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Rocca pronto a ricandidarsi alla Regione Lazio: “Dati dalla nostra parte”

NEW YORK (ITALPRESS) – Ricandidarmi? “Beh, è una bella sfida e comunque i programmi sono a lungo termine, non si esauriscono in un solo mandato, per questo ho detto che sarei pronto a ricandidarmi. I dati sono incoraggianti e sono dalla nostra parte, della giunta e della coalizione che mi ha sostenuto”. Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in occasione di un incontro istituzionale organizzato dal GEI a Manhattan.

xo9/col3/gsl (Video di Stefano Vaccara)

Disabilità, Locatelli “Investire di più sull’inclusione, non è un costo”

NEW YORK (ITALPRESS) – “Stiamo spingendo veramente per vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti. Anche perché dobbiamo passare da un sistema di mero assistenzialismo a quello della valorizzazione della persona e quindi abbiamo bisogno davvero di investire di più. Credo che investire sull’inclusione non sia un costo, ma sia davvero un investimento per crescere come comunità e anche come paesi”. Lo ha detto il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, durante un evento all’Onu.

col3/gsl (Fonte video: Ministero per le Disabilità)

Urso “Il modulo abitativo lunare sarà costruito in Italia”

Urso “Il modulo abitativo lunare sarà costruito in Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia è protagonista in senso industriale, scientifico, tecnologico: la presenza di Parmitano nella nuova avventura dello spazio è sostenuta dalla partecipazione delle nostre imprese, che realizzeranno parti significative delle strumentazioni che serviranno agli astronauti per raggiungere la luna e rimanervi per un lungo periodo”. Lo sottolinea il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a Radio Anch’io. “Il modulo abitativo lunare sarà costruito in Italia, è lì che vivranno gli astronauti che colonizzeranno la luna – prosegue Urso, – L’allunaggio non è un fattore simbolico come accadde nella competizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica su chi sarebbe arrivato primo, ma stavolta si punta proprio a restare sulla luna, per utilizzarne le risorse, per compiere esperimenti scientifici importanti: da lì sarà possibile raggiungere più facilmente anche Marte, sarà questo il secondo passaggio significativo”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Squillace, nasce “Archeo Squillace”, il nuovo canale dedicato alla storia del borgo

Un progetto che guarda al passato per costruire il futuro. A Squillace prende forma un’iniziativa culturale che punta a riaccendere l’interesse per la storia millenaria del territorio: la volontà di istituire nuovamente la sede dell’Archeoclub di Squillace e, nel frattempo, avviare un percorso di divulgazione attraverso i social. È in questo contesto che nasce “Archeo Squillace”, un nuovo canale digitale dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, archeologico del borgo. Promotore dell’iniziativa è Gabriele Mauro, cultore di storia e archeologia locali, che ha deciso di raccogliere un’eredità importante. «Il progetto – racconta Mauro – nasce da un’idea condivisa con figure di grande rilievo culturale per Squillace: i compianti professori Guido Rhodio, già presidente della Regione Calabria, ex sindaco e storico locale, e Paolo Pancari Doria, con cui ho condiviso anni di studi sul territorio. Sono partito con i canali social per promuovere la nostra storia. Era un progetto che avevamo immaginato insieme. Ora voglio portarlo avanti, condividendo contenuti storici, documenti e, per l’estate, organizzando piccole visite guidate nei luoghi più significativi». “Archeo Squillace” si propone come uno spazio aperto, accessibile e coinvolgente, dove verranno pubblicati racconti storici, dall’epoca greca fino alla contemporaneità; leggende e tradizioni, storie popolari, miti e narrazioni tramandate nei secoli; approfondimenti su personaggi illustri, figure che hanno attraversato o influenzato il territorio; ipotesi e studi, frutto di ricerche e confronti con studiosi e appassionati. «Qui – sottolinea Mauro – non insegneremo niente a nessuno. Porteremo tutto ciò che possa appassionare ogni lettore, sperando di riuscire a coinvolgere più generazioni possibili». L’obiettivo finale è di ricostituire l’Archeoclub di Squillace, creando un gruppo intergenerazionale che possa lavorare insieme per riqualificare i siti archeologici, mantenerli puliti e accessibili, studiare e valorizzare il patrimonio storico, promuovere una cultura della cura e della conoscenza. «Il mio intento – afferma Mauro – è far conoscere ovunque la nostra città, con il suo immenso bagaglio culturale. Voglio dare il mio piccolissimo e umile contributo alla nostra leggendaria e nobile storia». “Archeo Squillace” non sarà solo un canale informativo, ma un luogo di incontro tra vecchie e nuove generazioni, un laboratorio di idee e passioni, un invito a riscoprire il valore della storia come bene comune. A breve, annuncia Mauro, inizieranno i primi racconti, accompagnati da contenuti multimediali e iniziative sul territorio.
Carmela Commodaro

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TORNA A SOVERATO IRA FESTIVAL, DAL 18 AL 21 GIUGNO LA SECONDA EDIZIONE: QUATTRO GIORNI DI DANZA CONTEMPORANEA, TEATRO E PERFORMANCE INTERNAZIONALI.

Torna a Soverato IRA Festival, giunto alla sua seconda edizione: quattro giorni di danza contemporanea, teatro e performance sul litorale calabrese, dal 18 al 21 giugno 2026. Una manifestazione che conferma la sua vocazione internazionale e il suo ruolo di piattaforma privilegiata per la creazione e la presentazione di nuove opere.
IRA Festival torna a Soverato e si conferma luogo di incontro tra artisti, pubblico e comunità, valorizzando spazi urbani eterogenei — teatri, cortili, corridoi, campi da basket, sale parrocchiali e persino una stanza d’albergo — trasformati in scenari performativi per quattro intense giornate di programmazione.
Il programma come sempre si articola attorno a due anime complementari: gli Open Studios — momenti di apertura dei processi creativi al pubblico, nell’ambito dell’IRA Residencies Program — e gli Spettacoli, con produzioni di rilevanza nazionale e internazionale.

SOVERATO, CITTÀ – FESTIVAL
IRA non è un festival che arriva in una città: è un festival che cresce dentro di essa. Soverato non fa da cornice alla programmazione, ne è la materia stessa. Per la seconda edizione, teatri, cortili scolastici, palestre, corridoi vetrati, campi da basket, sale parrocchiali e persino una stanza d’albergo tornano a trasformarsi in spazi scenici a tutti gli effetti, restituendo al tessuto urbano una dimensione di festival diffuso che è uno dei tratti più riconoscibili del progetto. Come affermato dai co-direttori Pietro Monteverdi e Settimio Pisano, IRA nasce dalla “consapevolezza di un ruolo importante, in termini di responsabilità e di funzioni, nel riempire un incredibile vuoto nella proposta contemporanea multidisciplinare in Calabria e nel Meridione”. Soverato non è una location scelta solo per la sua bellezza, ma perché territorio vivo e fertile da abitare, trasformare e restituire alla propria comunità arricchito di nuove visioni.
UN MODELLO IBRIDO: RESIDENZA, PIATTAFORMA, FESTIVAL
IRA — International Institute for Performing Arts è un progetto ideato da Settimio Pisano e diretto da Pietro Monteverdi. Il nome richiama la prima parola dell’Iliade: forza distruttiva e creativa al tempo stesso, simbolo di una realtà che Pisano definisce “orizzontale, resistente, cooperativa” — un’istituzione che nasce ai margini per creare nuove centralità.
Il modello su cui si fonda IRA è ibrido per vocazione e lo è fin dalla prima edizione: non separa la creazione dalla presentazione, ma le intreccia in tre livelli distinti e complementari. IRA Residenze sostiene la creazione di giovani coreografi, offrendo spazio, tempo e risorse, con momenti di restituzione pubblica durante il festival. IRA Platform è la dimensione professionale: oltre cinquanta tra direttori artistici, curatori e produttori provenienti da tutto il mondo sono invitati a vedere i lavori in costruzione e partecipare a incontri informali — i cosiddetti “Pitch & Drink” — pensati per favorire il confronto in un’atmosfera distesa. IRA Festival è infine lo spazio aperto alla comunità: spettacoli e aperture pensati per coinvolgere il pubblico locale, con attenzione particolare ai giovani.

IRA: SNODO INTERNAZIONALE
IRA è, nelle parole dei suoi fondatori, un progetto di internazionalizzazione in entrata e in uscita. Il programma 2026 ne è la dimostrazione più concreta: tanti i progetti internazionali e le nuove partnership come quella con Piemonte dal Vivo, con il quale sono state selezionate le due creazioni di Davide Tagliavini Special K e NU di Virginia Spallarossa, la rete informale blOOM insieme a Fondazione Armunia, Santarcangelo Festival, Sardegna Teatro e Triennale Milano Teatro, grazie alla quale è stato prodotto lo spettacolo one-on-one Stanza di Gaetano Palermo e Michele Petrosino. Non mancano le collaborazioni internazionali, tra queste la residenza, che vede protagonista la giovanissima Maria Catalina Jorquera, in collaborazione con il festival Santiago OFF di Santiago del Chile e molto altro.
Come sottolinea Monteverdi: “L’obiettivo è creare un ecosistema europeo per la danza, favorendo proficui scambi tra artisti, istituzioni e pubblico. Condividendo conoscenze, risorse e creatività, puntiamo a uno sviluppo sostenibile della danza contemporanea promuovendone anche la diversità.” Per Pisano, IRA è qualcosa di ancora più radicale: “un tentativo di immaginare un nuovo modello, di segnare una via per le istituzioni artistiche del futuro. È un laboratorio politico sull’immaginazione.”

IL PROGRAMMA
GIOVEDÌ 18 GIUGNO
La serata inaugurale è affidata a due grandi nomi della danza italiana.
Piergiorgio Milano apre il festival alle ore 19:30 al Teatro sul mare con Fortuna — sottotitolo Naufragio all’inverso — una creazione che mescola danza e circo contemporaneo. Una struttura autoportante diventa barca in mezzo alla tempesta, mentre due performer raccontano, accompagnati da musica dal vivo, la storia di un naufragio al contrario: dagli abissi del fondale fino al momento della partenza. Milano, formatosi tra Italia, Belgio e Francia, vanta collaborazioni con James Thierrée, Sidi Larbi Cherkaoui e David Zambrano; dal 2024 è artista associato di Orbita|Spellbound.
A seguire, alle 21:30 al Teatro Comunale, va in scena Amazzoni di Silvia Gribaudi. Ippolita, Pentesilea, Antiope e le altre Amazzoni sono tornate — non per raccontare un mito, ma per attraversarlo. Cinque performer si allenano alla libertà, trasformando resistenza in ritmo e fatica in celebrazione. Una coproduzione tra Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Le Gymnase CDCN di Roubaix, con musiche di Matteo Franceschini. Gribaudi, artista associata al Teatro Stabile di Torino (2025-2027), è una delle voci più riconoscibili della scena coreografica europea.


VENERDÌ 19 GIUGNO
La seconda giornata si apre nel pomeriggio con tre appuntamenti di Open Studio (IRA Residencies Program):
● 16:30 — Matteo Sedda, The Perfect Moment — Don Bosco, Sala Don Pilla. Ispirato all’universo del fotografo Robert Mapplethorpe, il duo coreografico esplora il gioco di potere tra sguardo, eros e morte. Sedda, coreografo sardo basato a Bruxelles, porta avanti una ricerca segnata dalla propria esperienza con l’HIV, in dialogo costante tra memoria storica e rielaborazione artistica.
● 17:15 — Nicola Galli, DILUVIO — Don Bosco, Corridoio Vetrato. Liberamente ispirato a Il Signore delle Mosche di William Golding, il lavoro attraversa sonorità techno, trance e alternative rock per trasformare la scena in una discoteca al crepuscolo del mondo. Un vortice sensoriale di luci, suoni, corpi e sudore. Produzione TIR Danza / Orbita|Spellbound, coproduzione MilanOltre.
● 18:00 — Gianmaria Borzillo / corpoceleste_C.C.oo#, E la bella stanza è vuota — Istituto Maria Ausiliatrice, Teatro. Nato dall’ascolto di Diamond Jubilee di Cindy Lee, il lavoro intreccia memoria, fotografia e relazione attraverso quattro performer in trasformazione. Borzillo, diplomato alla Paolo Grassi di Milano, ha ricevuto la Menzione Speciale al bando registi Under 30 della Biennale di Venezia.
La serata propone poi due grandi prime:
● 19:30 — Anteprima— Giorgia Lolli, Body Sweats (for Elsa) — Don Bosco, Cortile con Pedana. Un omaggio alla Baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven (1874–1927), poetessa e pioniera del movimento Dada. Danza, lecture performance, lettura di poesie e workout: il sudore come via per esplorare l’intreccio di fatica e piacere, in body tigrati. Lolli, titolare di un Master in Coreografia all’Helsinki Uniarts, è nell’elenco delle menzioni Aerowaves 2026.
● 21:30 — Prima nazionale — Benjamin Kahn, Focu Meu — Teatro Comunale. Focu Meu, in dialetto calabrese, significa “il fuoco”, “il bruciore nel petto”. Il primo lavoro per gruppo del coreografo belga di origine franco-canadese esplora le tensioni tra individualità e coro, tra urlo intimo e polifonia collettiva. Coproduzione Charleroi Danse, Les Brigittines, Le Carreau du Temple, Atelier de Paris/CDCN e IRA Institute.


SABATO 20 GIUGNO
La giornata si distingue per la presenza di una performance durational fuori dal comune.
Dalle 16:00 ogni 30 minuti, all’Hotel San Domenico, il duo Gaetano Palermo / Michele Petrosino presenta Stanza (Soverato) in prima assoluta — una performance one-on-one in cui il performer abita per otto ore una camera a occhi chiusi, in uno stato di volontario abbandono tra cedimento e sonno. Il pubblico entra uno alla volta, condividendo uno spazio intimo e sospeso: soglia sensibile tra rifugio, esposizione e controllo. Progetto del network blOOm, sviluppato con Santarcangelo Festival, Triennale Milano Teatro, Fondazione Armunia, IRA Festival e Sardegna Teatro. La performance replica anche domenica 21 giugno.
Gli Open Studios del pomeriggio includono:
● 16:30 — Parini Secondo, MALIA – studio sull’incanto — Teatro del Grillo. La compagnia bolognese, artista associata del Piccolo Teatro di Milano, porta in scena un lavoro ipnotico che intreccia trance music e black metal, letteratura esoterica e seduzione digitale. Luci stroboscopiche.
● 17:15 — Davide Tagliavini, Special K— Don Bosco, Campo da Basket. In collaborazione con Piemonte dal vivo
● 18:00 — Silvia Viviani, Daughter of the Factory — Don Bosco, Sala Don Pilla. Una ricerca performativa sul corpo come materia sociale e produttiva, indagando fino a che punto il sistema-fabbrica modella i nostri pensieri e trasforma il corpo in estensione del lavoro. Produzione Gledališče Glej (Ljubljana). Residenza realizzata grazie al contributo del bando dell’Unione Europea EFFEA Discovery.
La serata propone poi:
● 19:30 — Jacopo Jenna, MANIFESTUS — Teatro sul mare. Il termine latino manifestus (chiaro, palese) contiene la parola manus (mano). Una coreografia per tre danzatori che attinge ai codici della street dance — tutting, popping, waving, voguing, flexing — per costruire un articolato spazio energetico in costante trasformazione. Produzione KLm.
● 21:30 — Prima italiana — Luka Piletič, Under Control — Teatro del Grillo. Luka fa tutto il possibile per tenere le cose sotto controllo: risponde alle email in orario, fa la doccia fredda, mangia sano. Ma quanto siamo disposti a sopportare per non perdere il controllo? Un clown che ha dimenticato di essere divertente, un performer che non riesce a essere serio. Produzione Via Negativa / Moment (Slovenia).


DOMENICA 21 GIUGNO
La giornata conclusiva ospita nuovamente Stanza di Palermo/Petrosino (dalle 16:00) e gli ultimi Open Studios:
● 16:30 — María Catalina Jorquera / Proyecto Nuclio, Chucao: Sensitive Interface Biome — Istituto Maria Ausiliatrice, Palestra. Due performer abitano un ecosistema sonoro costruito sul canto del Chucao, uccello endemico delle foreste australi del Cile. Corpo e musica generativa si attivano a vicenda in un loop in tempo reale, tenendo vivo un legame con il vivente oltre la distanza del territorio.
● 17:15 — Casagrande // Giorgini, Vorreië ca scisse la lunë (vorrei che uscisse la luna) — Don Bosco, Campo da Basket. Un concerto performativo nato da una ricerca sui canti di coltura abruzzesi: la pratica del canto, partendo da una sola voce, si stratifica in una tessitura corale per dar vita a un paesaggio sonoro immersivo, con musica dal vivo. Vincitore del bando Nuovo Grand Tour 2025 (MiC/MAECI).
● 18:00 — Virginia Spallarossa, NU — Don Bosco, Sala Don Pilla. In collaborazione con Piemonte dal Vivo
Le grandi prime della sera conclusiva:
● 19:30 — Prima assoluta — Giovanfrancesco Giannini / Körper, Nico. Desertshore — Don Bosco, Cortile con Pedana. Un concerto di danza site-specific e outdoor, concepito appositamente per IRA Festival, ispirato alla musica e all’universo di Nico (Christa Päffgen). Le tracce di Desertshore (1970) compongono la partitura sonora in cui due figure non si sfiorano mai, immerse in una dimensione sospesa tra memoria, poesia e solitudine. Produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della danza.
● 21:30 — Prima europea — Juan Pablo Galimberti / Todo lo que me falta, Todo lo que me falta — Teatro Comunale. Un uomo si tatua il corpo della persona amata e inizia a voler diventare lei. L’amore cancella e ricostruisce immagine e identità attraverso il potere dell’ago e dell’inchiostro. Drammaturgia e interpretazione di Pablo Dos Reis, musiche originali di Valentino Sampaoli, regia e scene di Galimberti. Premio Teatro del Mundo 2024 per la drammaturgia.

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Infantino alla vigilia dei Mondiali “Non c’è una favorita, felice per l’Iran”

Infantino alla vigilia dei Mondiali “Non c’è una favorita, felice per l’Iran”

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – “Sono sicuro che questo sarà uno dei Mondiali più spettacolari, perchè non c’è una favorita nettamente definita. Ci sono Spagna, Francia, Portogallo, Argentina, Brasile, e poi Giappone, Marocco, Ecuador e persino la Norvegia, che potrebbero rappresentare una sorpresa, in quella che sarà la prima Coppa del Mondo ospitata da tre Paesi”. La vigilia dei Mondiali 2026 si apre nel segno dell’attesa, dell’incertezza e della dimensione globale di un torneo destinato a entrare nella storia. A Città del Messico, a 24 ore dal calcio d’inizio (Messico-Sudafrica ore 21.00) della Coppa del Mondo ospitata da Messico, Canada e Stati Uniti, il presidente della Fifa Gianni Infantino ha presentato l’edizione più ampia e ambiziosa di sempre, tra aspettative sportive, richiami all’unità e questioni organizzative ancora al centro del dibattito. Per Infantino, l’edizione 2026 rappresenta prima di tutto una grande occasione di festa e condivisione. “E’ un momento di grande felicità e non vediamo l’ora di vedere il pallone rotolare sui campi. Vogliamo unire il mondo. Promuoviamo l’unità della Coppa del Mondo e la possibilità di vivere quelle emozioni che tutti noi abbiamo provato quando eravamo bambini”, ha sottolineato il numero uno della Fifa, richiamando il significato più profondo della manifestazione: non solo una sfida tra nazionali, ma un evento capace di parlare a popoli, culture e generazioni diverse. Infantino ha poi rivendicato il ruolo della Fifa nel sostenere lo sviluppo del calcio su scala mondiale. “Un ringraziamento va anche ai Paesi che non sono qui, alle oltre 211 federazioni affiliate alla Fifa. E’ grazie al lavoro di tutti loro se oggi siamo qui. Stiamo reinvestendo i ricavi della Coppa del Mondo in tutti questi Paesi, affinchè il calcio possa crescere in ogni parte del mondo e il sogno possa restare vivo ovunque”, ha aggiunto, spiegando come le entrate generate dal torneo vengano utilizzate per alimentare la crescita del movimento anche lontano dai riflettori della fase finale. Tra i temi affrontati anche quello dell’Iran. “Ho incontrato la nazionale iraniana e ho promesso loro che sarebbero venuti alla Coppa del Mondo. Ho detto che, se necessario, li avrei accompagnati io stesso in autobus. Non so chi altro sarebbe stato in grado, in queste circostanze, di garantire che l’Iran potesse venire e giocare. Quando giocherà l’Iran lo stadio sarà pieno e spero che ci sarà un’atmosfera positiva, perchè questo è il calcio: significa permettere alle persone di dimenticare la propria realtà e concentrarsi su una partita e su una squadra”, ha ricordato il numero uno della Fifa. Infantino ha risposto anche alle domande sulle criticità organizzative, in particolare quelle legate agli Stati Uniti, uno dei tre Paesi co-organizzatori. “Mi pento del fatto che gli Stati Uniti siano co-organizzatori? Nessun rimpianto. Conosco molto bene il mondo dell’organizzazione degli eventi e naturalmente ci sono problemi: alcuni arrivano dagli Stati Uniti, ma anche da Canada e Messico. Trump? Ho un ottimo rapporto con lui e il suo contributo è stato fondamentale per garantire la realizzazione del torneo”, ha assicurato. Il presidente della federazione internazionale ha infine difeso il lavoro svolto sul fronte della sicurezza e della gestione degli accreditamenti. “Non è facile quando ci sono 300.000 persone accreditate, la maggior parte delle quali provenienti da fuori degli Stati Uniti, da gestire e sottoporre ai controlli necessari. Purtroppo il nostro è un mondo molto aggressivo e la sicurezza viene prima di tutto. Bisogna rispettare le decisioni che vengono prese e, quando dico di stare sereni, non intendo dire di restare tranquilli e non fare nulla”. Un messaggio con cui Infantino ha voluto ribadire fiducia nell’organizzazione, nell’imminenza di un Mondiale che si annuncia storico per dimensioni, formula e ambizioni.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cina-Italia, un intervento mostra i frutti della cooperazione sanitaria

Cina-Italia, un intervento mostra i frutti della cooperazione sanitaria

CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un semplice messaggio di gratitudine ha recentemente superato i confini culturali e linguistici nella municipalità di Chongqing, nel sud-ovest della Cina.

“Grazie, medici cinesi”.

Il messaggio proveniva dalla famiglia di Zaria, un bambino italiano che di recente è stato sottoposto con successo a un intervento chirurgico per una rara patologia congenita cardiaca e vascolare presso l’Ospedale pediatrico della Chongqing Medical University.

La famiglia di Zaria vive a Chongqing da oltre un decennio. Durante una visita prenatale di routine presso il Primo ospedale affiliato dell’università, i medici hanno scoperto che il feto presentava uno sling dell’arteria polmonare, una rara malformazione vascolare congenita in cui un vaso sanguigno anomalo comprime la trachea e può causare gravi difficoltà respiratorie.

Dopo essere stata indirizzata all’Ospedale pediatrico della Chongqing Medical University, la famiglia si è consultata con il professor Li Yonggang, direttore del reparto di chirurgia cardiotoracica dell’ospedale. A seguito di esami approfonditi, Li ha stabilito che la condizione non era accompagnata da gravi anomalie tracheali e poteva essere corretta attraverso una procedura mininvasiva, così la famiglia ha deciso di portare avanti la gravidanza.

Dopo la nascita, Zaria è stato sottoposto a visite regolari ed è cresciuto normalmente. Poco prima del suo primo compleanno, Li e il suo team hanno eseguito l’intervento correttivo praticando una piccola incisione sul lato del torace anzichè ricorrere al tradizionale approccio a torace aperto.

Rispetto alle procedure convenzionali, la tecnica mininvasiva riduce il trauma chirurgico, accorcia i tempi di recupero e abbassa il rischio di complicazioni postoperatorie, lasciando al tempo stesso una cicatrice meno visibile.

Per Li e i suoi colleghi, questo caso rappresenta molto più di un intervento riuscito. Riflette anni di innovazione nella cardiochirurgia pediatrica e le crescenti capacità degli ospedali cinesi nel trattamento di complesse cardiopatie congenite.

Il successo terapeutico ottenuto a Chongqing per questo bambino italiano offre un chiaro esempio dei legami tra i popoli che hanno rafforzato le relazioni tra Cina e Italia attraverso la cooperazione sanitaria.

Le radici di questo rapporto risalgono a quasi quarant’anni fa.

Nel 1986, il governo italiano sostenne l’istituzione del Chongqing Emergency Medical Center, gettando le basi per una cooperazione di lungo periodo nel settore sanitario. Nel corso degli anni, l’istituzione è diventata un pilastro chiave del sistema di pronto soccorso di Chongqing e una Base nazionale di soccorso medico d’emergenza al servizio di milioni di persone nella Cina occidentale.

“Quella che era iniziata come cooperazione nel campo delle infrastrutture si è evoluta in una collaborazione più ampia che abbraccia la formazione medica, gli scambi accademici e l’innovazione sanitaria”, ha affermato Chen Li, presidente del Chongqing Emergency Medical Center.

Oggi la cooperazione tra Chongqing e l’Italia sta entrando in una nuova fase, incentrata sugli scambi professionali e sull’apprendimento reciproco.

Ad aprile, una delegazione del Coordinamento Specializzandi in Medicina d’Emergenza-Urgenza (CosMEU), un’organizzazione nazionale italiana che rappresenta gli specializzandi e i giovani specialisti in medicina d’urgenza, ha visitato il Secondo ospedale affiliato della Chongqing Medical University per esplorare future opportunità di collaborazione.

Durante la visita, i medici italiani e cinesi hanno scambiato opinioni sulla gestione dei reparti di pronto soccorso, sulla sicurezza dei pazienti, sui sistemi di triage e sulle soluzioni sanitarie digitali. Le discussioni hanno suscitato forte interesse tra i visitatori italiani e hanno posto le basi per futuri scambi nella formazione clinica e in ambito accademico.

Secondo Chen, tali interazioni dimostrano l’impegno condiviso dei professionisti medici di entrambi i Paesi nel migliorare l’assistenza ai pazienti e nel salvare vite umane.

Chen ha espresso la speranza che le istituzioni cinesi e italiane amplino ulteriormente la collaborazione nella formazione dei talenti, nella ricerca scientifica e nella formazione in medicina d’urgenza, istituendo al tempo stesso meccanismi di lungo periodo per affrontare insieme le future sfide sanitarie.

Dal sostegno dell’Italia allo sviluppo dell’assistenza sanitaria d’emergenza a Chongqing quasi 40 anni fa, fino ad arrivare all’aiuto offerto oggi da un’èquipe medica cinese a un bambino italiano per recuperare la salute, questo percorso riflette una partnership costruita sulla fiducia reciproca, sullo scambio professionale e su un impegno condiviso per il benessere umano.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Cina, l’indice dei prezzi al consumo aumenta a maggio dell’1,2%

Cina, l’indice dei prezzi al consumo aumenta a maggio dell’1,2%

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A maggio, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) della Cina, un importante indicatore dell’inflazione, è aumentato dell’1,2% su base annua. Lo hanno mostrato oggi i dati ufficiali.

Il CPI core, che esclude i prezzi dei prodotti alimentari e dell’energia, è aumentato dell’1,1% su base annua, secondo l’Ufficio nazionale di statistica.

Su base mensile, il CPI ha registrato un lieve calo dello 0,1% a maggio, secondo quanto mostrano i dati.

I dati diffusi oggi hanno inoltre mostrato che l’indice dei prezzi alla produzione della Cina, che misura i costi delle merci all’uscita dalla fabbrica, è aumentato del 3,9% su base annua a maggio.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Cina, un sindaco italiano parla di tradizioni e innovazione a Huangshan

Cina, un sindaco italiano parla di tradizioni e innovazione a Huangshan

HEFEI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il patrimonio culturale è il fondamento dello sviluppo sostenibile di una città, mentre gli scambi tra civiltà possono ispirare nuovi approcci alla conservazione del patrimonio e allo sviluppo del turismo, ha affermato Filippo Gasperi, sindaco di Gradara, nelle Marche, durante un’intervista con Xinhua a Huangshan, nella provincia orientale cinese dell’Anhui.

Dal 28 al 31 maggio, sindaci e rappresentanti provenienti da 10 Paesi, tra cui Cina, Italia, Germania e Nepal, si sono riuniti a Huangshan per il Global Mayors Dialogue. A tema “L’apprendimento reciproco tra civiltà esemplificato dal patrimonio culturale”, i partecipanti hanno scambiato opinioni su argomenti che spaziavano dalla tutela del patrimonio mondiale e dall’eredità culturale allo sviluppo sostenibile.

Durante l’evento, i delegati internazionali hanno visitato le principali attrazioni culturali e naturali di Huangshan, tra cui l’area panoramica del monte Huangshan, inserita nell’elenco dell’UNESCO, e il villaggio di Hongcun, per conoscere gli sforzi locali nella conservazione del patrimonio e nel turismo sostenibile.

Gasperi è rimasto particolarmente colpito dagli esoscheletri di assistenza alla salita utilizzati sul monte Huangshan, affermando che la tecnologia rende le escursioni più accessibili, soprattutto per i visitatori più anziani e per le persone con difficoltà motorie.

Nel villaggio di Hongcun, noto per la sua architettura tradizionale ben conservata, il sindaco ha assistito alla realizzazione delle tradizionali lanterne a forma di pesce e ha elogiato l’approccio del villaggio nell’integrare il patrimonio culturale immateriale nel turismo. Ha sottolineato che l’esperienza ha offerto spunti utili per Gradara, che affronta anch’essa la sfida di conciliare lo sviluppo turistico con il benessere dei residenti locali. Piccolo borgo italiano famoso per la sua rocca, Gradara accoglie ogni anno oltre 500.000 visitatori.

Nel distretto di Tunxi, Gasperi si è fermato a osservare un gruppo di giovani artisti mentre provavano un’opera tradizionale cinese. La loro esibizione ha messo in evidenza quello che, secondo lui, è essenziale per preservare le tradizioni culturali: la partecipazione dei giovani.

Gradara ha reso il coinvolgimento dei giovani una priorità attraverso programmi di turismo educativo. La città ha sviluppato oltre 40 materiali didattici a tema e introdotto attività come cacce al tesoro storiche, esperienze di giochi di ruolo medievali e giochi di realtà virtuale. Questi programmi incoraggiano gli studenti ad allontanarsi dagli schermi e a esplorare la storia attraverso esperienze immersive e pratiche.

Oggi, circa 100.000 insegnanti e studenti italiani visitano Gradara ogni anno in gita scolastica.

Gli scambi tra i popoli costituiscono da tempo un pilastro importante delle relazioni tra Cina e Italia. Nel novembre 2025, a Pechino, si è tenuto con successo il Forum dei rettori delle università di Cina e Italia 2025. Ad aprile, una mostra che presentava capolavori del Rinascimento italiano è stata inaugurata al National Art Museum of China.

Durante l’evento, Gradara e la contea di Xiuning a Huangshan hanno firmato un memorandum di cooperazione amichevole, aprendo la strada a scambi nel turismo culturale, nella conservazione ecologica e in altri campi.

Nonostante la breve visita, la bellezza naturale e il ricco patrimonio culturale di Huangshan hanno colpito profondamente Gasperi. Il sindaco ha espresso la speranza che la nuova partnership approfondisca gli scambi tra i popoli e porti benefici tangibili a entrambe le comunità.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-