Il consigliere regionale Enzo Bruno alla conferenza stampa dell’associazione “La Tazzina della Legalità”

CATANZARO – «La Calabria ha bisogno di una sanità che garantisca servizi, tecnologie, personale qualificato e tempi di risposta adeguati ai bisogni dei cittadini, non annunci e operazioni di propaganda». È quanto ha affermato il capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, intervenendo all’iniziativa “Sanità tra emergenze e proposte concrete”, promossa da La Tazzina della Legalità e Confassociazioni Calabria nella Sala Giunta della Provincia di Catanzaro.
Ad aprire i lavori è stato Sergio Gaglianese, Presidente de La Tazzina della Legalità: «Non ci interessa dove nascerà il nuovo ospedale di Catanzaro. Ci interessano i servizi reali che oggi mancano ai cittadini, a partire dall’apertura immediata del Pronto soccorso al Policlinico universitario di Germaneto».
La relazione è toccata a Giovanni Primerano, referente scientifico dell’iniziativa: «Germaneto senza Pronto soccorso rappresenta un paradosso unico in Italia. Abbiamo strumenti normativi già disponibili per affrontare l’emergenza, a partire dall’impiego dei medici pensionati e da misure capaci di ridurre liste d’attesa e mobilità passiva».
Nel corso del suo intervento, invece, il consigliere regionale Enzo Bruno ha evidenziato come il sistema sanitario regionale continui a essere caratterizzato da criticità strutturali che incidono pesantemente sulla qualità dell’assistenza e sul diritto alla salute dei calabresi.
«Negli ultimi mesi – ha dichiarato Bruno – abbiamo assistito a una narrazione che non corrisponde alla realtà. Si è parlato di uscita dal commissariamento come se tutti i problemi fossero stati risolti, ma la verità è che la Calabria continua a essere sottoposta ai vincoli del Piano di rientro e ogni scelta strategica resta condizionata da quei limiti. Pensare che basti nominare un assessore per cambiare la situazione significa ignorare la complessità della crisi sanitaria che viviamo».
«Non è accettabile – ha sottolineato Bruno – che un cittadino debba attendere anni per una prestazione diagnostica fondamentale. Quando una Tac viene prenotata per il 2028 significa che il sistema non sta garantendo il diritto alla cura. Occorre intervenire immediatamente per abbattere le liste d’attesa e offrire risposte concrete ai cittadini».
Bruno ha inoltre evidenziato la necessità di investire non soltanto nelle infrastrutture ospedaliere ma soprattutto nei servizi e nelle tecnologie avanzate. «La vera sfida oggi è rendere attrattiva la sanità calabrese. Per farlo servono robotica, apparecchiature moderne, Pet efficienti e condizioni che consentano ai migliori professionisti di scegliere la Calabria. Le eccellenze non si attraggono con gli annunci ma creando le condizioni per lavorare al meglio».
Nel suo intervento il capogruppo di Tridico Presidente ha richiamato anche l’attenzione sul dibattito relativo al nuovo ospedale di Catanzaro, chiedendo chiarezza sulle risorse effettivamente disponibili e criticando l’ipotesi di affidare all’esterno della regione la progettazione delle future strutture sanitarie.
«La Calabria dispone di competenze professionali, tecniche e scientifiche che devono essere valorizzate. Prima di qualsiasi annuncio è necessario dire con chiarezza quali risorse sono realmente disponibili e quali tempi si prevedono per la realizzazione delle opere».
Bruno ha infine espresso pieno sostegno alle associazioni promotrici dell’incontro e alle realtà che continuano a mantenere alta l’attenzione sul tema della sanità.
«Ringrazio La Tazzina della Legalità e Confassociazioni Calabria per aver riportato al centro del dibattito pubblico una questione che riguarda il futuro della nostra regione. L’opposizione continuerà a svolgere il proprio ruolo di proposta e di denuncia, mettendosi a disposizione di tutte le iniziative che puntano a migliorare concretamente il sistema sanitario calabrese. Le battaglie per il diritto alla salute sono battaglie di civiltà e noi continueremo a sostenerle con determinazione e a portare il tema della sanità all’attenzione del Consiglio regionale, promuovendo ulteriori momenti di confronto e approfondimento con professionisti, associazioni e cittadini».
A portare il proprio saluto anche il presidente della Provincia di Catanzaro, Mario Amedeo Mormile che ha evidenziato come «Sul nuovo ospedale servono scelte chiare e responsabilità. Non possiamo continuare a rinviare decisioni strategiche per il territorio mentre i cittadini attendono risposte concrete sul diritto alla salute».
Le conclusioni sono state affidate a Peppino Mariano, presidente di Confassociazioni Calabria. «La sanità calabrese presenta criticità che non possono più essere nascoste – ha detto -. È necessario affrontare con coraggio inefficienze e ritardi, mettendo al centro l’organizzazione dei servizi e i bisogni reali delle persone».
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SASSARI (ITALPRESS) – Intervento a lieto fine nel fiume Coghinas, dove una mucca, finita in acqua e ormai stremata, non riusciva più a raggiungere autonomamente la riva. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco, supportati dalla squadra del distaccamento di Tempio Pausania. Dopo una valutazione delle condizioni dell’animale effettuata insieme al veterinario, i soccorritori hanno predisposto una particolare tecnica di recupero utilizzando palloni di sollevamento impiegati nelle attività subacquee. Grazie a questa soluzione la mucca è stata sostenuta e accompagnata in sicurezza fino alla terraferma. Al termine delle operazioni il veterinario ha confermato le buone condizioni dell’animale, che è stato riconsegnato ai proprietari.
ROMA (ITALPRESS) – “Il 2026 è un anno difficile, però sono riuscita a prendermi il posto in squadra. Sono riuscita a qualificarmi per gli Europei e i Mondiali che ci saranno a giugno e a luglio e sono i due appuntamenti principali dell’anno. Sto vivendo sicuramente una carriera diversa, perché farlo da mamma è sicuramente molto, molto complicato, però credo sia stupendo. Ormai l’obiettivo di Los Angeles ce l’ho davanti, è sicuramente quello principale”. Arianna Errigo, vincitrice di quattro medaglie olimpiche nel fioretto, parla così dei suoi obiettivi dell’anno in corso e in vista di Los Angeles 2028, dove potrebbe arrivare la sua quinta partecipazione ai Giochi. “Los Angeles mi emoziona, perché ovviamente sarebbe la mia ultima Olimpiade – racconta dal Villaggio dell’Arma dei Carabinieri -. Ci arriverei a quarant’anni e già quello credo sia davvero stupendo. È difficile, perché comunque essere da vent’anni in squadra non è una cosa così scontata”. Quanto agli impegni dell’anno in corso “si punta sempre al massimo, indubbiamente. È ovvio che l’Europeo per me sarà più un test fisico. L’obiettivo principale rimane il Mondiale di Hong Kong, che è la gara più importante”. E su com’è cambiato il suo modo di vivere la scherma dopo così tanti anni, spiega che la cosa che manca di più oggi è “la fame che hai quando hai vent’anni, di dimostrare, di voler raggiungere quelle davanti a te”. Poi aggiunge: “Io nella mia carriera ho sempre cercato una sfida, per rientrare dopo la maternità, a fare la doppia arma, ad allenarmi da sola senza maestro. Ho sempre cercato un qualcosa che mi aiutasse a tirar fuori quel qualcosa in più, perché a vent’anni viene tutto d’istinto, poi bisogna aiutarsi”.