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Power Talks: il potere della comunicazione – Puntata del 28/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ottava puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Andrea Ruggieri intervista Serena Gamberoni, vicepresidente della Commissione Opera Lirica alla Camera dei Deputati, soprano leggero di fama internazionale e interprete che da anni porta l’opera italiana nei teatri e nelle arene di tutto il mondo. Un confronto su una forma di comunicazione spesso sottovalutata: quella che non argomenta, ma emoziona.
Perché l’opera non è solo musica. È narrazione, persuasione, identità. Significa dare voce ai sentimenti, trasformare tecnica in espressione, fare della bellezza un linguaggio universale.
mrv/abr/

Allergie respiratorie, un documento per ridurre i rischi

Allergie respiratorie, un documento per ridurre i rischi

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, le allergie respiratorie emergono come un tema sempre più rilevante non solo sul piano clinico, ma anche in relazione alla sicurezza e alla performance nei contesti professionali.
Stanchezza, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno sono solo alcune delle manifestazioni frequentemente associate a questa condizione, che in Italia interessa circa il 20% della popolazione – oltre 12 milioni di persone – e che continua a essere sottovalutata sia sul piano diagnostico sia terapeutico.
Si tratta di patologie croniche ad alta prevalenza, in progressivo aumento, con un impatto documentato sulla qualità della vita, sulla funzionalità quotidiana e sulla performance cognitiva, dal lavoro allo studio e a tutte quelle attività che richiedono attenzione e lucidità. A livello globale si stima che siano circa 600 milioni le persone coinvolte, mentre in Europa il costo complessivo, tra impatto sanitario ed economico, raggiunge i 30-50 miliardi di euro all’anno.
In occasione dell’evento promosso da Consumers’ Forum, con il patrocinio di INPS, Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, Federfarma e Fenagifar, è stato presentato il documento “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili” realizzato grazie alla collaborazione tra Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), Associazione Nazionale Medici del Lavoro e Competenti (ANMA), FederAsma e Allergie, Consumers’ Forum, clinici, ed esperti di INAIL per favorire un cambio di prospettiva: dalle allergie respiratorie come disturbo stagionale a una condizione che richiede diagnosi, gestione corretta e consapevolezza delle implicazioni di sintomi e terapie sulla vita quotidiana e professionale.
Un’iniziativa di sensibilizzazione nata da un’idea di Opella Healthcare Italy, in linea con la mission di promuovere un approccio alla salute sempre più accessibile e consapevole, mettendo la salute nelle mani delle persone.
“Con questo progetto vogliamo contribuire a rafforzare la consapevolezza sul legame tra gestione della salute e sicurezza nei contesti di vita e di lavoro – afferma Raka Sinha, General Manager Opella Italia – La nostra ambizione è supportare le persone nell’essere sempre più protagoniste delle proprie scelte di salute, promuovendo un approccio informato e responsabile, in linea con la nostra mission Health. In your hands”.
Le allergie respiratorie risultano ancora oggi sottodiagnosticate e frequentemente gestite in modo non appropriato: solo una quota limitata di pazienti accede a un percorso diagnostico, mentre circa il 50% non assume alcuna terapia o la utilizza in modo discontinuo.
“Le allergie respiratorie rappresentano una condizione clinica ad alta prevalenza e ancora oggi ampiamente sottovalutata o gestita senza una reale consapevolezza, con un impatto significativo sulla qualità della vita, privata e professionale – osserva Mario Di Gioacchino, Past President SIAAIC – Negli ultimi anni, tuttavia, la ricerca ha portato allo sviluppo di opzioni terapeutiche più evolute, come gli antistaminici di ultima generazione, caratterizzati da una sostenuta attività farmacologica, con ridotta interazione a livello del sistema nervoso centrale. Questo consente di controllare efficacemente i sintomi limitando effetti collaterali clinicamente rilevanti, come la sedazione, e preservando i livelli di vigilanza. In questo scenario, diventa fondamentale promuovere un approccio basato su una diagnosi corretta sostenuta da metodiche up-to-date e una scelta terapeutica che miri non solo al sintomo ma che prenda in considerazione il paziente nella sua globalità”.
L’incremento dei casi osservato negli ultimi anni è attribuibile a determinanti ambientali quali cambiamenti climatici e inquinamento atmosferico, che influenzano sia la durata sia l’intensità della stagione pollinica ed alla perdita di biodiversità che favorisce la sensibilizzazione allergica.
L’allungamento dei periodi di esposizione – fino a oltre tre settimane aggiuntive – e la maggiore allergenicità dei pollini contribuiscono a una più ampia e prolungata sintomatologia, con un significativo impatto sulla qualità della vita.
Accanto alla dimensione clinica, emerge con sempre maggiore evidenza il legame tra allergie respiratorie e funzione cognitiva. I dati indicano che fino al 61% dei pazienti presenta disturbi del sonno, con conseguente impatto su attenzione, tempi di reazione e performance nelle attività quotidiane.
“Molti pazienti con allergie respiratorie non seguono un percorso diagnostico e terapeutico adeguato, con ricadute rilevanti sulla qualità del sonno e la capacità di concentrazione – sottolinea Sandra Frateiacci, Vicepresidente FederAsma e Allergie -. E’ importante considerare che la riduzione della vigilanza può essere determinata sia dalla patologia sia da alcuni trattamenti con effetti sedativi di cui non tutti sono sempre consapevoli. Rafforzare il dialogo tra pazienti e professionisti della salute è fondamentale per promuovere scelte terapeutiche più consapevoli così come rendere l’informazione sugli effetti sedativi dei farmaci più accessibile. In questo senso abbiamo lanciato un’iniziativa di raccolta firme che chiede l’introduzione di un pittogramma sulle confezioni per segnalare in modo chiaro eventuali effetti sulla capacità di attenzione e di guida”.
Una survey realizzata da AIAS tra marzo e aprile 2026 su un campione di 60 aziende italiane di diversi settori ad alta intensità operativa direttamente rappresentativi del
rischio – oltre la metà delle quali di grandi dimensioni – evidenzia come il rapporto tra allergie respiratorie e contesto lavorativo sia ancora poco riconosciuto e raramente
tradotto in azioni strutturate. I risultati restituiscono infatti un paradosso: la consapevolezza del rischio esiste, ma non si è
ancora trasformata in misure concrete di prevenzione. Solo il 18% delle aziende ha inserito il tema nella valutazione dei rischi (DVR), mentre il 32% prevede una sorveglianza sanitaria
sistematica. Ancora più limitata è l’attenzione agli effetti dei trattamenti: appena il 2% ha procedure formalizzate per la gestione dei farmaci sedativi, e circa l’80% delle aziende
non ha attivato alcuna iniziativa di sensibilizzazione sul tema.
“Abbiamo voluto accendere i riflettori su un tema che riguarda non solo la salute, ma anche la sicurezza sul lavoro – afferma Furio Truzzi, Presidente Consumers’ Forum – L’obiettivo è rafforzare l’attenzione su un corretto utilizzo dei farmaci e sull’impatto delle allergie respiratorie, in particolare nei contesti professionali che richiedono elevati livelli di attenzione come la guida dei mezzi e la conduzione di impianti particolarmente rischiosi, il lavoro in quota. In questo ambito, il documento presentato oggi propone anche strumenti concreti di informazione per il cittadino, come l’introduzione di pittogrammi sulle confezioni dei farmaci che segnalino eventuali effetti sulla vigilanza, per favorire scelte più consapevoli e contribuire alla riduzione dei rischi. Confidiamo ora in adesioni non formali di imprese e istituzioni al nostro lavoro e in particolare a una rinnovata attenzione del Parlamento e del Governo a un miglioramento del quadro legislativo e normativo”.

– Foto Consumers’ Forum –

(ITALPRESS).

Trump verso il no all’ultima proposta negoziale di Teheran

Trump verso il no all’ultima proposta negoziale di Teheran

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Donald Trump ha lasciato intendere che difficilmente accetterà l’ultima proposta iraniana per porre fine alla guerra, dopo che Teheran ha proposto un piano che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz, rimandando però le questioni relative al programma nucleare a negoziati successivi. Lo fa sapere la “CNN”, spiegando che il presidente degli Stati Uniti ha espresso il suo punto di vista durante un incontro con alti funzionari della sicurezza nazionale, in cui si è discusso appunto della situazione iraniana. Una delle fonti ha sottolineato che Trump “difficilmente accetterà il piano trasmesso agli Stati Uniti nei giorni scorsi”.
“Si tratta di delicate discussioni diplomatiche e gli Stati Uniti non negozieranno attraverso la stampa – ha detto la portavoce della Casa Bianca Olivia Wales alla CNN -. Come ha affermato il Presidente, gli Stati Uniti hanno il coltello dalla parte del manico e raggiungeranno un accordo solo se questo metterà al primo posto il popolo americano, impedendo all’Iran di dotarsi di armi nucleari”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Oddi Baglioni “Costituire ufficio a Masaf per imprenditoria femminile”

ROMA (ITALPRESS) – “La giornata di oggi si colloca nell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici lanciato dalle Nazioni Unite. Le criticità” che le donne devono affrontare in questo settore “sono diverse da paese a paese. In tutto il mondo, l’accesso ai terreni molte volte privilegia la parte maschile, in Italia le nostre imprenditrici ci sono, lavorano molto bene, sono molto innovative, ma hanno bisogno di supporto come tutto il mondo agricolo, quindi credito d’imposta, ma soprattutto piattaforme di distribuzione e informatica”, fino ad arrivare al “tema dell’intelligenza artificiale, su cui assolutamente è necessario un nuovo tipo di formazione, perché quello che potrebbe essere un salto tecnologicamente avanzato, si potrebbe ritorcere contro a chi non è formato per affrontarlo”. Così la presidente di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni, a margine dell’evento “L’Agricoltura è Donna. Leadership femminile per coltivare il futuro” a Roma. “La nostra richiesta alle istituzioni è quella di costituire un ufficio ad hoc presso il Ministero dell’Agricoltura per occuparsi dell’imprenditoria femminile. In passato c’era, poi sono successe tante cose e non c’è stato più”, ricorda. Per quanto riguarda l’accesso delle donne giovani al settore “c’è già stato un cambiamento: molte delle nostre socie sono giovani, istruite e tecnologicamente avanzate. Chiaramente tutto il settore soffre” della situazione geopolitica mondiale: “prima abbiamo avuto il Covid e poi le guerre, che danneggiano chi vuole intraprendere l’impresa. Ma non c’è più un divario” nell’accesso “tra donne o uomini. Il problema è soltanto di avere gli strumenti adeguati”, conclude.

xi2/trl/mca3

Persona dispersa ritrovata a Stilo

Nella serata di ieri, squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Reggio Calabria sono intervenute nel comune di Stilo per la ricerca di una persona dispersa di 32 anni.
L’uomo aveva contattato il NUE 112 dopo aver perso l’orientamento al termine di un’escursione, non riuscendo più a ritrovare il sentiero a causa del sopraggiungere del buio. Durante tutta la fase dei soccorsi è rimasto costantemente in contatto con la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco.
Grazie al recupero delle coordinate della posizione del disperso, la Sala Operativa ha immediatamente attivato la squadra del Distaccamento di Monasterace e una pattuglia dei Carabinieri di Stilo. Contestualmente veniva allertato anche il Soccorso Alpino per il supporto alle operazioni.
Alle ore 22:05 circa, la persona è stata individuata e raggiunta dai Vigili del Fuoco congiuntamente ai Carabinieri in località Monte Consolino, nei pressi del Castello Normanno di Stilo.
Il 32enne, in buone condizioni di salute, è stato successivamente accompagnato in zona sicura.

L’articolo Persona dispersa ritrovata a Stilo proviene da S1 TV.

Chirurgia plastica ed estetica, due aspetti della stessa disciplina

MILANO (ITALPRESS) – Chirurgia plastica, dal verbo greco “plasso”: modellare, plasmare, dare forma; letteralmente la chirurgia plastica è la chirurgia che modella, ricostruisce e ridà forma al corpo umano. Il significato etimologico aiuta a comprendere la duplice anima della disciplina: da un lato la chirurgia plastica ricostruttiva plasma il corpo, per restituire ciò che è stato perduto a causa di malattie, traumi o malformazioni; dall’altro la chirurgia estetica interviene per migliorare l’armonia delle forme e il benessere generale dell’individuo. Due aspetti della stessa disciplina che spesso entrano in campo a sostegno di altre specialità. “La chirurgia plastica è la disciplina che ci consente di riparare tutto quello che viene asportato o rimosso per motivi oncologici o rovinato da traumi e ferite postchirurgiche: in qualche modo è deputata alla riparazione della funzione e della morfologia”, ha dichiarato Francesco Klinger, referente chirurgo plastico del dipartimento Materno-infantile presso il Policlinico di Milano, a Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
fsc/gsl

Operazione “Mad Hatter”, 9 perquisizioni volte a contrasto pedopornografia online

Operazione “Mad Hatter”, 9 perquisizioni volte a contrasto pedopornografia online

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha concluso una significativa operazione finalizzata al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet, che ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 soggetti e la denuncia in stato di libertà di altri 6. L’indagine è frutto di una complessa e articolata operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali. L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale. Durante tale attività è stata individuata la diffusione di CSAM (Child Sexual Abuse Material) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. In tale ambito, la collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha consentito di acquisire utili informazioni per l’individuazione dei soggetti d’interesse. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di accertare la disponibilità del materiale e acquisire elementi significativi delle attività svolte dagli utenti e l’emissione di 9 decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.(ILe perquisizioni della Polizia di Stato, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei C.O.S.C. e delle S.O.S.C. di tutto il territorio nazionale. L’attività ha consentito di trarre in arresto un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà ulteriori soggetti, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Napoli, fatture inesistenti per 166 mln di euro. Sequestro di beni per 30 milioni

Napoli, fatture inesistenti per 166 mln di euro. Sequestro di beni per 30 milioni

NAPOLI (ITALPRESS) – Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoii Nord e delegate al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord ha disposto un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo superiore a 30 milioni di euro, nell’ambito di un procedimento penale che vede, allo stato, indagate 29 persone fisiche e giuridiche per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Le attività investigative, condotte con la collaborazione del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate e riferite agli anni d’imposta dal 2019 al 2025, hanno fatto emergere un’articolata frode fiscale nel settore della grande distribuzione organizzata fondata sull’emissione di fatture per un ammontare complessivo superiore a 166 milioni di euro. Al centro del meccanismo vi era un sistema di somministrazione illecita di manodopera strutturato su più livelli. La società committente, beneficiaria della frode, si avvaleva formalmente di due consorzi per i servizi di logistica e movimentazione merci svolti presso il proprio centro distributivo
sito nell’area industriale di Aversa Nord. Tali consorzi, tuttavia, erano privi di un’adeguata struttura organizzativa e di personale sufficiente, operando quasi esclusivamente per la committente sin dalla loro costituzione. Si servivano, quindi, di l8 società cooperative, appositamente create e utilizzate come “serbatoi” di manodopera. Queste cooperative assumevano formalmente i lavoratori, che però svolgevano la propria attivita direttamente presso gli stabilimenti della committente, sotto la sua direzione e il suo controllo. In tal modo, quello che formalmente appariva come un appalto di servizi si configurava, in realta, come una somministrazione illecita di manodopera. Il sistema permetteva alla committente di utilizzare centinaia di lavoratori senza assumerli direttamente, evitando i costi e i vincoli del lavoro subordinato e beneficiando di una notevole flessibilità organizzativa nonchè di un rilevante e illecito risparmio d’IVA. Particolarmente significativa è risultata anche la gestione operativa della forza lavoro, organizzaia direttamente dalla committente mediante sistemi informatici avanzati, in grado di impartire istruzioni ai lavoratori e monitorame in tempo reale le attività, confermando l’effettivo esercizio dei poteri tipici del datore di lavoro. Un elemento chiave della frode era il sistematico omesso versamento dell’IVA da parte delle cooperative sin dalla loro costituzione. Le somme incassate venivano destinate quasi esclusivamente al pagamento degli stipendi e degli altri costi del personale: in tal modo, l’lVA veniva impiegata per finanziare il costo del lavoro, con un rilevante risparmio per la società committente e un danno significativo per l’Erario. Le indagini hanno evidenziato come le cooperative fossero prive di reale aulonomia imprenditoriale: in molti casi inesistenti presso le sedi dichiarate, prive di utenze e di beni, sono risultate gestite da soggetti prestanome e assistite dagli stessi professionisti per gli adempimenti fiscali, societari e del lavoro. I lavoratori venivano inoltre trasferiti “in blocco” da una cooperativa all’altra, secondo un meccanismo che garantiva continuità operativa nonostante l’accumulo di debiti fiscali e la successiva sostituzione delle società. La società committente detraeva I’IVA indicata nelle fatture emesse dai consorzi, conseguendo un indebito vantaggio fiscale. Tali fatture erano inesistenti sia sotto il profilo soggettivo, poichè emesse da soggetti diversi dai reali fomitori della manodopera, sia sotto il profilo giuridico, in quanto riferite a contratti di appalto simulati, utilizzzati per celare una somministrazione di lavoro non consentita. Le indagini hanno inoltre evidenziato una gestione accentrata delle società coinvolte, riconducibile a un’unica regia, con il supporto di professionisti per la gestione contabile e fiscale. Sono emersi elementi che indicano l’utilizzo di artifici contabili finalizzali a nascondere le perdite delle cooperative e a rappresentare una situazione economica non veritiera, attraverso I’iscrizione di ricavi fittizi e la sottostima dei debiti verso l’Erario. Nel corso delle indagini, la società committente ha provveduto a regolarizzare la propria posizione per gli anni d’imposta dal 2019 al 2024, presentando dichiarazioni integrative e versando imposte per un ammontare complessivo di 14.413.269,45 euro, oltre interessi e sanzioni per 6.229.864,91 euro. Alla luce di tale ravvedimento, il sequestro preventivo è stato eseguito nei confronti degli altri soggetti coinvolti per un importo pari a 14.564.502,67 euro.(ITALPRESS).

Foto: Sala Stampa Guardia di Finanza

Plauso all’operazione congiunta delle Squadre Mobili di Catanzaro e Vibo Valentia nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, Morelli (Fsp Polizia): “Esempio di professionalità e sinergia operativa”

Il Segretario Generale Provinciale del Sindacato FSP Polizia di Stato, Rocco Morelli, esprime vivo apprezzamento per l’importante operazione condotta dai poliziotti della Squadra Mobile di Catanzaro e della Squadra Mobile di Vibo Valentia, che ha portato all’arresto di un soggetto ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
«Desidero rivolgere un plauso sincero alle colleghe e ai colleghi impegnati in questa brillante attività investigativa – dichiara Rocco Morelli – che testimonia ancora una volta l’elevato livello di professionalità, intuizione operativa e capacità investigativa espresso quotidianamente dalla Polizia di Stato nei territori più esposti al fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti».
«L’operazione – prosegue Morelli – evidenzia l’efficacia del lavoro sinergico tra uffici investigativi diversi, in questo caso tra le Squadre Mobili di Catanzaro e Vibo Valentia, a dimostrazione di come il coordinamento e la condivisione delle informazioni rappresentino strumenti imprescindibili per il contrasto alla criminalità organizzata e diffusa».
«Particolarmente significativa – sottolinea ancora il Segretario Provinciale FSP – è la capacità investigativa dimostrata dagli operatori, che, partendo da un’attività info-investigativa mirata, sono riusciti a individuare modalità di occultamento sempre più sofisticate, confermando l’elevato grado di preparazione e attenzione che contraddistingue il personale della Polizia di Stato».
«Questi risultati – conclude Morelli – devono rappresentare uno stimolo concreto per le istituzioni affinché continuino a investire in risorse, mezzi e organici, indispensabili per garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori e per rendere ancora più incisiva l’azione di prevenzione e repressione dei reati, a tutela della sicurezza dei cittadini».
Il Sindacato FSP Polizia di Stato rinnova il proprio sostegno a tutte le donne e gli uomini in divisa che, con dedizione e spirito di servizio, operano quotidianamente per la legalità e la sicurezza del territorio.

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