La Festa di San Rocco all’estero, a Flums la comunità dei Vallefioritesi rinnova tradizione e amicizia

L’Associazione San Rocco dei Vallefioritesi all’estero si prepara a vivere un nuovo capitolo della sua storia comunitaria con la sesta edizione della “Festa di San Rocco all’estero”, un appuntamento che negli anni è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per gli emigrati calabresi e non solo. Anche quest’anno la celebrazione si terrà a Flums, nel cantone San Gallo, in Svizzera, luogo scelto dal presidente Antonio De Filippo come cornice ideale per ospitare un evento che unisce fede, identità e integrazione. La festa nacque nel 2021 nel cantone Zugo, con una partecipazione di circa cinquanta persone. Da allora il numero dei presenti è aumentato costantemente, coinvolgendo non solo i Vallefioritesi, ma anche emigrati provenienti da altre regioni italiane e da diversi Paesi europei. Le tre edizioni svolte a Zurigo hanno registrato oltre quattrocento partecipanti, mentre lo scorso anno, proprio a Flums, la festa ha raggiunto quota settecento presenze. In quell’occasione fu ricreata una piazza dal sapore tutto italiano, con mercatini, bar e spazi di socialità che hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più familiare. L’edizione 2026 si terrà il 12 settembre e si aprirà alle ore 17 con la santa messa bilingue, in italiano e tedesco, accompagnata dai canti del coro “Tanto pe’ cantà”. Durante la celebrazione verrà inaugurata la nuova statua di San Rocco, segno di devozione e continuità, e si svolgerà un offertorio interamente calabrese, arricchito da prodotti tipici e dalla presenza simbolica di un uomo con una valigia di cartone, immagine evocativa dell’emigrante di un tempo e delle sue speranze. A seguire, la processione attraverserà gli spazi della festa e si concluderà con il momento dell’accoglienza degli emigranti, accompagnata dalla bandiera, gesto che richiama il legame profondo con le proprie radici. La serata proseguirà nell’apposita sala con una cena calabrese, l’esibizione del gruppo musicale “Ballamu ‘nzema” e lo spettacolo di Dario Aloe insieme alla sua ballerina. Saranno presenti anche rappresentanti dell’amministrazione comunale di Vallefiorita, il parroco don Salvatore Gallelli e numerosi cittadini del luogo, a testimonianza di un evento che non coinvolge solo gli emigrati ma anche la comunità ospitante. Il presidente Antonio De Filippo ha espresso gratitudine verso le circa cinquanta persone che collaborano all’organizzazione, sottolineando come la festa cresca di anno in anno grazie alla partecipazione di emigrati provenienti da tutta Italia e da altre nazioni. «La nostra è una festa di integrazione e di amicizia», afferma De Filippo, evidenziando il valore di un appuntamento che non si limita a celebrare la tradizione religiosa, ma diventa occasione di incontro, condivisione e costruzione di legami tra culture diverse.
Carmela Commodaro
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RIMINI (ITALPRESS) – “Il 5 per mille è stata un’iniziativa di grandissimo successo. Gli ultimi dati parlano di 600 milioni di euro, che sono una base fondamentale per mantenere in vita il Terzo settore e il volontariato”. Lo ha detto Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo e Acri, intervistato da ITALPRESS a margine del Meeting di Rimini, dove è intervenuto al convegno “Il futuro del welfare a vent’anni dal 5X1000”.(ITALPRESS)
TARANTO (ITALPRESS) – “Ho dominato verso la fine, sì. Però all’inizio è stata dura”. Diego Rizzi racconta così la sua medaglia d’oro conquistata ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Il campione azzurro ha dovuto affrontare una finale combattuta, decisa soltanto nella seconda parte della sfida. “Sono partito bene, anche il mio avversario. È stata una battaglia punto a punto fino a quasi metà gara. Poi è vero, ho tirato meglio di lui e sono riuscito un po’ a scappare. Quando prendi vantaggio nel tiro di precisione è difficile poi recuperare”. Rizzi ha quindi commentato l’importanza dei Giochi del Mediterraneo per una disciplina che continua a inseguire il riconoscimento olimpico. “Non essendo uno sport olimpico, le bocce ai Giochi del Mediterraneo raggiungono l’apice. È un peccato, però ci stanno provando. Speravamo in Parigi 2024, sinceramente pensavamo di avere delle buone chance, ma è passato”. Lo sguardo dell’azzurro resta rivolto al futuro e al sogno olimpico. “Adesso guardiamo avanti, noi facciamo il nostro e poi si vedrà. Se riusciamo a finire alle Olimpiadi, ci andiamo molto volentieri”. Infine, la dedica per una medaglia dal grande valore personale. “Alla mia ragazza, sempre con me, ai miei genitori, grazie ai quali gioco da quando ero piccolo e che mi hanno fatto conoscere questo sport. E poi a tutte le persone che mi vogliono bene. Non troppe, ma quelle importanti”.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
Dopo aver vinto il suo incontro alla seconda edizione dei Giochi mondiali dei robot umanoidi di Pechino, un robot ha festeggiato assumendo una serie di pose di vittoria. (XINHUA/ITALPRESS)
ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva. Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%. Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%. Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.
ROMA (ITALPRESS) – Il traffico passeggeri sulla rete aeroportuale europea è cresciuto del 2,6% nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato, rilevato da Aci Europe, nasconde però un netto rallentamento nel secondo trimestre, quando l’incremento si è fermato all’1,3%, contro il +4,3% dei primi tre mesi dell’anno. A pesare è soprattutto la guerra in Medio Oriente, che ha provocato una drastica contrazione dei collegamenti nella regione e spinto alcune compagnie aeree a ridurre la capacità in risposta all’aumento dei prezzi del carburante. Gli europei continuano a scegliere l’aereo per i propri spostamenti, mentre i visitatori nordamericani stanno raggiungendo l’Europa in numeri record durante l’estate. Secondo Aci Europe, per il resto dell’anno sarà decisivo risolvere i problemi legati al sistema di ingresso/uscita Schengen. A determinare l’andamento del traffico saranno anche l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e le sue conseguenze sui costi e sull’operatività del settore.
RIMINI (ITALPRESS) – “Nessuno scontro. I soldi non vanno estorti, vanno chiesti con un dialogo, con il confronto e con delle riunioni a chi i soldi li sta guadagnando durante un periodo complicato per molti. I numeri dicono che dal 2022 al 2025 le banche italiane hanno fatto 160 miliardi di euro di utili. Sono contento per loro, se una piccola parte di questi utili tornerà nelle tasche degli italiani sarò ancora più contento”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini.
RIMINI (ITALPRESS) – “Fra tre mesi l’Uefa dovrà, sulla base delle proposte che farà la Federcalcio entro un mese, decidere quali saranno i cinque stadi”. Lo ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenendo al Meeting di Rimini. “Credo che alla fine verranno segnalati dieci stadi” da cui saranno scelti i “cinque che ospiteranno” le partite, ha spiegato Abodi, aggiungendo che “entro maggio del prossimo anno dovranno essere aperti i cantieri per gli stadi che verranno indicati”. Il ministro si è detto “molto fiducioso”, sottolineando che il Governo ha impostato “un’operazione di sistema” e non un lavoro limitato ai singoli stadi. “Il nuovo corso della Figc dipende soprattutto dalla capacità e dalla volontà della Federazione, perché io credo che l’autonomia sia un valore molto importante – ha proseguito Abodi – Di sicuro abbiamo alle spalle esperienze che hanno portato delusioni e amarezze”. Il ministro ha auspicato “un cambiamento nella competitività della Nazionale e anche del nostro campionato”,