Bari, 11 arresti e tre fermi per gli omicidi di Lello Capriati e Filippo Scavo
BARI (ITALPRESS) – Svolta sugli omicidi di Lello Capriati e di Filippo Scavo: arrestati e fermati 14 esponenti di spicco dei clan Capriati e Strisciuglio, in guerra tra loro da diversi anni nel capoluogo pugliese, nel corso di una operazione della Direzione Distrettuale Antimafia condotta congiuntamente da polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza. Le indagini hanno consentito alla DDA di chiedere ed ottenere dal gip 11 misure per l’omicidio di Lello Capriati, e l’esecuzione di tre fermi di indiziati di delitto in relazione all’omicidio di Filippo Scavo, avvenuto il 19 aprile scorso nella discoteca “Divine Club” di Bisceglie, sulla base delle indagini svolte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Barletta-Andria-Trani, portate avanti anche con il supporto del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari e del Reparto Anticrimine di Bari. Sono stati fermati tre giovanissimi, di età compresa tra i 21 e i 22 anni, ai quali sono stati contestati, a vario titolo, i reati di omicidio volontario in concorso e porto illegale di armi da fuoco in luogo aperto al pubblico, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio criminale di appartenenza. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire l’intera progressione dell’agguato e, allo stesso tempo, di collocare il tragico evento delittuoso quale ulteriore sviluppo del percorso di contrapposizione armata tra i clan Capriati e Strisciuglio, finalizzato all’occupazione violenta del territorio e al controllo del traffico di stupefacenti.
– Foto screenshot da video polizia –
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PALERMO (ITALPRESS) – “Ci sono motivi più che sostenibili per essere preoccupati rispetto a una recrudescenza di una violenza che non genera dall’occasionale degenerazione della movida o da altre cause non di sistema. C’è il rischio di una ripresa, di un sopravvento di un’ala delinquenziale di stampo prettamente mafioso”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine della presentazione della XXX edizione di ‘Panormus: la scuola adotta la città’, che si è svolta nell’aula magna del liceo classico ‘Vittorio Emanuele II’ di Palermo. “Se parliamo con il Prefetto? Assolutamente sì. Ci vediamo anche nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. È chiaro che una connotazione così identitaria, purtroppo così identitaria, è pienamente nelle mani dei responsabili della magistratura e delle forze dell’ordine. Noi dobbiamo concorrere al controllo del territorio”. xd6/vbo/mca2
PALERMO (ITALPRESS) – “Questa iniziativa è segno di continuità e longevità. All’inizio era, come dire, una lodevole iniziativa di ostensione di monumenti, di bellezze cittadine. Oggi è più la rappresentazione di una città nella sua completezza, nella sua realtà, nelle sue contraddizioni, nei suoi servizi, nel suo rapporto con gli animali. Tant’è che oggi quello che viene offerto all’attenzione dei palermitani e dei turisti non sono solo i luoghi dell’arte e della bellezza, ma sono anche i luoghi dei servizi, per esempio la caserma dei Vigili del Fuoco. Sono anche i quartieri cosiddetti periferici, che poi a noi periferici non piace chiamare, l’attenzione particolare su Danisinni, ma anche sullo Sperone. Sono legati anche ad alcune attività comunali che però hanno refluenze sulla vita di tutti. Sarà presentato e sarà visitabile il canile municipale, dove sono state fatte opere importanti per i nostri amici a quattro zampe. E’, in qualche modo, portare i giovani a essere protagonisti della narrazione della propria città, ma anche a essere al tempo stesso messi nella condizione di apprendere più di quanto già non sappiano. Ma soprattutto c’è un’integrazione di istituzioni, di proposte, di prospettive, di iniziative. E questo è quello che ha creato nel tempo ricchezza e anche bellezza”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine della presentazione della XXX edizione di ‘Panormus: la scuola adotta la città’, che si è svolta nell’aula magna del liceo classico ‘Vittorio Emanuele II’ di Palermo. xd6/vbo/mca2
PALERMO (ITALPRESS) – “E’ importante l’inizio di questo percorso: ‘la scuola adotta la città’. E’ importante la centralità della scuola nell’ambito di questo progetto. C’è stata la solita e piacevole presenza e attività dei docenti, delle scuole, dei dirigenti e soprattutto dei ragazzi che adottano i siti della città, studiando sul progetto, studiando quali migliori strategie per poter valorizzare i tanti monumenti e i tanti siti che ci sono in questa città”. Cosi l’assessore alla Scuola del Comune di Palermo, Aristide Tamajo, a margine della presentazione della XXX edizione di ‘Panormus: la scuola adotta la città’, che si è svolta nell’aula magna del liceo classico ‘Vittorio Emanuele II’ di Palermo. “Stiamo parlando di un’iniziativa che parte nel lontano 1994 – aggiunge Tamajo -. C’è stato soprattutto negli ultimi anni un crescendo di attività. Le scuole che partecipano sono sempre di più, i docenti sono sempre più motivati e l’amministrazione è molto contenta di questa realtà. Speriamo che questo progetto possa sempre migliorare”. xd6/vbo/mca2
CORLEONE (PALERMO) (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Corleone hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 persone ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia. L’indagine, condotta dal 2017 al 2023, ha consentito di definire gli assetti della famiglia mafiosa di Corleone, individuandone i vertici, ed ha permesso di ricostruire significativi episodi nei quali sono state attuate condotte a carattere intimidatorio, manifestazione di una “mafia rurale” ancora operativa. vbo/mca2
ROMA (ITALPRESS) – L’AI non è una rivoluzione che sta arrivando ma che stiamo già vivendo. Nella nona puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini intervista Alessandro Ilarda, Chief Digital Officer di Fiven, azienda che supporta medie e grandi società private e Pubblica Amministrazione nei processi di digital transformation. Al centro del confronto, uno dei cambiamenti più radicali degli ultimi anni: l’impatto dell’intelligenza artificiale. Dai motori generativi al turismo, fino alle nuove piattaforme come Duolly, la direzione è chiara: velocità, personalizzazione e accesso immediato ai contenuti. Perché non si tratta solo di usare l’intelligenza artificiale. Si tratta di costruire competenze, contenuti e processi attorno a essa. E, in questo scenario, la comunicazione ha un ruolo chiave: guidare il cambiamento e renderlo comprensibile.
PADOVA (ITALPRESS) – “L’ultima volta che incontrato Alex Zanardi è stata a Venezia, in un’iniziativa promossa da imprenditori veneti per costruire dei pozzi in una scuola del Sud Sudan”. Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, prima di partecipare ai funerali di Alex Zanardi nella Basilica di Santa Giustina. “Lui ci ha insegnato a concentrarci su quello che abbiamo e non su quello che non abbiamo. Lui l’ha dimostrato, ha perso le gambe e ha continuato a vincere conquistando tanti ori paralimpici. Era attento al sociale e poi dava sempre messaggi positivi”, ha aggiunto Zaia.