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Scontro fra tir in provincia di Asti, muore un uomo. Le immagini dell’incidente

TORINO (ITALPRESS) – Un uomo è morto dopo un grave scontro fra due tir che si è verificato nel primo pomeriggio di oggi sulla A21, all’altezza di Villafranca in provincia di Asti. La vittima alla guida di uno dei due mezzi andato a fuoco è rimasta bloccata nell’abitacolo. Dopo l’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Asti e, su loro richiesta, la squadra 101 del comando di Torino (partita da Chieri) con il supporto dell’elicottero Drago. Nonostante l’intervento dei soccorritori e dei sanitari del 118, l’uomo è morto. Le operazioni congiunte di spegnimento e messa in sicurezza della tratta sono tuttora in corso.

xn3/tvi/mca2
(Fonte video: Vigili del Fuoco)

Diplomacy Magazine – Puntata del 21 maggio 2026

ROMA (ITALPRESS) – Nella trentaduesima puntata di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, il format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Daniele Ruvinetti, Senior Advisor della Fondazione Med-Or. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” parla degli incontri di Xi Jinping prima con Donald Trump e poi con Vladimir Putin, mentre Ettore Sequi in studio fa il punto sull’attuale ruolo e sulle ambizioni della Cina nello scacchiere internazionale.

sat/azn

Tg Sport – 21/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Trionfo Aston Villa, l’Europa League è inglese
– Serie B, il Catanzaro vola in finale playoff contro il Monza
– Milan: asse Cardinale-Allegri, rinnovo in arrivo
– Juventus, l’Europa League allontana Bernardo Silva
– Inter, tentazione Bayern Monaco per Bisseck
– F1, la Ferrari scalda i motori per il GP del Canada
– Sinner vola a Parigi da favorito per Roland Garros e Career Grand Slam
– UEFA, rivoluzione storica per Nations League e qualificazioni europee dal 2028
/gtr

L’energia di E.ON arriva a Silea, nuovo Punto vendita in Veneto

SILEA (TREVISO) (ITALPRESS) – E.ON rafforza la propria presenza in Veneto. A Silea, in provincia di Treviso, è stato inaugurato un nuovo Punto vendita, uno spazio che nasce per mettere a disposizione assistenza diretta e consulenza personalizzata, accompagnando famiglie e imprese verso scelte energetiche più sostenibili, efficienti e orientate al risparmio. Durante l’inaugurazione, che si è svolta alla presenza di rappresentanti istituzionali del Comune di Silea, è stata inoltre presentata una guida pratica alla bolletta: uno strumento gratuito ideato per rendere più immediata la comprensione dei consumi energetici e delle relative voci di spesa.
(video in collaborazione con E.ON)
fsc/azn

Ponte Stretto, Salvini “Aspettiamo parere Consiglio Superiore, sono fiducioso”

MARSALA (TRAPANI) – “Sul Ponte sullo Stretto sono a lavoro i tecnici. Aspettiamo il parere del consiglio superiore dei lavori pubblici e tutti i passaggi tecnici che la Corte dei Conti ci ha richiesto in più”. Lo ha detto all’Italpress il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in visita a Marsala in occasione della chiusura della campagna elettorale di Giulia Adamo, ex presidente della Provincia di Trapani e deputata regionale, ora ricandidata a sindaco. “Conto che quanto prima arrivi all’attenzione della Corte dei Conti il progetto, con tutti i pareri supplementari che ci hanno chiesto – ha aggiunto il ministro Salvini – io sto seguendo tutte le interlocuzioni con l’Europa e la commissione europea. Voglio essere fiducioso. I tempi non dipendono solo da me”.

xa3/sat/mca2

Hantavirus, Pregliasco “Rischio zero non c’è, serve attenzione senza allarmismi”

MILANO (ITALPRESS) – “Le malattie infettive ci sono e ci saranno. Le istituzioni devono coordinarsi soprattutto sullo scambio di informazioni epidemiologiche immediate, e il cittadino deve essere informato senza allarmismi”. Lo afferma il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Ircss Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio e professore associato di Igiene Generale e Applicata presso l’Università degli Studi di Milano, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.

sat/gsl

Anas, soltanto 4 italiani su 10 utilizzano correttamente il cellulare al volante

ROMA (ITALPRESS) – Soltanto il 42% degli italiani usa correttamente il cellulare alla guida con assistente vocale o bluetooth. È uno dei dati emersi dalla quinta edizione della Ricerca sugli stili di guida commissionata da Anas e condotta da Global Research con interviste su un campione di oltre 4mila persone e 5mila osservazioni dirette su strada. Il 14,6% degli intervistati digita ancora il numero prima di inserire il vivavoce mentre quasi il 9% guida con lo smartphone in mano. Di contro, il 34,5% non utilizza mai il telefono alla guida mentre 2 italiani su 3 lo ritengono pericoloso al volante. I più indisciplinati sono i guidatori di veicoli a noleggio, quelli meno esperti e i motociclisti. “Questi numeri sottolineano quanto il comportamento individuale al volante sia determinante per la sicurezza di tutti”, dice l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.
fsc/gtr

Abete “Presto per nomi Ct, ma si punti a un grande tecnico”

Abete “Presto per nomi Ct, ma si punti a un grande tecnico”

ROMA (ITALPRESS) – “Il programma è, anzitutto, andare a creare delle condizioni – e questo non so se la Federazione ne sarà capace, altrimenti dovremmo ricorrere, come dopo Calciopoli, ai principi generali del Coni – per avere un sistema meno ingessato sul versante dei livelli decisionali”. Ne è convinto Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e candidato alla presidenza Figc, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. Le riforme dell’assetto federale sono tra i punti del suo programma, in vista delle elezioni della Federcalcio del 22 giugno, che lo vedono in corsa con Giovanni Malagò. “Oggi, al di là della qualità del presidente federale – spiega -, c’è una sorta di diritto di veto fra le componenti, per cui ogni tipo di riforma è complessa, perchè esiste un sistema corporativo, nel senso più rispettoso del termine, in relazione alla tutela degli interessi, che blocca una capacità di sintesi”. Tra i temi centrali anche gli investimenti sui vivai, la sostenibilità del sistema, le infrastrutture. E ancora: il numero di squadre professionistiche, il vincolo sportivo e il rilancio delle selezioni azzurre. Il prossimo presidente Figc dovrà scegliere il Ct destinato a ricostruire una nazionale dalle macerie della terza esclusione consecutiva dai Mondiali: “Chiunque sarà il prossimo presidente della Federazione dovrà necessariamente andare su un nome di alto livello”. Presto però per fare nomi: “Non voglio creare problemi a nessuno – spiega Abete -, soprattutto a quelli che ritengo persone giuste per fare il commissario tecnico. Ma è naturale che tutti leggiamo quel che si scrive”. Le idee però sono chiare: serve un grande profilo. “Come metodo dobbiamo partire da un presupposto – aggiunge -. Avevamo una vecchia scuola di allenatori che era formata in casa, quindi parlo dei Valcareggi, dei Bearzot, dei Vicini che non c’è più, perchè il mercato non consente più questo tipo di situazione. Abbiamo iniziato a prendere allenatori di grande qualità, penso a Trapattoni e a Lippi, e poi a tanti altri, più recentemente Conte, Mancini, Spalletti. E quindi la linea di indirizzo della Federazione, a maggior ragione dopo che ci sono state tre esclusioni dai Mondiali, non può che essere quella di provare a prendere un allenatore di grande qualità”. Secondo Abete non è la riduzione del numero di squadre di Serie A la ricetta magica per risolvere i problemi del calcio italiano: “Inghilterra e Spagna ne hanno 20 come noi eppure ottengono risultati in Champions, in Europa League e a livello di nazionali. Inoltre è una norma che non si può modificare in questo momento, perchè ci vuole la maggioranza qualificata della Serie A. E quindi dato che le società che rischiano di retrocedere sono un numero maggiore, è una norma che è destinata a rimanere tale”. L’attuale numero 1 dei Dilettanti vede però un problema legato al “numero eccessivo di società professionistiche. La Germania ne ha 56, la Spagna ne ha 42, la Francia ne ha 36, noi ne abbiamo 97, più anche dell’Inghilterra che ne ha 92”. Ma un ragionamento va fatto anche sulla base della piramide, “perchè se noi abbiamo un calcio meno aggressivo rispetto ad altri, meno veloce, con meno dribbling e una carenza tecnica, probabilmente dobbiamo lavorare sui giovani, ma prima ancora sui formatori e sul modo di approcciare il calcio: non tatticismo, ma più tecnica individuale”, secondo Abete che si sofferma anche sul tema dei settori giovanili: “Il venir meno del vincolo sportivo è un principio condivisibile sul versante dei valori propri del mondo dilettantistico. Però, non essendoci più un riconoscimento per l’attività di formazione, il rischio che si sta già correndo è che nessuno investa più nei vivai”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).