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Tajani a San Patrignano “Sostegno a comunità, recupero ragazzi opera meritoria”

RIMINI (ITALPRESS) – “Le comunità hanno un grande ruolo da svolgere perché puntano al recupero della persona” e per questo “vanno sostenute politicamente, moralmente, economicamente, perché sono uno strumento fondamentale di sussidiarietà orizzontale che aiuta i cittadini laddove lo Stato non può farlo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in visita alla Comunità di San Patrignano. “Essere qua – ha aggiunto significa far comprendere a questi ragazzi che stiamo dalla loro parte, che non sono abbandonati, che non sono guardati con occhio malevolo o con disprezzo, ma anzi il loro sacrificio è apprezzato e deve essere portato ad esempio”.

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Giochi Mediterraneo, Pavoni “Non mi aspettavo questo tempo,medaglia ha bel peso”

TARANTO (ITALPRESS) – “Non mi aspettavo questo tempo, sono contento dell’oro”. Così Filippo Pavoni commenta la medaglia d’oro
conquistata nei 100 metri bipinne ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. “È un ambiente meraviglioso, il pubblico ha fatto un
tifo incredibile che mi ha gasato un sacco”, aggiunge l’azzurro. “Questa medaglia ha un bel peso”, conclude Pavani.

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Giochi Mediterraneo, Magoga “Medaglia fondamentale, pubblico straordinario”

TARANTO (ITALPRESS) – “Sono emozionata, sono contentissima. È una medaglia per me importante e il pubblico è stato straordinario”. Così Viola Magoga commenta il risultato conquistato nei 50 metri del nuoto pinnato ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. “Certamente questa medaglia è fondamentale per la mia carriera”, aggiunge l’azzurra, che sottolinea anche la qualità dell’impianto che ha ospitato la gara: “È una struttura bellissima. È stata una gara non semplice, ma questa medaglia è importantissima per me”, conclude Magoga.

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Perin accolto dai tifosi del Palermo al Barbera “Vinciamo tutti insieme”

PALERMO (ITALPRESS) – “Grazie per questo caloroso benvenuto. Sono entusiasta e felicissimo di essere qui. So cosa rappresenta questa maglia per voi e per la città di Palermo. Non vedo l’ora di vedervi nella prossima partita in casa, con lo stadio pieno e poter sentire il vostro calore dal vivo. Vinciamo tutti insieme”. Queste le prime parole da nuovo giocatore del Palermo di Mattia Perin, al Renzo Barbera per il primo contatto con i tifosi, in circa mille i presenti nel piazzale antistante lo stadio. Il portiere, arrivato a titolo definitivo dalla Juventus, è stato ufficializzato dal club rosanero firmando un contratto triennale.
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Cts, Schifani “Sta lavorando bene, insieme ai partiti si troverà una soluzione”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “La Commissione tecnica specialistica va sottratta, come sempre è stato fatto, alla divisione politica. Mi confronterò coi partiti per ricordare questo principio in una logica di dialettica”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, parlando con i giornalisti a margine della prima giornata di Etna Forum, a Ragalna (Catania), in merito alla nomina del nuovo presidente della Commissione Tecnica Specialistica (Cts). “La Cts è un organismo strategico ha lavorato tanto e molto bene, ed è stata riformata – ha proseguito -. I componenti sono tutti nuovi e reclutati secondo principi che ho voluto dare modificando il regolamento. È un fiore all’occhiello dove tutti lavorano, non soltanto il presidente, bene. Per cui è evidente che troveremo una soluzione perché l’interesse di tutta la coalizione è quello di continuare questo percorso di aumento della crescita, dell’occupazione, dell’attrattività”, ha concluso.
(ITALPRESS).
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Regionali, La Russa “Schifani-bis? Regola è che buon presidente sia ricandidato”

RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “Schifani è un ottimo presidente della Regione. La regola è che un buon presidente della Regione sia il candidato della volta successiva. Naturalmente questo non dipende né da me né solo dal presidente. Dipende dai partiti, dalle forze politiche che lo sostengono. Ma io se devo esprimere un giudizio dico che è un buon presidente della Regione e che nella normalità un presidente della Regione, se decide di riproporre la sua candidatura, normalmente è ricandidato”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo a margine della prima giornata di Etna Forum in merito alla possibile ricandidatura in Sicilia di Renato Schifani.
(ITALPRESS).
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Dal sogno di bambino al palco: il talento di Alessandro Teti

Ancora una bellissima serata dell’agosto palermitese, una di quelle in cui la piazza si accende, la comunità si stringe e la musica diventa il filo che unisce generazioni diverse. Una serata che, questa volta, ha avuto anche il volto, la voce e l’energia di un ragazzo di appena vent’anni: Alessandro Teti, originario di Palermiti, che sul palco ha fatto rivivere il mito di Adriano Celentano regalando al pubblico un’interpretazione capace di sorprendere e, in più di un momento, di far pensare davvero al “Molleggiato”. Quando le prime note hanno iniziato a diffondersi nella piazza, il pubblico ha subito riconosciuto quei movimenti, quella postura, il passo dondolante, le braccia larghe e quel modo inconfondibile di stare sul palco. Ma dietro quella somiglianza non c’è soltanto talento: c’è una passione coltivata per anni, nata quando Alessandro era ancora bambino e in casa risuonavano continuamente le canzoni di Celentano e scorrevano i suoi film. Un amore trasmesso soprattutto dal nonno, grande appassionato dell’artista, che aveva voluto chiamare suo figlio Adriano. Alessandro è cresciuto dentro questa atmosfera e, con il tempo, quella che poteva sembrare una semplice passione di famiglia è diventata qualcosa di molto più profondo. «Mi sono innamorato di lui ascoltando le sue canzoni e guardando i suoi film».
Da bambino ha iniziato a imitarlo spontaneamente. Poi, crescendo, ha cominciato a studiarne ogni dettaglio, dalla voce roca e dal timbro basso alla postura, dai movimenti delle braccia alle espressioni e alla gestualità. Un lavoro che dura da anni e che oggi gli permette di portare sul palco un Celentano riconoscibile, senza trasformarlo in una semplice caricatura. Alessandro non vuole soltanto imitare il suo idolo: vuole interpretarlo, comprenderlo e soprattutto mantenere viva la sua arte. Il suo primo palco è stato quello di San Pietro a Maida. Da circa un anno si esibisce con il gruppo “Lui e gli Amici di Adriano”, accompagnato da una band dal vivo che valorizza la sua interpretazione e contribuisce a dare forza e autenticità allo spettacolo. Un percorso artistico che cresce concerto dopo concerto, parallelamente alla sua formazione: Alessandro ha frequentato Meccanica a Girifalco, ma la musica e il palcoscenico rappresentano ormai una parte importante del suo presente e dei suoi progetti per il futuro. E proprio sul futuro Alessandro ha le idee chiare. «Ho sempre sognato questo. Celentano per me è arte e voglio portarla avanti in tutte le generazioni. Voglio far capire ai giovani di oggi quello che lui già prevedeva negli anni in cui cantava. Voglio far sentire la sua musica, farla vivere». Parole che spiegano bene il senso del suo percorso.
Per Alessandro, infatti, Celentano non appartiene soltanto al passato: è un artista che può ancora parlare ai giovani, attraverso canzoni, messaggi e intuizioni che conservano una sorprendente attualità. Ed è proprio attraverso la sua interpretazione che vorrebbe creare un ponte tra chi quelle canzoni le ha vissute e chi oggi le ascolta per la prima volta. La serata di Palermiti, però, aveva per lui un valore ancora più speciale. Cantare davanti alla propria gente, agli amici, ai compaesani e all’amministrazione comunale significava coronare un sogno. «Cantare a Palermiti, davanti ai miei paesani e all’amministrazione, è stato il mio sogno più grande», ha raccontato con emozione. La piazza ha risposto con entusiasmo, tra applausi e sorrisi, dimostrando ancora una volta quanto la musica sappia creare un legame capace di andare oltre l’età. Per qualche ora, generazioni diverse si sono ritrovate insieme sulle note di Celentano, con Alessandro a fare da interprete e da ponte tra passato e presente. A vent’anni, dunque, Alessandro Teti guarda avanti con la voglia di crescere, perfezionarsi e portare il suo spettacolo su palcoscenici sempre più importanti. Il suo obiettivo è continuare a far conoscere Celentano, non soltanto come un’icona del passato, ma come un artista ancora capace di parlare al presente. E se quella di Palermiti è stata la serata in cui Alessandro ha realizzato uno dei suoi desideri più grandi, il viaggio sembra appena cominciato. Un viaggio che parte dalla sua terra e, sulle note di “Azzurro”, guarda già verso nuove piazze, nuove generazioni e nuovi traguardi.
Maria Luisa Iezzi

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Palermiti, “Cùntami”, a cura di Domenico Marcella: quando la bellezza diventa voce e cammino condiviso

L’arte e la cultura sono luce sul presente, sul passato e su ciò che ancora non esiste. Da questa convinzione, espressa dal giornalista Domenico Marcella quando ha lanciato l’idea di “Cùntami-Storie di bellezza”, è nata una rassegna capace di trasformare tre serate d’agosto in un percorso condiviso di ascolto, emozione e comunità. In un tempo interessante ma complicato, in un mondo sempre più smaterializzato dove perfino i gesti gentili rischiano di scomparire, Marcella ha scelto di riportare al centro la bellezza come esperienza viva, concreta, quotidiana. E lo ha fatto affidando il volto dell’evento ad Atena, dea della sapienza e delle arti, simbolo di un sapere che illumina e guida. La prima edizione di Cùntami ha attraversato tre luoghi suggestivi del centro storico di Palermiti, ottenendo un successo di critica e di pubblico che ha superato ogni aspettativa. Accanto al giornalista calabrese si sono alternati Anthony Aiello, Antonella Beatrice Bongarzone e Antonio Tropiano, tre interpreti dell’arte e della cultura calabrese con cui Marcella ha dialogato per non più di sessanta minuti, condividendo esperienze, visioni e percorsi di vita. È stata un’occasione preziosa per riscoprire il piacere dell’ascolto e lasciarsi ispirare da ciò che la bellezza sa ancora generare. Il primo appuntamento, il 3 agosto in via Nazario Sauro, ha aperto la rassegna con un momento intenso e partecipato insieme ad Anthony Aiello. L’artista e restauratore ha raccontato la sua scelta di dedicarsi alla cura delle opere d’arte, consapevole che preservare un manufatto significa custodire una memoria e consegnarla alle generazioni future. Nel dialogo è emersa una riflessione condivisa, cioè l’arte e la bellezza devono uscire dai luoghi in cui troppo spesso vengono custodite, attraversare piazze e vicoli, parlare a tutti con umiltà e senza arroganza. Quella serata, ricca di emozioni, ha mostrato quanto la bellezza sappia ancora creare legami e comunità. La seconda tappa, il 13 agosto in via De Luca, ha visto protagonista Antonella Beatrice Bongarzone, docente dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e direttrice della Biblioteca Casa Museo Gullo. Marcella, con la sua consueta sensibilità, ha guidato una conversazione capace di intrecciare percorso personale, impegno professionale, territorio e valori. È emersa con forza la sfida più grande, quella di riconoscere il valore dell’arte e trasmetterlo alle nuove generazioni. Bongarzone ha raccontato la sua dedizione alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, ricordando che ciò che siamo chiamati a custodire non è solo un insieme di opere, ma una storia collettiva che ci definisce. Il 24 agosto, in via Tommaso Campanella, la rassegna si è conclusa con un incontro di rara intensità insieme a Antonio Tropiano. Filologo medievale, dopo anni di insegnamento ha scelto di invertire la rotta e dedicarsi alla scultura, trasformando le “parole di parole” in “parole di legno”. Tropiano non è soltanto uno scultore che affronta la materia con la grazia violenta dei grandi maestri, ma è un intellettuale che conosce il peso delle parole, la loro materia, il loro corpo. Nel dialogo ha ricordato che prima della pietra e del legno c’era il Verbo, che il linguaggio è una forma di scultura e che la bellezza, se non è condivisa, resta soltanto vanità da salotto. La sua presenza ha trasformato la serata in un viaggio poetico e colto, capace di toccare corde profonde. “Cùntami- Storie di bellezza” è cresciuta sera dopo sera, fino a concludersi con una partecipazione da record. Tre incontri, tre voci, tre modi diversi di raccontare la bellezza senza mai sminuire né declassare chi ha abitudini, visioni o aspirazioni differenti. Perché la bellezza, è stato rimarcato, è una pianta che si arrampica e trova sempre il modo di raggiungere tutti. E Palermiti, in queste tre serate, ne ha offerto una prova luminosa.
Carmela Commodaro

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Brignone “Il ginocchio sta bene, ora stampelle e poi fisioterapia”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi sono operata ieri, è andato tutto bene, porto placca e viti come ha già comunicato il dottor Panzeri. Sto bene, avrò qualche giorno in stampelle, per poi iniziare la fisioterapia e tornare a fare la preparazione atletica. Sono molto contenta. Il ginocchio sta bene e anche io sto bene”. Lo ha detto Federica Brignone in un video dopo essere stata dimessa dalla casa di cura “La Madonnina” di Milano dove si è sottoposta ad intervento di rimozione dei mezzi di sintesi che le erano stati applicati durante l’operazione del 3 aprile 2025 al ginocchio sinistro.

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(Fonte video: Fisi TV)

Giochi Mediterraneo, Testa “Ho rotto il ghiaccio, è di buon auspicio”

TARANTO (ITALPRESS) – “Oggi è andata bene. Ho rotto il ghiaccio. Il primo match è sempre complicato, è sempre difficile. Infatti si
è visto un crescendo nelle riprese e questo è buono, è di buon auspicio per domani”. Così Irma Testa, portabandiera dell’Italia Team ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, commenta l’accesso alla finale dei -57 kg del torneo di pugilato.

xt8/gm/azn