Lamezia Terme, esplosione caldaia: lievemente ferito un minire

In data odierna, intorno alle ore 11, una squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro – distaccamento di Lamezia Terme – è intervenuta in via Salvatore Miceli, nel Comune di Lamezia Terme (CZ), a seguito di una deflagrazione che ha interessato una caldaia installata sul balcone di un appartamento posto al primo piano di un fabbricato civile articolato su quattro livelli fuori terra.
All’atto dell’arrivo sul posto, risultavano già presenti personale della Polizia di Stato, militari dell’Arma dei Carabinieri di Lamezia Terme e operatori del servizio sanitario 118, questi ultimi intenti a prestare le prime cure a un minore occupante l’abitazione, il quale riportava lievi lesioni.
Il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha provveduto alle operazioni di spegnimento e alla successiva messa in sicurezza dei luoghi. In via precauzionale, è stata disposta l’interdizione all’uso della stanza adiacente e del balcone su cui era installato l’impianto termico interessato dall’evento.
L’evento non ha determinato compromissioni agli elementi strutturali portanti dell’edificio, pur avendo causato il distacco di porzioni di muratura relativa alla tamponatura esterna.
Sono in corso gli accertamenti finalizzati alla determinazione delle cause della deflagrazione.
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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – Un’alleanza concreta tra istituzioni, territori, professionisti sanitari e impresa per portare l’economia circolare dentro la sanità. È questo il messaggio al centro dell’incontro promosso in occasione dell’Earth Day, durante il quale Novo Nordisk ha fatto il punto sul progetto ReMed, che consente il recupero e il riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione, con l’obiettivo di trasformarli in nuove risorse e ridurre l’impatto ambientale.
ROMA (ITALPRESS) – Cresce l’enoturismo. Nel 2026 si stimano 18 milioni di italiani coinvolti in esperienze legate al vino, in aumento di 4,5 milioni rispetto al 2024, secondo i dati di Aite, Associazione Italiana Turismo Enogastronomico. Negli ultimi tre anni si è registrato un forte incremento delle visite nei luoghi di produzione: si è passati dal 60% del 2021 al 77% del 2025. Tra le esperienze più diffuse emerge, per la prima volta, la visita a cantine a conduzione familiare, seguita dall’acquisto di vini a prezzi convenienti. Il dato più rilevante è che il 90% della popolazione partecipa in qualche forma a esperienze legate al vino. Crescono anche le degustazioni in cantina, soprattutto quelle che prevedono abbinamenti tra cibo e vino. Tra i principali fattori che favoriscono la fidelizzazione spiccano la qualità dell’accoglienza e la professionalità, la semplicità nella prenotazione e la capacità di proporre esperienze innovative. Anche la vicinanza geografica incide molto sulle scelte. Intanto, l’intelligenza artificiale si sta affermando come uno strumento strategico per personalizzare l’offerta, migliorare la sostenibilità e ottimizzare i servizi, anche se il suo utilizzo è ancora limitato tra gli operatori. Per quanto riguarda la spesa, il 36% dei turisti preferisce esperienze sotto i 20 euro, il 31% si colloca tra i 21 e i 40 euro, mentre il segmento premium oltre i 60 euro rappresenta il 18%.


ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 il rapporto deficit/Pil dell’Italia è sceso al 3,1% dal 3,4% dell’anno precedente. Il dato è stato reso noto da Eurostat ed è al di sopra della soglia del 3% che avrebbe consentito l’uscita del nostro Paese dalla procedura per deficit eccessivo. Nell’area euro il rapporto deficit/Pil è diminuito dal 3% del 2024 al 2,9% del 2025, mentre nell’Unione europea è rimasto invariato al 3,1%. L’anno scorso tutti gli Stati membri, ad eccezione di Cipro, Danimarca, Irlanda, Grecia e Portogallo, hanno registrato un deficit. Il rapporto debito pubblico/Pil in Italia è salito al 137,1%. A livello europeo il debito complessivo è aumentato sia nell’area euro sia nell’Unione. Alla fine del 2025 il debito medio dell’area euro ha raggiunto l’87,8% del Pil, mentre nell’Unione europea si è attestato all’81,7%. Tra i Paesi con il debito più elevato restano Grecia, Italia, Francia, Belgio e Spagna, mentre i livelli più bassi si registrano in Estonia, Lussemburgo, Danimarca, Bulgaria e Irlanda. Nel complesso, nel 2025 la spesa pubblica nell’area euro si è attestata al 49,8% del Pil, a fronte di entrate pari al 46,9%, confermando un disavanzo ancora diffuso tra le economie europee.
NAPOLI (ITALPRESS) – “Dobbiamo dire come prospettiva generale che le persone private della libertà devono avere una pena che sia finalizzata alla riabilitazione, alla rieducazione e quindi al reinserimento sociale. E’ quello che dice la nostra Costituzione. Poi non c’è dubbio che su tutte le questioni su cui la Regione può intervenire, noi vogliamo intervenire”. Così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, parlando con i giornalisti in Consiglio regionale a Napoli a margine della relazione annuale del garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello. “Quando parliamo di carceri sovraffollate – aggiunge il governatore – non riusciamo a far sì che questo processo riabilitativo e di rieducazione sia efficiente al 100% e spesso abbiamo una recidiva troppo grande. E invece – prosegue – la civiltà di una Regione, di uno Stato e della nostra Repubblica si misura anche sulla capacità di reinserimento sociale delle persone che sono private della libertà. Ed è questo – conclude Fico – su cui noi lavoreremo, sugli aspetti che competono alla Regione, in accordo con il nazionale”.