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Sinner batte Norrie e approda ai quarti del Masters 1000 di Madrid

Sinner batte Norrie e approda ai quarti del Masters 1000 di Madrid

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si qualifica ai quarti di finale del “Mutua Madrid Open”, quarto Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 8.235.540 euro, che si sta disputando sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola. Il 24enne fuoriclasse altoatesino, numero uno del ranking Atp e del tabellone, ha superato negli ottavi il britannico Cameron Norrie, 23esimo della classifica mondiale e 18esima forza del seeding, con il punteggio di 6-2 7-5, maturato in un’ora e 27 minuti di gioco. “Ho giocato bene nei momenti importanti”. Jannik Sinner supera in due set Norrie e approda nei quarti al Masters 1000 di Madrid. “Ho disputato una partita solida, sono riuscito ad alzare il livello quando serviva, giocando con aggressività nei punti importanti – ha spiegato a caldo il campione di San Candido – E’ difficile su questa superficie trovare i giusti feedback rispetto ai tornei precedenti e sono contento di essere nei quarti”. Per un posto in semifinale l’azzurro se la vedrà con il vincente del match tra il ceco Vit Kopriva (66 Atp) e la wild card spagnola Rafael Jodar (42).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mici, Annese “Serve un registro nazionale per 300mila pazienti invisibili”

Mici, Annese “Serve un registro nazionale per 300mila pazienti invisibili”

MILANO (ITALPRESS) – Le Mici, acronimo che sta per Malattie Infiammatorie Croniche dell’intestino, della malattia di Chron e della colite ulcerosa, sono patologie particolarmente debilitanti, che spesso coinvolgono non solo l’intestino, ma anche altri organi del nostro corpo, e che quindi necessitano di cure continue, controlli ravvicinati e a volte anche di una dieta specifica. In Italia, per sostenere i pazienti di questo tipo di malattie, da oltre 20 anni opera l’Associazione “Amici”, che si occupa di aggregare, formare e avvicinare alle cure chi soffre di queste patologie, cercando di garantirne le cure migliori. Da 10 anni l’associazione ha promosso una fondazione, la Fondazione Amici appunto, presieduta dal professor Vito Annese, direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Irccs Policlinico San Donato di Milano e che vede nel Cda anche l’architetto Luigi Bruno e la segretaria, dottoressa Federica Facciotti. La fondazione ha il compito di promuovere l’associazione in termini di ricerca, di comunicazione, di collegamenti istituzionali e di promuovere ricerche indipendenti su queste malattie, cercando anche dei fondi che possano essere utilizzati. Intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress, il professor Annese ha detto: “Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito sostanzialmente ad una rivoluzione nel campo della ricerca di queste malattie che noi definiamo immunomediate, cioè legate ad una anomala risposta del sistema immunitario. Ancora non abbiamo ancora fatto passi avanti nel capire il meccanismo per cui si sviluppano, però ci sono stati dei enormi progressi in termini di terapia. Fino a 20 anni fa avevamo tre possibilità terapeutiche, adesso ne abbiamo una decina. C’è stato veramente una grande sviluppo, una grande spinta dal mondo farmaceutico per consentire una migliore controllo della malattia. Purtroppo non siamo ancora alla cura e non siamo ancora alla possibilità di controllo del 100%”. “La ricerca al momento è essenzialmente una ricerca sostenuta dall’industria ed è una ricerca che è essenzialmente legata alla produzione di nuovi farmaci e questo ovviamente è un gran bene per i pazienti. Più difficile fare una ricerca indipendente, cioè una ricerca che parte dalle università, che parte dalle fondazioni e dalle associazioni dei pazienti, perchè c’è sempre bisogno di fondi per questo – ha aggiunto Annese -. In particolare, la nostra idea è quella di riuscire a migliorare la qualità della vita di questi pazienti, che hanno una serie di problematiche, che sono quelle ad esempio di avere una stanchezza cronica, di non riuscire a dormir bene, di non avere la vita sociale che potrebbero avere e delle limitazioni nel mondo del lavoro. Ecco, la ricerca in questo settore è ancora carente e questo è quello che vorremmo promuovere con una ricerca di fondi che speriamo di riuscire ad ottenere”. “La cosa paradossale è che non sappiamo ancora quanti pazienti con questa malattia ci sono in Italia. Noi stimiamo 250- 300 mila – dice ancora il presidente della Fondazione Amici -, quindi un numero non paragonabile ad esempio alla popolazione dei diabetici. Però sono pazienti che hanno una lunga durata della malattia, che il più delle volte insorge nei primi anni di vita, tra i 20 e 40 anni e che quindi hanno davanti 40-50 anni di questa patologia. Potete immaginare quale sia il peso sociale per l’individuo e per la comunità di malattie di lunga durata. In questo senso, servono dei registri, come esistono per altre malattie simili e come ci sono in molti altri paesi europei, come la Svezia. In Italia siamo stati da tempo paralizzati anche per problematiche di privacy, per problematiche di accesso garantito o in qualche modo protetto ai dati”. “Il monitoraggio è la cosa più importante è quello che cerchiamo di inculcare ai nostri pazienti – aggiunge Annese -. Io sono un clinico, mi occupo direttamente di loro e quindi già dai primi appuntamenti dico che non dobbiamo solo vederci quando non le cose vanno bene, ma dobbiamo vederci periodicamente per evitare di star male, quindi prevenire eventualmente riaccensioni di malattia”. Secondo Annese bisognerebbe anche estendere l’esenzione sanitaria anche ad alcuni test ed esami legati a questa malattia, che altrimenti sarebbero particolarmente costosi e incentivare l’utilizzo di apparecchiature indossabili, come magliette e orologi che possono dare un sacco di informazioni a distanza e possono dare in anticipo le avvisaglie che la malattia sta per ripartire, perchè aumenta la frequenza cardiaca e la temperatura corporea prima che ancora il soggetto se ne accorga.(ITALPRESS).

Foto: Italpress

“Soverato – Roccella Jonica Città del Mare”, questo il tema del convegno promosso dalla FIDAPA

“Soverato – Roccella Jonica Città del Mare”, questo il tema del convegno promosso dalla FIDAPA Sezioni di Soverato e Roccella Jonica, nell’ambito del tema Internazionale 2024–2027 volto a promuovere la sostenibilità e la gestione delle risorse marine. Presso la sala consiliare Bruno Manti, si è svolto un confronto qualificato, avviato dai saluti delle Presidenti Fidapa,di Soverato Vittoria Lazzaro e di Roccella Fausta Tassone, che hanno sottolineato come il convegno punti a fare un focus sulla storia e le attività marinare delle due Città del litorale Jonico e a richiamare l’attenzione sul patto intergenerazionale per il mare e l’ambiente la cui tutela acquista anche un valore etico. Al centro del dibattito il mare non in modo teorico, ma come questione concreta, orientata alla sua tutela, governo del territorio e sviluppo sostenibile delle comunità costiere. La Past President Roberta Ussia,Referente per il tema Internazionale FIDAPA, ha sottolineato come il mare rappresenti uno spazio di crescita sociale e un contesto educativo. La Past President della sezione di Roccella Jonica, Cinzia Jeraci, ha evidenziato la necessità di tutelare e valorizzare Soverato e Roccella attraverso interventi concreti. E’ intervenuto il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, sottolineando l’importanza della valorizzazione del territorio costiero, ambiente mare e sinergie tra le città costiere,con salvaguardia e tutela del litorale. Sono intervenuti inoltre: Marisa Gigliotti, Dirigente Slow Food, che si è soffermata sul tema della sostenibilità nelle città costiere e sulla necessità di pianificare lo sviluppo in equilibrio con l’ambiente. Elisa Nisticò, Direttrice dei Musei e Parchi archeologici di Scolacium e Kaulon e della Cattolica di Stilo, ha puntato sul rapporto tra comunità, mare e territorio ionico. Anna Melania Sia, docente di Diritto della Navigazione all’UMG di Catanzaro, ha ricordato alcune normative sulla gestione del mare come bene pubblico. I presidenti della Lega Navale Italiana, Enrico Rispoli di Soverato e Francesco Vigliarolo di Roccella Jonica, hanno trattato gli sport acquatici come strumento di educazione ambientale, richiamando l’attenzione sul crescente problema delle microplastiche nel mare e sulla necessità di promuovere comportamenti responsabili. Gli studenti dell’IPSSEOA di Soverato, diretto dal Dirigente Renato Daniele, hanno svolto il servizio di accoglienza, ponendo l’attenzione sul futuro del territorio, tra turismo esperienziale, identità enogastronomica e innovazione. Hanno offerto, altresì, il loro contributo la Pastpresident Nazionale FIDAPA Cettina Corallo, la Pastpresident FIDAPA del Distretto Sud Ovest Franca Dora Mannarino, la Presidente del COA di Catanzaro Enza Matacera, in rappresentanza dell’ ARPACAL Filomena Casaburi, per l’Ente Parchi marini Calabria llenia Procopio, i Sindaci Daniele Vacca di Soverato e Vittorio Zito di Roccella Jonica. Presenti autorità civili e militari, il Comandante Provinciale Arma dei Carabinieri di Catanzaro Generale Giovanni Pellegrino, il Comandante Provinciale Guardia di Finanza di Catanzaro Colonnello Pierpaolo Manno, la Senatrice Silvia Vono e rappresentanti delle associazioni locali. L’evento, moderato dalla giornalista e socia FIDAPA Soverato Claudia De Fazio, è stato concluso dalla Pastpresident Nazionale FIDAPA Concetta Corallo, la quale ha assicurato altri incontri e momenti di approfondimento sui temi affrontati.
Rosanna Paravati

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Soverato, apertura nuova boutique “Charme”

Una nuova boutique ha aperto le porte a Soverato, in via Santa Maria che congiunge il corso al lungomare. “Charme”, questo il nome dato al nuovo negozio nel cuore della città, tra vie animate e vetrine storiche. All’inaugurazione, che ha attirato curiosi, ospiti e passanti, era presente il Vicesindaco della città e Consigliere Provinciale, Emanuele Amoruso, il quale nel formulare gli auguri, ha sottolineato come l’apertura della boutique, arricchisce Soverato di una nuova realtà, capace di coniugare tradizione e modernità. Soddisfatta ed emozionata la proprietaria Mariarosaria Barranca, già titolare di altri punti vendita Charme nel catanzarese, nonché Agente Regionale Calabria e Basilicata del prestigioso Concorso di Bellezza “Venere d’Italia”. Il nuovo spazio è stato benedetto da don Piero.“Vogliamo offrire qualcosa di diverso, che unisca stile e originalità”, ha dichiarato la titolare durante il taglio del nastro. All’evento inaugurale non potevano mancare le bellissime ragazze del Concorso “Venere d’Italia” che, con la loro elegante presenza, hanno arricchito e impreziosito il gioioso momento, che è stato accompagnato da un ricco rinfresco, contribuendo a rendere la serata un momento di incontro e celebrazione.
Rosanna Paravati

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Alla Milano Design Week il concept immersivo di bellezza Kérastase Society

MILANO (ITALPRESS) – La Milano Design Week ha visto il debutto, in zona Ticinese, della Kérastase Society, esperienza immersiva di bellezza studiata dal brand di hair care professionale. Un hotel di lusso è stato trasformato in una destinazione beauty, a partire dall’accoglienza dove gli ospiti hanno ricevuto le chiavi della Kérastase Society, passando per la penthouse con piega e consulenza personalizzate fino all’esclusiva content suite finale. L’Italia è stato il Paese pilota, il concept sarà in seguito portato anche a Parigi, Madrid, Amsterdam e New York.
“Ci ispiriamo all’experiential hospitality, cioè l’idea che un brand di lusso debba offrire molto di più rispetto al semplice vendere prodotti. Qui vogliamo coinvolgere a 360 gradi una comunità che condivida gli stessi valori del brand”, sottolinea Valerio Vecchio, General Manager di Kérastase Italia.

f03/sat/mgg/azn

Salute, Annese “Per curare le Mici importante sostenere ricerche indipendenti”

MILANO (ITALPRESS) – Le Mici, acronimo che sta per Malattie Infiammatorie Croniche dell’intestino, della malattia di Chron e della colite ulcerosa, sono patologie particolarmente debilitanti, che spesso coinvolgono non solo l’intestino, ma anche altri organi del nostro corpo, e che quindi necessitano di cure continue, controlli ravvicinati e a volte anche di una dieta specifica. In Italia, per sostenere i pazienti di questo tipo di malattie, da oltre 20 anni opera l’Associazione “Amici”, che si occupa di aggregare, formare e avvicinare alle cure chi soffre di queste patologie, cercando di garantirne le cure migliori. Da 10 anni l’associazione ha promosso la Fondazione Amici, presieduta dal professor Vito Annese, direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Irccs Policlinico San Donato di Milano, che ha il compito di promuovere l’associazione in termini di ricerca, di comunicazione, di collegamenti istituzionali e di promuovere ricerche indipendenti su queste malattie, cercando anche dei fondi che possano essere utilizzati. Intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress, il professor Annese ha evidenziato il progresso terapeutico degli ultimi vent’anni e la necessità di sostenere una ricerca che non sia solo legata all’industria farmaceutica.(ITALPRESS) trl/gsl

De Giorgi: “Italvolley giovane, non abbiamo l’obbligo di vincere”

MILANO (ITALPRESS) – “La nuova stagione sarà molto interessante, metteremo qualche forza nuova che aiuta. È un gruppo giovane, però i giovani aiutano a spingere con entusiasmo”. Lo ha dichiarato il ct dell’Italvolley Ferdinando De Giorgi a margine della presentazione della stagione azzurra. “Giocheremo anche l’Europeo in Italia, un’esperienza faticosa ma eccezionale sotto il punto di vista dell’affetto, come abbiamo visto nel 2023 – ha aggiunto De Giorgi – Sicuramente sarà un bel cammino con i nostri tifosi. Le aspettative? Alte, ma degli altri… Dire che dobbiamo vincere per forza è una cosa tremenda. Questa è una squadra che non ha mai sentito un obbligo pesante della vittoria. La filosofia è sempre stata l’obbligo morale di fare il massimo”, ha concluso il coach azzurro.
pia/mc/azn

Power Talks: il potere della comunicazione – Puntata del 28/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ottava puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Andrea Ruggieri intervista Serena Gamberoni, vicepresidente della Commissione Opera Lirica alla Camera dei Deputati, soprano leggero di fama internazionale e interprete che da anni porta l’opera italiana nei teatri e nelle arene di tutto il mondo. Un confronto su una forma di comunicazione spesso sottovalutata: quella che non argomenta, ma emoziona.
Perché l’opera non è solo musica. È narrazione, persuasione, identità. Significa dare voce ai sentimenti, trasformare tecnica in espressione, fare della bellezza un linguaggio universale.
mrv/abr/

Allergie respiratorie, un documento per ridurre i rischi

Allergie respiratorie, un documento per ridurre i rischi

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, le allergie respiratorie emergono come un tema sempre più rilevante non solo sul piano clinico, ma anche in relazione alla sicurezza e alla performance nei contesti professionali.
Stanchezza, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno sono solo alcune delle manifestazioni frequentemente associate a questa condizione, che in Italia interessa circa il 20% della popolazione – oltre 12 milioni di persone – e che continua a essere sottovalutata sia sul piano diagnostico sia terapeutico.
Si tratta di patologie croniche ad alta prevalenza, in progressivo aumento, con un impatto documentato sulla qualità della vita, sulla funzionalità quotidiana e sulla performance cognitiva, dal lavoro allo studio e a tutte quelle attività che richiedono attenzione e lucidità. A livello globale si stima che siano circa 600 milioni le persone coinvolte, mentre in Europa il costo complessivo, tra impatto sanitario ed economico, raggiunge i 30-50 miliardi di euro all’anno.
In occasione dell’evento promosso da Consumers’ Forum, con il patrocinio di INPS, Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, Federfarma e Fenagifar, è stato presentato il documento “Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili” realizzato grazie alla collaborazione tra Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), Associazione Nazionale Medici del Lavoro e Competenti (ANMA), FederAsma e Allergie, Consumers’ Forum, clinici, ed esperti di INAIL per favorire un cambio di prospettiva: dalle allergie respiratorie come disturbo stagionale a una condizione che richiede diagnosi, gestione corretta e consapevolezza delle implicazioni di sintomi e terapie sulla vita quotidiana e professionale.
Un’iniziativa di sensibilizzazione nata da un’idea di Opella Healthcare Italy, in linea con la mission di promuovere un approccio alla salute sempre più accessibile e consapevole, mettendo la salute nelle mani delle persone.
“Con questo progetto vogliamo contribuire a rafforzare la consapevolezza sul legame tra gestione della salute e sicurezza nei contesti di vita e di lavoro – afferma Raka Sinha, General Manager Opella Italia – La nostra ambizione è supportare le persone nell’essere sempre più protagoniste delle proprie scelte di salute, promuovendo un approccio informato e responsabile, in linea con la nostra mission Health. In your hands”.
Le allergie respiratorie risultano ancora oggi sottodiagnosticate e frequentemente gestite in modo non appropriato: solo una quota limitata di pazienti accede a un percorso diagnostico, mentre circa il 50% non assume alcuna terapia o la utilizza in modo discontinuo.
“Le allergie respiratorie rappresentano una condizione clinica ad alta prevalenza e ancora oggi ampiamente sottovalutata o gestita senza una reale consapevolezza, con un impatto significativo sulla qualità della vita, privata e professionale – osserva Mario Di Gioacchino, Past President SIAAIC – Negli ultimi anni, tuttavia, la ricerca ha portato allo sviluppo di opzioni terapeutiche più evolute, come gli antistaminici di ultima generazione, caratterizzati da una sostenuta attività farmacologica, con ridotta interazione a livello del sistema nervoso centrale. Questo consente di controllare efficacemente i sintomi limitando effetti collaterali clinicamente rilevanti, come la sedazione, e preservando i livelli di vigilanza. In questo scenario, diventa fondamentale promuovere un approccio basato su una diagnosi corretta sostenuta da metodiche up-to-date e una scelta terapeutica che miri non solo al sintomo ma che prenda in considerazione il paziente nella sua globalità”.
L’incremento dei casi osservato negli ultimi anni è attribuibile a determinanti ambientali quali cambiamenti climatici e inquinamento atmosferico, che influenzano sia la durata sia l’intensità della stagione pollinica ed alla perdita di biodiversità che favorisce la sensibilizzazione allergica.
L’allungamento dei periodi di esposizione – fino a oltre tre settimane aggiuntive – e la maggiore allergenicità dei pollini contribuiscono a una più ampia e prolungata sintomatologia, con un significativo impatto sulla qualità della vita.
Accanto alla dimensione clinica, emerge con sempre maggiore evidenza il legame tra allergie respiratorie e funzione cognitiva. I dati indicano che fino al 61% dei pazienti presenta disturbi del sonno, con conseguente impatto su attenzione, tempi di reazione e performance nelle attività quotidiane.
“Molti pazienti con allergie respiratorie non seguono un percorso diagnostico e terapeutico adeguato, con ricadute rilevanti sulla qualità del sonno e la capacità di concentrazione – sottolinea Sandra Frateiacci, Vicepresidente FederAsma e Allergie -. E’ importante considerare che la riduzione della vigilanza può essere determinata sia dalla patologia sia da alcuni trattamenti con effetti sedativi di cui non tutti sono sempre consapevoli. Rafforzare il dialogo tra pazienti e professionisti della salute è fondamentale per promuovere scelte terapeutiche più consapevoli così come rendere l’informazione sugli effetti sedativi dei farmaci più accessibile. In questo senso abbiamo lanciato un’iniziativa di raccolta firme che chiede l’introduzione di un pittogramma sulle confezioni per segnalare in modo chiaro eventuali effetti sulla capacità di attenzione e di guida”.
Una survey realizzata da AIAS tra marzo e aprile 2026 su un campione di 60 aziende italiane di diversi settori ad alta intensità operativa direttamente rappresentativi del
rischio – oltre la metà delle quali di grandi dimensioni – evidenzia come il rapporto tra allergie respiratorie e contesto lavorativo sia ancora poco riconosciuto e raramente
tradotto in azioni strutturate. I risultati restituiscono infatti un paradosso: la consapevolezza del rischio esiste, ma non si è
ancora trasformata in misure concrete di prevenzione. Solo il 18% delle aziende ha inserito il tema nella valutazione dei rischi (DVR), mentre il 32% prevede una sorveglianza sanitaria
sistematica. Ancora più limitata è l’attenzione agli effetti dei trattamenti: appena il 2% ha procedure formalizzate per la gestione dei farmaci sedativi, e circa l’80% delle aziende
non ha attivato alcuna iniziativa di sensibilizzazione sul tema.
“Abbiamo voluto accendere i riflettori su un tema che riguarda non solo la salute, ma anche la sicurezza sul lavoro – afferma Furio Truzzi, Presidente Consumers’ Forum – L’obiettivo è rafforzare l’attenzione su un corretto utilizzo dei farmaci e sull’impatto delle allergie respiratorie, in particolare nei contesti professionali che richiedono elevati livelli di attenzione come la guida dei mezzi e la conduzione di impianti particolarmente rischiosi, il lavoro in quota. In questo ambito, il documento presentato oggi propone anche strumenti concreti di informazione per il cittadino, come l’introduzione di pittogrammi sulle confezioni dei farmaci che segnalino eventuali effetti sulla vigilanza, per favorire scelte più consapevoli e contribuire alla riduzione dei rischi. Confidiamo ora in adesioni non formali di imprese e istituzioni al nostro lavoro e in particolare a una rinnovata attenzione del Parlamento e del Governo a un miglioramento del quadro legislativo e normativo”.

– Foto Consumers’ Forum –

(ITALPRESS).