Gasperini prende tempo per i bilanci “Champions farebbe la differenza”
ROMA (ITALPRESS) – “Generalmente questo è il momento dei bilanci, ma ora faccio fatica a ragionare in questo senso perchè molto dipende dalla partita di domani sera. Sarebbe un traguardo per la società, i tifosi e la città che manca da anni. Dipende da noi e non dipendiamo più dagli altri, tutti i conti li faremo domani dopo la partita. Questa squadra ha vinto più volte partite decisive”. Gian Piero Gasperini vuole aspettare il triplice fischio del “Bentegodi” prima di guardare un pò più in là. La Roma è padrona del proprio destino e una vittoria sul retrocesso Verona garantirebbe un ritorno in Champions a prescindere dai risultati di Juve e Como.
“Tutta la squadra è sul pezzo ed è consapevole dell’importanza della gara. E’ una settimana che sembra lunghissima, ma sarebbe il traguardo di una stagione che ci ha visto sempre molto compatti e molto uniti. I ragazzi sono stati sempre molto applicati e hanno avuto molta voglia di fare. A inizio stagione non avevo obiettivi, i traguardi me li sono prefissati strada facendo – prosegue il tecnico giallorosso – Abbiamo fatto delle ottime gare. La squadra è cresciuta nel girone di ritorno e abbiamo iniziato a segnare di più. La fiducia è aumentata e siamo riusciti a creare più situazioni da gol. Ero convinto delle nostre potenzialità e sapevo avremmo potuto fare un bel rush finale. Ci siamo posti la Champions come traguardo anche superiore alle nostre possibilità in modo da fare felice la gente”.
Il tecnico giallorosso ammette che “non è stato un anno facile. Sicuramente ho cercato di portare il mio metodo e il mio modo di lavorare che mi ha consentito di fare carriera. Ho avuto la fortuna in primis di avere dei ragazzi che credevano in me, credo sia stato il segreto per i 70 punti che abbiamo fatto. Chi vince festeggia e chi perde racconta. Noi vorremmo evitare di raccontare come è andata…”.
Fondamentale la presenza dei Friedkin “perchè si evitano tante situazioni spiacevoli che possono nascere in un ambiente di lavoro. La maggiore presenza a Trigoria dà forza alla squadra e all’ambiente e dà risposte chiare rispetto a quanto successo in passato. Speriamo che un eventuale risultato positivo domani possa aiutare ad avere una Roma più compatta e con progetti comuni”.
“Di solito quando si perde vengono fuori le chiacchiere – ricorda poi Gasp – Non dico che non ci siano state, ma all’interno della squadra non ci sono mai state. Tutto ciò che è stato fatto è stato fatto in buona fede, dagli errori si impara e si riparte per fare meglio dopo. L’errore non è mai un fallimento, sono convinto che anche da situazioni non positive che abbiamo avuto siamo riusciti a fare meglio dopo”.
Ora il sogno Champions è lì a un passo. “La Champions per le società è importante principalmente dal punto di vista economico, la differenza tra andare e non andare è grande. Andare vorrebbe dire avere più appeal sui giocatori dei campionati esteri e vorrebbe dire valorizzare i nostri giocatori. Sarebbe anche gratificante emotivamente per i calciatori”.
– foto Ipa Agency –
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Da pianura alluvionale a corridoio ecologico: uno studente pakistano di ingegneria ambientale ha visitato un importante progetto di ripristino ecologico a Shangrao, nella provincia orientale cinese del Jiangxi, per scoprire come il modello resiliente alle alluvioni stia riconnettendo le persone con la natura.
PALERMO (ITALPRESS) – “Un momento di grande riflessione, compattezza e dolore, ma anche di orgoglio per esserci stati e continuare ad esserci nel ricordo di donne e uomini che hanno prestato l’estremo sacrificio. Una volontà di andare avanti e proseguire tutto ciò che si è fatto in questi 34 anni. Vogliamo lanciare un messaggio di continuità e di speranza per il futuro, a questo è servito il sacrificio di tutte le vittime della mafia”. Queste le parole di Isidoro Priola, Commissario capo della Polizia di Stato della Questura di Palermo intervenuto nel corso della deposizione della Corona di Alloro presso la lapide in memoria delle vittime della strage di Capaci, collocata nell’atrio del Reparto Scorte della caserma Pietro Lungaro.
PALERMO (ITALPRESS) – Nel giorno del trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci, la caserma Pietro Lungaro ha visto la presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che, unitamente al presidente della Regione Renato Schifani, al Capo della Polizia di Stato – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, e al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, hanno deposto una corona d’alloro in corrispondenza della lapide dedicata a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e alle altre vittime della strage mafiosa. Durante la cerimonia, inoltre, è stato svelato il Quadro contenente il brevetto del Ministero dell’Interno legato all’onorificenza della Medaglia d’oro al Merito civile conferita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, impegnati nei servizi di Scorta e Tutela. L’onorificenza è stata consegnata lo scorso 10 aprile in Piazza del Popolo, nell’ambito delle celebrazioni per il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato con la seguente motivazione “alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impiegati nei servizi di scorta e tutela sul territorio nazionale ed estero, i quali, mediante l’adempimento quotidiano e silenzioso del loro compito, hanno assicurato e garantiscono la tutela delle persone esposte a pericolo, anche a sacrificio della propria incolumità. Nella consapevolezza del rischio, sono stati custodi del valore delle funzioni svolte dalle persone tutelate, sacrificando la propria vita per garantirne l’esercizio libero e democratico. Il loro esempio di abnegazione testimonia l’alto valore del servizio reso per la sicurezza dello stato, meritando la riconoscenza della nazione”.
PALERMO (ITALPRESS) – “La mafia va combattuta, sempre, mai abbassare la guardia, perché è in continua trasformazione e trova molti modi di penetrazione nella società. Il dovere delle istituzioni, ma anche di tutti i cittadini, è restare uniti. La politica non si può dividere quando si combatte la mafia, le leggi vanno fatte assieme. Nella mia lunga esperienza politica, ho assistito alla gestazione di leggi importantissime, penso alla stabilizzazione del 41 bis e al sequestro per equivalente, che sono state approvate dall’intero Parlamento. Questa è una vittoria dello Stato”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, partecipando oggi a Palazzo Jung, a Palermo, alla manifestazione per il 34° anniversario della Strage di Capaci e ricordando le vittime Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
ROMA (ITALPRESS) – “La strategia del Governo è stata chiara fin dall’inizio: sostenere chi crea ricchezza e posti di lavoro”. Lo ha dichiarato Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei Ministri, in occasione della giornata conclusiva della XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. “L’occupazione in Italia ha raggiunto livelli record con 1.200.000 occupati stabili in più e 550.000 precari in meno”, ha proseguito Meloni, sottolineando: “Il tasso di disoccupazione sia generale che giovanile ha raggiunto i livelli minimi di sempre e per la prima volta nella storia abbiamo superato il tetto dei 10 milioni di donne lavoratrici. Abbiamo affrontato il problema dei salari con misure concrete, agendo su diversi fronti”.
PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi sono tre anni che presiedo la commissione Antimafia e da tre anni mi occupo dei 57 giorni che dividono la strage di Capaci da quella di via d’Amelio: il lavoro fatto è stato importante, alcuni passaggi sono stati dolorosi e certamente sgradevoli ma il fatto che Lucia Borsellino e i figli del giudice sostengano il lavoro della commissione Antimafia per me è uno sprone maggiore per chiudere il prima possibile la relazione su queste stragi”. Lo afferma la presidente della commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo a margine della commemorazione, a Palazzo Jung a Palermo, per il 34esimo anniversario della strage di Capaci.