NISCEMI (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – “A Niscemi ci siamo e continueremo ad esserci e a fare il nostro dovere. Dobbiamo fare squadra in questa disgrazia che si è verificata”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, giunto a Niscemi per un sopralluogo inaspettato. “Ho incontrato gli assegnatari dei 25 alloggi di edilizia sociale a canone sostenibile, situati in via Spagna, messi a disposizione dal Comune e cofinanziati con fondi regionali”, sottolinea Schifani, aggiungendo: “Il presidente della Regione è al di là di ogni colore politico. Le polemiche non ci aiutano”. vbo/mca3
(fonte video: profilo facebook Renato Schifani)
Depositata ufficialmente la lista “Montepaone Riparte”: il sindaco uscente punta su stabilità, legalità e il via libera della Corte dei Conti al piano di riequilibrio
MONTEPAONE – La corsa per Palazzo Pirrò entra ufficialmente nel vivo. È stata formalmente depositata stamane la lista che sostiene la candidatura a sindaco di Mario Migliarese, 55 anni, funzionario INPS. Dopo due mandati consecutivi, Migliarese tenta la scalata definitiva alla sede del municipio montepaonese alla guida del gruppo civico “Montepaone Riparte”. La squadra e il progetto Il progetto punta su una compagine rinnovata, nata dall’incontro tra la continuità necessaria a non disperdere il lavoro svolto e il rinnovamento richiesto dalla comunità. Ad accompagnare Migliarese in questa sfida elettorale saranno i candidati al consiglio comunale: Silvana Filastò, Maria Assunta Florentino, Francesco (detto Franco) Gerace, Giuseppe Grande, Francesco Lucia, Monja Maiolo, Vincenza (detta Enza) Rattà, Antonio Russo, Francesca Tuccio, Giuseppe Tuccio, Isabella Venuto e Francesco Viscomi. Le dichiarazioni del Sindaco: «Legalità e conti in ordine» Migliarese ha voluto sottolineare con forza il percorso di trasformazione che ha interessato il centro jonico negli ultimi dieci anni. «La nostra cittadina è notevolmente cambiata — spiega il candidato sindaco — oggi Montepaone è un paese che cresce, che accoglie, ed è unanimemente riconosciuta come uno dei centri più attrattivi della provincia». Un dato confermato demograficamente: «La popolazione è in continuo aumento, in netta controtendenza rispetto ai centri limitrofi e all’intera Regione». Il cuore del messaggio politico di Migliarese resta l’integrità amministrativa con la legalità a fare da pilastro alla colazione: «L’assoluto rispetto della legalità è stato un impegno fondante del nostro gruppo e continuerà ad esserlo. Amministreremo avendo ben presente che la legalità viene prima di tutto». Secondo Migliarese, per questo approccio ha reso Montepaone un’eccezione positiva nel panorama regionale: «È tornata a essere “un’isola felice” dove episodi che troppo spesso si verificano nella nostra regione sono pressoché assenti. Questo è il frutto di una legalità praticata in concreto e non solo dichiarata». Dal risanamento finanziario all’accelerazione Il programma si basa sulla solidità dei risultati raggiunti, primo fra tutti il risanamento dei conti. «Il bilancio è stato la sfida più dura — ricorda Migliarese — ma oggi i conti sono trasparenti e veritieri, certificati dalla Corte dei Conti che nel giugno 2025 ha approvato il nostro piano di riequilibrio». Con i conti in ordine, l’obiettivo per i prossimi cinque anni non è più solo la gestione, ma lo sviluppo: «I prossimi cinque anni non saranno una ripartenza: saranno un’accelerazione. Sappiamo dove andare e abbiamo gli strumenti per farlo». Tra i punti cardine figurano la digitalizzazione dell’ente , la realizzazione della prima pista ciclabile , nuovi servizi sanitari e il completamento di opere strategiche come il teatro comunale e la darsena per il diporto. «Mi ripresento per il terzo mandato non per abitudine, ma perché il lavoro iniziato non può restare a metà — conclude Migliarese — Montepaone è ripartita davvero, adesso può correre verso il futuro». Le cinque direzioni per il futuro Il programma elettorale non si limita alla continuità ma promette un’accelerazione su cinque assi strategici: Efficienza Amministrativa: Digitalizzazione completa e lotta all’evasione per un fisco più equo; Ambiente: Realizzazione della prima pista ciclabile, pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici e un nuovo parco urbano; Sociale e Salute: Apertura di una nuova struttura sanitaria e un centro diurno per disabili in un immobile confiscato alla criminalità; Turismo e Cultura: Incentivi per nuovi posti letto, ampliamento dell’area camper e costruzione del Teatro di Montepaone; Infrastrutture: Realizzazione di una darsena per imbarcazioni da diporto, un secondo sottopasso ferroviario e barriere insonorizzanti sulla SS 106. «Non inseguiamo originalità di facciata o programmi elaborati dall’intelligenza artificiale» conclude Migliarese, lanciando una stoccata ai competitor. «Siamo pronti a correre verso il futuro con una squadra che conosce la realtà quotidiana del territorio».
A seguito dei controlli effettuati sul territorio provinciale dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catanzaro, congiuntamente a personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Catanzaro e con il supporto del Nucleo Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato di Catanzaro Lido, sono state eseguite verifiche amministrative nei confronti di due circoli privati situati nella città di Catanzaro e nel quartiere marinaro. All’esito degli accertamenti, ai titolari è stato contestato l’esercizio abusivo di sala giochi, avendo consentito il gioco all’interno dei circoli a soggetti non tesserati, in violazione dell’articolo 86 T.U.L.P.S. Ad entrambi è stata contestata la sanzione amministrativa in misura ridotta, di euro 1032,00 ai sensi dell’articolo 17-bis del medesimo Testo Unico. Nel primo circolo sono stati identificati 14 soggetti, alcuni dei quali con precedenti di polizia. Nel secondo circolo, invece, sono state identificate 30 persone, anch’esse con precedenti di polizia, tra cui un soggetto pluripregiudicato. L’attività si inserisce nel quadro delle iniziative disposte dal Questore di Catanzaro finalizzate a rafforzare i controlli amministrativi, con una particolare e costante attenzione alla tutela dei minori, considerata prioritaria, e alla prevenzione del gioco d’azzardo patologico. In tale contesto, l’azione di vigilanza è orientata a contrastare ogni forma di esposizione dei più giovani a pratiche potenzialmente dannose, nonché a prevenire e arginare i fenomeni legati alla dipendenza dal gioco. Tali interventi risultano ulteriormente potenziati dalla recente adozione, da parte del Questore di Catanzaro, della nuova Tabella dei Giochi Proibiti, entrata in vigore lo scorso mese di giugno, che rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare i controlli e garantire un ambiente più sicuro. Resta elevato il livello di attenzione della Polizia di Stato sulle attività economiche e commerciali, con l’obiettivo prioritario di proteggere i minori e prevenire i rischi connessi al gioco d’azzardo, assicurando al contempo il pieno rispetto della normativa vigente e la tutela dell’intera collettività.
Effettuata l’autopsia. Da stamani la camera ardente e domani i funerali
La madre e i tre figli sono caduti simultaneamente dal balcone al terzo piano dell’appartamento di Catanzaro in cui vivevano. E’ questo, secondo quanto si apprende, l’esito dell’autopsia conclusa nella tarda serata di ieri, sui corpi della donna di 46 anni che si è gettata dal balcone nella notte tra il 21 ed il 22 aprile portando con se i figli di quattro mesi, e quattro e sei anni. Solo la bambina grande si è salvata ed è ora ricoverata in terapia intensiva al Gaslini di Genova. Gli accertamenti peritali avrebbero quindi escluso l’ipotesi che era stata fatta in un primo momento che la donna avesse prima gettato nel vuoto i figli uno alla volta e poi li avesse seguiti. L’esame ha confermato le cause del decesso, avvenuto a seguito della caduta dall’alto. Le operazioni peritali sono state svolte dall’equipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro su disposizione della Procura della Repubblica. I corpi sono stati restituiti alla famiglia e dalle 11.30 sarà aperta la camera ardente in una casa funeraria. Le esequie verranno celebrate domani alle ore 17 nella Basilica dell’Immacolata. Il Comune ha già annunciato che ci sarà il lutto cittadino. (ANSA)
ROMA (ITALPRESS) – “È un gesto volgare. Sono stupide e inutili provocazioni fuori dal tempo e fuori dalla storia, quindi da condannare. Il 25 aprile è la Festa della Liberazione Nazionale, la Festa della Liberazione dal nazifascismo. È un momento che accomuna in un quadro costituzionale che ci vede tutti partecipi. Queste sono provocazioni di pochissimi idioti”. Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, in merito agli striscioni comparsi a Piazza Epiro alla vigilia del 25 aprile con la scritta “partigiano infame”. Rocca si è espresso a riguardo parlando con i giornalisti prima della conferenza stampa di presentazione, organizzata nella sala Tevere della Regione Lazio, del Piano Strategico di sviluppo socioeconomico del Cratere Laziale.
MILANO (ITALPRESS) – Il cemento e il calcestruzzo non sono soltanto materia costruttiva, ma una forma di linguaggio. Si esprimono nelle geometrie che orientano lo spazio urbano, nelle superfici che trattengono la luce, nei segni lasciati dal tempo e dall’uso quotidiano. Per riscoprire questi materiali, IIC L’Industria italiana del cemento, la rivista che dal 1929 racconta il cemento attraverso le opere, in collaborazione con Federbeton, la Federazione che rappresenta il settore del cemento e del calcestruzzo, torna al Fuorisalone con un incontro dedicato. La conversazione si è snodata tra progettazione, materiali, sostenibilità e cultura dell’immagine, ponendo al centro alcune delle questioni oggi più rilevanti nel dibattito architettonico: l’evoluzione del linguaggio delle città, il valore del riuso, il ruolo del cemento e del calcestruzzo nel progetto.
ROMA (ITALPRESS) – “Non vedo positivamente” la tensione tra Spagna e Stati Uniti sulla Nato, “penso che la Nato debba rimanere unita” e che “bisogna lavorare per rafforzare la Nato e per rafforzare la colonna europea, che deve essere complementare a quella americana”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine del vertice informale Ue a Cipro. “Per quello che riguarda i nostri rapporti con gli Stati Uniti, sono sempre dei rapporti solidi. Per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump, non c’è niente di particolare che io stia facendo in questo momento”, ha aggiunto.
La Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria dichiara cessata la materia del contendere dopo la svolta della Giunta: le licenze estive 2025 sono superate, ora via alle gare pubbliche per le spiagge
SOVERATO – La partita infinita sulle spiagge di Soverato segna un punto di svolta decisivo tra le aule del tribunale e il bagnasciuga dello Ionio. Con la sentenza pubblicata oggi, 24 aprile 2026, il TAR della Calabria ha messo la parola “fine” — almeno per ora — al lungo contenzioso che vedeva contrapposti il Comune di Soverato e diverse società del gruppo Ranieri. Al centro della disputa, l’ostinata resistenza amministrativa nel rimettere a bando le concessioni demaniali marittime, una materia che da anni scotta sotto il sole della giurisprudenza europea e nazionale. I giudici amministrativi hanno preso atto del radicale cambio di rotta dell’ente locale, che ha infine ceduto all’obbligo di gara.
Il braccio di ferro sulla Direttiva Bolkestein
La vicenda trae origine dal ricorso presentato da Ranieri Group, che chiedeva l’ottemperanza di una precedente sentenza del 2025. Secondo i ricorrenti, il Comune avrebbe tentato di eludere l’obbligo di gara attraverso delibere che limitavano la validità delle concessioni alla sola stagione estiva 2025, configurando un “uso abusivo del potere amministrativo”. Il cuore della contestazione riguardava la violazione della Direttiva 2006/123/CE (la nota Bolkestein), che impone la messa a gara delle risorse naturali scarse, senza necessità di ulteriori norme attuative nazionali.
La resa del Comune: bandi entro il 10 aprile
La svolta che ha portato il TAR a dichiarare la cessata materia del contendere è arrivata con la delibera di Giunta n. 45 del marzo 2026. In questo atto, l’amministrazione comunale di Soverato ha assunto l’impegno formale di:
«Pubblicare il bando di gara per la riassegnazione delle concessioni demaniali marittime perentoriamente entro e non oltre la data del 10 aprile 2026 in ottemperanza alla Sentenza TAR Calabria n. 846/2025».
Nonostante il bando non sia stato ancora materialmente pubblicato, per i giudici — il collegio presieduto da Ivo Correale con Francesco Tallaro estensore — l’impegno è ormai “giuridicamente vincolante” e supera le precedenti incertezze.
Indennizzi e futuro del litorale
Resta aperta la delicata questione dei rimborsi per chi dovrà lasciare la spiaggia. La Giunta ha infatti stabilito di continuare gli esperimenti per l’attuazione delle norme relative all’eventuale indennizzo al concessionario uscente. Per il momento, le spese di lite sono state compensate tra le parti, data la “complessità dell’intera vicenda”. Ma il segnale per il comparto balneare calabrese è chiaro: l’era delle proroghe automatiche è definitivamente tramontata sotto i colpi del diritto comunitario.
ROMA (ITALPRESS) – “In passato ci sono stati dei precedenti di correzioni” di decreti “che sono state fatte quando non c’erano i tempi della conversione contestualmente all’approvazione del decreto, quindi non ci vedo un precedente pericoloso. Chiaramente avremmo preferito procedere correggendo in corsa, ma questo avrebbe fatto decadere il decreto e avrebbe creato non pochi problemi”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine del vertice informale Ue a Cipro rispondendo a una domanda sul decreto Sicurezza.