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Ue, nuovo quadro temporaneo di aiuti per settori colpiti da crisi Medio Oriente

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha adottato un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato destinato a sostenere i settori più colpiti dalla crisi in Medio Oriente. Le misure riguardano in particolare agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica e saranno operative fino al 31 dicembre, con revisioni periodiche in base all’evoluzione della situazione economica e degli sviluppi della crisi. Per l’agricoltura, la pesca, il trasporto terrestre e il trasporto marittimo a corto raggio intra-UE, gli Stati membri potranno compensare fino al 70% dei costi extra sostenuti per via dell’aumento dei prezzi dei combustibili e dei fertilizzanti. Per questi settori un’opzione semplificata renderà più facile per i beneficiari essere ammessi agli aiuti. Per le industrie ad alta intensità energetica sarà possibile aumentare gli aiuti dal 50 al 70% per il costo dell’energia elettrica, fino al 50% del consumo totale del beneficiario. Le misure dovranno essere notificate alla Commissione, che ha previsto un processo rapido di approvazione. Il provvedimento rientra tra le iniziative adottate dall’Unione europea per far fronte alle recenti impennate dei prezzi dei combustibili fossili importati e alla volatilità dei prezzi dell’energia nel breve termine.
gsl

Tg Sport – 30/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Champions League: Atletico Madrid e Arsenal pari tra i rigori
– Inzaghi rompe il silenzio: “Inchiesta arbitri scioccante, l’Inter fu penalizzata”
– Serie A: le designazioni della 35ª giornata, Inter-Parma a Bonacina
– Juventus: Spalletti chiama Bernardo Silva per il dopo-City
– Volata finale per la A, Venezia a un passo dal sogno
– Masters 1000 Madrid: Sinner sfida Fils per un posto in finale
– Formula 1: Vasseur carica la Ferrari per la sfida di Miami
– Simonelli: “Inchiesta arbitri, restiamo garantisti”
azn

Inchiesta arbitri, Gervasoni “Manomissione audio Inter-Roma? Lo escludo al 100%”

MILANO (ITALPRESS) – “Manomissione audio Inter-Roma? Lo escludo al 100%”. Lo ha dichiarato Andrea Gervasoni, ex arbitro e supervisore Var, indagato per chiarire i fatti di Salernitana-Modena, al termine dell’interrogatorio nella Caserma della Guardia di Finanza, a Milano, durato quattro ore. “Faida tra arbitri? Non rispondo a queste cose”. Sui fatti relativi alla partita incriminata Gervasoni è stato netto: “Ho spiegato tutto quello che riguarda la mia posizione. C’è un’indagine in corso, rispetto il lavoro dei magistrati”.

pia/ari/mca3

Inchiesta arbitri, legale Gervasoni “Non ha interferito in Salernitana-Modena”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo risposto dell’episodio di Salernitana-Modena, in cui l’arbitro Gervasoni ha spiegato come lui non abbia interferito in alcun modo, lui era a fare il Var in Serie A, dunque in una palazzina, il Var in Serie B era in un’altra, dunque è difficile aver insistito, non lo ha fatto. Era presente, ma non in quella sala”. Lo ha dichiarato Michele Ducci, legale dell’ex arbitro Andrea Gervasoni, sentito oggi nella Caserma della Guardia di Finanza di Milano, in merito ai fatti relativi alla partita Salernitana-Modena. “Era supervisore Var quel giorno, è supervisore sia della serie A che della B, ma quando in contemporanea c’è la serie A il supervisore è nella palazzina in cui c’è la serie A. E comunque il processo decisionale che ha portato al cambio della decisione dell’arbitro di campo avviene in dieci secondi e viene fatto dal Var e dall’Avar”.

pia/ari/mca3

Inchiesta arbitri, legale Gervasoni “Anche in Inter-Roma nessun intervento”

MILANO (ITALPRESS) – “Su Inter-Roma abbiamo chiarito come non sia stato fatto un intervento anche in quella occasione e le immagini lo chiariscono in maniera anche abbastanza efficace. Una decisione che anche in questo caso viene presa in 10-15 secondi, dunque non c’è tempo materiale perché qualcuno insista per far prendere una decisione diversa piuttosto che un’altra”. Lo ha dichiarato Michele Ducci, legale dell’ex arbitro Andrea Gervasoni, sentito oggi nella Caserma della Guardia di Finanza di Milano, in merito ai fatti relativi alla partita Salernitana-Modena e alla partita tra Inter e Roma.

pia/ari/mca3

Il fondatore del Premio Mar Jonio Luigi Stanizzi ricorda Teobaldo Guzzo

“Con la morte di Teobaldo Guzzo scompare il corrispondente storico da Tiriolo della “Gazzetta del Sud”, una figura nobile che ha messo sempre la cultura al centro delle sue molteplici attività”, lo ha dichiarato il giornalista professionista e fondatore-presidente del Premio Mar Jonio Luigi Stanizzi. “Insostituibile – precisa Stanizzi – il suo generoso contributo d’amore nel mondo della scuola, del cattolicesimo e della pubblicistica. Lascia tanti preziosi eredi culturali, primo fra tutti l’adorato figlio Luigi Mariano Guzzo, professore associato di Diritto e religione presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa.” Funerali giovedì 30 Aprile, alle ore 16, nella Chiesa Maria SS. delle Grazie di Tiriolo.

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Mattarella “Gli incidenti sul lavoro una piaga che non accenna a sanarsi”

ROMA (ITALPRESS) – “Due giorni fa, la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro ha riproposto alla attenzione delle opinioni pubbliche una piaga che non accenna a sanarsi. Un richiamo che, in verità, giunge dalle dolenti note di ogni giorno. Le cronache ci restituiscono, pressoché quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati, nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante le celebrazioni per la Festa del Lavoro a Pontedera.

sat/gtr
(Fonte video: Quirinale)

Campania, Fico “Stop a nuovo Cpr Castelvolturno, puntare su rilancio territorio”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Intanto ribadisco la totale contrarietà. Perché i Cpr non sono mai stati utili, di fatto, in nessuna Regione e, addirittura, potrebbero essere oggi sovradimensionati i posti in altre regioni. Quindi non capisco perché bisogna costruire un nuovo Cpr”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, a margine della conferenza stampa per la presentazione del nuovo portale istituzionale della Regione. “E soprattutto, – ha proseguito Fico – probabilmente, non si conosce la situazione di Castelvolturno, che di tutto ha bisogno tranne che di un Cpr. Quello che invece dobbiamo fare è costruire una grande alternativa a Castelvolturno che parla di innovazione, di sviluppo, di recupero del territorio, di integrazione. Noi a breve riprenderemo anche il master plan del litorale flegreo-domitio dov’è inserito anche Castelvolturno. Abbiamo mille proposte su Castelvolturno e su quell’area del casertano perché ci teniamo molto. E sappiamo, ma lo diciamo anche in modo molto costruttivo, e senza nessuna ideologia su questo. Che su Castel Volturno va costruito un altro processo e un altro percorso. E non certo un Cpr”. xm9/vbo/mca1

Montepaone, la biodinamica come cultura della terra e del cibo sano

Incontro promosso dal progetto culturale Naturium e dedicato a Cascine Orsine. Al centro della serata il ricordo della fondatrice del Fai, gli interventi di esperti, il confronto con il pubblico e le degustazioni curate dallo chef Gianpiero Menniti

Una serata partecipata, intensa, capace di trasformare il racconto di un’azienda agricola in una riflessione più ampia sul rapporto tra cibo, salute, ambiente e territorio. Si è svolto nella sede Naturium di Montepaone l’incontro dedicato alla fattoria Cascine Orsine, esempio storico di agricoltura biodinamica legato alla figura di Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai e protagonista di una visione pionieristica della tutela ambientale in Italia.

L’iniziativa, promossa da Naturium e condotta da Roberta Ussia e Giovanni Sgrò, ha messo al centro non solo i prodotti dell’azienda, ma soprattutto il valore culturale di un’esperienza agricola nata da una scelta radicale: coltivare rispettando la terra, la fertilità del suolo, la qualità degli alimenti e l’equilibrio tra uomo e natura.

A portare i saluti istituzionali è stato il sindaco di Montepaone, Mario Migliarese, che ha sottolineato con orgoglio il valore della presenza di Naturium sul territorio. Il primo cittadino ha richiamato anche un’esperienza vissuta in ambito turistico, ricordando come, in contesti fieristici internazionali, realtà come Naturium siano percepite come un vero valore aggiunto. Un elemento che, secondo Migliarese, andrebbe valorizzato anche nella comunicazione turistica: la possibilità di trovare prodotti biologici, biodinamici, vegani o adatti a persone con intolleranze può incidere concretamente sulla scelta di una destinazione.

Il tema, in Calabria, assume un significato particolare. Troppo spesso la regione viene percepita come carente sul piano dei servizi specializzati o dell’offerta alimentare di qualità legata al biologico. L’esperienza di Montepaone dimostra invece che anche in Calabria esistono presìdi culturali e commerciali capaci di intercettare una domanda sempre più consapevole, fatta di attenzione alla salute, all’origine dei prodotti e alla sostenibilità.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Carmine Lupia, etnobotanico, che ha offerto una testimonianza diretta e ricca di riferimenti personali. Lupia ha raccontato di aver conosciuto il modello di Cascine Orsine già negli anni della sua formazione agraria, quando l’azienda veniva indicata come esempio virtuoso anche in ambito universitario. Il suo intervento ha restituito al pubblico il profilo umano e culturale di Giulia Maria Crespi: una donna determinata, generosa, animata dal desiderio di indicare una strada diversa rispetto all’agricoltura convenzionale.

Lupia ha ricordato la forza del pensiero di Crespi, capace di unire la tutela del patrimonio storico e paesaggistico con una visione agricola fondata sulla biodinamica. Non solo conservare dimore, luoghi e paesaggi, dunque, ma restituire loro una funzione viva, produttiva, sostenibile. In questo senso, la biodinamica è stata presentata non come una semplice tecnica agricola, ma come una visione complessiva dell’azienda agricola: un organismo in cui suolo, piante, animali, stagioni e lavoro umano sono parti di un unico equilibrio.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle certificazioni Demeter, marchio internazionale che identifica le produzioni biodinamiche. Un tema centrale, perché consente di distinguere un prodotto non solo per la sua provenienza, ma per il metodo con cui viene ottenuto. La certificazione Demeter, infatti, richiama standard più specifici rispetto al biologico ordinario e rappresenta, per il consumatore, un segnale di tracciabilità, controllo e coerenza produttiva.

A seguire, Marisa Gigliotti, referente delle Comunità Slow Food in Calabria, ha inserito il tema della biodinamica in una cornice più ampia: quella del cibo buono, pulito e giusto, del recupero dei semi antichi, della valorizzazione delle comunità locali e di uno stile alimentare “lento”, nato anche come risposta culturale alla diffusione del fast food. Il suo intervento ha richiamato la necessità di recuperare tempi, sapori e saperi che la produzione standardizzata rischia di cancellare.

Sul piano nutrizionale è intervenuto Francesco Lembo, che ha posto l’attenzione sul rapporto tra alimentazione biologica, microbiota e benessere dell’organismo. Lembo ha spiegato come un cibo più integro, meno trasformato e più vicino alla sua natura originaria possa essere riconosciuto e assimilato meglio dal corpo. Ampio spazio è stato dedicato anche alle domande del pubblico, in particolare di alcune mamme interessate a comprendere come impostare un’alimentazione più corretta per i figli. Tra i temi affrontati, anche quello della prima colazione: non un gesto frettoloso o ridotto a semplici abitudini, ma un momento nutrizionale importante per evitare squilibri e picchi glicemici durante la giornata.

Alla serata ha partecipato anche Gloria Samà, capo delegazione Fai Catanzaro, che ha accolto con entusiasmo la scelta di dedicare l’iniziativa alla memoria di Giulia Maria Crespi. Per il mondo Fai, Crespi resta una figura fondativa e un riferimento culturale imprescindibile. L’incontro di Montepaone ha avuto così anche il merito di riportare alla luce un aspetto forse meno conosciuto della sua biografia: non soltanto la difesa del patrimonio artistico e paesaggistico, ma anche l’impegno concreto per una nuova cultura agricola.

La partecipazione del pubblico è stata attenta e vivace. Tra i presenti anche operatori agricoli interessati al metodo biodinamico, a conferma di una curiosità crescente verso modelli produttivi alternativi. Il confronto ha toccato pure il tema della redditività: il biologico e il biodinamico richiedono mercati capaci di riconoscerne il valore aggiunto, spesso più facilmente intercettabili in circuiti specializzati o internazionali. È stato richiamato, in questo senso, anche l’esempio dell’olio Demeter prodotto dall’azienda agricola San Francesco di Rizziconi, apprezzato in contesti esteri dove la qualità certificata viene maggiormente valorizzata.

La serata ha generato anche nuove occasioni di incontro. La presenza della professoressa Rizzuto dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e il dialogo con Carmine Lupia hanno aperto spunti di collaborazione in ambito universitario e formativo, confermando la vocazione di Naturium non solo come luogo commerciale, ma come spazio educativo, culturale e relazionale.

A chiudere l’iniziativa sono state le degustazioni curate dallo chef Gianpiero Menniti, che ha accompagnato il pubblico in un percorso di assaggi con prodotti legati a Cascine Orsine. Ricotta, primo sale, crescenza e altri formaggi hanno introdotto il momento conviviale conclusivo, culminato in un risotto preparato dal vivo e arricchito con formaggi biodinamici e olio Demeter. Un finale molto apprezzato, che ha dato concretezza al messaggio della serata: la qualità non si racconta soltanto, si riconosce nel gusto, nella materia prima e nella cura con cui arriva a tavola.

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