Ricerca per:

Sinner verso l’esordio a Roma “Cambia poco essere numero uno o due Atp”

Sinner verso l’esordio a Roma “Cambia poco essere numero uno o due Atp”

ROMA (ITALPRESS) – “Roma è un torneo speciale per noi italiani. Ho avuto qualche giorno di riposo e sento di aver recuperato fisicamente da Madrid. Avrò due giorni per preparare gli Internazionali, ma cerco di stare il più possibile sul presente”. Il Foro Italico accoglie Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha parlato in conferenza stampa a due giorni dall’esordio agli Internazionali d’Italia 2026. “A molti giocatori piacciono di più i tornei da una settimana, perchè passa tutto più velocemente. Mentre con il giorno libero ti alleni pensando alla partita dopo, che è sia un bene che un male. Mentalmente è più stancante giocare un torneo su due settimane”, ha detto il finalista dell’edizione 2025, che è il candidato principale alla vittoria finale, soprattutto in virtù del forfait del campione in carica Carlos Alcaraz, fermato da un problema al polso destro: “Carlos ha delle qualità incredibili e quando è nei suoi picchi è quasi impossibile stargli dietro. A me cambia abbastanza poco se sono uno, due o tre del mondo perchè la partita parte da zero e si gioca tutto in campo. Carlos è stato sfortunato e se fosse stato qui sarebbe stato diverso”, ha spiegato Sinner, che ha preso posizione in maniera forte in merito alla polemica dei circuiti Atp e Wta riguardo al rapporto prize money-ricavi nei tornei del Grande Slam. “Credo che facciamo di più rispetto a quello che riceviamo. Non si tratta solo dei top ma di tutto il parco giocatori. I Top 10 Atp e Wta hanno scritto una lettera lo scorso anno e non è ancora cambiato niente, negli altri sport se i top mandano una lettera importante credo che in 48 ore riceverebbero non solo una risposta ma anche un incontro. Speriamo che già nel torneo di Wimbledon la situazione del prize money cambi”, ha sottolineato il 24enne altoatesino, che ha chiesto rispetto, prima dei soldi, agli organizzatori dei Major: “Siamo in un momento dove ragazzi e ragazze sono uniti e stanno chiedendo rispetto dai tornei dello Slam, poi i soldi sono una conseguenza. Senza di noi i tornei non ci sono, siamo stati zitti per tanto tempo e siamo arrivati a un momento dove è giusto parlare”, la chiosa di Sinner, che sabato aprirà il suo torneo contro uno fra Sebastian Ofner e Alex Michelsen.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ambasciatore del Kuwait Al-Qahtani “Relazioni solide con l’italia”

Ambasciatore del Kuwait Al-Qahtani “Relazioni solide con l’italia”

ROMA (ITALPRESS) – Tra Italia e Kuwait esistono delle relazioni solide e improntate alla solidarietà, dimostrata in tutti i momenti più importanti. E’ l’opinione dell’ambasciatore del Kuwait a Roma, Nasser Sanhat Al-Qahtani, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress. “Le relazioni tra Kuwait e Italia sono state ufficialmente istituite nel 1964, con lo scambio degli ambasciatori, e nel corso degli ultimi sessant’anni si sono distinte per solidità e continuità. Proprio quest’anno abbiamo celebrato il 62° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche”, ha ricordato il diplomatico. Il Kuwait, ha aggiunto, guarda all’Italia con grande interesse, “per il ruolo importante che essa svolge sia all’interno dell’Unione europea sia a livello internazionale”, in quanto parte delle 8 maggiori economie a livello mondiale. Ma soprattutto, “se osserviamo il percorso delle relazioni bilaterali, notiamo un elemento significativo: durante le crisi che hanno colpito entrambi i Paesi, vi sono sempre state posizioni reciproche di sostegno, coordinamento e solidarietà”, ha osservato Al-Qahtani.

“Ricordiamo, ad esempio, il 1990, quando il Kuwait fu invaso dall’Iraq: il governo e il popolo italiani assunsero una posizione di solidarietà, chiedendo il ritiro delle forze irachene. Successivamente, quando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite autorizzò l’uso della forza per liberare il Kuwait, l’Italia partecipò attivamente con le proprie forze all’interno della coalizione internazionale, contribuendo alla liberazione del Paese nel 1991”, ha dichiarato. “Ricordiamo anche la pandemia di Covid-19 nel 2020: quando il mondo intero fu colpito, e l’Italia fu tra i primi Paesi coinvolti, lo Stato del Kuwait fornì gli aiuti necessari al popolo italiano, in uno spirito di solidarietà tra Stati”, ha proseguito.

Al-Qahtani ha ricordato anche la solidarietà verso i Paesi del Golfo mostrata dall’Italia nel contesto dell’attuale crisi che coinvolge l’area, le numerose visite bilaterali ed infine “la visita del presidente del Consiglio Meloni nella regione: è stata la prima leader mondiale a visitarla in quel periodo, durante il conflitto e prima dell’avvio della tregua”. Non solo relazioni politiche e diplomatiche: nella base di Ali Al Salem ci sono anche 300 militari dell’Aeronautica Italiana, impegnati nella missione anti-Isis. “La presenza delle forze italiane – insieme a quelle di altri Paesi amici – rientra nell’accordo del 2003 (Sofa) che disciplina la presenza di forze straniere. Questa presenza è legata ad attività logistiche, alla lotta al terrorismo in Iraq e al sostegno alla stabilità del Paese“, ha spiegato il capo della missione diplomatica a Roma, ricordando che l’accordo di cooperazione difensiva tra lo Stato del Kuwait e l’Italia “è particolarmente importante: era stato firmato nel 2003, è scaduto nel 2023 ed è stato rinnovato quest’anno”. La cooperazione in ambito difesa e sicurezza ha visto, tra l’altro, anche un accordo per l’acquisizione di 28 caccia Eurofighter Typhoon dall’Italia. “Per quanto riguarda gli aerei Eurofighter, si tratta di un accordo molto rilevante per la modernizzazione e il rafforzamento delle capacità dell’aeronautica kuwaitiana. Finora abbiamo ricevuto 23 dei 28 velivoli previsti, e contiamo di ricevere i cinque rimanenti entro la fine dell’anno”, ha dichiarato.

Sempre a proposito di sicurezza, l’ambasciatore ha parlato della situazione nella regione del Golfo. “La situazione attuale è il risultato dell’escalation nella regione e del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Noi, come Stato del Kuwait e come Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, non siamo parte di questo conflitto”, ha dichiarato il diplomatico. “Apprezziamo inoltre la posizione dell’Italia, che ha sostenuto le esigenze dei Paesi del Golfo: è una posizione che non dimentichiamo”, ha aggiunto. “Ci auguriamo che gli sforzi diplomatici di tutte le parti proseguano, per fermare questa guerra e arrivare a un cessate il fuoco definitivo, in modo da proteggere anche gli interessi dei Paesi del Golfo ed evitare un uso strumentale degli stretti nelle fasi di crisi e di escalation militare. Non vogliamo che l’Iran utilizzi questi passaggi strategici come strumento di ricatto politico, nè nei confronti dei nostri Paesi nè del mondo intero. Auspichiamo il raggiungimento di un accordo globale che garantisca la sicurezza di tutti e che ci protegga anche da eventuali sviluppi legati alle capacità nucleari, che rappresenterebbero un rischio grave per l’intera regione”, ha infine osservato. “Il nostro obiettivo è una regione libera da armi nucleari, e sosteniamo ogni sforzo in questa direzione. Pur avendo avuto il diritto di rispondere agli attacchi iraniani, abbiamo scelto di non farlo, per favorire il dialogo diplomatico, ridurre l’escalation e arrivare a una soluzione condivisa”, ha concluso.

Tornando ai rapporti con l’Italia, dal punto di vista economico secondo Al-Qahtani “nonostante le eccellenti relazioni bilaterali, il volume degli scambi commerciali non è ancora pienamente all’altezza di questo rapporto. Stiamo lavorando con grande impegno, da entrambe le parti, affinchè la cooperazione economica raggiunga un livello proporzionato all’entità delle relazioni”. Esistono già diverse idee e accordi in fase di studio tra le due parti, ha osservato, che potrebbero essere approvati a breve. Tra questi, vi è un accordo per la promozione degli investimenti reciproci. “Attualmente, il volume degli investimenti kuwaitiani in Italia supera gli 8 miliardi di euro ed è in continua crescita. Esiste inoltre una storia di collaborazione molto positiva attraverso la società Q8, attiva da oltre 40 anni nella distribuzione di prodotti petroliferi in Italia, con circa 2.800 stazioni di servizio e circa 12.000 cittadini italiani che vi lavorano, e che contribuisce con una quota intorno al 18% al mercato dei prodotti petroliferi in Italia”, ha dichiarato. “Vi è inoltre un progetto annunciato due mesi fa in Sicilia, relativo alla costruzione di una raffineria di biocarburanti con un investimento di circa 500 milioni di euro, destinata a produrre 500.000 tonnellate di biocarburante”, ha aggiunto l’ambasciatore. Il diplomatico ha infine toccato il tema dei rapporti culturali. “Esistono diverse iniziative, a partire dallo scambio di borse di studio per l’apprendimento delle lingue, come l’arabo e l’italiano”, ha ricordato Al-Qahtani ricordando che la collaborazione tra Università ha toccato anche settori come l’archeologia. Infine, “stiamo lavorando all’organizzazione di festival culturali a Roma in occasione del 62° anniversario delle relazioni diplomatiche”, ha concluso l’ambasciatore del Kuwait.

-foto Italpress-

(ITALPRESS).

Smartwatch, Huawei Watch Fit 5 sbarca in Italia e punta su salute e sport

Smartwatch, Huawei Watch Fit 5 sbarca in Italia e punta su salute e sport

MILANO (ITALPRESS) – Mini-workout guidati direttamente dallo smartwatch, pagamenti contactless senza smartphone e un display da 3.000 nit leggibile anche sotto la luce diretta del sole. Così Huawei punta a rinnovare il segmento wearable con la nuova Huawei Watch Fit 5 Series che sbarca in Italia. La nuova gamma, composta dai modelli Watch Fit 5 e Watch Fit 5 Pro, introduce funzioni dedicate ad allenamento, monitoraggio della salute e utilizzo quotidiano, con un’autonomia fino a 10 giorni e una maggiore integrazione con servizi digitali come Curve Pay. Huawei ha inoltre aggiornato i materiali della versione Pro, che adotta una finitura con trattamento Micro-Arc Oxidation (MAO), disponibile nella colorazione bianca, tecnologia che crea uno strato ceramico sull’alluminio per aumentare resistenza a usura e graffi.
Tra le novità software debutta la modalità “Mini-Workout”, pensata per sessioni rapide senza attrezzatura, con esercizi guidati da un avatar animato direttamente sul quadrante.
Per le attività outdoor, la serie integra il rilevamento automatico del ciclismo con dati in tempo reale su cadenza e potenza virtuale. La versione Pro aggiunge strumenti dedicati al trail running, come navigazione segmentata, analisi altimetrica e stima dei tempi di percorrenza.
Huawei amplia inoltre le funzioni dedicate al golf, con mappe vettoriali di oltre 17.000 campi e visualizzazione dinamica del green.
Huawei Watch Fit 5 presenta un display luminoso da 1,82 pollici, mentre Huawei Watch Fit 5 Pro migliora l’esperienza con un display in vetro zaffiro 2.5D da 1,92 pollici, caratterizzato da cornici nere ultrasottili da 1,8 mm. Con una luminosità di picco di 3.000 nit, il display della versione Pro garantisce una chiarezza cristallina anche alla luce diretta del sole, reso ancora più fluido da frequenze di aggiornamento adattive da 1 Hz a 60 Hz2.
Viene inotrodotta la modalità Mini-Workout, un modo innovativo per mantenersi attivi, ideale soprattutto per chi ha poco tempo a disposizione. Non sono necessari attrezzi o spazi dedicati. Grazie a un simpatico compagno, un panda interattivo sul quadrante, è possibile eseguire rapidamente sessioni di esercizio, dalla durata di 30 secondi a diversi minuti. Per gli appassionati di outdoor, rileva automaticamente l’attività ciclistica e visualizza la potenza virtuale e la cadenza in tempo reale, aiutando gli utenti a comprendere meglio le proprie prestazioni. Huawei Watch Fit 5 Pro si spinge oltre, offrendo un supporto approfondito per le attività outdoor professionali. La modalità Trail Run include la navigazione basata su segmenti, analisi delle variazioni di altitudine e il tempo di arrivo stimato. I golfisti, invece, possono accedere a mappe vettoriali di oltre 17.000 campi globali, con la visuale del green che ruota automaticamente per allinearsi al loro campo visivo, consentendo una precisa analisi dello swing.
Huawei trasforma il monitoraggio della salute da passivo a proattivo, dedicando particolare attenzione alla salute cardiovascolare e femminile. L’edizione Pro è dotata di funzionalità avanzate come l’analisi dell’aritmia basata sulle onde di polso (fibrillazione atriale), un’app ECG e il rilevamento della rigidità arteriosa.
Inoltre, offre un valido supporto alla gestione della salute femminile attraverso un sensore di temperatura che traccia le tendenze della temperatura del polso. Questo consente di monitorare il ciclo mestruale e il giorno dell’ovulazione, aiutando così le donne a comprendere meglio il proprio corpo.
Huawei introduce anche il supporto a Curve Pay sugli smartwatch della serie. Il servizio consente pagamenti contactless direttamente dal dispositivo e include funzioni di gestione centralizzata delle carte e sistemi di sicurezza che richiedono un codice di sblocco quando l’orologio viene rimosso dal polso.
La serie è dotata di una batteria ad alto contenuto di silicio, che garantisce fino a 10 giorni di autonomia con uso leggero e 7 giorni con uso regolare. Una singola ricarica copre un’intera settimana di spostamenti quotidiani o viaggi brevi, eliminando la preoccupazione di ricariche frequenti.
-news in collaborazione con Huawei –
-foto ufficio stampa Huawei-
(ITALPRESS).

Tosi “L’Ue diventi una confederazione per affrontare le nuove sfide”

Tosi “L’Ue diventi una confederazione per affrontare le nuove sfide”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “O l’Europa affronta questa sfida unita e la vince, o soccombe”. Lo afferma Flavio Tosi, eurodeputato di Forza Italia, intervistato da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress, parlando del nuovo “disordine mondiale”.
Tosi parte da una lettura preoccupata ma non pessimista dello scenario internazionale. “Ci sono stati decenni di pace, gas e petrolio a buon mercato, tranquillità generale: poi tra Putin, Iran e in parte anche Trump, il mondo si è complicato”. Eppure, secondo l’europarlamentare azzurro, la crisi globale rappresenta anche un’occasione storica per l’Unione: “L’Europa oggi ha un’opportunità straordinaria per diventare una vera confederazione”.
Sul piano istituzionale, Tosi rivendica il ruolo centrale del Partito Popolare Europeo: “Siamo la maggioranza relativa in Parlamento e la maggioranza assoluta in Commissione, su 27 commissari. Rispetto ai cinque anni disastrosi precedenti, con il Green Deal e la sinistra, oggi serve concretezza e vicinanza all’economia territoriale”.
Sul fronte economico, l’eurodeputato invoca la stessa audacia mostrata durante la pandemia: “Nel 2020-2022 l’Europa disse “Facciamo debito, teniamo in piedi l’economia”. Serve lo stesso coraggio ora, perchè il costo dell’energia si riflette su tutto. Se non intervieni prima, ti costa molto di più dopo”.
Il nodo più urgente, per Tosi, rimane quello della governance. “Non può essere che un singolo Stato blocchi 27 paesi. Va superata l’unanimità, serve un meccanismo decisionale rapido e i cittadini devono votare il presidente della Commissione”.
Il modello di riferimento è quello statunitense: “Gli USA sono efficientissimi perchè sono una confederazione – autonomia assoluta all’interno, compatti verso l’esterno su politica estera e difesa -. L’Europa deve arrivare lì”.
Sul fronte della sicurezza, Tosi ricorda che la proposta di una difesa europea fu avanzata già da Silvio Berlusconi: “Oggi è tremendamente attuale. Putin aggredisce un paese cristiano ed europeo, Trump ci dice di arrangiarci: o l’Europa si sveglia o diventa un vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro”.
Membro delle Commissioni Ambiente e Trasporti, Tosi sottolinea il ruolo del Parlamento europeo nella tutela del tessuto produttivo nazionale: “Le nostre piccole e medie imprese in Europa le chiamerebbero microimprese. Eppure hanno dimostrato di essere più resilienti di tante grandi industrie tedesche. Quasi l’80% di quanto legifera il Parlamento italiano è di derivazione europea: abbiamo la responsabilità di difendere l’Italia.”
In chiusura, Tosi registra un cambio di percezione nell’opinione pubblica: “Una volta l’Europa era vista come qualcosa di distante. Adesso non solo le imprese, ma anche le famiglie capiscono quanto conta ed è determinante”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Orlando “L’Europa è il futuro, ma serve politica estera e di difesa comune”

Orlando “L’Europa è il futuro, ma serve politica estera e di difesa comune”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Nella storia dell’umanità non c’è mai stata una costruzione istituzionale così democratica, così importante come l’Unione Europea”. Lo afferma Leoluca Orlando, eurodeputato di Alleanza Verdi Sinistra, intervistato da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
Per Orlando l’Unione Europea “sta diventando un punto di riferimento importante, uno di quei punti fermi fondamentali per la tenuta democratica di un sistema”. Una responsabilità enorme, secondo l’eurodeputato, che grava sul Parlamento, sulla Commissione e sul Consiglio europeo. Sul quadro internazionale, l’eurodeputato individua nel ritorno dei nazionalismi la principale minaccia alla pace globale. “Dopo la Seconda Guerra Mondiale abbiamo scommesso sull’interdipendenza: le Nazioni Unite, l’UNESCO, la Corte Penale Internazionale, l’Unione Europea stessa”. Ma oggi, avverte, “stiamo assistendo a un prevalere dei sovranismi: Trump, Putin, Xi Jinping, Netanyahu. Sovranismi che finiscono con l’aumentare i conflitti e riducono a nulla il ruolo delle Nazioni Unite. Siamo di fronte a quella che Papa Francesco definiva una guerra mondiale a pezzi”.
In questo scenario, Orlando assegna all’Europa una missione storica precisa: “Non possiamo consentire che l’unico globale interdipendente sia il capitalismo finanziario. La grande missione dell’Unione Europea è riportare il mondo all’interdipendenza. Da singoli Stati non contiamo nulla, insieme possiamo contare”.
Tuttavia l’eurodeputato non nasconde il limite strutturale dell’Unione: “Quest’anatra è zoppa, perchè in politica estera e sui temi della difesa non esiste l’Europa. Non si può affrontare la sicurezza del continente moltiplicando per 27 le spese militari dei singoli Stati senza alcun coordinamento”.
Orlando sta lavorando al Patto del Mediterraneo. “Come estensione è l’1% dei mari del mondo, ma ospita il 20% del traffico marittimo mondiale, il 23-24% delle telecomunicazioni, il 30-32% del trasporto di carburante. Non è un mare che divide, è un continente liquido che unisce”. E critica l’impostazione del “processo di Barcellona” avviato trent’anni fa: “Chiamarlo Euromediterraneo era sbagliato. Il Mediterraneo deve diventare un sostantivo, non un aggettivo”. L’obiettivo è un piano d’azione concreto che coinvolga i venti Stati rivieraschi attorno a valori condivisi: “Il diverso è un valore e far convivere i diversi rende migliore la vita a tutti”.
In conclusione, Orlando difende la transizione ecologica: “Se non sei convinto che la giustizia ambientale sia necessaria e conveniente, consideri il Green Deal una perdita di tempo. Se invece ci credi fino in fondo, troverai gli equilibri e gli investimenti per raggiungere l’obiettivo”. La formula di Alleanza Verdi Sinistra, secondo l’eurodeputato, è proprio questa: “Una bellissima combinazione che mette insieme giustizia sociale e giustizia ambientale. La transizione ecologica è una necessità e un’opportunità. La politica è governare le cose impossibili per renderle non solo possibili, ma anche utili”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Tg Sport – 7/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Inter, Chivu verso il rinnovo fino al 2028 a 3 milioni a stagione
– Juventus: Vlahovic tra il rinnovo e le sirene di Bayern e Barcellona
– Milan: il caso Leao e il rischio di una cessione in saldo
– Torino, pronto un triennale per Rino Gattuso
– Internazionali d’Italia: Berrettini ko all’esordio, avanzano Paolini, Bellucci e Basiletti
– Volley: Perugia sul tetto d’Italia, Lube battuta 3-0
– Ciclismo, parte domani il Giro d’Italia 2026, un’edizione per scalatori
– Palermo Ladies Open si confermano torneo storico per tennis italiano
azn

Schifani “Attenzione massima sulla mafia, alcune zone di Palermo da monitorare”

CATANIA (ITALPRESS) – “La mafia a volte si insabbia, a volte riemerge. E’ un fenomeno terribile che non si può mai né ignorare, né sottovalutare. Credo che l’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura sia massima. Questi fenomeni, in versioni diverse, con i ragazzi che sparano, sono espressione di una nuova manovalanza naturalmente pericolosissima. Vi sono zone della città di Palermo che vanno monitorate. Il ministro dell’Interno l’anno scorso ha raccolto l’appello mio e del sindaco Lagalla per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e i risultati si stanno vedendo”. Così, a Catania, a margine del convegno Liberi di scegliere, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, parlando degli ultimi episodi di violenza avvenuti a Palermo. vbo/mca1
(Fonte video: Regione Siciliana)

Orlando “La grande missione dell’Ue è riportare il mondo all’interdipendenza”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Nella storia dell’umanità non c’è mai stata una costruzione istituzionale così democratica, così importante come l’Unione Europea”. Lo afferma Leoluca Orlando, eurodeputato di Alleanza Verdi Sinistra, intervistato da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
Per Orlando l’Unione Europea “sta diventando un punto di riferimento importante, uno di quei punti fermi fondamentali per la tenuta democratica di un sistema”. Orlando assegna all’Europa una missione storica precisa: “Non possiamo consentire che l’unico globale interdipendente sia il capitalismo finanziario. La grande missione dell’Unione Europea è riportare il mondo all’interdipendenza. Da singoli Stati non contiamo nulla, insieme possiamo contare”.

sat/mrv

Tosi “Se l’Europa non è unita rischia di soccombere”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “O l’Europa affronta questa sfida unita e la vince, o soccombe”. Lo afferma Flavio Tosi, eurodeputato di Forza Italia, intervistato da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress, parlando del nuovo “disordine mondiale”.
Tosi parte da una lettura preoccupata ma non pessimista dello scenario internazionale. “Ci sono stati decenni di pace, gas e petrolio a buon mercato, tranquillità generale: poi tra Putin, Iran e in parte anche Trump, il mondo si è complicato”. Eppure, secondo l’europarlamentare azzurro, la crisi globale rappresenta anche un’occasione storica per l’Unione: “L’Europa oggi ha un’opportunità straordinaria per diventare una vera confederazione”.

sat/mrv

Diplomacy Magazine – Puntata del 7 maggio 2026

ROMA (ITALPRESS) – Nella trentunesima puntata di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, il format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Nasser Sanhat Al-Qahtani, ambasciatore del Kuwait in Italia. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” parla delle opzioni del presidente Usa Donald Trump riguardo alla crisi con l’Iran. mentre Ettore Sequi in studio fa il punto sulle difficili trattative tra Washington e Teheran sullo Stretto di Hormuz.

sat/azn/mrv