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Clerkenwell Design Week, il Made in Italy protagonista a Londra

Clerkenwell Design Week, il Made in Italy protagonista a Londra

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Londra ha ospitato la 15^ edizione della Clerkenwell Design Week, festival indipendente del design nel Regno Unito, che si svolge nell’omonimo quartiere, cuore creativo della capitale. In pochi anni, la manifestazione si è affermata come un punto di riferimento internazionale per professionisti e operatori del settore alla ricerca di ispirazione, innovazione e nuove tendenze. L’ultima edizione ha coinvolto 160 showroom, oltre 350 espositori e più di 37.000 visitatori. Anche quest’anno, Agenzia ICE ha partecipato con una rappresentanza di circa 30 brand italiani, suddivisi tra il padiglione Ceramics of Italy, dedicato ai rivestimenti ceramici e realizzato in collaborazione con Confindustria Ceramica, e Italian Collection, spazio dedicato all’arredo e all’interior design Made in Italy.
Per l’edizione 2026, Agenzia ICE – in collaborazione con la rivista Interni – ha presentato The Italian Hospitality, un progetto di visual art curato dall’Architetto Giulio Cappellini, volto a raccontare l’eccellenza, la qualità e la capacità di innovazione del design italiano. L’iniziativa mira dunque ad offrire alle aziende partecipanti alla collettiva ICE un’importante occasione di visibilità sul mercato britannico attraverso una vetrina di grande prestigio.
La presenza italiana è stata inoltre arricchita da un programma di approfondimenti dedicati ai principali trend del mercato britannico dell’architettura e del design, con focus sulle nuove tendenze dell’interior design e sulle applicazioni innovative della ceramica. Il 20 maggio, Agenzia ICE ha ospitato due panel tematici dedicati ai rispettivi settori di riferimento.
L’evento rappresenta inoltre un’importante occasione per celebrare l’appuntamento annuale dell’Italian Design Day, di cui Giulio Cappellini è testimonial.
Il Regno Unito si conferma un mercato di grande rilevanza per il made in Italy, in particolare nei settori della ceramica e dell’arredo nonostante un contesto geopolitico ed economico ancora complesso. Tra il 2024 e il 2025, l’export italiano di mobili e complementi d’arredo è cresciuto del 5%, mentre il comparto ceramico registra un incremento complessivo dell’1,6%, trainato dal segmento delle piastrelle. Dati che confermano la resilienza del prodotto italiano, che mantiene la posizione di terzo fornitore più importante del Regno Unito in entrambi i settori.

– Foto ufficio stampa ICE Londra –

(ITALPRESS).

FonARCom lancia allarme su precarietà e nuovi impieghi poveri

FonARCom lancia allarme su precarietà e nuovi impieghi poveri

ROMA (ITALPRESS) – Il lavoro contemporaneo è sempre più segnato da precarietà, flessibilità e nuove forme di vulnerabilità. Dalla disciplina degli appalti privati e dal contrasto al dumping contrattuale, fino alla diffusione della gig economy e delle collaborazioni autonome fittizie, emerge il tema di un “lavoro povero” sempre più distante dalle tutele e dalle certezze immaginate dalla Costituzione. In questo scenario, il dibattito sul salario giusto, sulla rappresentatività dei contratti collettivi e sulla tutela della dignità del lavoro assume un ruolo centrale. Se n’è discusso in occasione del convegno dal titolo “Il lavoro flessibile: dalla precarietà lavorativa alla precarietà di vita. Precariato, flessibilità e stress lavoro-correlato”, organizzato da FonARCom in collaborazione con il Centro Studi “Il Lavoro Continua”, nell’ambito del Festival del Lavoro 2026, in programma fino a domani presso il Centro Congressi “La Nuvola” di Roma. In collaborazione con CIFA Italia, Epar, SanARCom e Confsal, il Fondo è presente nell’area Partner, di fronte all’Aula del Diritto, per tre giornate dedicate al confronto su formazione continua, contrattazione collettiva ed evoluzione del mercato del lavoro.
Nel corso dell’incontro si è analizzato l’impatto della flessibilità e dell’instabilità occupazionale sul benessere dei lavoratori, evidenziando le conseguenze di modelli organizzativi discontinui sulla qualità della vita lavorativa. Ad intervenire al dibattito: Andrea Cafà, Presidente del Fondo inteprofessionale FonARCom e dell’Associazione di Imprese CIFA Italia; Fabrizio Di Modica Avvocato Giuslavorista e Presidente del CTS del Centro Studi “Il lavoro continua”; Tiziana Orrù, Sostituta Procuratrice Generale della Corte di Cassazione Precariato, somministrazione, flessibilità e stress lavoro correlato; Giuseppe Tango, Magistrato della Sezione Lavoro del Tribunale di Palermo e Presidente dell’Anm; Antonino Alessi, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Palermo; Andrea Rapacciuolo, Ispettore del Lavoro ed esperto di Diritto del Lavoro.
“Oggi abbiamo parlato della flessibilità come di un valore- ha spiegato il presidente Cafà- La flessibilità è importante per le persone e per i lavoratori, ma deve rimanere all’interno di un perimetro ben definito. Al di fuori di questo perimetro, la flessibilità rischia di trasformarsi in precarietà. Per questo ritengo che il ruolo della bilateralità sia fondamentale: solo attraverso la bilateralità possiamo costruire infrastrutture di protezione sociale capaci, da un lato, di garantire alle imprese la necessaria flessibilità e, dall’altro, di assicurare ai lavoratori le tutele che meritano. In questo senso, la bilateralità potrebbe anche prevedere strumenti come il voucher di sostegno per coloro che si trovano in una fase di uscita da un rapporto di lavoro flessibile”.
“Se parliamo di lavoro precario, concetto privo di una definizione giuridica certa, qualunque argomentazione ha il sapore di una denuncia- ha detto Di Modica- Denuncia per un fenomeno legato all’utilizzo distorto di strumenti tuttavia legittimi, che obbliga il lavoratore a muoversi sul filo dell’insicurezza sociale ed economica, dalla quale a volte non riesce a divincolarsi. Contribuzione insufficiente, intermittenza e brevità dell’occupazione, impossibilità di pianificare la propria vita a lungo termine, conducono alla ricerca “del lavoro” e non “dei lavori”. Tuttavia, oggi, siamo in presenza di un vero e proprio effetto di sistema della nostra economia, non di un mero danno collaterale. Ed allora, sulla scorta della Direttiva europea 70/99, vero cardine della disciplina unionale in materia, nato da un approccio a “flessibilità mite” delle parti sociali, siamo dell’idea che debba essere seguita la strada della bilateralità, per la creazione non “demonizzante” di un sistema del lavoro più equilibrato: un sistema in cui l’adattabilità richiesta alle imprese non ricada interamente sui lavoratori, ma venga accompagnata da strumenti di tutela e da politiche attive realmente efficaci”.
“Negli appalti privati, la nuova disciplina dettata dal comma 1 bis dell’art. 29 d.lgs 276.2003 non impone, come negli appalti pubblici, l’applicazione del medesimo CCNL lungo tutta la filiera, ma solo un trattamento complessivamente non inferiore a quello previsto dai contratti più diffusi nel settore (c.d leader)- ha spiegato Orrù- La sua funzione principale è contrastare il dumping contrattuale e l’uso di contratti collettivi stipulati da associazioni poco rappresentative. Restano però incerti i criteri per individuare il contratto collettivo parametro e la nozione di attività strettamente connessa. Il richiamo al ‘salario giustò, infine, amplia la portata della disciplina e rafforza il rilievo del trattamento economico complessivo nel quadro dell’art. 36 della Costituzione”.
“Nonostante le nostre Madri ed i nostri Padri Costituenti ebbero la felice intuizione di fondare sulla parola “lavoro” la neonata Repubblica, il diritto al lavoro non va solo proclamato, ma va anche attuato- ha evidenziato il dottor Tango- E non è purtroppo ciò a cui abbiamo assistito e continuiamo ad assistere, laddove, secondo le stime dell’INAIL, sono oltre mille i morti nei luoghi di lavoro ogni anno, il precariato è assai diffuso, il caporalato è ancora vivo e vegeto, le collaborazioni autonome fittizie prosperano, la gig economy impera: insomma siamo di fronte ad un crescente e nuovo lavoro povero. In definitiva, si è verificato ciò che Bauman aveva preconizzato con riferimento alla società: non solo la società, ma anche il lavoro è diventato ‘liquidò, cioè privo di certezze e con ciò ci si è allontanati dall’idea costituzionale di lavoro e questa è e rimane questione democratica”.
“Oltre la frammentazione significa ricostruire un’idea di lavoro che rimetta al centro la persona, la stabilità e la qualità dell’occupazione- ha detto il dottor Alessi- Servono soluzioni pratiche: salari equi, formazione continua, tutele per i lavoratori più fragili e un dialogo concreto tra istituzioni, imprese e comunità. Un lavoro dignitoso non è solo una questione economica, ma il fondamento della coesione sociale e della fiducia nel futuro”.
Infine, l’avvocato Rapacciuolo (a titolo “esclusivamente personale, non impegnando in alcun modo l’Amministrazione di appartenenza”), ha parlato del lavoro a termine, dalla flessibilità organizzativa al “dannoso” precariato: “Il contratto a termine costituisce da sempre una leva di flessibilità di impiego per le nostre imprese che la utilizzano in tutte quelle situazioni dove la necessità lavorativa aggiuntiva si palesa già per sua natura “temporanea”: a titolo esemplificativo sostituzione maternità, stagionalità, picchi di produzione. La nostra legislazione fa in modo che la natura dell’accordo a termine non venga tradita dall’impresa mettendo dei limiti che consentono di evitare una pericolosa precarizzazione, nociva non solo per il singolo- ha concluso- ma soprattutto per lo sviluppo sociale di tutta la collettività”.
-foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

“Obiettivo Terra”, debutto vincente per la categoria Natura 2000

ROMA (ITALPRESS) – È Oreste Caroppo il vincitore della 17^ edizione di “Obiettivo Terra” grazie a uno scatto che immortala tre esuvie di cicale allineate sulla corteccia di un ulivo nella Zona Speciale di Conservazione “Bosco Pecorara”, in Puglia. Debutto vincente per la nuova categoria dedicata ai siti della Rete Natura 2000, introdotta quest’anno e subito protagonista sul gradino più alto del podio del concorso nazionale di fotografia geografico-ambientale. L’iniziativa, promossa da Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana e Federparchi, punta a valorizzare il patrimonio delle Aree Protette italiane e a incentivare un turismo sostenibile.
xb1/f04/mgg/gtr

Agricoltura, Lollobrigida “Il settore è il primo custode dell’ambiente”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo investito come nessun governo prima di noi aveva fatto e siamo il governo che nella storia ha investito di più sull’agricoltura. Abbiamo investito anche in termini culturali, rimettendo al primo posto l’agricoltore nelle politiche ambientali”. Così Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità e delle Foreste, nel corso della seconda giornata del Festival del Lavoro 2026 a Roma.

mec/sat/gtr

Tg Economia – 22/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Nel 2025 stipendi in crescita ma il recupero dall’inflazione è ancora lento
– Agricoltura, Italia e India rafforzano la cooperazione
– Nuove sfide per i porti italiani, tra investimenti e riforma
– Naspi anticipata, ecco a chi spetta
abr/gsl

Hantavirus, letale ma poco contagioso

ROMA (ITALPRESS) – La diffusione, la natura del focolaio, i metodi di rilevazione e la sintomatologia degli Hantavirus. Sono gli argomenti di un’intervista a Matteo Riccò, coordinatore del Gruppo di Lavoro “Salute e Sicurezza occupazionale” della Società Italiana d’Igiene e Dirigente Medico del Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’AUSL di Reggio Emilia.

sat/gtr/col

Palermo, Lagalla “Spiegare ai giovani che legalità non è concetto astratto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Dobbiamo spiegare ai giovani che la legalità non è un concetto astratto. È certamente un valore, che si declina in modo assolutamente concreto nel fare ogni giorno e fino in fondo il proprio dovere, nel rispetto degli altri e nell’interesse pubblico”. Così Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, a margine dell’evento conclusivo di Palermo Città della Legalità, al teatro Biondo.
xd8/col3/mca3

Varchi “Contrastare la normalizzazione del fenomeno mafioso”

PALERMO (ITALPRESS) – “Palermo non è più quella del 1992: tale affermazione è partita proprio dai giovani in quell’anno, in quei momenti tragici, e continua oggi attraverso un impegno incessante di tutta la società civile e delle istituzioni, come dimostra anche l’iniziativa di oggi. Purtroppo oggi assistiamo a una sorta di normalizzazione del fenomeno mafioso ed è un rischio molto grande che dobbiamo contrastare”. Così Carolina Varchi, deputata di Fratelli d’Italia, a margine dell’evento conclusivo di Palermo Città della Legalità, al teatro Biondo.

xd8/col3/mca3

Dacia, per Duster un mild-hybrid con trazione integrale automatica

ROMA (ITALPRESS) – Dacia introduce su Duster e Bigster la nuova motorizzazione Hybrid-G 150 4×4 Automatico, che combina mild-hybrid 48V, benzina-GPL e trazione integrale elettrica, con l’obiettivo di migliorare efficienza e versatilità anche su percorsi misti e off-road. Il sistema abbina un motore 1.2 termico elettrificato a un’unità elettrica posteriore che gestisce la trazione integrale senza collegamenti meccanici tra gli assi. La coppia è distribuita elettronicamente e il retrotreno interviene solo quando necessario. Il cambio automatico prevede doppia frizione a 6 rapporti per il termico e una trasmissione a 2 rapporti per l’elettrico. Il sistema consente guida in elettrico in ambito urbano grazie alla batteria da 0,84 kWh e alla frenata rigenerativa, mentre il bifuel benzina-GPL contribuisce a ridurre i costi di utilizzo e ad aumentare l’autonomia complessiva fino a circa 1.500 chilometri. Il design mantiene linee tese e una forte impostazione SUV, con firma luminosa a Y e protezioni perimetrali. Il materiale Starkle, con plastica riciclata e senza verniciatura, migliora la sostenibilità e la resistenza. La gamma parte da 19.900 euro per la versione Essential Eco-G 120, mentre il nuovo Hybrid-G 150 4×4 Automatico è disponibile da 28.500 euro per Duster nell’allestimento Expression.
gsl