trovare l’interprete migliore”

Conte “Le primarie per trovare l’interprete migliore”

ROMA (ITALPRESS) – Con Beppe Grillo “dopo gli insulti che mi ha rivolto, non ci sono più rapporti. Anche se per me resta il fondatore. Una figura storica, con grandi meriti”. Così in una lunga intervista al Corriere della Sera, il leader del M5s, Giuseppe Conte, che ripercorre i suoi primi anni di vita insieme ai genitori quando era bambino, il suo rapporto con la fede e poi l’approdo nel mondo della politica, ricordando di non avere votato Movimento 5 Stelle fino al 2018: “Non avevo un partito di riferimento. Guardai con interesse all’esperienza demitiana, alla sinistra Dc, quando candidò indipendenti di sinistra: Scoppola, Lipari, Ossicini. Ho votato anche radicale”.
“Oggi – aggiunge – il Movimento si è dato, anche attraverso Nova, una Carta dei principi e dei valori che definisce più nitidamente la nostra identità. Che è un’identità progressista. Combattiamo per attuare il secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione: mettere tutti in condizione di essere protagonisti della vita economica e sociale del Paese. Vogliamo contrastare disuguaglianze e iniquità, mai così profonde nella storia umana, anzichè consolidare lo strapotere dei gruppi imprenditoriali dominanti, dei poteri finanziari, dei fondi di investimento, del nuovo capitalismo della sorveglianza digitale”. “Nova – spiega – ci vincola a una concezione dell’alleanza dinamica, non statica. L’alleanza non è un prerequisito; è un mezzo per combattere le nostre battaglie accanto a chi condivide con noi un programma nero su bianco”. Quindi non è scontato che Pd e M5S si presentino insieme alle prossime elezioni? “Con loro – dichiara – in questa legislatura abbiamo condiviso le basi di un programma comune. Siamo già a buon punto”. Ed in merito alla sua apertura alle primarie di coalizione, dice: “Mi sono reso disponibile perchè ho visto nel referendum una gran voglia di partecipare. Le primarie non sono nella nostra tradizione. Mi sono convinto che possano essere il modo più efficace per trovare l’interprete migliore, ma solo dopo aver condiviso il programma. Il vincitore delle primarie sarà colui che dovrà attuare il programma. Un percorso che va costruito con intelligenza, per compattare lo schieramento progressista anzichè dividerlo”. Per quanto riguarda il programma di governo, “non dobbiamo aumentare la tassazione – sottolinea -. Al contrario, dobbiamo alleggerire il peso fiscale e burocratico su chi apre una saracinesca, su chi tiene in piedi una fabbrica. La vera ricchezza da tassare è quella di chi sta seduto dietro una scrivania a spostare masse enormi di denaro. Dobbiamo aiutare l’economia reale, e colpire l’economia finanziaria che si arricchisce parassitariamente”. Ed alla domanda se c’è posto per Renzi nell’alleanza, risponde: “C’è posto per chi genuinamente condividerà il programma e offrirà garanzie di affidabilità per attuarlo. Non ne voglio fare questioni personali. La politica non deve vivere sui personalismi ma su processi politici chiari, limpidi, condivisi”. “Renzi è molto abile a intestarsi svolte e soluzioni – aggiunge -. Ma è evidente che la mia caduta è dovuta ad ambienti finanziari interni e stranieri, che non mi hanno considerato una garanzia ai loro occhi per gestire l’incredibile massa di risorse finanziarie che abbiamo ottenuto in Europa. Draghi non ha certo aspettato Renzi. Mi risulta da varie fonti che Draghi si fosse mosso in proprio per chiedere un cambio di governo ben prima che avvenisse”. Tra le fonti, “ad esempio D’Alema. Credo che Renzi sia stato tra gli ultimi ad arrendersi al governo tecnico; perchè sa che con un governo tecnico i politici contano ancora meno”.
Sul fronte internazionale ed ai rapporti con gli Usa, Trump aveva dimostrato “una simpatia che ho sfruttato per ottenere per il mio Paese, non per dare il sangue, come ingenuamente sin qui ha fatto Giorgia Meloni. Uno dei suoi grandi fallimenti”. Ed in merito al pranzo con Zampolli: “Ho ricevuto una lettera su carta intestata: l’inviato speciale di Trump, in visita ufficiale a Roma, desiderava incontrarmi. Ho ritenuto opportuno l’incontro per pregare Zampolli di riferire a Trump che stava accumulando errori su errori, a dispetto dei ‘signorsì’ della Meloni, che l’hanno incoraggiato anzichè frenarlo”.
All’osservazione che viene considerato filorusso, non solidale con l’Ucraina, risponde: “Da subito ho condannato l’aggressione di Putin, sono stato favorevole alle sanzioni e lo sono tuttora. Ma la propaganda distorcente che mi ha calunniato trascura i quattro anni di fallimenti di coloro che hanno scommesso sulla sconfitta militare della Russia, sul cambio di regime, sul crollo dell’economia russa; anzichè investire sulla diplomazia, e raggiungere un accordo oggi tanto più necessario, perchè dobbiamo tornare in prospettiva a comprare gas russo”.
Mentre sul fronte interno, il rapporto con Elly Schlein è improntato sul “rispetto reciproco, nella consapevolezza che rappresentiamo due forze politiche differenti, ma possiamo costruire un solido programma che ci consenta di rimediare ai fallimenti di Meloni e di governare per cinque anni”. Silvia Salis “l’abbiamo appoggiata come sindaco di Genova perchè è risultata la candidata migliore in una situazione complicata; ma non posso dire di averne una conoscenza approfondita”.
– foto Ipa Agency –
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Pezeshkian “Trump non può negare all’Iran diritto a beneficiare del nucleare”

Pezeshkian “Trump non può negare all’Iran diritto a beneficiare del nucleare”

ROMA (ITALPRESS) – “Trump non ha il diritto di negare i diritti a un popolo o di affermare che l’Iran non può beneficiare dei suoi diritti nucleari”. Così il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, tornando a rivendicare, secondo quanto riporta Al Jazeera, il “diritto del popolo iraniano” a beneficiare del nucleare.
“Le dichiarazioni del nemico sulla distruzione della nostra civiltà e sul ritorno dell’Iran all’età della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori”, sottolinea Pezeshkian, evidenziando come “il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali”.
– foto Ipa Agency –
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