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Pastore (Citroën-DS Automobiles) “Nuova N°7 parte dai punti di forza della Ds 7”

MILANO (ITALPRESS) – “La nuova N°7 raccoglie un’eredità pesante, quella dell’automobile che l’ha preceduta, la Ds 7, che è stata la più venduta della gamma”. Lo ha detto all’Italpress Francesco Pastore, Managing Director di Citroen e Ds Automobiles in Italia, in occasione della presentazione della nuova DS N°7. “La nuova vettura – ha aggiunto – parte dai punti di forza della precedente, rivisitando gli aspetti tecnologici e di comfort in chiave assolutamente moderna”.
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Caro vita, Ricci “Tassare extraprofitti e tagliare le accise per le emergenze”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “L’Italia può subito tassare gli extraprofitti e dare a disposizione delle categorie più colpite queste risorse per reggere questo aumento del costo della vita”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Partito democratico, Matteo Ricci, in un’intervista al Parlamento europeo di Strasburgo. “Seconda questione: l’accisa mobile. Quando aumenta l’accisa, aumenta anche l’IVA che lo Stato riscuote, e questa IVA deve andare automaticamente per abbassare l’accisa. Sono due delle proposte principali che abbiamo promosso” ha spiegato. L’eurodeputato ha centrato l’attenzione sulle proteste in aumento a causa del caro vita, ricordando che “tutte le famiglie hanno subito questo costo dell’energia, ormai nel carrello della spesa, perché è arrivato a intaccare con l’inflazione tutti i prezzi di prima necessità”.

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Consiglio Ue, De Meo “All’Europa serve più unità per contare nel mondo”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il Consiglio europeo della settimana scorsa conferma quelle difficoltà che l’Europa sta continuando ad avere nel trovare un’unità di intenti su tanti fronti, che gli permetterebbe di diventare ancora più forte, più credibile e soprattutto autorevole sullo scenario internazionale”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato di Forza Italia, Salvatore De Meo, in un’intervista al Parlamento europeo di Strasburgo. “Sul quadro finanziario pluriennale non si è trovata un’intesa, la proposta irlandese va ancora al ribasso”, ha spiegato l’eurodeputato, insistendo sulla proposta di mantenere vive le politiche tradizionali dell’Unione europea, come quella per il fondo di coesione e della Politica agricola comune (PAC), che secondo la proposta irlandese verrebbero inserite in un fondo unico.

xf4/col5/gsl

Le donne italiane studiano più degli uomini, ma restano indietro nel lavoro

Le donne italiane studiano più degli uomini, ma restano indietro nel lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Ottant’anni dopo l’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente che ha sancito il principio di uguaglianza tra donne e uomini come fondamento della Repubblica, il divario tra i diritti formalmente riconosciuti e la loro piena realizzazione continua a rappresentare una sfida aperta per il Paese.
E’ da questa consapevolezza che prende avvio il secondo Report Nazionale di UN Women Italy – il Comitato Nazionale di UN Women, ente dell’ONU dedicato all’uguaglianza di genere e all’empowerment femminile -, presentato nel corso dell’evento “Dalla parità formale alla parità sostanziale. A 80 anni dall’Assemblea Costituente, il contributo di UN Women Italy per una roadmap condivisa e una trasformazione concreta”, ospitato presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, su iniziativa della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando.
Le donne italiane oggi studiano più degli uomini, conseguono titoli di studio più elevati e ottengono risultati migliori nei percorsi formativi. Eppure lavorano meno, hanno minori opportunità di carriera, sono meno presenti nei ruoli decisionali e arrivano alla pensione con una minore sicurezza economica. E’ questa la fotografia che emerge dal secondo Report Nazionale redatto dal Comitato Scientifico di UN Women Italy e Deloitte come Knowledge Partner, e nel quale viene presentata una roadmap di proposte e strumenti concreti per accelerare il raggiungimento della parità sostanziale in Italia.
Il documento analizza la condizione femminile nelle diverse fasi della vita, dall’istruzione all’ingresso nel mercato del lavoro, dalla maternità alla progressione professionale, fino alla pensione, evidenziando come il gender gap sia il risultato di ostacoli che si accumulano nel tempo e limitano le opportunità delle donne lungo tutto il loro percorso. L’analisi evidenzia come il vantaggio femminile nei percorsi di istruzione non si traduca ancora in pari opportunità occupazionali ed economiche. Le principali criticità emergono nell’accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro, nella conciliazione tra vita professionale e responsabilità di cura, nell’accesso ai ruoli di leadership e, sempre più, nella partecipazione ai percorsi di innovazione e trasformazione digitale. Le conseguenze di questi divari continuano a riflettersi anche nel lungo periodo, contribuendo a una minore autonomia economica delle donne.
Per individuare possibili leve di cambiamento, UN Women Italy ha adottato una domanda guida: se una donna nata in Italia fosse nata in un altro Paese europeo, quali opportunità avrebbe trovato lungo il proprio percorso di vita?
Attraverso il confronto con esperienze e politiche adottate in diversi Paesi europei, il report osserva come servizi educativi per l’infanzia più diffusi, sistemi di congedo parentale maggiormente equilibrati, investimenti nelle competenze STEM e iniziative a sostegno della leadership femminile siano frequentemente associati a risultati migliori in termini di occupazione, autonomia economica e partecipazione delle donne alla vita economica e sociale.
Ed è per questo che dall’analisi nasce una roadmap concreta e attuabile articolata intorno a tre priorità strategiche: 1. Aumentare la partecipazione femminile al lavoro 2. Promuovere una più equa condivisione delle responsabilità di cura 3. Garantire alle donne pieno accesso alle competenze e alle opportunità offerte dalla transizione digitale e a dieci proposte precise: Informatica obbligatoria nelle scuole dell’obbligo; Nidi come servizi educativi 0-3 gratuiti e accessibili in tutta Italia;
Congedo paritario e obbligatorio per papà e mamme; NASPI della conciliazione per prevenire le dimissioni; Titolarità e disponibilità del proprio reddito da lavoro; Riequilibrio di genere nel management e negli organi esecutivi; Formazione digitale sull’AI lungo tutta la vita lavorativa; Accompagnamento integrato dalla formazione al lavoro; Trasparenza retributiva e correzione dei divari; Servizi territoriali di cura per le persone non autosufficienti.
Queste priorità e le relative proposte sono state al centro del confronto ospitato presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Parlamento, del mondo produttivo, dell’accademia e della società civile. Dopo gli interventi istituzionali della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando, della Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella e della costituzionalista Marilisa D’Amico, il dibattito si è sviluppato intorno alle principali sfide che ancora ostacolano il raggiungimento della parità sostanziale in Italia, con il contributo, tra gli altri, della Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, delle parlamentari Elena Bonetti, Susanna Camusso, Cecilia D’Elia, Elena Murelli, Giulia Pastorella e Martina Semenzato, insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e del mondo dell’innovazione. Il confronto ha sottolineato la necessità di trasformare il principio costituzionale di uguaglianza in politiche pubbliche concrete, misurabili e capaci di incidere sulle opportunità delle donne nelle diverse fasi della vita.
“La parità di genere al cuore della nostra Costituzione è stata ed è, oggi, una delle vie maestre per l’Italia per lo sviluppo, l’innovazione e la crescita sociale ed economica, liberando e dando attuazione al pieno potenziale delle donne nel nostro Paese. In un tempo di profonde trasformazioni, UN Women Italy lavora per costruire alleanze tra istituzioni, imprese e società civile che mettano i diritti e l’autonomia delle donne al centro del futuro per il bene comune”, dichiara Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy.
“Dai servizi educativi gratuiti ai congedi paritari, fino alla formazione sull’intelligenza artificiale, le dieci proposte indicano scelte precise, concrete e attuabili per rimuovere gli ostacoli che le donne incontrano lungo la vita. Le esperienze europee e le iniziative legislative italiane ci offrono strumenti concreti da tradurre in politiche, con risorse, tempi e risultati verificabili”, aggiunge Monica Cerutti, Segretaria Generale di UN Women Italy.
“A ottant’anni di distanza dal primo voto politico a cui parteciparono le donne, gli ostacoli, esistono ancora: nelle differenze retributive, nell’accesso alle posizioni apicali, nella distribuzione ancora diseguale delle responsabilità familiari e di cura. Ricordare e celebrare le conquiste del passato è quindi condizione necessaria ma evidentemente non sufficiente. Occorre interrogarsi sulle cause delle disuguaglianze, quelle storiche e quelle dettate dalla contemporaneità. Lavorare nel solco del programma costituzionale significa proseguire un percorso, facendo della rimozione degli ostacoli una priorità dell’azione politica, ponendoci obiettivi concreti e misurandone l’effettivo raggiungimento” afferma Anna Rossomando, Vice Presidente del Senato.
Con questo documento UN Women Italy vuole mettere a disposizione del Parlamento, delle istituzioni e degli attori economici dati, evidenze comparative e strumenti concreti per sostenere il dibattito e il processo di policy making e contribuire alla costruzione di un’agenda condivisa capace di trasformare la parità di genere da principio costituzionale a realtà concreta e misurabile, affinchè il diritto all’uguaglianza si traduca finalmente in pari opportunità per tutte le donne, in ogni fase della vita.
-foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Turismo green, la sfida della Sicilia passa da enogastronomia e grandi eventi

Turismo green, la sfida della Sicilia passa da enogastronomia e grandi eventi

TAORMINA (ITALPRESS) – Il turismo green e quello enogastronomico non sono più semplici nicchie di mercato, ma veri pilastri strategici dell’economia della Sicilia in questo comparto. Gli ultimi dati di settore fotografano una transizione netta della domanda: oltre il 70% dei turisti che scelgono l’isola inserisce come priorità assoluta la ricerca di esperienze culinarie legate alla sostenibilità e alla tutela delle biodiversità locali. Tema al centro del convegno “Grandi eventi sostenibili quale motore del turismo”, promosso da NationsAward – Thinkingreen, presieduti da Michel Curatolo, che ha riunito al Grand Hotel San Pietro istituzioni, vertici della filiera alberghiera ed esperti nazionali per tracciare la road map dello sviluppo territoriale.
La sostenibilità ambientale si incrocia con quella economica delle imprese ricettive, un binomio che trova la sua chiave di volta nella destagionalizzazione e nella gestione dei flussi fuori dall’alta stagione. Su questo è intervenuto Roberto Ruocco, amministratore delegato di Lindbergh Hotels, la società alberghiera che gestisce il noto albergo taorminese, il quale ha portato anche i saluti del presidente Nardo Filippetti e del direttore del San Pietro Piero Benigni: “Accogliere questo dibattito al Grand Hotel San Pietro conferma il nostro impegno per un’ospitalità d’alta gamma che sposa i principi della sostenibilità”.
Nel primo panel, moderato da Maurizio Scaglione, sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio di Messina Ivo Blandina, che ha sottolineato l’importanza di queste nuove forme di turismo; il presidente dell’associazione albergatori Taormina Gerardo Schuler, il quale ha parlato dell’importanza del miglioramenti dei servizi ma anche degli incentivi fiscali per la destagionalizzazione e agevolazioni per la mobilità dei lavoratori; il senatore Salvo Pogliese, componente XI Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, che ha portato i saluti dell’assessora regionale al Turismo Elvira Amata, e poi ha ricordato come “le Isole Baleari hanno riscontrato 63 milioni di pernottamenti mentre Malta, molto più piccola della Sicilia, circa 25 milioni, dunque la Sicilia deve e può fare ancora di più”. Tra i relatori anche il direttore generale di Federalberghi Alessandro Massimo Nucara, il presidente del centro studi AVA (Associazione Veneziana Albergatori) Claudio Scarpa, il presidente della Fondazione Taormina Arte Cultura Bernardo Campo, il presidente del Messina Tourism Bureau Gaetano Majolino, il delegato area turismo Sicindustria Messina Nazareno Foti; la presidente della Fondazione Taormina Valeria Brancato, che ha parlato delle azioni messe in campo dalla Fondazione per realizzare eventi anche durante il periodo invernale; la presidente di ISNART (Istituto nazionale ricerche turistiche) Loretta Cedraro.
L’iniziativa, supportata dal partner Zenith guidata dall’Imprenditore Santi Bruno che ha ricevuto un riconoscimento per il suo impegno, è stata patrocinata da Comune di Taormina, Città metropolitana di Messina, Camera di commercio di Messina e Sicindustria.
I dati sulla centralità del fattore agroalimentare approfonditi nel panel su “Enogastronomia e turismo – Il gusto come destinazione” coordinato da Santi Cautela. L’esperta di turismo enogastronomico di fama nazionale Roberta Garibaldi ha confermato il cambio di paradigma nei comportamenti d’acquisto dei viaggiatori: “Il cibo è diventato uno dei principali motori di attrattività turistica e la Sicilia possiede un patrimonio straordinario. In un’indagine all’estero su 5 mercati internazionali il 57% degli intervistati indica la Sicilia per futuri viaggi enogastronomici. Spicca in particolare l’Etna scelta come prima destinazione con oltre il 40% competendo con Chianti e Montepulciano. C’è un forte interesse nella ricerca di aziende agricole, cantine vinicole, produttori. Solo l’11% avviene in inverno, questo dato potrebbe essere un’opportunità per aumentare i flussi di questo tipo nei mesi meno gettonati”.
Un approccio pratico su cui si sono confrontati anche gli chef Vincenzo Candiano della locanda Don Serafino (stella Michelin), Pietro D’Agostino de La Capinera (stella Michelin), l’executive chef del San Pietro Luca Miuccio e il direttore di Culture & Terroir Paolo Li Rosi. A margine dei lavori, per i festeggiamenti del 20° anniversario del Premio Nations Award sono stati consegnati riconoscimenti ad eccellenze del territorio in vari comparti: tra gli altri, il comico Sasà Salvaggio e alcuni maestri pasticceri che si sono distinti nella valorizzazione delle materie prime artigianali: Caffè Luca di Bronte, rinomato per la coltivazione e lavorazione diretta dolciaria del pistacchio, Calcagno Vini e i maestri pasticceri catanesi Bonvegna e Verona.
Michel Curatolo ha infine annunciato la data della XXI edizione dei Nations Award – Thinkingreen che si svolgerà sabato 26 giugno 2027.

-foto ufficio stampa Nations Award –
(ITALPRESS).

C’è lo Shakhtar per l’Inter, Chivu “Divertiamoci anche nelle difficoltà”

C’è lo Shakhtar per l’Inter, Chivu “Divertiamoci anche nelle difficoltà”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Io voglio che i giocatori siano consapevoli dell’importanza della partita. Io mi prendo sempre la responsabilità di quello che non faccio, di quello che potrei migliorare, mi preoccupo di come trovare la chiave giusta per far funzionare la nostra identità, il nostro progetto. Anche loro devono prendersi le proprie responsabilità senza però perdere di vista il gioco del calcio: devono divertirsi anche nelle avversità, nelle difficoltà, capirle e reagire. Perchè questo ti da più possibilità di portare a casa la vittoria”. E’ quanto chiede Cristian Chivu ai suoi in vista della gara di domani contro lo Shakhtar Donetsk, terzo impegno nella League Phase di Champions dove finora l’Inter ha raccolto zero punti a causa delle sconfitte con Real Madrid e Bruges. Contro gli ucraini “sarà una partita difficile come lo sono tutte in Champions: troviamo avversari preparati, che sanno giocare, che hanno un certo tipo di ambizione e che vorranno essere protagonisti a San Siro, non hanno tanto da perdere – sottolinea a Sky Sport Chivu – Siamo consapevoli che giocare in Champions non è facile, non lo è nessuna partita, bisogna avere la voglia, la determinazione giusta per conquistare la vittoria”.

Quella che scenderà in campo domani contro lo Shakhtar sarà “a livello di prestazioni una squadra simile a quelle delle prime due partite ma bisognerà togliere i tanti errori che ci sono stati sia a livello individuale che mentale, di concentrazione: se si analizzano i gol presi, il 90% è per errori nostri – sono invece le parole di Alessandro Bastoni – Abbiamo parlato tanto di questo argomento, è una cosa che va corretta e domani sarà un’Inter più concentrata”.

Per il difensore non è questione di cattiveria o superficialità, “sono parole un pò inflazionate, nessuno va in campo con l’intenzione di sottovalutare la partita, ma succedendo ormai da diverse partite è qualcosa che va analizzata. Non è tanto superficialità ma poca attenzione, poca percezione del pericolo, qualcosa su cui migliorare”. Per quanto riguarda lo Shakthar, “ha grande qualità, ci sono tanti brasiliani per cui è una squadra tecnica, che non ha paura di esprimere il suo gioco, Dovremo stare compatti e difendere da squadra come si deve fare in ogni partita”, conclude il difensore nerazzurro.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Da Roche e San Raffaele un nuovo servizio di refertazione di analisi in farmacia

Da Roche e San Raffaele un nuovo servizio di refertazione di analisi in farmacia

MILANO (ITALPRESS) – Un’analisi effettuata in farmacia tramite un semplice prelievo capillare dal dito si conclude con un referto medico validato, firmato dal Laboratorio dell’Ospedale San Raffaele e restituito in tempo reale al cittadino in farmacia. Questa è la novità del progetto “Refertazione Analisi in Farmacia. Farmacia e Laboratorio ospedaliero – Insieme per un nuovo percorso integrato: Vicino. Veloce. Validato.”, nato dalla partnership tra Roche Diagnostics e l’IRCCS Ospedale San Raffaele e presentato in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di Federfarma, della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL) e di Cittadinanzattiva. Questo nuovo servizio di refertazione analisi in farmacia, lanciato dopo una fase pilota in cinque farmacie tra Lombardia e Piemonte, sarà ora disponibile nelle farmacie che aderiranno al progetto su tutto il territorio nazionale, il cui elenco, costantemente aggiornato, sarà disponibile sul sito www.quipuoi.com.
Attualmente le analisi proposte in questo nuovo servizio includono il monitoraggio del profilo lipidico (colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi) per la valutazione del rischio cardiovascolare, la misurazione della glicemia e dell’emoglobina glicata (HbA1c) per la prevenzione e il monitoraggio del diabete. Comprendono inoltre il dosaggio della proteina C-reattiva (PCR) per identificare tempestivamente eventuali stati infiammatori.
Questo servizio di refertazione analisi concretizza un nuovo modello di sanità integrata che si fonda sulla collaborazione sinergica dei due attori abilitata dall’infrastruttura tecnologica di Roche Diagnostics: unisce la capillarità della rete delle farmacie – primo presidio territoriale fondamentale per intercettare i bisogni latenti di salute – e la centralità del laboratorio dell’ospedale come unico garante della governance del dato clinico.
Un servizio, quello presentato durante la conferenza di oggi, pensato come supporto concreto alla prevenzione poichè consente l’individuazione precoce dei fattori di rischio legati a determinate patologie e il conseguente orientamento verso eventuali approfondimenti clinici effettuabili in centri specializzati a discrezione del medico curante. Il protocollo condiviso e la validazione ospedaliera previsti da questo nuovo servizio garantiscono la qualità delle analisi e l’affidabilità del referto.
La complementarietà tra gli attori coinvolti costituisce il punto di forza di questo percorso integrato che supporta un’evoluzione sostenibile del nostro sistema sanitario: la farmacia è il punto di accesso vicino al cittadino – può agire come primo filtro territoriale per ottimizzare i flussi territorio-ospedale; il laboratorio mantiene la responsabilità clinica validando i risultati e garantisce la qualità del dato clinico; l’infrastruttura tecnologica funge da ponte tra i due presidi, consentendo al cittadino di ricevere – nella farmacia aderente al servizio più vicina e in pochi minuti – un referto di laboratorio con valenza medico-legale.
“La vera innovazione in sanità non riguarda soltanto le tecnologie, ma la capacità di costruire nuovi modelli di assistenza partendo dai bisogni clinici dei cittadini – ha detto Federico Esposti, Direttore Strategico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele -. E’ da questa visione che nasce la collaborazione con Roche Diagnostics, che ci ha permesso di portare la qualità e le competenze del laboratorio ospedaliero più vicino alle persone. Il San Raffaele garantisce la supervisione dell’intero percorso e la validazione clinica dei referti, contribuendo a un nuovo modello di sanità integrata, accessibile e di prossimità”.
“La collaborazione tra il San Raffaele, le farmacie e Roche mette in connessione competenze cliniche, prossimità territoriale e innovazione – ha proseguito Massimo Locatelli, Direttore del Servizio di Medicina di Laboratorio, IRCCS Ospedale San Raffaele -. Il nuovo modello di refertazione traduce questa sinergia in un percorso integrato che, grazie alla capillarità delle farmacie, avvicina la prevenzione ai cittadini e ne semplifica l’accesso, senza rinunciare alla qualità e all’affidabilità delle analisi di laboratorio. Un modello che esprime anche una mentalità che riconosce nella collaborazione tra gli attori dell’ecosistema salute un elemento imprescindibile per trasformare l’innovazione portata dall’industria in un contributo tangibile all’evoluzione sostenibile dell’assistenza”.
In farmacia, dove avviene materialmente l’analisi, sono impiegati dispositivi diagnostici professionali e certificati NPT (Near Patient Testing) di Roche conformi alle normative europee IVDR. Dopodichè, i dati rilevati dal farmacista vengono trasmessi subito, attraverso la piattaforma digitale che Roche fornisce alla farmacia, al laboratorio dell’Ospedale San Raffaele che ne verifica la qualità e valida i risultati. Dopo la firma digitale del Responsabile del Laboratorio, il referto viene restituito alla farmacia, e dunque al cittadino, in tempo reale. Durante tutto il percorso di analisi, la farmacia segue il protocollo redatto dall’Ospedale San Raffaele che prevede anche l’esecuzione di controlli di qualità e che è garantito da un sistema informatico che impedisce di eseguire esami senza seguire i passaggi definiti. La farmacia può contribuire a individuare fattori di rischio di determinate patologie, fornendo importanti informazioni utili al medico per delineare il percorso diagnostico più appropriato.
“La decentralizzazione della sanità richiede un’affidabilità diagnostica rigorosa e con il progetto pilota di ‘Refertazione Analisi in Farmacià uniamo la prossimità delle farmacie alla supervisione clinica dell’Ospedale San Raffaele, garantendo standard elevati e referti validati in tempo reale. Vogliamo valorizzare il territorio come presidio chiave per la prevenzione e la sostenibilità del sistema sanitario”, ha affermato Ramiro Pena, Healthcare Development Director di Roche Diagnostics Italia.
Il modello proposto da questo nuovo servizio di refertazione analisi si inserisce nello sviluppo della Farmacia dei Servizi in Italia: alla prossimità della farmacia si affianca la validazione clinica del laboratorio ospedaliero e viene valorizzato il ruolo del farmacista nei percorsi di analisi decentralizzata. In linea con il protocollo d’intesa FOFI-FNOB per il potenziamento della rete diagnostica sul territorio, la farmacia si conferma un presidio sanitario sempre più integrato nel Sistema Sanitario.
“La prevenzione parte dal territorio e i farmacisti svolgono un ruolo fondamentale nell’individuazione precoce dei fattori di rischio cardiometabolico, rendendo i controlli di salute più accessibili ai cittadini – ha commentato Andrea Mandelli, Presidente FOFI -. Un impegno concreto per ridurre l’impatto delle cronicità sui pazienti e sul servizio sanitario. Questo progetto conferma il valore della prossimità dei farmacisti e la capacità della nostra professione di coniugare l’accessibilità dei servizi con elevati standard di qualità e sicurezza, secondo un rigoroso protocollo operativo condiviso con l’ospedale e grazie al supporto della tecnologia. Una priorità per noi farmacisti e una garanzia per i cittadini: esami rapidi e affidabili, con risultati clinicamente validati da remoto, per orientare i pazienti verso gli approfondimenti diagnostici e i percorsi di cura necessari”.
La partnership tra Roche Diagnostics e Ospedale San Raffaele propone così un modello di sanità integrata e di prossimità, in cui ospedale, laboratorio e farmacia, grazie alla tecnologia, lavorano in rete per offrire ai cittadini un percorso di analisi affidabile, comprensibile e vicino a casa.
“Avvicinare l’assistenza ai cittadini significa rendere i percorsi di salute più accessibili, semplici e tempestivi. Il progetto nato dalla collaborazione tra le farmacie territoriali, l’Ospedale San Raffaele di Milano e Roche rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione possa favorire nuovi modelli assistenziali, capaci di integrare le competenze del laboratorio specialistico con la capillarità delle farmacie – ha spiegato Antonio Antico, Presidente SIPMeL -. In questo percorso, il contributo dell’industria è fondamentale per mettere a disposizione tecnologie e soluzioni innovative che consentano di avvicinare i servizi di prevenzione alle persone, garantendo al tempo stesso appropriatezza clinica, sicurezza e qualità delle prestazioni. Per SIPMeL, il valore di questo modello risiede proprio nella capacità di costruire una rete integrata tra professionisti sanitari, strutture ospedaliere, farmacie e industria, nella quale ciascun attore contribuisce con le proprie competenze. Non si tratta di sostituire il laboratorio specialistico, ma di estenderne il valore sul territorio, rendendo la prevenzione di prossimità una risposta sempre più concreta ai bisogni di salute dei cittadini”.
“Oggi la normativa permette di effettuare in farmacia esami di prima istanza i cui esiti sono utili ai fini della prevenzione e del monitoraggio dello stato di salute e che sono eseguiti con apparecchi e procedure conformi agli standard di sicurezza ed efficacia. Guardiamo con fiducia ad un ampliamento del servizio, attraverso l’introduzione di test telerefertati, come già avviene per gli ECG e gli holter effettuati in farmacia e refertati da remoto dallo specialista”, ha aggiunto Clara Mottinelli, Tesoriere nazionale di Federfarma.
“La sfida per una sanità a misura di cittadino è dare a quest’ultimo servizi sempre più vicini, affidabili e integrati. Evitare inoltre che debba orientarsi da solo nel sistema sanitario è la vera innovazione. In tutto ciò sta il valore aggiunto di questo progetto che integra farmacia, laboratorio ospedaliero e professionisti sanitari, offrendo al cittadino non un semplice esito, ma un referto clinicamente validato, contribuendo ad evitare accessi ripetuti, duplicazioni e frammentazioni del percorso di salute. Non basta moltiplicare i punti di accesso alla sanità: dobbiamo costruire percorsi integrati tra professionisti e servizi, capaci di accompagnare le persone senza lasciarle sole. Questa sperimentazione rappresenta un’opportunità anche per il sistema sanitario, perchè può tradursi in risposte più appropriate, maggiore continuità delle cure ed equità nell’accesso”, ha concluso Maria Vitale, Responsabile Programmi Salute Cittadinanzattiva.

– foto f12/Italpress –
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In mostra a Milano “Prototipi di Futuro”, l’innovazione che ha cambiato il lavoro

In mostra a Milano “Prototipi di Futuro”, l’innovazione che ha cambiato il lavoro

MILANO (ITALPRESS) – Un viaggio attraverso la storia dell’innovazione, dalle macchine industriali agli elettrodomestici, dalle telecomunicazioni all’automazione, per raccontare come le nuove tecnologie siano state immaginate, rappresentate e presentate al pubblico nella vetrina della Fiera di Milano, prima di diventare parte della quotidianità delle persone. Ha aperto ufficialmente, alla presenza del Presidente di Assolombarda Alvise Biffi e del Presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, la mostra “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano”, realizzata e curata da Fondazione Fiera Milano, in collaborazione con Assolombarda. Un percorso che si snoda tra fotografie d’archivio, manifesti, pubblicità e immagini di macchinari, provenienti dall’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano e che mette in dialogo passato e presente, trasformando lo spazio in un suggestivo campionario del futuro, tra intuizioni, scoperte e nuove possibilità.
La mostra si inserisce tra le iniziative lanciate in occasione di CES Unveiled Milan, tappa ufficiale europea, per la prima volta in Italia, di “Road to CES” in promozione del CES (Consumer Electronics Show), il principale evento fieristico mondiale per l’innovazione tecnologica promosso dalla Consumer Technology Association (CTA), che si svolge ogni anno a Las Vegas, e trova la sua sede naturale in Assolombarda, il luogo simbolo del sistema delle imprese lombarde e della loro capacità di innovare e competere sui mercati internazionali.
“Le immagini del nostro Archivio raccontano il momento in cui le persone incontravano per la prima volta la tecnologia che avrebbe cambiato il loro lavoro e le loro abitudini. Oggi, mentre l’intelligenza artificiale apre una nuova fase di trasformazione, questa storia ci aiuta a comprendere il valore delle fiere: rendere l’innovazione visibile, permettere alle imprese di mostrarne le applicazioni e alle persone di conoscerne le possibilità. La Fiera di Milano è da oltre un secolo uno dei luoghi principi in cui l’Italia può mostrare al mondo la propria straordinaria capacità di innovare – ha detto Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano – Presentare questa mostra in Assolombarda, in occasione di CES Unveiled Milan, significa riconoscere il contributo delle imprese alla crescita del territorio e portare anche fuori dagli spazi della manifestazione il confronto sul cambiamento tecnologico. Il nostro archivio diventa così uno strumento per interrogare il passato e avvicinare i cittadini ai temi dell’innovazione”.
“La mostra “Prototipi di Futuro” racconta come l’innovazione abbia trasformato, nel tempo, il lavoro e la vita quotidiana, ricordandoci che ogni progresso nasce da un’intuizione, ma diventa realtà quando incontra le imprese e si traduce in applicazioni concrete – commenta Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. E’ anche un viaggio nella cultura d’impresa, fatta di capacità di immaginare il futuro, investire nella ricerca e trasformare le idee in opportunità di crescita e sviluppo. Una cultura che appartiene profondamente al territorio e che, attraverso il dialogo tra industria, tecnologia e società, ha contribuito a costruire la nostra competitività. Oggi, con l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, siamo di fronte a un’altra grande trasformazione. La sfida è accompagnarla, favorendone la diffusione nel sistema produttivo e mettendo le persone nelle condizioni di coglierne le opportunità. Come ci ricorda questa mostra, innovare significa guardare avanti, ma anche saper valorizzare le esperienze e le competenze costruite nel tempo. In questo percorso, Milano e il Quadrilatero di Assolombarda hanno tutte le carte in regola per continuare a essere un laboratorio di innovazione e un punto di riferimento internazionale”.
La mostra “Prototipi di Futuro. Macchine, brevetti, invenzioni, tecnologia e desideri alla Fiera di Milano” è visitabile gratuitamente fino al 29 gennaio 2027 presso la lounge di Palazzo Assolombarda, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30.
Sin dalla prima Campionaria del 1920, la Fiera di Milano è da sempre una vetrina privilegiata dell’innovazione, il luogo in cui ciò che nasce nel mondo della produzione viene presentato al pubblico. Negli anni, si sono potute toccare con mano non soltanto merci, ma possibilità ed evoluzioni tecnologiche concrete: dalle macchine che cambiano il lavoro agli elettrodomestici che trasformano la vita quotidiana, fino alle telecomunicazioni e all’automazione che ridefiniscono tempi e distanze.
In occasione di CES Unveiled Milan, tappa europea del principale appuntamento mondiale dedicato all’innovazione tecnologica, la mostra mette in dialogo questa storia con il presente e racconta l’innovazione come cultura dell’esposizione: non soltanto ciò che è stato inventato, ma come il nuovo è stato immaginato, rappresentato e messo in scena.
Il percorso espositivo guida i visitatori attraverso cinque aree tematiche: “La macchina come spettacolo”, dove le esposizioni di ingranaggi, presse e impianti in funzione attirano sguardi, domande e lo stupore dei visitatori della Fiera; “Il brevetto come promessa”, che mette in mostra soluzioni per il lavoro e la casa pensate da inventori e piccole imprese, ma che necessitano ancora di fiducia e di una possibilità prima di arrivare al grande pubblico; “La tecnologia diventa quotidiana”, momento in cui, veicolate dalla Fiera di Milano, le innovazioni smettono di essere soltanto novità e diventano cultura quotidiana; “Il futuro visto da ieri”, in cui si guarda all’avvenire con le forme, i materiali e le aspettative di un’altra epoca, ponendosi la domanda: quali promesse di oggi diventeranno le abitudini di domani?; “Milano incontra il mondo”, che valorizza la capacità di fare sistema, grazie ai rapporti e agli incontri fra imprese, persone e saperi, tramite immagini che raccontano una città capace di mettere in relazione chi inventa, chi produce e chi cerca nuove opportunità.
Attraverso il lavoro di valorizzazione dell’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano, che custodisce oltre un chilometro lineare di documenti, fotografie, cataloghi, filmati e materiali grafici, la Fiera emerge, quindi, come spazio di anticipazione e d’incontro tra produzione e mercato, dove il progresso tecnologico diventa visibile e concreto. Palazzo Assolombarda diventa così la sede naturale per questo piccolo “campionario del futuro”, tra fotografie d’archivio, manifesti, pubblicità e immagini di macchinari.

– foto ufficio stampa Fondazione Fiera Milano –
(ITALPRESS).