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Usa-Italia, Pignotti (Sace) “Puntiamo su innovazione e nuovi mercati”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Siamo molto contenti di partecipare a questo evento che mira proprio a sviluppare la collaborazione transatlantica con focus sull’innovazione tecnologica”. Lo ha dichiarato Michele Pignotti, amministratore delegato di Sace, a margine di un evento dedicato alla cooperazione tra Italia e Stati Uniti a Washington.
“Sace – prosegue – ha molti strumenti innovativi per contribuire a finanziare tutti questi grandi investimenti necessari allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie”, ha spiegato, evidenziando le potenzialità di una collaborazione tra istituzioni finanziarie pubbliche e private italiane e americane. Un altro asse strategico riguarda la diversificazione dei mercati di destinazione delle esportazioni italiane, con particolare attenzione all’Africa e ai Paesi coinvolti nel Piano Mattei. “Finora abbiamo garantito negli ultimi due anni dalla partenza del Piano Mattei ben cinque miliardi di nuovi progetti che consentono la partecipazione alle aziende italiane”, ha affermato Pignotti.
xp6/mrv/mgg/azn

Usa-Italia, Mulè “Alleanza strategica per le grandi sfide dell’IA”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Molto spesso si parla dell’alleanza tra Italia e Stati Uniti d’America in termini politici e di grande geopolitica. L’accordo che viene stretto oggi sul fronte tecnologico dimostra come questa alleanza possa tradursi in una collaborazione concreta, capace di mettere in connessione diretta il mondo della ricerca con quello dell’industria, di fronte alle grandi sfide delle nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale”. Lo ha detto Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, in occasione del lancio dello U.S.-Italy Trusted Tech Accelerator, l’iniziativa presentata all’Ambasciata d’Italia a Washington.
xp6/mgg/mrv/gtr

Qui New York! – Due mostre raccontano l’Italia negli Stati Uniti

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nella nuova puntata di Qui New York!, Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, racconta due mostre che mettono al centro arte, storia e identità italiana. Protagonista la “Maddalena in estasi” di Caravaggio, una delle ultime opere del maestro, esposta all’Istituto fino al 6 novembre. Spazio anche alla mostra dedicata agli 80 anni della Repubblica italiana, dal referendum istituzionale del 1946 all’Assemblea Costituente, in un ideale dialogo con i 250 anni degli Stati Uniti e con il legame storico tra i due Paesi.
abr/azn

Usa-Italia, Fontana “Rafforzare i rapporti con accordi concreti”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ci troviamo a Washington per l’inizio di questa missione che avevamo organizzato inizialmente nello scorso mese di maggio” con l’obiettivo di “continuare a stringere i rapporti fra Stati Uniti e Italia, Lombardia nel nostro caso, ma vogliamo farlo direttamente in modo che ci sia l’opportunità di mettere a confronto le nostre università, i nostri centri di ricerca, le nostre aziende per far sì che ci possa essere un accordo diretto tra di loro che sicuramente può andare oltre gli accordi di carattere politico. Gli accordi fondati sulla concretezza dei fatti sono sempre più solidi, più strutturati di ogni altro accordo”. Lo ha detto all’Italpress il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della “U.S.-Italy Trusted Tech Accelerator”, l’iniziativa presentata oggi all’Ambasciata d’Italia a Washington per trasformare il dialogo transatlantico sulle tecnologie affidabili in progetti concreti.
(ITALPRESS).
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Il nome “Italia” dimenticato dal Parlamento. 51 giornate nazionali dedicate ai temi più vari, mentre il nome “Italia” è ancora ignorato per legge dallo Stato

Comunicato stampa

Come è già noto, recentemente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto osservare ai Presidenti delle due Camere che sono esagerate le proposte di impegnare ogni giornata dell’anno a tanti temi culturali i quali, seppur assai significativi per la pedagogia sociale, potrebbero essere comunque celebrati anche senza coinvolgere obbligatoriamente e per legge l’intera nazione. Inoltre, tra le giornate internazionali indette da Onu, da Europa e da vari altri organismi, il popolo italiano e, in particolare, le Scuole e altri enti pubblici dovrebbero essere impegnati a tralasciare (sebbene in parte) i compiti istituzionali per seguire tali celebrazioni, ovviamente ed evidentemente non essenziali nella vita di uno Stato. L’associazione culturale informale “Calabria Prima Italia 1982” ha più volte e insistentemente segnalato (proprio dall’aprile 1982) alle Autorità competenti (Presidenza della Repubblica, Camere, Governo, Regioni ecc.) che nella nostra Nazione si celebra di tutto e di più fuorché il nome “Italia” fondativo dell’identità del nostro popolo e del nostro Stato non soltanto dal 1861 in poi (dopo l’Unità) ma già nel corso dei secoli e addirittura dei millenni precedenti (essendo nato in Calabria 3500 anni fa circa con Re Italo, come attestano i più affidabili storici antichi). Purtroppo e paradossalmente, tutto si celebra ad eccezione del nome “Italia”. Si celebra solennemente pure la bandiera ogni 7 gennaio a Reggio Emilia, ma si trascura proprio il nome dello Stato e, quindi, la nostra prima vera identità. Infatti, con legge nazionale n. 222 del 23 novembre 2012 è stata istituita la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” da celebrarsi ogni 17 marzo, che ricorda la data della proclamazione ufficiale del Regno d’Italia avvenuta a Torino nel 1861, quasi 166 anni fa. Peccato che il nostro Legislatore abbia dimenticato di inserire proprio il nome identificativo dello Stato, “Italia”! Tuttavia si fa sempre in tempo a rimediare senza passare per smemorati involontari o assoluti, ma anche, addirittura, per “ingrati” istituzionali.
Università delle Generazioni (Assoc. culturale e agenzia-stampa informali fondate e dirette da Domenico Lanciano)

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Squillace, via libera a investimenti e variazioni di bilancio. Consiglio approva interventi per oltre mezzo milione di euro

Seduta particolarmente intensa quella odierna del Consiglio comunale di Squillace, chiamato ad esaminare una serie di provvedimenti di natura amministrativa e finanziaria destinati a incidere sulla programmazione degli interventi sul territorio comunale. In apertura dei lavori l’assemblea ha approvato la rettifica dei verbali della seduta del 31 luglio scorso. La correzione si è resa necessaria per integrare alcune dichiarazioni che, pur essendo state rese nel corso della riunione, non erano state riportate nei verbali relativi al piano dei rifiuti e all’assestamento di bilancio. Successivamente il Consiglio ha riconosciuto a maggioranza alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze giudiziarie, per un importo complessivo di circa 3600 euro. L’assemblea poi ha esaminato e approvato una variazione di bilancio, annullando in autotutela quella precedentemente adottata sullo stesso argomento. Il provvedimento si è reso necessario per consentire la realizzazione di interventi già  programmati, recepire contributi e trasferimenti concessi da altri enti e far fronte a nuove esigenze di spesa emerse dopo l’approvazione del bilancio. L’ammontare della variazione è di circa 180 mila euro. Uno dei punti più rilevanti della seduta ha riguardato l’applicazione dell’avanzo di amministrazione destinato al finanziamento di investimenti sul patrimonio comunale. Sulla base della relazione predisposta dal responsabile dell’ufficio tecnico, il Consiglio ha approvato il provvedimento con i soli voti della maggioranza, destinando circa 370 mila euro a una serie di opere ritenute prioritarie per il territorio. Come illustrato dal sindaco Enzo Zofrea, le risorse saranno impiegate per il risanamento conservativo di strutture comunali, la manutenzione straordinaria di edifici pubblici e delle infrastrutture viarie, la sistemazione di alcuni tratti della viabilità  del centro storico, interventi sulla sede municipale, lavori in vico del Balzo e sulla viabilità  rurale, il completamento dell’area esterna del cimitero e dell’impianto sportivo di località  Micciulla. Tra gli interventi di maggiore impatto figura, inoltre, la riqualificazione della piazza antistante il Municipio, considerata un’opera strategica per il decoro urbano e la valorizzazione del centro cittadino. La seduta si è conclusa con l’approvazione di alcune modifiche alla delibera riguardante l’applicazione del regolamento europeo in materia di protezione delle persone fisiche con riferimento al trattamento dei dati personali, adeguando così gli atti comunali alle disposizioni vigenti. Con i provvedimenti approvati, l’amministrazione comunale punta a rafforzare la capacità di investimento dell’ente e ad accelerare una serie di interventi attesi dalla comunità, con particolare attenzione alla manutenzione del patrimonio pubblico e al miglioramento dei servizi e delle infrastrutture cittadine.
Carmela Commodaro

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Telefonata tra Leone XIV e Putin, il Papa ha chiesto la tregua a Oleshky

Telefonata tra Leone XIV e Putin, il Papa ha chiesto la tregua a Oleshky

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. Nel corso della conversazione, il Pontefice ha espresso “viva preoccupazione” per la grave situazione umanitaria a Oleshky, nella regione ucraina di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Lo riferisce la Santa Sede, precisando che il Papa ha infine ribadito l’impegno del Vaticano a favore del dialogo e della pace. (ITALPRESS).

Fonte: Ipa Agency

Casa, dalla Ue l’Affordable Housing Act: in Italia frenano costruttori e agenti

Casa, dalla Ue l’Affordable Housing Act: in Italia frenano costruttori e agenti

ROMA (ITALPRESS) – Un regolamento europeo per contrastare la crisi abitativa, ma in Italia costruttori e agenti immobiliari frenano. Lo riporta idealista/news, testata del portale idealista, spiegando che la Commissione europea ha presentato il 9 settembre l’Affordable Housing Act, proposta con cui l’Unione vuole rafforzare la capacità di Stati membri e amministrazioni locali di intervenire soprattutto nei territori in cui la domanda supera ampiamente l’offerta. Il testo fa parte del Piano europeo per l’edilizia abitativa accessibile, presentato a dicembre 2025, e riguarda famiglie a basso reddito, giovani, studenti, lavoratori e ceto medio.
Il regolamento, si legge nell’analisi, “fissa criteri comuni per individuare le aree a forte pressione abitativa e offre alle amministrazioni un quadro più chiaro per valutare eventuali restrizioni su affitti brevi, seconde case e immobili sfitti. Le misure dovranno essere giustificate dalle condizioni locali e rispettare i principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione. A esso si affianca una raccomandazione che punta ad aumentare l’offerta di alloggi accessibili, sociali e per studenti, con un uso più efficiente dei terreni, il recupero degli edifici esistenti, procedure urbanistiche più semplici e un maggiore impiego di risorse europee e nazionali”.
In Italia la proposta, assegnata alle commissioni il 22 settembre, è all’esame della Commissione Politiche Ue del Senato, dove sono state ascoltate Ance, Fimaa Italia- Confcommercio e Fiaip. Il presidente dell’Ance, Antonio Ciucci, ha definito il regolamento “una risposta prematura e inadeguata”, sottolineando il forte disallineamento tra domanda e offerta di case. Per Alessandro Simonetto, vicepresidente di Fimaa, gli obiettivi sono condivisibili ma le misure sono “del tutto sproporzionate”, basate su criteri “eccessivamente ampi e automatici” e senza considerare le specificità del mercato italiano.
Il presidente di Fiaip, Fabrizio Segalerba, ha chiesto che l’Italia sostenga il ritiro o una profonda revisione del testo, ricordando che nel Paese “convivono milioni di abitazioni non occupate con una forte carenza di offerta nelle aree metropolitane. La funzione sociale della proprietà non può trasformarsi nell’obbligo del proprietario di destinare il proprio bene all’utilizzo che la politica ritiene preferibile”, conclude il presidente Fiaip.
“L’impatto potrebbe farsi sentire soprattutto nelle grandi città e nelle località turistiche, ma molto dipenderà anche dalle politiche nazionali. La proposta deve ancora completare l’iter europeo, con il confronto tra Parlamento e Consiglio, e il testo finale potrebbe cambiare – conclude idealista/news -. Non si tratta di una legge già approvata, nè di un provvedimento che introduce automaticamente tetti agli affitti o divieti generalizzati delle locazioni turistiche”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tg Sport – 16/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Ciclismo su pista, trionfo Milan ai Mondiali di Shanghai
– Europa League, la Juventus vince 2-1 a Vigo
– Poker Milan a Salisburgo, Cisse cala la tripletta
– Conference League, l’Atalanta travolge 3-1 il Pafos
– Chivu verso Bologna “Dobbiamo reagire e assumerci responsabilità”
– Roma, emergenza per Gasperini prima del Genoa: ko Koné e Dybala
– Napoli, Allegri sprona la squadra in vista della trasferta di Venezia
– Eurolega, ennesimo ko per l’Olimpia Milano: crolla 97-101 contro Dubai
– Abodi “Lascio alla Lega A e alle componenti il tema della candidatura di Malagò”
/gtr

Povertà stabile nel 2025 ma le disuguaglianze restano

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 la povertà assoluta in Italia non è aumentata, ma continua a coinvolgere milioni di persone. Secondo l’Istat, infatti, oltre 2 milioni di famiglie non riescono a permettersi i beni e i servizi essenziali per uno standard di vita minimamente accettabile, per un totale di 5,4 milioni di individui. L’incidenza è dell’8% tra le famiglie e del 9% tra le persone, valori sostanzialmente stabili rispetto al 2024. Il quadro, tuttavia, cambia notevolmente in base alla cittadinanza. Tra le famiglie composte solo da italiani la quota sfiora il 6%, ma sale e arriva al 30% se tutti i componenti sono stranieri. Stabile anche la povertà relativa, che riguarda quasi l’11% delle famiglie, oltre 2,8 milioni, e il 15% degli individui, quasi 9 milioni di persone. Numeri che non segnalano un peggioramento, ma ricordano quanto sia ancora ampia la fascia di popolazione in difficoltà.
abr/azn