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Unione Industriali di Torino in prima linea per il rilancio della città

Unione Industriali di Torino in prima linea per il rilancio della città

TORINO (ITALPRESS) – Un patto per Torino affinchè la città torni ad essere al centro dello sviluppo industriale italiano. E’ questo uno degli obiettivi principali che l’Unione Industriali Torino si prefissa nel centoventesimo anniversario della sua fondazione. In un contesto macroeconomico ricco di difficoltà e conflitti che generano instabilità e crisi energetiche, l’organizzazione guarda agli imprenditori locali con dei piani incentrati sulle quattro I: industria, innovazione, infrastrutture e istruzione. “Per noi – ha detto Marco Gay, Presidente di Unione Industriali di Torino – questi quattro pilastri sono alla base del creare impresa. In questo territorio le nostre imprese hanno saputo non solo crescere e innovarsi ma anche cambiare e allargare i propri orizzonti restituendo oggi a questa città un panorama industriale eterogeneo. Ci sono settori che stanno crescendo come per esempio l’aerospazio. Proprio qui a Torino, infatti, ci sarà una sede del progetto GCAP che darà crescita e sviluppo al nostro territorio”. Per ogni tipo di industria, ormai, lo sviluppo basato sulle nuove tecnologie è imprescindibile: “L’innovazione – ha proseguito Gay – è la base fondante di ciò cui hanno bisogno le nostre aziende per rendere un prodotto tecnologicamente avanzato per creare valore aggiunto e aprirsi ai nuovi mercati. L’intelligenza artificiale, sia agentica che fisica, sarà un acceleratore delle nostre opportunità. Grazie a quest’ultima e alla robotica, infatti, possiamo giocare un ruolo fondamentale per il futuro”. Innovazione, visione industriale e supporto alle imprese animavano anche lo spirito di chi a Torino nel 1906 fondò la Lega Industriale e da cui prese vita poi la Confindustria nazionale. “Noi – ha concluso Gay – vogliamo rilanciare il messaggio dei nostri fondatori e dare il nostro contributo per una Torino che sia al centro dello sviluppo italiano, supportando il nostro Paese ad essere un vero e proprio motore di cambiamento, innovazione e futuro per l’Europa”.

– foto xb4/Italpress –
(ITALPRESS).

Agroalimentare italiano, export in crescita e nuove opportunità al SIAL Paris

Agroalimentare italiano, export in crescita e nuove opportunità al SIAL Paris

PARIGI (ITALPRESS) – “L’export totale del Made in Italy ha raggiunto i 643 miliardi di euro, con il traguardo fissato a quota 700 miliardi a cui l’agroalimentare contribuisce in maniera determinante con i suoi 72 miliardi. Davanti alle complessità internazionali e alle barriere tariffarie, sappiamo che gli imprenditori compiono sacrifici importanti. Stiamo lavorando per rafforzare quegli strumenti operativi che aiutano le aziende a vendere meglio e a generare sempre più valore all’estero». Lo ha detto Matteo Zoppas, Presidente dell’Agenzia ICE, in occasione dell’inaugurazione del Padiglione Italiano al SIAL di Parigi. La manifestazione, in programma fino al 21 ottobre, vede l’Italia confermarsi primo Paese per superficie espositiva, con circa 700 aziende presenti complessivamente al salone.
«Essere qui con 700 imprese italiane su 8.000 espositori totali, di cui 218 accompagnate direttamente da ICE, è un segnale di enorme importanza – ha proseguito Zoppas -. Il nostro obiettivo prioritario alla fiera è che le aziende riescano a fare business concreto. Un evento dà più risultati quando i buyer esteri, attentamente pre-selezionati, arrivano già preparati a incontrare prodotti come quelli dei nostri imprenditori. Vogliamo offrire quella serie di opportunità e relazioni a queste realtà, a partire dalle piccole e medie imprese, capaci di imprimere una svolta alla loro traiettoria commerciale e di internazionalizzazione nel mondo».
«Quest’anno – ha aggiunto Zoppas – abbiamo inoltre l’opportunità di aggiungere allo storytelling del nostro Made in Italy alimentare un elemento di straordinario prestigio: il riconoscimento della Cucina Italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, un traguardo fortemente voluto dal Ministro Lollobrigida».
Sulla tenuta dell’agroalimentare e sulla concorrenza, Zoppas ha sottolineato: «La competizione, come quella naturale con i partner francesi, è uno stimolo vitale che porta entrambe le parti a migliorarsi. L’Italia primeggia grazie alla sua straordinaria capacità di ricerca, sviluppo e innovazione continua. Molte delle nostre categorie alimentari tradizionali, dai formaggi al cioccolato, dalle conserve alla pasta, stanno registrando crescite a doppia cifra in Francia. Ho piena fiducia negli imprenditori italiani: sanno sempre come evolversi per far apprezzare il vero Made in Italy ovunque».
In conclusione, il Presidente di Agenzia ICE ha ricordato la forte sinergia istituzionale: «Tutto questo lavoro a supporto del nostro export si inserisce nell’impulso dato dalla Premier Giorgia Meloni e dall’intero Governo per conferire più energia e risorse a questa organizzazione. Lavoriamo intensamente e con la massima determinazione, coordinati dalla Farnesina, dal Ministro Tajani per la Diplomazia della Crescita, per raggiungere, tutti insieme, il grande obiettivo dei 700 miliardi per il Made in Italy».
Nell’ambito della partecipazione italiana, ICE Agenzia organizza una collettiva di 218 imprese distribuite nelle Hall 1, 5B e 7, su una superficie complessiva di circa 3.000 metri quadrati.
La presenza italiana offre alle aziende un’importante occasione per presentare le proprie eccellenze agli operatori internazionali e sviluppare nuove relazioni commerciali con buyer, importatori e distributori. Il mercato francese occupa un posto di primo piano per il comparto agroalimentare italiano. La Francia è infatti la seconda destinazione delle esportazioni del settore, dopo la Germania. Nel 2025, anno in cui l’export agroalimentare italiano ha superato i 72 miliardi di euro a livello mondiale, le importazioni francesi di prodotti agroalimentari dall’Italia hanno raggiunto 6,84 miliardi di euro, con un incremento del 4,78% rispetto al 2024. Il trend positivo è proseguito nel primo semestre 2026: il valore delle importazioni francesi dall’Italia si è attestato a 3,35 miliardi di euro, in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La composizione di questi scambi restituisce la varietà della produzione italiana. Nei primi sei mesi del 2026, le importazioni francesi di formaggi italiani hanno raggiunto 563,7 milioni di euro (+1,8%), quelle di pasta 254,7 milioni (+0,4%) e quelle di prosciutti e salumi 107,4 milioni (+5%). A SIAL, le imprese della collettiva daranno espressione a questa pluralità di filiere: la Hall 1 accoglierà le specialità gastronomiche, la Hall 5B i prodotti dolciari e la Hall 7 i prodotti lattiero-caseari. Per gli operatori è un’occasione di incontro diretto con aziende di diverse regioni, accomunate dall’attenzione alla qualità, all’origine dei prodotti e all’innovazione.
La presenza al SIAL Paris 2026 conferma il ruolo strategico della fiera come hub internazionale per la promozione dell’agroalimentare italiano. In Francia, secondo
mercato di sbocco, l’export ha raggiunto i 6,7 miliardi di euro, in crescita di oltre il 5% rispetto all’anno precedente. In un contesto di rallentamento della crescita nel 2026, il SIAL rappresenta un’occasione fondamentale per consolidare i risultati raggiunti e aprire nuove opportunità sui mercati internazionali.
Questa edizione assume un valore ancora più straordinario, considerato che celebriamo due traguardi di particolare valore: il centenario di ICE Agenzia al fianco delle imprese e il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Con circa 700 aziende italiane presenti e una collettiva ICE di 218 imprese, valorizziamo l’eccellenza e la varietà delle nostre filiere, rafforzando il posizionamento del Made in Italy nel mondo.
La valorizzazione delle produzioni italiane avviene anche attraverso un programma di dimostrazioni culinarie dal vivo. Nello spazio Live Demo dello StrEat Lab gli chef Matteo Pioppi e Justine Piluso propongono ricette tipiche con prodotti italiani, illustrandone le qualità e le modalità di utilizzo. Le dimostrazioni affiancano gli incontri professionali, mostrando i prodotti nel contesto della cucina e del consumo.

-foto ufficio stampa ICE Agenzia – Ufficio di Parigi –
(ITALPRESS).

Cremlino “Nessun accordo per un vertice trilaterale tra Putin, Trump e Xi”

Cremlino “Nessun accordo per un vertice trilaterale tra Putin, Trump e Xi”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Il Cremlino frena sull’ipotesi di un vertice a tre tra Vladimir Putin, Donald Trump e Xi Jinping, emersa nelle ricostruzioni del Wall Street Journal come possibile iniziativa russa per discutere una soluzione in Ucraina. “Non sono state formulate proposte specifiche nè raggiunti accordi” sull’organizzazione dell’incontro, sulla sua agenda o sui contenuti, ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov, citato dalla Tass. Peskov ha confermato che la possibilità di un colloquio tra i tre leader è stata menzionata nel corso di una conversazione tra Putin e Trump. A rendere plausibile l’ipotesi di un incontro sarebbe anche la possibile presenza dei tre presidenti al vertice dell’Asia-Pacific Economic Cooperation (Apec), in programma in Cina. Il portavoce ha tuttavia precisato che, al momento, non esistono intese concrete per trasformare l’eventualità in un appuntamento diplomatico. Secondo quanto riferito in precedenza dal Wall Street Journal, Putin avrebbe proposto un incontro trilaterale con Trump e Xi per affrontare la questione ucraina e discutere una possibile soluzione.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Napoli in crisi, Allegri “Sta a noi uscirne e fare risultati”

Napoli in crisi, Allegri “Sta a noi uscirne e fare risultati”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Ho sentito De Laurentiis ma le parole servono a poco. Bisogna andare in campo e fare i risultati, il resto sono chiacchiere. Il calcio è bello perchè è imprevedibile e bisogna imparare a gestire l’imprevisto nel migliore dei modi. Noi in alcuni momenti non lo abbiamo fatto, c’è solo da lavorare, in silenzio e uscirne fuori. Nessuno può tirarci fuori da questa mancanza di risultati se non noi, dobbiamo essere noi ad andarci a prendere il risultato con voglia, determinazione e convinzione”. Massimiliano Allegri cerca di mantenere l’equilibrio alla vigilia di una gara delicata per il Napoli come quella col Bodo Glimt. La squadra partenopea è a zero dopo le prime due giornate di Champions ed è reduce dalla sconfitta di Venezia che ha complicato la classifica in campionato. “Domani è una partita importante, una vittoria ci darebbe una bella iniezione di fiducia, poi penseremo alla Roma che sta facendo molto bene – commenta a Sky Sport Allegri in vista della settimana che attende i suoi – Se guardiamo alle prestazioni, però, ci sono state anche belle gare da parte nostra. Il problema è che prendiamo gol troppo facilmente, lo sanno anche i ragazzi e dobbiamo fare qualcosa in più. Il calcio è questo, contano i risultati e a noi in questo momento sono mancati – insiste il tecnico livornese – Ma sono mancati per poco, non dobbiamo andare in agitazione, anzi: domani serve grande attenzione, loro sono veloci in contropiede e si difendono bene, ci vorrà pazienza ma anche molta tecnica e precisione nei passaggi”. Per quanto riguarda le scelte di formazione, Allegri ricorda: “Abbiamo 9 partite in un mese e tutti sono in grado di dare il loro contributo, ognuno con le proprie caratteristiche e qualità. Qualcuno magari sta facendo meno bene ma ci deve essere fiducia verso tutti, non si può giocare una stagione con 11 calciatori”.

Alex Meret, dal canto suo, ammette che “la partita di domani arriva in un momento delicato, vogliamo ottenere a tutti i costi la vittoria per recuperare un pò di fiducia e ritrovare continuità. Il rapporto con Allegri? Sia personalmente che di squadra, è ottimo, non c’è alcun problema all’interno dello spogliatoio, sappiamo che dobbiamo fare di più tutti, ognuno di noi deve dare il massimo e mettersi a disposizione del compagno e della squadra. Serve la vittoria per ritrovare quell’entusiamo e quella forza che aiutano a vincere”. Una partita da non fallire quella contro i norvegesi, proprio perchè è molto importante rialzarsi dopo gli ultimi scivoloni. “Non abbiamo avuto molto tempo per preparare la gara, sappiamo che affrontiamo una squadra tosta e ben organizzata che ha messo in difficoltà tante avversarie negli ultimi tempi. C’è la volontà di fare una grande partita, sappiamo che non si può sottovalutare nessuno e che bisogna mettere il 100% su ogni pallone e sacrificarsi l’uno per l’altro, poi le qualità tecniche le abbiamo, ce la metteremo tutta”, ha concluso Meret.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Nasce in Lombardia “Officina Ai”, la Zis dedicata all’Intelligenza Artificiale

Nasce in Lombardia “Officina Ai”, la Zis dedicata all’Intelligenza Artificiale

MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia approva la candidatura della Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) dedicata all’Intelligenza Artificiale, che prende il nome di ‘Officina AI’. Promossa da Assolombarda, con MADE Competence Center nel ruolo di hub e soggetto gestore, la nuova ZIS riunisce un partenariato pubblico-privato di 19 soggetti tra istituzioni, università, imprese e formazione, con l’obiettivo di accelerare il trasferimento tecnologico e accompagnare le aziende, in particolare le PMI, nello sviluppo e nell’industrializzazione di soluzioni di Intelligenza Artificiale. Con l’approvazione della ZIS milanese, Regione Lombardia prosegue il percorso avviato per valorizzare le competenze e le vocazioni produttive dei territori attraverso una collaborazione strutturata tra imprese, mondo della ricerca, università e istituzioni. Un modello che punta a trasformare le eccellenze locali in opportunità concrete di innovazione, crescita e occupazione qualificata. Le Zone di Innovazione e Sviluppo rappresentano una delle novità più significative nel panorama delle politiche industriali regionali, una strategia fortemente voluta dall’assessore Guido Guidesi per sostenere la competitività del sistema produttivo lombardo.
La nuova iniziativa si inserisce nel solco delle ZIS già approvate di Bergamo e Lecco, confermando la volontà regionale di sostenere lo sviluppo attraverso progetti capaci di mettere a sistema le risorse e le specializzazioni dei diversi territori lombardi. L’obiettivo è rafforzare la competitività del sistema economico regionale, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di innovazione e rendendo le nuove tecnologie sempre più accessibili al tessuto produttivo. In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale rappresenta una leva strategica per sostenere la trasformazione industriale, aumentare la produttività e consolidare la capacità delle imprese lombarde di competere sui mercati internazionali. L’annuncio è stato dato dal presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e da Marco Taisch, presidente Competence Center Industria 4.0. ‘Milano oggi fa un passo concreto verso l’obiettivo che abbiamo indicato all’Assemblea Generale: fare del nostro territorio la fabbrica dell’AI – ha detto Alvise Biffi. – Perchè noi non vogliamo limitarci ad adottare la tecnologia: vogliamo contribuire a costruirla, a partire dalla physical AI, dove la nostra manifattura e la nostra meccatronica sono un vantaggio unico in Europa. Nel Quadrilatero di Assolombarda l’industria attiva più di 44 miliardi di valore aggiunto l’anno, ben il 45% del totale lombardo e l’11% nazionale. I numeri ci dicono che la strada è giusta: in meno di due anni le nostre imprese con progetti di AI sono passate da meno di una su cinque a una su due. Ma il divario tra grandi imprese e PMI è ancora ampio, ed è qui che la ZIS deve fare la differenza: portare l’AI nelle piccole e medie imprese, insieme alle competenze per usarla. Lo stiamo già facendo con forgIA, l’ecosistema digitale condiviso e sicuro che abbiamo promosso per mettere a valore i dati industriali e sviluppare applicazioni concrete, nel rispetto della sovranità del dato e della proprietà intellettuale delle imprese: la forgia in cui la fabbrica dell’AI prende forma. Con la ZIS, è la dimostrazione – conclude il presidente Biffi – di come la Grande Milano sappia fare sistema: istituzioni, università, grandi aziende, startup e formazione insieme, in un partenariato pubblico-privato che mette l’AI al servizio delle persone e della produttività, l’unica strada per generare benessere diffusò. ‘La strategia delle Zone di Innovazione e Sviluppo nasce dalla volontà di valorizzare le vocazioni e le competenze dei territori lombardi, mettendo a sistema imprese, università e centri di ricerca per rafforzare la competitività dell’intero sistema produttivo – ha dichiarato Guido Guidesi -. Con questa nuova ZIS proseguiamo un percorso che punta a creare un distretto manifatturiero di produzione dell’intelligenza artificiale, favorendo il trasferimento tecnologico e accompagnando le imprese nell’affrontare le sfide del futuro. Vogliamo creare le condizioni affinchè le eccellenze dei nostri territori possano continuare a crescere, attrarre investimenti e generare nuove opportunità di sviluppo e occupazione qualificata, soprattutto per le nuove generazionì. Dalla sperimentazione all’industria: l’AI al servizio delle imprese ‘Officina AI’ nasce con l’ambizione di consolidare Milano come uno dei principali ecosistemi italiani per l’adozione, la sperimentazione e lo sviluppo industriale dell’Intelligenza Artificiale. La ZIS si propone di accompagnare le imprese lungo l’intero percorso dell’innovazione: dalla definizione dei progetti alla sperimentazione, fino all’applicazione concreta delle tecnologie nei processi produttivi. Il mercato italiano dell’AI ha raggiunto nel 2025 un valore stimato di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% rispetto al 2024. Anche l’adozione da parte delle imprese è in accelerazione, sebbene permangano differenze significative in base alla dimensione aziendale.
Secondo l’indagine condotta da Assolombarda con il Politecnico di Milano su 700 aziende del Quadrilatero di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, il 49% delle imprese ha progetti di AI attivi, rispetto a meno del 20% alla fine del 2024, mentre un ulteriore 18% prevede di avviarli a breve. Il divario resta tuttavia significativo: l’adozione raggiunge il 79% tra le grandi imprese, il 48% tra le medie, il 41% tra le piccole e il 40% tra le microimprese. E’ proprio in questo passaggio che la ZIS intende svolgere un ruolo determinante, favorendo il trasferimento delle competenze e delle tecnologie al tessuto produttivo e aiutando le PMI a superare gli ostacoli che ancora frenano l’adozione dell’AI. ‘Per le imprese, e per le PMI in particolare, la questione non è più capire se l’AI funzioni, ma come portarla dentro i processi e farle produrre risultati misurabili – ha aggiunto Marco Taisch -. E’ in questo passaggio, dal progetto pilota all’industrializzazione, che MADE metterà a disposizione della Zona di Innovazione e Sviluppo neocostituita la propria esperienza, in qualità di hub e soggetto gestore. Lo faremo partendo da ciò che sappiamo fare: dalla nostra fabbrica dimostrativa, dove le aziende possono vedere in azione le tecnologie, prima ancora di investire; dagli ambienti di sperimentazione protetti, come quelli del nodo italiano di AI-Matters, che coordiniamo; dai percorsi di formazione costruiti sui fabbisogni delle imprese. ‘Officina AI’ si inserisce in un ecosistema che stiamo costruendo, con Assolombarda e altri prestigiosi soggetti istituzionali, per fare di Milano una delle capitali mondiali dell’AI. Un grande sistema di competenze di cui fanno parte forgIA, AI4I e Euro-FMX, uno dei due progetti flagship della Commissione europea. Tutto ciò è di estrema importanza, perchè nessuna tecnologia, tanto meno l’AI, si rivela utile senza persone in grado di governarla e senza contesti in grado di abilitarla. Grazie ad Assolombarda, agli atenei coinvolti e tutti i partner, ‘Officina AI’ ha le carte in regola per diventare il luogo in cui l’innovazione smette di essere una promessa e diventa pratica quotidiana delle fabbriche del territoriò. La scelta di Milano si fonda su una combinazione di competenze industriali, capacità di ricerca e presenza di imprese innovative che rende il territorio particolarmente adatto allo sviluppo e all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale. Accanto al ruolo di capitale italiana dei servizi ad alta intensità di conoscenza, Milano rappresenta infatti il cuore di un grande polo manifatturiero, in cui convivono settori storici del Made in Italy e filiere ad alto potenziale strategico.
Nel Quadrilatero di Assolombarda operano 34 mila imprese manifatturiere, con 347 mila addetti, capaci di generare oltre 44 miliardi di euro di valore aggiunto industriale. La meccatronica conta 13,4 mila unità locali, quasi 120 mila addetti e 36 miliardi di euro di esportazioni annue. L’area concentra il 40% delle unità locali, il 25% degli addetti e il 42% delle vendite estere della meccatronica lombarda; a livello nazionale, le quote sono rispettivamente dell’11%, del 7% e del 13%. A questa base industriale si affianca un ecosistema dell’innovazione di primo piano, con oltre 2.500 startup innovative, pari al 22% del totale nazionale. E’ in questo contesto che ‘Officina AI’ intende favorire nuove sinergie tra ricerca, imprese e formazione, rafforzando la capacità del territorio di sviluppare soluzioni tecnologiche, attrarre investimenti e generare nuove opportunità di crescita. Al centro della ZIS c’è una piattaforma aperta nella quale imprese, università e startup possono progettare, testare e validare soluzioni di Intelligenza Artificiale in contesti industriali reali. Il progetto integra AI generativa, agentica e fisica, con applicazioni nei diversi ambiti produttivi. Un ruolo centrale è riservato allo sviluppo delle competenze, attraverso percorsi di formazione, aggiornamento professionale e riqualificazione, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra scuola, università e industria. Il partenariato copre l’intera catena del valore dell’AI: ricerca, sperimentazione, formazione, trasferimento tecnologico, incubazione di startup e supporto all’industrializzazione. Oltre ad Assolombarda e MADE, ne fanno parte Città Metropolitana di Milano, Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, grandi imprese tecnologiche, PMI innovative, soggetti dell’ecosistema dell’innovazione ed enti di formazione. La partecipazione è aperta anche agli altri atenei del territorio. Il progetto nasce inoltre con la collaborazione di AI4I, l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria. L’annuncio della nuova ZIS è arrivato in occasione del convegno ‘I e Physical AI, l’impatto nel mondo realè, organizzato da Assolombarda in collaborazione con Regione Lombardia e MADE. L’iniziativa ha riunito imprese, mondo della ricerca e istituzioni per approfondire il passaggio dell’Intelligenza Artificiale dal digitale all’applicazione concreta nei processi produttivi. Dal confronto sull’AI generativa e agentica alle prospettive della physical AI, con sistemi in grado di percepire, decidere e agire attraverso robotica, sensori e automazione, il convegno ha presentato applicazioni e prototipi attraverso video, simulazioni ed esperienze interattive. Dopo i saluti istituzionali di Guido Guidesi, Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia ICE, è intervenuto sul tema ‘Intelligenza artificiale e competitività: la sfida delle imprese italiane sui mercati globalì. Marco Taisch ha approfondito il passaggio dall’AI generativa all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali e operativi. Lo sguardo si è poi allargato alle prospettive future con ‘The next stage of AI’, relazione di Tarek Zohdi, Professor e Director della Richmond Field Station della UC Berkeley, e alle esperienze dirette delle imprese, con Coco Robotics, Fincantieri e Multiply Labs. La tavola rotonda ‘Come creare un ecosistema di eccellenza sull’AI’ ha coinvolto Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano; Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation; Federica Ingrosso, Senior Specialist Relazioni Esterne di SIMEST; Fred Parietti, co-founder e CEO di Multiply Labs; Stefano Venturi, Special Advisor Intelligenza Artificiale e Transizione Digitale di Assolombarda. Le conclusioni sono affidate ad Alvise Biffi, Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, e Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy.(ITALPRESS).

Foto: Italpress

Unione Industriali Torino compie 120 anni, quattro pilastri per creare impresa

TORINO (ITALPRESS) – Permettere a Torino di tornare al centro dello sviluppo industriale italiano: è questo uno degli obiettivi principali che l’Unione Industriali Torino si prefissa nel centoventesimo anniversario della sua fondazione. In un contesto macroeconomico ricco di difficoltà e conflitti che generano instabilità e crisi energetiche, l’organizzazione guarda agli imprenditori locali con dei piani incentrati sulle quattro I: industria, innovazione, infrastrutture e istruzione.

xb4/fsc/gsl

Sanità, preintesa sul contratto ma per i medici restano nodi aperti

ROMA (ITALPRESS) – Aran e sindacati hanno sottoscritto, prima della scadenza, la preintesa per il rinnovo del contratto dell’area sanità per il triennio 2025-2027, con una significativa inversione di tendenza rispetto al passato. L’accordo riguarda aumenti, carriera, orario, ferie, tutela contro le aggressioni, formazione e intelligenza artificiale. Soddisfazione dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, anche se restano alcuni nodi su 118, attività extramedica e orario, come sottolinea il vicepresidente del FNOMCeO Giovanni Leoni, che chiede risposte adeguate.
mrc/gsl

Presentata alla Camera la Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 6.000 pezzi tra documenti, fotografie storiche, manoscritti, pubblicazioni, schizzi, oggetti e
testimonianze raccolti attraverso decenni di ricerca. È il patrimonio da cui prende avvio l’attività della Fondazione Archivi Legali Amedeo Modigliani, creata nel 2026 per custodire, studiare e rendere accessibile la documentazione dedicata alla vita e all’opera dell’artista livornese. La Fondazione è stata presentata nella Sala del Refettorio – Biblioteca della Camera.
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(Fonte video: Ufficio stampa Giorgio Mulè)

Il Made in Italy dell’arredamento conquista Londra

Il Made in Italy dell’arredamento conquista Londra

LONDRA (ITALPRESS) – L’eccellenza italiana dell’interior design è stata protagonista a Londra in occasione di Decorex 2026, al centro fieristico di Olympia London, una delle più prestigiose manifestazioni europee dedicate al design d’interni di alta gamma.
Nel corso degli anni, Decorex si è affermata come un appuntamento di riferimento a livello internazionale per architetti, interior designer, progettisti e professionisti del settore, offrendo una vetrina privilegiata per l’eccellenza del design, l’artigianato, le produzioni bespoke e i brand indipendenti e altamente
specializzati. L’edizione più recente ha riunito oltre 280 espositori e più di 12.500 visitatori professionali, confermando il ruolo della manifestazione come importante piattaforma di incontro, networking e scoperta delle nuove tendenze nel mondo dell’interior design.
Quest’anno, Agenzia ICE ha fatto il suo esordio a Decorex con una collettiva composta da 15 aziende italiane, che hanno presentato le proprie collezioni nel corso delle quattro giornate della manifestazione. La presenza italiana è stata ulteriormente valorizzata da un evento di networking, pensato per favorire un momento di incontro e confronto informale tra le aziende partecipanti e la qualificata audience professionale della fiera.
Il Regno Unito si conferma un mercato strategico per il Made in Italy dell’arredamento. Tra il 2024 e il 2025, le esportazioni italiane di mobili e complementi d’arredo verso il mercato britannico sono cresciute del 5%, confermando la solidità della relazione commerciale tra i due Paesi. Un risultato che testimonia la capacità del prodotto italiano di mantenere un
posizionamento distintivo nei segmenti medio-alti e premium, grazie a qualità, manifattura, artigianalità e riconoscibilità del design. I primi dati del 2026 evidenziano una lieve flessione, con un calo del 3,3% nel primo trimestre, in
un contesto internazionale ancora caratterizzato da incertezza e rallentamento della domanda.
-foto ufficio stampa Agenzia Ice Londra –
(ITALPRESS).

Londra, il design italiano protagonista a Decorex 2026

LONDRA (ITALPRESS) – L’eccellenza italiana dell’interior design è stata protagonista a Londra in occasione di Decorex, una delle più prestigiose manifestazioni europee dedicate al design d’interni di alta gamma. Nel corso degli anni, Decorex si è affermata come un appuntamento di riferimento a livello internazionale per architetti, interior designer, progettisti e professionisti del settore, offrendo una vetrina privilegiata per l’eccellenza del design, l’artigianato, le produzioni bespoke e i brand indipendenti e altamente
specializzati.
mgg/azn