Bce “Prospettive di crescita incerte, dipendono dalla durata della guerra”
FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Le prospettive economiche “sono molto incerte e dipenderanno dalla durata della guerra in Medio Oriente e dall’intensità dei suoi effetti sui mercati dell’energia e delle altre materie prime, nonchè sulle catene di approvvigionamento mondiali”. Così la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.
“In prospettiva, ci si attende che gli elevati costi dell’energia continuino a incidere sui redditi reali, accentuando la riluttanza di famiglie e imprese a consumare e a investire – sottolinea la Bce -. Sebbene la disoccupazione sia rimasta prossima ai minimi storici a marzo, la domanda di manodopera si è ulteriormente ridimensionata. Nel contempo, la tenuta dei bilanci delle famiglie e la riduzione della dipendenza energetica potrebbero attenuare, in parte, l’impatto di tali fattori. Gli investimenti delle imprese dovrebbero, nel complesso, continuare a sostenere la crescita, in considerazione della maggiore spesa pubblica per difesa e infrastrutture e della crescente quota di investimenti nelle nuove tecnologie digitali. Queste condizioni di partenza favorevoli attenuano, in qualche misura, le ripercussioni della guerra”.
Nel dettaglio, spiega la Banca Centrale Europea, “le prospettive di crescita sono soggette a rischi al ribasso. La guerra in Medio Oriente resta un rischio al ribasso per l’economia dell’area dell’euro, inasprendo il contesto politico mondiale già di per sè mutevole. L’interruzione prolungata dell’approvvigionamento energetico potrebbe far aumentare ulteriormente le quotazioni energetiche per un periodo più lungo rispetto a quanto attualmente atteso. Questi fattori eroderebbero i redditi e accentuerebbero la riluttanza di imprese e famiglie verso gli investimenti e i consumi. La crescita si attenuerebbe ulteriormente se la chiusura delle principali rotte marittime dovesse causare gravi carenze di input essenziali, tali da costringere le imprese dell’area dell’euro a ridurre la produzione. Un deterioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari mondiali potrebbe frenare maggiormente la domanda”.
Secondo la Bce “ulteriori frizioni nel commercio internazionale potrebbero esacerbare le interruzioni delle catene di approvvigionamento, ridurre le esportazioni e indebolire consumi e investimenti. Altre tensioni geopolitiche, in particolare la guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina, rimangono fra le principali fonti di incertezza. Per contro, la crescita potrebbe risultare superiore se l’economia si rivelasse più adattabile alle turbative causate dalla guerra in Medio Oriente o se il conflitto dovesse risolversi in tempi più rapidi di quanto attualmente atteso”.
“Inoltre, la spesa programmata per difesa e infrastrutture, le riforme volte a migliorare la produttività e l’adozione di nuove tecnologie da parte delle imprese dell’area dell’euro potrebbero sospingere la crescita più delle attese – si legge ancora nel Bollettino Economico della Banca Centrale Europea -. Nuovi accordi commerciali e una maggiore integrazione del mercato unico potrebbero inoltre stimolare la crescita oltre le aspettative attuali”.
Sul fronte dei prezzi, “i rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo. Se i rincari dell’energia dovessero assumere entità e durata maggiori rispetto alle aspettative correnti, l’inflazione dell’area dell’euro aumenterebbe ulteriormente. Tale andamento potrebbe risultare più marcato e persistente se l’incremento dei prezzi energetici dovesse trasmettersi in misura maggiore di quanto atteso agli altri prezzi e ai salari, se le aspettative di inflazione a più lungo termine aumentassero di riflesso, oppure se si verificassero turbative più generalizzate delle catene di approvvigionamento mondiali. Le attuali tensioni commerciali potrebbero inoltre determinare una maggiore frammentazione delle catene di approvvigionamento mondiali, ridurre l’offerta delle materie prime critiche e inasprire i vincoli di capacità produttiva nell’economia dell’area dell’euro – sottolinea la Bce -. Per contro, l’inflazione potrebbe risultare inferiore se le ripercussioni economiche della guerra in Medio Oriente dovessero durare meno di quanto attualmente atteso, oppure se gli effetti indiretti e di secondo impatto si dimostrassero meno pronunciati. Mercati finanziari più volatili e avversi al rischio potrebbero gravare sulla domanda e ridurre quindi anche l’inflazione”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).







PALERMO (ITALPRESS) – Una folla commossa, a Palermo, ha dato l’ultimo saluto alla piccola Alessia La Rosa, la bimba di 8 anni stroncata da un tumore aggressivo. I funerali sono stati celebrati in Cattedrale, dove il feretro con la piccola bara bianca è giunto scortato da decine e decine di motociclisti, che sventolavano la bandiera del Palermo Calcio. Un lungo corteo è partito dallo stadio Barbera, dove era stata allestita la camera ardente per la super tifosa rosanero. Un serpentone che ha attraversato la città.
TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Un gruppo di tifosi dell’Unione Sportiva Italica ha dato fuoco ad alcuni uffici all’interno di un edificio del governo di unità nazionale a Tripoli, lanciando petardi contro le finestre. E secondo quanto documentato da video e testimonianze diffuse sui social media, i tifosi sono infuriati per gli episodi di violenza che sono scoppiati durante la partita della loro squadra a Tarhuna (sud-est di Tripoli), dove un soldato è stato ucciso e numerose persone sono rimaste ferite. Il presidente del club sportivo, Mohammed Dabaiba, è figlio del primo ministro Abdel Hamid Dabaiba.
MILANO (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centosettantacinquesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento, tra cui il Piano Casa, la situazione dei mutui e le conseguenze del superbonus.