ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Lavoro, cresce la domanda delle imprese
– Energia, nel 2026 la spesa potrebbe superare i 200 miliardi
– L’arredamento made in Italy conquista Londra
– Accesso al credito più difficile per le imprese
PALERMO (ITALPRESS) – “Autonomia finanziaria e potestà tributaria sono temi che ho affrontato da circa trent’anni e che oggi ho voluto riprendere, in occasione dell’80esimo anniversario dello Statuto siciliano. L’autonomia che la Costituzione ha attribuito alla Regione costituisce un modello innovativo di finanza decentrata e di federalismo, che però ha trovato scarsissima attuazione. Non si tratta, come alcuni detrattori affermano, di uno Statuto non più applicabile e fallito, ma piuttosto tradito: ci sono le condizioni per poterlo applicare, ma siamo arrivati a un punto di non ritorno”. Così Angelo Cuva, docente di Diritto tributario presso l’Università di Palermo e presidente dell’Associazione italiana degli avvocati tributaristi, a margine della presentazione, nel capoluogo siciliano, del suo ultimo libro su “L’autonomia finanziaria e la potestà tributaria della Regione siciliana”. Con l’entrata in vigore a livello nazionale della riforma sull’autonomia differenziata, aggiunge Cuva, “altre regioni stanno andando avanti su questa linea: se non si interviene ora dando attuazione a queste norme dello Statuto, attraverso l’introduzione delle nuove misure di attuazione in materia finanziaria sulle quali c’è già uno schema approvato dalla giunta regionale nel 2018, rischiamo che l’autonomia finanziaria resti solo un progetto e non sia uno strumento concreto per lo sviluppo della Sicilia”. xd8/vbo/gtr
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La nave rompighiaccio polare Jidi ha completato un test applicativo pre-operativo sull’internet satellitare sviluppato in Cina a livello nazionale lungo le rotte marittime artiche. Lo ha reso noto il team della 16esima spedizione cinese nell’Oceano Artico.
Durante il viaggio è stata verificata per la prima volta con successo la connettività di rete tra l’Artico, l’Antartide e l’altopiano del Qinghai-Tibet, noto anche come il “Terzo Polo” della Terra, colmando l’ultima lacuna nella copertura delle comunicazioni a livello mondiale. Lo afferma il team della spedizione.
La spedizione è stata organizzata dal ministero cinese delle Risorse Naturali. (ITALPRESS). – Foto Xinhua –
CATANZARO (ITALPRESS) – “Una pagina storica per la città di Catanzaro. Quando ho iniziato il mio mandato il sistema di gestione degli interventi idrici era in una situazione di forte difficoltà. Arrical non era ancora operativa, il consorzio dei Comuni era sostanzialmente fermo e Sorical era in liquidazione. Mancavano, di fatto, gli strumenti necessari per programmare e realizzare gli investimenti. È stato un lavoro complesso, portato avanti negli anni, e oggi ne raccogliamo i risultati”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, presentando il nuovo sistema idrico a Catanzaro.
TRAPANI (ITALPRESS) – Digitalizzazione dei fascicoli per consentire ai cittadini di accedere anche a pratiche molto indietro negli anni. È il nuovo obiettivo di “Uffici di prossimità. La giustizia più vicina ai cittadini”, che oggi ha fatto tappa al Tribunale di Trapani per presentare i tre uffici aperti in provincia: Alcamo, Custonaci e Favignana, i cui sindaci sono intervenuti per esprimere soddisfazione e sottolineare l’importanza dell’iniziativa per la collettività. Nel corso della conferenza tematica del progetto, voluto dal Ministero della Giustizia, attuato da Regione Siciliana con il supporto di Formez e finanziato dal POC al PON Governance Capacità Istituzionale 2014-2020, il presidente del Tribunale di Trapani, Alessandra Camassa, ha annunciato che presso gli uffici del Palazzo di Giustizia domani partiranno le operazioni di digitalizzazione per i seicento fascicoli precedenti al 2013.
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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Roma verso lo Slovan Bratislava, Gasperini frena su Dybala
– Lazio travolgente a Torino: 3-0 alla Juventus e primo posto agganciato
– Settimana da incubo per Spalletti: nervosismo, ora l’infortunio di Conceiçao
– Il Milan soffre ma piega l’Atalanta 3-2 e attende il nuovo Ds Krosche
– Inter verso lo Shakhtar in Champions: Chivu medita cambi
– Napoli in crisi, per Allegri Bodo e Roma diventano decisive
– Ciclismo su pista, ai Mondiali di Shanghai Italia con 4 medaglie
– Ranking ATP, Sinner resiste ancora in vetta
– La Barba al Palo – Lazio esempio ma crollo Juve inaspettato, Conte alla finestra
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ROMA (ITALPRESS) – Lo sport è cultura della legalità, trasparenza delle regole, chiarezza delle procedure e l’obiettivo della Uil, come organizzazione sindacale è quello di “dare voce a tutti gli uomini e le donne che portano avanti la macchina dello sport. Per noi lo sport è sinonimo di educazione, coesione sociale, vogliamo dare voce ad una pratica pulita dello sport”. Sono le parole del segretario organizzativo e Responsabile dell’Ufficio Sport della Uil, Emanuele Ronzoni, in occasione del convegno “Giustizia sportiva al bivio – analisi e criticità” svoltosi a Roma. “Dietro il movimento sportivo c’è un vasto mondo, fatto di una miriade di persone che spesso non vediamo, un mondo fatto di uomini e donne che lavorano affinché macchina vada avanti. C’è un problema di riconoscimento dei diritti degli atleti, molti di loro, molti che lavorano nel mondo dello sport, sono ancora nel limbo nero del mondo sportivo e del mondo del lavoro, non hanno contratto, ci sono persone che lavorano in nero, senza diritti, senza tutele, senza garanzie, senza assicurazione, senza previdenza, a queste persone dobbiamo delle risposte e insieme a loro chiediamo un riconoscimento al mondo dello sport di alcune figure, penso agli arbitri di calcio, ai dirigenti delle società sportive, che non sono classificati come veri e propri atleti e sono dei lavoratori anche loro” aggiunge.(ITALPRESS)
Dalla valorizzazione dell’olio extravergine al turismo sostenibile anche nei mesi autunnali, fino al coinvolgimento dei pensionati: cresce l’interesse per l’iniziativa lanciata da Naturium. Avviate le interlocuzioni con le Pro Loco di Soverato, Petrizzi, Gasperina e Davoli. Nei prossimi giorni un incontro per definire un’intesa territoriale
Un ulivo da adottare, una campagna da riscoprire, un territorio da vivere anche oltre la tradizionale stagione balneare. Comincia a raccogliere consensi e disponibilità concrete l’iniziativa “Adotta un ulivo”, promossa da Giovanni Sgrò nell’ambito delle attività di Naturium, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio olivicolo del Soveratese e trasformarlo in una nuova opportunità di sviluppo turistico, economico e sociale. L’idea è semplice, ma racchiude diverse potenzialità: consentire a cittadini e visitatori di adottare una pianta di ulivo, seguire le attività legate alla sua coltivazione, partecipare alla raccolta delle olive e conoscere direttamente il processo di trasformazione che conduce alla produzione dell’olio. Un’esperienza capace di avvicinare consumatori e produttori, sostenendo la piccola agricoltura locale e promuovendo una maggiore consapevolezza del valore alimentare, culturale e ambientale dell’olio extravergine. Il progetto punta soprattutto a costruire una proposta turistica legata alla filiera dell’olio, attraverso pacchetti esperienziali che possano richiamare visitatori anche durante l’autunno, quando la raccolta delle olive e la lavorazione nei frantoi offrono occasioni particolarmente suggestive per conoscere l’identità rurale del comprensorio. Un modo per ampliare la stagionalità dell’offerta turistica e affiancare al mare un patrimonio agricolo e paesaggistico ancora poco valorizzato.
Le Pro Loco verso un’intesa territoriale
Il primo riscontro significativo arriva dal mondo dell’associazionismo locale. Il presidente della Pro Loco di Soverato, Domenico Micò, ha incontrato Giovanni Sgrò manifestando entusiasmo e interesse per il progetto. Parallelamente sono state avviate interlocuzioni con le Pro Loco di Petrizzi, Gasperina e Davoli, nella prospettiva di costruire una rete di collaborazione che coinvolga più realtà del territorio. Particolarmente incoraggiante la risposta arrivata da Gasperina, dove è stata espressa una disponibilità favorevole all’iniziativa, da sottoporre anche al direttivo dell’associazione. Una convergenza che si inserisce in un contesto già sensibile alla valorizzazione delle tradizioni e delle attività autunnali, come testimonia l’esperienza di Zuccaland. «Nei prossimi giorni ci sarà una riunione congiunta durante la quale predisporremo un documento per sancire questa intesa», anticipa Sgrò. Il passaggio successivo riguarderà l’individuazione delle aree agricole e degli operatori disponibili a mettere a disposizione uliveti e competenze per rendere operativa l’iniziativa. L’obiettivo è costruire una collaborazione stabile tra associazioni, agricoltori e cittadini, capace di generare benefici diffusi e di trasformare una proposta iniziale in un progetto condiviso di promozione territoriale.
L’entusiasmo dei cittadini e il valore sociale dell’iniziativa
Ma l’aspetto forse più interessante riguarda la risposta spontanea della cittadinanza. Tra i primi a manifestare interesse c’è il professor Mario Stumpo, insegnante in pensione, che insieme alla moglie, anch’ella docente, si è recato da Naturium dopo aver conosciuto il progetto attraverso i social. Non possedendo terreni agricoli, Stumpo ha individuato nell’adozione di un ulivo la possibilità di recuperare un rapporto diretto con la campagna e con la produzione di un alimento fondamentale della dieta mediterranea. «Trovo questa iniziativa molto interessante perché, non avendo terreni da coltivare, posso comunque partecipare alla raccolta, seguire la lavorazione delle olive e vedere il risultato finale, l’olio», ha spiegato durante un incontro con Giovanni Sgrò. Ma nelle sue parole emerge anche una dimensione ulteriore, che supera quella strettamente agricola. «Essendo un insegnante in pensione, penso sia una buona occasione per occupare il tempo, trascorrere qualche giornata in campagna e partecipare a qualcosa di utile. È un’iniziativa che si può proporre tranquillamente anche ad altri pensionati», ha aggiunto. Un’osservazione che ha suggerito agli organizzatori di valorizzare anche la funzione sociale del progetto. L’adozione degli ulivi potrebbe infatti diventare un’occasione di incontro, partecipazione e contrasto alla solitudine, soprattutto per chi, dopo la conclusione dell’attività lavorativa, desidera mantenersi attivo e coltivare nuove relazioni. Da qui l’idea di coinvolgere altri pensionati, invitandoli ad avvicinarsi all’iniziativa attraverso Naturium e le Pro Loco aderenti, che potranno svolgere un ruolo di coordinamento territoriale.
Una tradizione che ritorna: quando si affittavano gli alberi di fico
A rendere ancora più suggestiva la proposta è un ricordo familiare raccontato dallo stesso Mario Stumpo. L’iniziativa gli ha riportato alla memoria una consuetudine diffusa nelle campagne di un tempo, quando alcune famiglie prendevano in affitto alberi da frutto per poterne raccogliere direttamente i prodotti. «Mi ricordo che mia madre raccontava di quando, cinquanta o sessant’anni fa, si affittavano gli alberi di fico per avere la frutta durante l’estate. Questa iniziativa mi ha fatto tornare in mente proprio quella tradizione», ha ricordato. Un collegamento tra passato e presente che restituisce al progetto anche un significato culturale. L’adozione degli ulivi, pur attraverso modalità contemporanee di promozione e partecipazione, richiama infatti un rapporto con la terra fondato sulla conoscenza diretta, sulla stagionalità e sul valore del lavoro agricolo.
Turismo sostenibile, salute ed economia agricola
Nella visione di Giovanni Sgrò, l’iniziativa vuole mettere insieme tre elementi strettamente collegati: attrattività turistica, sostegno alla produzione agricola e promozione di stili di vita salutari. L’olio extravergine rappresenta un prodotto identitario della Calabria e un alimento centrale nella tradizione mediterranea. Avvicinare le persone alla sua filiera significa promuovere non soltanto il consumo consapevole, ma anche la conoscenza dei luoghi, delle tecniche produttive e delle persone che custodiscono questo patrimonio. Il coinvolgimento delle Pro Loco potrebbe inoltre favorire la costruzione di itinerari capaci di collegare le esperienze negli uliveti ad altre risorse del comprensorio, integrando paesaggio, cultura, gastronomia e ospitalità. Resta ora da definire concretamente il modello organizzativo, a partire dalla disponibilità degli agricoltori, dalle modalità di adozione delle piante e dalla realizzazione dei possibili pacchetti turistici. Intanto, la risposta delle associazioni e dei primi cittadini interessati dimostra che l’idea ha intercettato una sensibilità diffusa.
Non soltanto un ulivo da adottare, dunque, ma un modo diverso di interpretare il rapporto tra territorio, turismo e comunità. Con la possibilità di trasformare la stagione autunnale in un periodo di nuove opportunità per il Soveratese, restituendo centralità a un patrimonio agricolo che appartiene alla sua storia e può diventare una risorsa per il futuro.
Grande partecipazione ai festeggiamenti dedicati a San Roberto Bellarmino, una tre giorni di celebrazioni, musica e convivialità, con il coinvolgimento dell’intero comprensorio. Un ricco calendario di appuntamenti dove fede, tradizione popolare, gastronomia e spettacolo hanno dato vita ad un programma che ha coinvolto residenti e visitatori provenienti anche dai centri vicini. I festeggiamenti, iniziati con un periodo di preparazione, sono culminati domenica, con la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal parroco don Gregorio Montillo, seguita dalla processione con l’effige del Santo e allietata dalle note della Banda Musicale “Città di Davoli”. Il parroco ha sottolineato l’importanza della festa, un sentito momento di fede e di spiritualità e stimolato tutti a vivere seguendo l’esempio di vita di San Roberto Bellarmino, Cardinale e Dottore della Chiesa. La partecipazione di una comunità di fedeli riunita in preghiera e avvolta da condivisione e divertimento ha caratterizzato i giorni di festa culminate sabato sera con il concerto di Povia preceduto dall’esibizione della cantautrice catanzarese Francesca Brescia. Una festa cresciuta negli anni e diventata un appuntamento molto atteso da residenti e cittadini dei comuni vicini. Il parroco ha evidenziato l’impegno e la passione del comitato e dei volontari, nell’organizzare ogni aspetto della festa, dalla preparazione e cura di ogni dettaglio, agli stand gastronomici con la presenza di diverse pietanze, agli appuntamenti del programma civile e delle numerose attività, con grande sostegno anche dell’aspetto religioso. Non sono mancati i giochi popolari per bambini e ragazzi, aspetto questo molto importante perché oltre al divertimento che coinvolge i piccoli e i ragazzi, rappresenta un aiuto per ii più giovani a conoscersi, a stare insieme e a costruire relazioni. Il programma religioso è stato al centro della manifestazione, affiancato da iniziative che hanno coinvolto famiglie, giovani e visitatori, contribuendo a fare della festa un appuntamento condiviso. I festeggiamenti si sono conclusi con il concerto dei QuartAumentata seguito dall’estrazione dei biglietti della lotteria e dalla premiazione dei giochi popolari e, infine, a mezzanotte lo spettacolo dei fuochi pirotecnici. I giorni di festa sono stati caratterizzati dall’apertura della Locanda San Roberto Bellarmino, dove gustare tante prelibatezze tipiche del territorio calabrese.
“Utopia” è parola greca che significa “non luogo” oppure “cosa impossibile da realizzare”. Di solito viene usata come simbolo di aspirazione ad una società più giusta o comunque migliore che però difficilmente può trovare riscontro nella realtà, la quale è dominata da troppe forti passioni, ingiustizie e imperialismi vari spesso insormontabili. Tuttavia, a volte, nella Storia umana è avvenuto il miracolo. Come, ad esempio, a Locri, quando, addirittura nel sesto secolo avanti Cristo, il legislatore di quella Polis o Città-Stato, Zaleuco (nato nel 663 a. C.) riuscì ad abolire la schiavitù per legge. Un risultato ritenuto, appunto, una vera e propria “utopia” però realizzata. Non a caso bisognerà attendere 2500 anni perché la schiavitù fosse poi abolita in Russia (1861) e negli Stati Uniti (1865) mentre in altri Paesi ancora esiste anche se ufficialmente è stata vietata. Da allora la Calabria (specie per tale miracoloso evento e per altre aspirazioni o utopie realizzate prima e dopo) è ritenuta storicamente “la Terra delle utopie”. Per restare nella stessa Locride, ricordiamo l’utopia della “Città del Sole” di Tommaso Campanella di Stilo (1568-1639) mai realizzata e comunque sempre tenuta presente nelle aspirazioni dei popoli. A pochi chilometri di distanza, nel 1944 è nato il filosofo rivoluzionario Armando Verdiglione, in quella stessa Caulonia (RC) dove il 6 marzo 1945 è stata proclamata la “Repubblica” durata pochi giorni ma rimasta esempio dell’irrinunciabile e campanelliana “Città del Sole” (sognata in quelle parti del mondo ancora oscurantiste). A ben pensarci, sempre a proposito di utopie più o meno sospirate, tentate o realizzate, a pochi km, nella medesima zona geografica, il 07 ottobre 1986 la comunità di Badolato (CZ) è stata la prima (almeno nell’area euro-mediterranea) a ribellarsi ufficialmente e in modo quasi istituzionale con l’originale e clamorosa vicenda del “paese in vendita” lanciata dal giornalista Domenico Lanciano contro lo spopolamento che fa morire i paesi e le ruralità dopo millenni di storia e di gloriosa civiltà. Poi, undici anni dopo, per volere del sindaco Gerardo Mannello, la stessa Badolato ha aperto numerose case (svuotate dall’emigrazione) a centinaia di profughi curdi sbarcati dalla nave Ararat il 26 dicembre 1997 creando così il “Modello Badolato” ovvero un assoluto precedente umanitario che ha fatto scalpore in tutto il mondo come avanguardia di accoglienza, ma sempre come continuità di quella tradizione di ospitalità che in Calabria dura da oltre 4mila anni. Così è avvenuto, appena un anno dopo e più sistematicamente, pure a Riace (RC) un paese spopolato della Locride a pochi chilometri di distanza, ad opera di Domenico Lucano (detto Mimmo, nato nel 1958), il quale ancora oggi è impegnato (pure come sindaco ed eurodeputato) a portare avanti l’accoglienza ai migranti, iniziata nel luglio 1998, perfezionando con il “Modello Riace” l’esperienza iniziata a Badolato, con grande e maggiore clamore mediatico globale. Lo stesso Lucano scrive ripetutamente di “utopia realizzata” (ripetibile altrove) nel suo libro “Il fuorilegge” (Feltrinelli 2020 – pagine 190). Tutto ciò potrebbe apparire cosa eccezionale, ma non per la Calabria dove le utopie storiche attuali o già realizzate sono di casa e normalissime, perché sempre presenti nel suo DNA, nella sua natura umana e sociale. Infatti da quando si ha notizia attraverso numerosi storici antichi come Aristotele (384-322 a.C.) in Calabria non è mai esistita la schiavitù, importata dalla colonizzazione dei Greci nell’ottavo secolo prima di quel Gesù Cristo, che nella sua epocale predicazione ha utilizzato valori già presenti nel regno di Italo (3500 anni fa), il quale (oltre a dare nome all’Italia) ha inventato e realizzato la “democrazia etica” (altra grande utopia storica realizzata, pure con i sissizi, il carisma e le sagge leggi) che purtroppo poi Atene ha molto subdolamente trasformato in cinica e implacabile “democrazia mercantile” e Roma in spietato imperialismo militare, quali entrambi abbiamo ancora oggi e sono spesso causa di grandi ingiustizie planetarie, nefasti comportamenti sociali, di atroci guerre e addirittura genocidi che mettono a rischio persino l’esistenza dell’intero pianeta e della stessa umanità. Università delle Generazioni (Assoc. culturale e agenzia-stampa informali fondate e dirette da Domenico Lanciano)