ROMA (ITALPRESS) – Con una riunione che si è svolta oggi, prosegue il confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Conferenza Unificata Stato-Regioni sul bando-tipo nazionale per l’assegnazione delle concessioni balneari per finalità turistico-ricreative, previsto dal decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32.
“Nel corso dell’incontro – spiega il Mit in una nota -, le parti hanno avviato un approfondimento tecnico sui principali contenuti del provvedimento, con particolare attenzione agli aspetti procedurali e ai criteri uniformi da adottare a livello nazionale, al fine di garantire trasparenza, omogeneità e coerenza nell’assegnazione delle concessioni. Al termine dei lavori, è stato concordato di aggiornare la riunione a giovedì 30 aprile, per proseguire l’approfondimento dei temi trattati nell’ambito di un percorso condiviso”.
ZHENGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il primo progetto dimostrativo cinese di stoccaggio di idrogeno in cavità saline a livello di un milione di metri cubi è entrato ufficialmente in funzione a Pingdingshan, nella provincia centrale cinese dello Henan, segnando una nuova fase di industrializzazione per la catena dell’energia a idrogeno del Paese.
“Lo stoccaggio di idrogeno in una cavità salina è una tecnologia chiave per superare l’ostacolo dello stoccaggio e del trasporto dell’idrogeno su larga scala, e per sostenere la costruzione di un nuovo sistema energetico”, ha dichiarato sabato Yang Chunhe, studioso dell’Accademia cinese di Ingegneria, alla cerimonia di avviamento del progetto.
Il progetto è stato realizzato sulla base delle risorse di salgemma di alta qualità di una società di stoccaggio del gas e chimica del sale controllata dalla China Pingmei Shenma. Le sue principali innovazioni tecnologiche sono state guidate dall’Istituto di meccanica delle rocce e dei suoli dell’Accademia cinese delle scienze, con la partecipazione della China National Petroleum Corporation (CNPC) e della China Petrochemical Corporation (Sinopec) nella progettazione e realizzazione.
Il progetto punta a creare una cavità salina con un volume solubile in acqua superiore a 30.000 metri cubi e a raggiungere una capacità di stoccaggio dell’idrogeno di 1,5 milioni di metri cubi standard, ha affermato Liang Wuxing, vice capo economista della China Pingmei Shenma.
Attualmente, il progetto utilizza due compressori per iniettare idrogeno a una pressione di 15 MPa e a una portata di 2.000 metri cubi standard all’ora.
“Il progetto ha verificato la capacità di tenuta a lungo termine e la fattibilità ingegneristica dello stoccaggio dell’idrogeno in rocce saline stratificate”, ha affermato Yang.
Gli ingegneri del progetto si sono impegnati a esplorare nuovi percorsi per l’utilizzo su larga scala dell’energia a idrogeno, e a promuovere attivamente scenari applicativi diversificati come il gas naturale miscelato con idrogeno, i camion pesanti e le caldaie alimentati a idrogeno. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-
MILANO (ITALPRESS) – “È difficile commentare perché alla fine è stato purtroppo spiacevole, essendo una delle giornate più importanti di Milano ed è un peccato”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato i fatti avvenuti al corteo del 25 aprile nel capoluogo lombardo, a margine della cerimonia di commemorazione di Gaetano Amoroso. “Io per commentare direi che proviamo ad andare avanti e pensiamo che l’anno prossimo ci sarà un altro 25 aprile e ci auguriamo che non debba essere così per Milano, per i cittadini – ha proseguito – perché a fronte di situazioni spiacevoli ci sono state anche migliaia e migliaia di persone che hanno partecipato non solo pacificamente ma piacevolmente, che vogliono partecipare ogni anno, quindi io non è che mi senta di aggiungere altro se non cerchiamo di pensare al fatto che i valori del 25 aprile rimangono immutati, l’anno prossimo sarà un altro anno e per cui troviamo le formule per poter festeggiare il 25 aprile”. Il primo cittadino ha poi ribadito: “noi la chiamiamo Festa della Liberazione ma” attualmente “non è una festa, purtroppo è un confronto, deve tornare ad essere una festa importantissima per il nostro Paese, in particolare per la nostra città perché, come abbiamo ricordato, qui la liberazione è stata significativa, Milano non ha aspettato che arrivassero gli alleati, si è subito mossa, si è data da fare”. Quindi, “ripeto, spiacevole ma guardiamo avanti”, ha concluso.
NUORO (ITALPRESS) – “Oggi è stato un giorno importante perché ho avuto la possibilità di visitare il carcere, vedere i lavori e ovviamente la preoccupazione c’è ed è tanta”. Lo ha detto la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, in visita al carcere di Badu ’e Carros a Nuoro insieme al sindaco Emiliano Fenu.
“Io credo che bisogna ovviamente avere un’interlocuzione seria con le istituzioni e quindi quello che chiederò al ministro e quello che chiederò ovviamente anche al dipartimento è di avere un’interlocuzione seria”, aggiunge.
mgg/gtr
(Fonte video: ufficio stampa Regione Sardegna)
Niene elezioni comunali per “Il sole che sorge” per gravi vizi formali. Firme senza riferimenti e moduli non congiunti alla base della decisione
di REDAZIONE
MONTEPAONE – Un colpo di spugna che ridisegna, a meno di un mese dal voto per le elezioni comunali, i confini della competizione elettorale a Montepaone. La Prima Sottocommissione Elettorale Circondariale di Catanzaro, riunita d’urgenza lo scorso 25 aprile, ha deliberato all’unanimità la ricusazione della lista guidata dal candidato sindaco Massimo Salvatore Rattà. Un provvedimento drastico che esclude, di fatto, i dodici candidati al consiglio comunale della lista “Il sole che sorge. Il futuro è ora”
Il “vulnus” formale: firme nel vuoto
Il rigore della legge elettorale non ha lasciato margini di manovra. Secondo quanto si legge nel verbale n. 81, l’atto principale di presentazione della lista è risultato privo di alcuna sottoscrizione. Ma il punto critico risiede nei cinque fogli separati (siglati da F1 a F5) contenenti le firme degli elettori. La Commissione ha rilevato che tali moduli erano “privi, singolarmente e nella loro totalità, di qualsivoglia riferimento ad una lista di candidati”.
In sostanza, i cittadini avrebbero firmato “al buio”, su fogli che non riportavano né il contrassegno della lista (il caratteristico sole che sorge su onde blu, bianco e verdi), né i dati anagrafici dei candidati.
La giurisprudenza del Consiglio di Stato
La decisione della Sottocommissione, presieduta da Lucia Fratto e composta da Patrizia Siciliano e Flavia Barbuto, si poggia su un solido castello di sentenze amministrative. È stata richiamata la necessità di garantire la “piena e indubitabile consapevolezza circa l’esatta identità dei candidati inclusi”.
Nelle motivazioni si legge:
“La rilevata carenza… non consente a questa Sottocommissione di identificare in alcun modo… la volontà in capo ai firmatari di sottoscrivere la lista in esame ed i relativi candidati”.
Uno stop al progetto politico
La lista esclusa non potrà dunque partecipare alle consultazioni del 24 e 25 maggio 2026. Il dispositivo è stato già trasmesso al Prefetto di Catanzaro e al Comune di Montepaone per la notifica immediata ai diretti interessati, tra cui il delegato della lista Mario Farenza.
A Montepaone, dunque, in campo ci sarà solo la lista “Monteapone riparte” guidata dall’uscente sindaco Mario Migliarese per il quale, l’unico ostacolo, è rappresentato dal cosiddetto sbarramento. Nei comuni italiani con popolazione fino a 15.000 abitanti, in casi del genere, per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale basterà che il 40% degli aventi diritto al voto si rechi alle urne.
MILANO (ITALPRESS) – “È stato sicuramente un errore grossolano, un’azione sbagliata sotto tutti i punti di vista. Qui siamo di fronte ad una strage che, lo sanno tutti, doveva e poteva essere evitata. Abbiamo visto dei soccorsi che non sono stati particolarmente efficaci ed efficienti. Abbiamo visto molti ragazzi che sono stati soccorsi fuori da quel luogo maledetto da dei passanti o addirittura dai genitori. Molti di questi ragazzi sono stati portati in ospedale, non dalle ambulanze, ma dagli stessi genitori oppure con macchine di civili. Qui non ha funzionato nulla come un orologio svizzero, anzi è stato tutto sbagliato dall’inizio alla fine. Loro possono fare quello che vogliono, ma noi non abbiamo la minima intenzione di pagare alcunché”. Lo ha detto l’assessore al welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso rispondendo ai giornalisti sulla richiesta delle autorità svizzere di far pagare le fatture mediche ai feriti italiani coinvolti nella tragedia di Crans Montana. Sul tema del pagamento, Bertolaso ha spiegato che si tratta di “un problema che dovrà essere affrontato a livello di questa fondazione che il governo svizzero ha voluto istituire e nell’ambito della quale io sono presente perché sono stato designato da tutti i parenti delle vittime e dei feriti. E siccome che questa fondazione si deve occupare anche di indennizzi e di sostenere quelle che sono le spese che le famiglie delle vittime o dei feriti svizzere, francesi, italiane e di altre nazionalità, state tranquilli che mi occuperò io”.
ROMA (ITALPRESS) – “Persino dentro le scuole in tante parti del mondo viene portata la guerra, la violenza con le armi. Papa Francesco già da prima, quando era arcivescovo di Buenos Aires, ma durante il suo pontificato ha costantemente parlato contro la cultura dello spreco, dello spreco di persone, di capacità, di talenti umani, di vite. È quello che in realtà ha mosso don Lorenzo Milani nello spingere i ragazzi a studiare, a impadronirsi della lingua, nel far capire che lì c’è quello che rende possibile lo sviluppo di ciascuno”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale una delegazione del Comitato nazionale Centenario Don Milani guidata dalla Presidente Rosy Bindi. Nel corso dell’incontro è stata presentata l’opera “Don
Milani”, pubblicazione che ripercorre la vita di Don Milani, edita da Scintille Editore.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Il Quirinale scrive al Ministero della Giustizia sul caso Minetti
– Araghchi ricevuto da Putin, Iran valuta richiesta Usa di colloqui
– Libano: “No a qualsiasi accordo umiliante con Israele”
– Allarme Confindustria sulla più grave crisi energetica
– Dell’Utri a processo per i 42 milioni ricevuti da Berlusconi
– La Fenice, ultimo atto: Beatrice Venezi fuori scena
– Caso Rocchi: diversi indagati ma nessun dirigente dell’Inter
– Dal materiale al linguaggio, il cemento protagonista al Fuorisalone
– Previsioni 3B Meteo 28 Aprile
azn
MILANO (ITALPRESS) – “Mi sembra che la richiesta sia stata abbastanza inopportuna e anche direi fuori luogo, tenuto conto delle condizioni nelle quali si è verificato il dramma. Quindi credo che sia stato qualcosa che si doveva evitare, ma comunque il nostro governo risponderà come doveroso”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana commentando con i giornalisti la richiesta delle autorità svizzere di far pagare le fatture mediche ai feriti italiani coinvolti nella tragedia di Crans Montana.
ROMA (ITALPRESS) – Le compagnie di navigazione stanno pagando fino a 4 milioni di dollari per il transito prioritario attraverso il Canale di Panama. È una delle conseguenze del le interruzioni nello Stretto di Hormuz, che costringono a una profonda deviazione dei flussi commerciali globali. L’ Autorità del Canale di Panama ha dichiarato che la domanda di spazi di transito messi all’asta è aumentata vertiginosamente. Le navi si st anno allontanando dal Medio Oriente, provocando un forte aumento dei costi di attraversamento e modificando le rotte di carico. In condizioni normali, i transiti sui canali vengono prenotati in anticipo a tariffe fisse. Tuttavia, le navi sprovviste di pren otazione possono partecipare a un’asta per ottenere fasce orarie prioritarie, con l’assegnazione del transito al miglior offerente. Le recenti tensioni geopolitiche hanno aumentato significativamente la domanda per questi slot. Le tariffe medie per l’attra versamento si aggirano in genere tra i 300.000 e i 400.000 dollari, ma nelle ultime settimane i premi aggiuntivi per le aste sono saliti a circa 425.000 dollari. L’autorità del canale ha confermato che una nave cisterna ha pagato ulteriori 4 milioni di dol lari per garantire il transito dopo aver dirottato il carico dall’Europa all’Asia. Altre compagnie petrolifere hanno pagato più di 3 milioni di dollari per accelerare l’iter burocratico.
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