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Ambasciatore del Sudan Altohamy “Auspichiamo solidarietà verso il nostro popolo”

Ambasciatore del Sudan Altohamy “Auspichiamo solidarietà verso il nostro popolo”

ROMA (ITALPRESS) – Il 15 aprile di tre anni fa è iniziato un conflitto in Sudan che ancora oggi sta causando “un deterioramento catastrofico della situazione umanitaria”. Così l’ambasciatore del Sudan a Roma, Emadeldin Mirghani Altohamy, ha commentato la guerra in corso nel suo Paese, che vede contrapposti le Forze Armate Sudanesi (Saf) e il gruppo paramilitare delle Forze di Supporto Rapido (Rsf).

In un’intervista con Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress, l’ambasciatore parla di un “anniversario funesto” per la popolazione sudanese.In quello stesso giorno, le Forze di supporto rapido hanno iniziato a commettere crimini non solo in Sudan, ma anche in Africa e nel mondo, e sono considerate responsabili di alcuni dei più gravi crimini contro l’umanità. La guerra ha portato all’occupazione di 11 Stati su 18 in Sudan, alla morte di 150 mila persone, allo sfollamento di 12 milioni di cittadini e alla distruzione completa delle infrastrutture del Paese, con un deterioramento catastrofico della situazione umanitaria”, ha detto il diplomatico. “Auspichiamo la solidarietà dei popoli verso il popolo sudanese”, ha aggiunto.

Un appello alla solidarietà che l’Italia ha già accolto con l’iniziativa umanitaria Italy for Sudan lanciata lo scorso dicembre. “L’iniziativa rappresenta una concreta espressione della solidarietà del popolo e del governo italiano nei confronti del popolo e del governo sudanese, ed è fondata sulle eccellenti relazioni bilaterali tra i due Paesi in questo contesto”, è il commento dell’ambasciatore, che ha ringraziato le autorità italiane. “Questa iniziativa ha avuto un forte impatto e una vasta diffusione tra i cittadini sudanesi ed è stata accolta positivamente dal nostro governo. Ciò dimostra la solidità delle relazioni tra Sudan e Italia in queste circostanze”, ha proseguito il diplomatico.

Fra Italia e Sudan le relazioni “sono antiche e continuative”, secondo Altohamy, e comprendono una cooperazione in diversi ambiti, tra cui quello culturale, sociale e politico. “Esiste inoltre un buon livello di attività economica tra i due Paesi, poichè il Sudan ha un grande potenziale economico, soprattutto nei settori agricolo, zootecnico e minerario”, ha spiegato il diplomatico. “L’Italia importa dal Sudan numerosi prodotti naturali, in particolare la gomma arabica, di cui esportiamo circa il 90 per cento della produzione mondiale. Il Sudan è inoltre il terzo produttore mondiale di sesamo e il primo in Africa. Esportiamo anche prodotti agricoli e zootecnici come pelli e semi oleosi. Importiamo numerosi prodotti italiani, poichè l’Italia è un Paese avanzato dal punto di vista tecnologico, industriale e agricolo, e pertanto esiste un ampio scambio che include beni industriali, apparecchiature elettriche, materiali da costruzione e prodotti alimentari, oltre a una significativa collaborazione con numerose grandi aziende italiane, soprattutto nei settori delle infrastrutture, delle strade e dei ponti”, ha proseguito l’ambasciatore secondo cui, tuttavia, “il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi necessita di ulteriori sforzi”.

Il Paese si trova attualmente in una situazione emergenziale e gli aiuti umanitari sono al momento una componente essenziale. L’ultima conferenza internazionale dei donatori, tenuta a Berlino lo scorso 15 aprile, ha però attirato le critiche delle autorità sudanesi. “La Conferenza di Berlino non è la prima in questo contesto, essendo stata preceduta dalle conferenze di Parigi e di Londra. Tuttavia, quella di Berlino, a mio avviso, ha commesso un grave errore nel non invitare il governo sudanese riconosciuto a livello internazionale. Il governo sudanese è il governo legittimo e il rappresentante legittimo del popolo sudanese, e la comunità internazionale lo riconosce come tale sulla base di tali principi. Le Forze armate sudanesi sono le forze ufficiali del Paese secondo la Costituzione sin dall’indipendenza del Sudan. Trattare le Forze armate sudanesi e le Forze di supporto rapido come due parti in conflitto rappresenta una grave ingiustizia e una violazione della sovranità”, ha osservato l’ambasciatore.

In un momento così difficile, la dimensione culturale può rappresentare un canale di dialogo e di avvicinamento tra i popoli. Secondo Altohamy, questa dimensione rappresenta uno degli ambiti più importanti, anche nei rapporti con l’Italia. “Le relazioni tra Sudan e Italia affondano le loro radici nella storia, risalgono all’Impero Romano e alla civiltà nubiana antica, come confermato dalle scoperte archeologiche”, ha osservato. “Le relazioni culturali e umane tra Sudan e Italia sono quindi fondate su basi storiche antichissime”, ha proseguito, e in questo contesto, secondo il diplomatico “uno dei migliori programmi realizzati” è stato quello sviluppato in collaborazione con il Parlamento italiano sotto lo slogan “Uniti per il Sudan”.

-Foto Italpress-
(ITALPRESS).

Celiachia e ormoni, diagnosi incrociate per una prevenzione più efficace

Celiachia e ormoni, diagnosi incrociate per una prevenzione più efficace

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale degli Ormoni (24 aprile), promossa da ESE (European Society of Endocrinology) e supportata da AME Associazione Medici Endocrinologi, si accende l’attenzione sull’importanza degli ormoni per la salute generale e sul ruolo centrale dell’endocrinologo nella prevenzione, diagnosi e gestione di numerose patologie.
Gli ormoni regolano funzioni vitali fondamentali: metabolismo, crescita, fertilità, equilibrio energetico e risposta allo stress. Alterazioni anche minime del sistema endocrino possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita, spesso con sintomi poco specifici o difficili da riconoscere. Proprio per questo motivo, una valutazione specialistica tempestiva può fare la differenza nell’individuazione precoce di condizioni ancora non evidenti.
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato una stretta correlazione tra celiachia e malattie endocrine, in particolare quelle di natura autoimmune. La celiachia, infatti, non è solo una patologia intestinale, ma una condizione sistemica
che può associarsi ad altre disfunzioni ormonali, influenzando diversi organi e apparati.
In Italia si stimano circa 280.000 diagnosi di celiachia, ma il numero reale è molto più elevato, con un ampio sommerso di persone non ancora diagnosticate.
Questo legame si basa su meccanismi comuni, tra cui una predisposizione genetica condivisa e una risposta immunitaria alterata, che può portare l’organismo ad attaccare non solo l’intestino ma anche le ghiandole endocrine.
Tra le patologie endocrine più frequentemente correlate si segnalano: Tiroiditi autoimmuni (fino a 3-4 volte più frequenti nei celiaci); Diabete mellito di tipo 1 (prevalenza di celiachia fino al 3-12%); Insufficienza surrenalica (rischio fino a 11 volte superiore).
Allo stesso tempo, pazienti già affetti da patologie endocrine autoimmuni presentano una maggiore probabilità di sviluppare celiachia, spesso in forma silente o con sintomi sfumati. Nei pazienti con diabete tipo 1, circa 1 su 10 può risultare anche celiaco.
Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dal fatto che la celiachia non diagnosticata può interferire con l’assorbimento dei farmaci e dei nutrienti essenziali,
con possibili ripercussioni sulla gestione delle terapie endocrine e sull’equilibrio metabolico complessivo.
Il messaggio di AME per la Giornata Mondiale degli Ormoni è chiaro: è fondamentale promuovere un approccio integrato e multidisciplinare alla salute.
“Se sei celiaco, è consigliabile effettuare una valutazione endocrinologica: potresti avere condizioni associate ancora non diagnosticate. Se soffri di una patologia endocrina, in particolare autoimmune, è opportuno considerare uno screening per la celiachia”.
L’endocrinologo svolge un ruolo chiave nell’individuare queste connessioni, contribuendo a diagnosi precoci e a una gestione più efficace delle patologie. La collaborazione tra specialisti è oggi sempre più centrale per garantire un percorso
diagnostico e terapeutico completo.
Investire nella prevenzione significa migliorare la qualità della vita dei pazienti e ridurre il rischio di complicanze. Una maggiore consapevolezza del legame tra celiachia e disturbi endocrini rappresenta un passo fondamentale verso una medicina
sempre più personalizzata. In occasione del World Hormone Day, l’invito è rivolto a cittadini e operatori sanitari:
ascoltare il proprio corpo, non sottovalutare i segnali e affidarsi a specialisti per un percorso di salute completo.
-foto ufficio stampa AME –
(ITALPRESS).

Trasporto aereo, Mazzi “Troppe notizie false, non c’è nessun allarme cherosene”

Trasporto aereo, Mazzi “Troppe notizie false, non c’è nessun allarme cherosene”

ROMA (ITALPRESS) – “Ribadiamo la linea del Commissario Europeo al Turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita. Le notizie esagerate o addirittura false danneggiano l’Italia. Dobbiamo imparare dagli altri Paesi Europei – come Francia, Spagna o Germania – che sono attenti a una comunicazione equilibrata e a non generare scenari allarmistici che fanno solo male al turismo. I dati sul settore nei primi mesi del 2026 sono tutti positivi. Parliamo di questo, non fomentiamo storie che non esistono”. Così in una nota il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Diplomacy Magazine – Puntata del 23 aprile 2026

ROMA (ITALPRESS) – Nella trentesima puntata di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, il format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Emadeldin Mirghani Altohamy, ambasciatore del Sudan in Italia. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” fa il punto su Stati Uniti e Iran, mentre Ettore Sequi in studio parla dei molteplici fattori che complicano le trattative tra Washington e Teheran e sulla fragile tregua tra Israele e Libano.

sat/azn

VERSO LE COMUNALI A MONTEPAONE, SPUNTA IL TERZO INCOMODO A POCHE ORE DALLA SCADENZA

Corsa contro il tempo per una lista “fantasma” che agita la vigilia elettorale: tra timori e sospetti, gli avversari sperano sia solo un bluff

MONTEPAONE – Mancano poche ore alla presentazione delle liste per la prossima tornata elettorale di maggio. A Montepaone, nel Catanzarese, a pochi chilometri da Soverato, tutto si è svolto secondo copione annunciato, con la lista del Sindaco uscente, Mario Migliarese, pronta e nota già da diverso tempo e l’annunciata lista di “Montepaone col sole”, ormai vicina a completare i ranghi senza particolari sorprese.
Nelle ultime ore, però, voci sempre più insistenti stanno agitando la scena politica. Si parla, con insistenza, della formazione di una terza lista intenzionata a partecipare alle elezioni. Obiettivo dichiaratodi entrare in consiglio comunale. I promotori, su cui nomi ancora nulla è trapelato, sarebbero impegnati in una corsa contro il tempo per completare la lista e depositarla entro il termine.
Gli altri candidati osservano con curiosità e velata preoccupazione queste inaspettate manovre dell’ultimo minuto.Per molti di loro la speranza, non dichiarata, è che sia solo un bluff.

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Tamajo “Al fianco degli imprenditori, confronto importante”

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi incontriamo non solo gli imprenditori, ma anche le associazioni di categoria: è nostra consuetudine, prima di formalizzare i bandi, di presentare una bozza, discuterne insieme e verificare se ci sono storture o consigli da parte di chi vive il territorio o fa impresa”. Lo sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, a margine di un incontro con i rappresentanti del mondo produttivo siciliano nella sede dell’assessorato, in via degli Emiri, a Palermo. “La pubblicazione avviene dopo sette giorni, per dare la possibilità a tutte le imprese siciliane di partecipare soprattutto per rendere i bandi appetibili per il territorio e in grado di sviluppare tematiche legate alla competitività. Quella di oggi è un’occasione importante per aprire un confronto importante con chi fa impresa, genera Pil, genera ricchezza, favorisce l’aumento dell’occupazione nella nostra meravigliosa Sicilia”. xd8/vbo/mca3

Carburanti, Costantini “Autotrasporto non regge più rincari, servono soluzioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo in una fase storica dove, dall’inizio della guerra del Golfo, sispende ogni giorno 100 milioni in più per i rincari energetici e dei carburanti. Proprio questa settimana è in corso un’interlocuzione con il governo perché i nostri autotrasportatori non sostengono più i rincari: non è accettabile, nè normale che ci sia una parte dell’autotrasporto che fa viaggiare i camion in perdita”. Così il presidente della Cna, Dario Costantini, a margine della cerimonia di premiazione del “Premio Cambiamenti”.

xi2/ads/mca1

Tratto di strada nell’Agrigentino trasformato in discarica abusiva, 23 denunce

AGRIGENTO (ITALPRESS) – I carabinieri di Campobello di Licata hanno denunciato alla Procura di Agrigento 23 persone, residenti nelle province di Agrigento, Caltanissetta e Catania, ritenute responsabili, a vario titolo, di abbandono illecito di rifiuti. Gli accertamenti, svolti tra i mesi di febbraio e marzo scorsi in contrada Fondachello, lungo un tratto di strada parallelo alla SS 123, hanno consentito ai militari, anche mediante sistemi di videosorveglianza, di documentare 27 distinti episodi di sversamento abusivo di rifiuti. Le immagini acquisite hanno permesso agli investigatori di individuare i soggetti mentre, utilizzando i propri veicoli, riversavano sul ciglio della strada diverse tipologie di materiale, tra cui rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali, sia non pericolosi sia pericolosi, determinando la formazione di una discarica abusiva su area pubblica. Conclusi gli accertamenti, i 23 soggetti identificati sono stati denunciati. Contestualmente, i Carabinieri hanno interessato il Comune di Campobello di Licata per gli adempimenti di competenza finalizzati al ripristino dello stato dei luoghi e alla bonifica dell’area. vbo/mca1
(Fonte video: Carabinieri Agrigento)

CASTELMONARDO PARLA ALL’EUROPA: DA FILADELFIA UN LABORATORIO MEDIEVALE AL CENTRO DEL DIBATTITO ARCHEOLOGICO

Il sito originario della città vibonese protagonista a Barcellona: nuove letture sulla ceramica dipinta aprono scenari su produzione, identità e reti culturali nel Mezzogiorno medievale

FILADELFIA (VV) – 23 APRILE 2026 – Il sito archeologico di Castelmonardo, il primo e originario nucleo abitativo di Filadelfia, nel Vibonese, si conferma un caso di studio di crescente rilevanza nel panorama della ricerca archeologica internazionale grazie alla sua presenza al 4th MERC Postgraduate and Early Career Conference in Archaeology, svoltasi a Barcellona dal 13 al 16 aprile 2026.
L’iniziativa, che riunisce studiosi provenienti da università e centri di ricerca europei e internazionali, rappresenta un’importante occasione di confronto metodologico e teorico sui temi dell’archeologia medievale e post-medievale. Nel corso della giornata del 13 aprile la Dott.ssa Assunta Campi ha presentato il contributo dal titolo “Beyond Typology: Band-Painted Pottery from the Fortified Site of Castelmonardo (Calabria, Italy).
L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio dibattito internazionale volto a superare approcci puramente classificatori nello studio della cultura materiale, proponendo nuove chiavi interpretative fondate sull’integrazione di dati tipologici, tecnologici e contestuali. La ricerca ha preso in esame la ceramica dipinta a bande rinvenuta nel sito di Castelmonardo, affrontandone lo studio attraverso un approccio multidisciplinare che combina analisi tipologica, osservazioni tecnologiche e riflessioni di carattere antropologico.
Il corpus analizzato, composto prevalentemente da forme chiuse decorate con dipinture in rosso-bruno a motivi geometrici, si distingue per una marcata omogeneità tecnologica, elemento che suggerisce una produzione riconducibile a officine locali e a tradizioni artigianali consolidate e trasmesse nel tempo. Particolare rilievo assume l’interpretazione proposta per l’apparato decorativo, che viene analizzato non solo come espressione estetica, ma come dispositivo funzionale e simbolico, capace di riflettere pratiche d’uso, modalità di consumo e processi di costruzione dell’identità materiale all’interno della comunità insediata. In questa prospettiva, la ceramica dipinta a bande si configura come un indicatore privilegiato per indagare le dinamiche socio-economiche e culturali di un contesto fortificato medievale, contribuendo ad ampliare il quadro interpretativo delle produzioni ceramiche dell’Italia meridionale.
L’interesse del contributo risiede inoltre nella sua capacità di inserirsi in un dibattito scientifico di respiro internazionale, offrendo dati e interpretazioni utili al confronto con altri contesti europei caratterizzati da produzioni ceramiche analoghe. In tal senso, Castelmonardo emerge come un laboratorio privilegiato per lo studio delle interazioni tra produzione artigianale, pratiche sociali e identità culturale nel Medioevo, confermando la centralità del sito nel quadro delle ricerche sull’archeologia dei contesti fortificati.
Lo studio, attualmente in fase preliminare, è destinato a svilupparsi ulteriormente grazie alla prossima campagna di scavo promossa dall’Università di Siena in collaborazione con il Comune di Filadelfia, l’ Istituzione Comunale Castelmonardo e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, che consentirà di ampliare il corpus dei materiali, affinare il quadro cronologico e approfondire gli aspetti tecnologici e decorativi della produzione.
L’integrazione futura dei dati stratigrafici, archeometrici e contestuali permetterà di consolidare le ipotesi avanzate e di definire con maggiore precisione il ruolo di Castelmonardo all’interno delle reti produttive e dei circuiti di consumo dell’Italia medievale. La direzione scientifica della ricerca è del Prof. Carlo Citter e la Dott.ssa Assunta Campi, Dottore di Ricerca in Archeologia ed Antropologa Forense, responsabile di scavo guiderà il team di ricerca e la comunicazione col pubblico. La presentazione in un contesto scientifico internazionale di alto livello rappresenta un significativo riconoscimento per la qualità della ricerca in corso e contribuisce a rafforzare la visibilità di Castelmonardo nel panorama degli studi archeologici europei, confermandone il valore come caso studio di riferimento per l’analisi della cultura materiale e delle dinamiche insediative medievali.
La sindaca di Filadelfia Anna Bartucca e il presidente dell’Istituzione Castelmonrado Pino Serrain hanno espresso grande soddisfazione per il riconoscimento internazionale attribuito al sito di Castelmonardo, antico centro distrutto dal terremoto, oggi oggetto di rinnovato interesse scientifico.
«Questo importante traguardo – hanno dichiarato – segna un punto di svolta per Castelmonardo. La collaborazione con il mondo accademico, con la soprintendenza ai beni cultura e con le università coinvolte ci consente di guardare al futuro con fiducia, nella convinzione che il sito potrà finalmente ottenere la visibilità e l’attenzione che merita, sia sotto il profilo della ricerca storica sia sotto quello della valorizzazione archeologica. Nel corso del convegno è emersa con forza la rilevanza storica e archeologica dell’area, che rappresenta una testimonianza preziosa della memoria e dell’identità del territorio».
L’Amministrazione comunale ha inoltre ribadito l’impegno a sostenere ogni iniziativa volta alla tutela e alla promozione del sito, affinché esso diventi un punto di riferimento per studiosi, visitatori e per l’intera comunità.

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