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Transizione ecologica e inclusione, il modello delle imprese italiane

ROMA (ITALPRESS) – Energia pulita prodotta dai tetti delle case popolari, orti solidali che favoriscono l’inclusione sociale ed ecosistemi rigenerati per rendere i territori più resilienti. È questa la fotografia di un nuovo modello di Responsabilità Sociale d’Impresa che si sta affermando in Italia. A raccontarlo è il convegno “Connessioni sostenibili”, dove sono stati presentati i risultati delle campagne nazionali promosse da Legambiente e AzzeroCO2: EnergyPOP, Ortofrutteto Solidale Diffuso e Mosaico Verde. In sette anni, grazie al sostegno di oltre 60 aziende e 200 partner, sono stati realizzati 293 progetti tra energia, inclusione e tutela ambientale. Al centro di questo modello ci sono tre pilastri: innovazione, rigenerazione e cooperazione. Sul fronte energetico, il fotovoltaico viene utilizzato per ridurre le disuguaglianze: con la campagna EnergyPOP sono stati installati impianti su edifici pubblici e realtà sociali, portando energia pulita a oltre 150 famiglie e riducendo anche le emissioni di CO₂. Sul piano ambientale, la rigenerazione degli ecosistemi è affidata a Mosaico Verde, con centinaia di migliaia di alberi piantati, decine di ettari recuperati e interventi che vanno dalle aree urbane alla tutela delle specie fino agli ecosistemi marini. Infine, la cooperazione, con gli orti solidali diffusi che coinvolgono cooperative sociali e percorsi di inclusione lavorativa per persone fragili, detenuti e comunità locali. Un modello che integra ambiente e sociale, con l’obiettivo di trasformare la sostenibilità in un’azione concreta e condivisa per il futuro dei territori.

abr/gtr/col

Bandiere Verdi 2026, Legambiente premia le Alpi

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2026 sono 19 le Bandiere Verdi assegnate da Legambiente lungo l’arco alpino, un riconoscimento che premia le comunità montane impegnate nella sostenibilità e nella cura del territorio. Le premiazioni si sono svolte a Rovereto, durante il decimo Summit nazionale, che ha raccontato una nuova idea di montagna: più attenta all’ambiente, alle relazioni sociali e alle economie locali. In testa alla classifica delle regioni premiate c’è il Friuli-Venezia Giulia, seguito da Trentino-Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Veneto. Le esperienze premiate spaziano da progetti di rigenerazione dei borghi a iniziative di tutela degli ecosistemi, fino a percorsi di turismo dolce e inclusione sociale, che trasformano le aree montane in laboratori di innovazione. Accanto alle Bandiere Verdi, Legambiente ha assegnato anche 7 Bandiere Nere, che segnalano interventi considerati non sostenibili nella gestione della montagna. Nel corso del Summit è stato presentato anche uno studio sul “Valore Aggiunto Comunitario”, che evidenzia il ruolo centrale delle comunità locali e del volontariato nella costruzione di valore sociale, economico e ambientale. Per Legambiente, il futuro delle Alpi passa da un equilibrio tra tutela dell’ambiente, coesione sociale e sviluppo dei territori.

/abr/gtr/col

Scabbia, appello dalle associazioni per terapie offerte dal SSN

ROMA (ITALPRESS) – “La scabbia è una patologia di rilevanza sociale che sta aumentando a dismisura un po’ in tutto il mondo, e dopo il Covid soprattutto. Sta aumentando in modo particolare tra le categorie meno difese. Sono sempre più colpiti i bambini piccoli, lattanti, neonati, così come gli anziani ricoverati negli istituti di cura. E oggi si arriva sempre un po’ tardi alla diagnosi e le terapie sono in una condizione di criticità”. Lo afferma Fabio Arcangeli, docente di Dermatologia pediatrica dell’Università Guglielmo Marconi di Roma e presidente dell’Accademia Internazionale di Dermatologia Pediatrica, intervistato da Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano del Gruppo San Donato, per Longevity Magazine dell’agenzia Italpress.

sat/gsl

Agricoltura, Italia e India rafforzano la cooperazione

ROMA (ITALPRESS) – Italia e India rafforzano la cooperazione nel settore agricolo con la firma di un nuovo memorandum d’intesa che aggiorna e amplia il quadro di collaborazione già esistente. L’accordo, sottoscritto a margine dell’incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi a Roma, punta a consolidare i rapporti economici tra i due Paesi e a favorire lo sviluppo di scambi commerciali e tecnologici nel comparto primario. Tra i risultati attesi per l’Italia figura un miglior accesso al mercato indiano per le eccellenze agroalimentari, con particolare riferimento al vino, per il quale è prevista una progressiva riduzione delle tariffe doganali. Il nuovo quadro di cooperazione abbraccia numerosi ambiti, dalla tutela delle indicazioni geografiche alla promozione di tecniche agricole sostenibili, fino allo sviluppo della meccanizzazione e delle tecnologie per la trasformazione alimentare. Centrale il ruolo della ricerca scientifica, con una collaborazione strutturata tra gli istituti nazionali dei due Paesi e la promozione di progetti congiunti. Per il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida si tratta di “un altro passo importante di avvicinamento tra due popoli dopo che, solo pochi mesi fa, insieme all’Ue hanno sottoscritto un trattato di facilitazioni per gli scambi commerciali nel rispetto dei rispettivi mondi agricoli.

/gsl

Nel 2025 stipendi in crescita ma il recupero dall’inflazione è ancora lento

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 gli stipendi italiani sono tornati a crescere, ma non abbastanza da recuperare il terreno perso con l’inflazione. È quanto emerge dal Rapporto annuale Istat, che fotografa un Paese dove il lavoro aumenta, ma il potere d’acquisto resta in difficoltà. Le retribuzioni contrattuali sono salite del 3% rispetto all’anno precedente, con aumenti più marcati nell’industria rispetto ai servizi e alla pubblica amministrazione. Il problema, però, è che i salari reali – cioè il valore effettivo degli stipendi al netto dell’aumento dei prezzi – risultano ancora inferiori dell’8% rispetto al 2019. In altre parole, i lavoratori italiani oggi possono comprare meno beni e servizi rispetto a sei anni fa. Un dato che pesa soprattutto sulle famiglie a reddito medio e basso. Secondo l’Istat, nel 2025 l’inflazione si è attestata all’1,6%, ma il recupero dei salari non è stato sufficiente a colmare le perdite accumulate negli anni della forte crescita dei prezzi energetici e alimentari.
gsl

Tg Sport – 22/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Guardiola shock: Addio al City dopo 10 anni e 20 trofei
– Mercato Milan: Rebus attacco, lo United piomba su Leão
– Festa Inter: Passerella scudetto e frecciata di Marotta al Milan
– Panchina Napoli: Conte prepara l’addio, è corsa a tre per il post
– Ederson verso lo United, per l’Atalanta in arrivo 50 milioni
– Hamilton giura fedeltà: “In Ferrari per i prossimi 5 anni”
– Allarme FIGC: Abete vuole un Ct di alto livello
azn

Clerkenwell Design Week, il Made in Italy conquista Londra

LONDRA (ITALPRESS) – Londra ha ospitato la 15^ edizione della Clerkenwell Design Week, festival indipendente del design nel Regno Unito, che si svolge nell’omonimo quartiere, cuore creativo della capitale. In pochi anni, la manifestazione si è affermata come un punto di riferimento internazionale per professionisti e operatori del settore alla ricerca di ispirazione, innovazione e nuove tendenze. L’ultima edizione ha coinvolto 160 showroom, oltre 350 espositori e più di 37.000 visitatori. Anche quest’anno, Agenzia ICE ha partecipato con una rappresentanza di circa 30 brand italiani, suddivisi tra il padiglione Ceramics of Italy, dedicato ai rivestimenti ceramici e realizzato in collaborazione con Confindustria Ceramica, e Italian Collection, spazio dedicato all’arredo e all’interior design Made in Italy.

mgg/azn

Bettiol vince per distacco la 13^ tappa del Giro, Eulalio resta maglia rosa

Bettiol vince per distacco la 13^ tappa del Giro, Eulalio resta maglia rosa

VERBANIA (ITALPRESS) – Alberto Bettiol trionfa in solitaria nella tredicesima tappa del Giro d’Italia 2026, la Alessandria-Verbania di 189 chilometri. Decisiva l’azione nell’ultima salita di giornata del toscano della XDS Astana, che precede il norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), arrivato con 26″ di ritardo; a chiudere il podio il belga Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), terzo a 44″. E’ stata una frazione segnata dalle fughe, il primo sestetto è andato via al km 10, poi si sono aggiunti altri nove corridori per un totale di 15 battistrada: Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates – XRG), Alberto Bettiol (XDS Astana), Michael Valgren (Education First), Francesco Busatto (Alpecin Premier-Tech), Toon Aerts (Lotto Intermarchè), Larry Warbasse (Tudor), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Mark Donovan (Pinarello Q36.5), Diego Sevilla e Mirco Maestri (Polti VisitMalta), Andreas Leknessund e Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility), Johan Jacobs, Axel Huens e Josh Kench (Groupama FDJ) si sono giocati la vittoria di tappa, col gruppo maglia rosa che ha lasciato spazio senza forzare il ritmo. Sulla salita finale di Ungiasca, Leknessund, Valgren, Bettiol e Kench hanno guadagnato sui compagni di fuga, poi il norvegese della Uno-X Mobility ha tentato l’affondo, ma lo stesso Bettiol lo ha controllato per poi superarlo poco prima dello scollinamento. Sulla discesa finale l’azzurro ha conquistato circa 30″, decisivi per la vittoria finale. Nulla cambia per quanto riguarda la maglia rosa, con il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain-Victorious) che rimane in testa alla classifica generale: il gruppo dei big è arrivato con 13’08” di ritardo. Domani tappa complicata, la Aosta-Pila (Gressan) di 133 km, una frazione di montagna con 4.350 metri di dislivello.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tabacco, tavolo Emilia-Romagna “Serve l’intervento del Governo a Bruxelles”

Tabacco, tavolo Emilia-Romagna “Serve l’intervento del Governo a Bruxelles”

BOLOGNA (ITALPRESS) – Forte preoccupazione per le possibili pesanti ricadute sulla filiera italiana dei prodotti innovativi del settore tabacco, eccellenza del Made in Italy e motore di occupazione e investimenti, dopo l’accelerazione dell’Unione europea sulla possibile revisione della “Direttiva sui prodotti del tabacco e prodotti correlati”. Un’ipotesi che, secondo il comparto, rischia di avere pesanti ricadute economiche e occupazionali su una delle principali filiere manifatturiere del Paese. E’ quanto emerso dal tavolo permanente dell’Emilia-Romagna per il comparto tabacco, riunitosi nuovamente oggi, che chiede un intervento urgente del Governo italiano presso le istituzioni europee, affinchè venga scongiurata la presentazione di una proposta di revisione in una fase già segnata da una complessa congiuntura economica e internazionale.
Al termine dell’incontro, il Tavolo ha deciso di inviare congiuntamente una nota, chiedendo una presa di posizione decisa dell’Italia a Bruxelles, ai ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; degli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr; delle Imprese e del Made in Italy; dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; dell’Economia e delle Finanze; del Lavoro e delle Politiche sociali.
Il tavolo permanente – costituito lo scorso anno su iniziativa del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia – vede la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, insieme alle principali organizzazioni sindacali nazionali e regionali, rappresentanti delle filiere economiche, nonchè Confindustria e la Città Metropolitana di Bologna.
Nel corso della riunione, il Tavolo ha “denunciato con forza l’accelerazione del percorso di revisione della Direttiva, anche alla luce dei preoccupanti orientamenti emersi in un rapporto di valutazione pubblicato il 2 aprile 2026 dalla Commissione europea, proprio mentre i comparti agricoli e industriali italiani ed europei stanno già affrontando forti pressioni economiche”, sottolineando come, un possibile superamento dell’attuale assetto regolatorio possa mettere a repentaglio un comparto strategico dal punto di vista economico e occupazionale.
Una preoccupazione che si inserisce, ha ricordato il Tavolo, in un contesto in cui il Sistema Italia, per il tramite delle sue istituzioni, associazioni di categoria e parti economiche e sociali, ha più volte espresso, anche negli ultimi mesi, la propria preoccupazione e contrarietà ad anticipare in modo non sufficientemente ponderato una revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco.
“Se la Commissione dovesse andare avanti in questa direzione – è la posizione condivisa dal Tavolo – si metterebbe a rischio un intero comparto strategico, fatto di agricoltura, manifattura avanzata, ricerca e innovazione, con conseguenze concrete su occupazione, investimenti ed export nazionali”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).