Educazione finanziaria in famiglia, un investimento a lungo termine
ROMA (ITALPRESS) – Sono ancora poche le famiglie in cui si parla di uno strumento fondamentale che accompagnerà i figli per tutta la vita: l’educazione finanziaria. Così come avviene a scuola per le materie di studio, anche a casa il tema del risparmio può essere affrontato con un livello di difficoltà crescente a seconda dell’età. Ma come? Se ne parla in un dossier a cura di Rosaria Barrile, pubblicato da idealista/news, testata d’informazione di Idealista, secondo cui le nozioni di base dell’educazione finanziaria possono essere spiegate anche ai bambini piccoli purchè vengano espresse in modo semplice e sotto forma di gioco. Il primo approccio al tema può avvenire ad esempio già a partire dai 5 anni. Ovviamente a quest’età le informazioni devono essere molto semplici e “ancorate” il più possibile alla loro esperienza diretta: quante monete servono per comprare un piccolo gioco o un cono di gelato, il costo della merenda per la scuola, o il motivo per cui è necessario aspettare per avere un oggetto desiderato.
Secondo l’esperta, durante l’infanzia, nella fascia d’età compresa tra i 4 e i 7 anni “è possibile comunicare il concetto chiave che attraverso il denaro si possono acquistare beni e servizi. E’ questo inoltre il periodo in cui molti bambini amano giocare “al mercato”, utilizzando riproduzioni in plastica o in legno di frutta e verdura e della cassa del supermercato”. Durante il periodo della scuola primaria “è possibile affrontare il tema del risparmio vero e proprio assegnando ogni settimana un piccolo importo in moneta (la prima “paghetta”): sarà il bambino a dover scegliere se spendere tutto per acquistare ogni settimana caramelle o piccoli giochi in edicola oppure se conservare tutte le somme in vista dell’acquisto di un gioco più grande e costoso”.
Durante l’adolescenza, quindi dopo gli 11 anni, “la paghetta può diventare mensile e potrà essere usata per gestire le spese più importanti (cellulare, uscite) – sottolinea l’esperta -. Le esigenze di spesa, a quel punto, saranno leggermente più articolate e dovranno essere valutate con maggiore attenzione da parte del minore. In questa fase il concetto di accantonamento in visto di un obiettivo più grande può essere spiegato dal genitore con esempi concreti”.
Dato che l’esempio conta spesso più di mille parole, il suggerimento è quello di far sperimentare ai ragazzi il “costo delle cose”: è molto educativo rendere partecipi i figli in occasione di acquisti importanti o quando si fa la spesa. “In questo modo capiranno che dietro ogni scelta c’è un costo e che non tutto è scontato”.
In sintesi, l’educazione finanziaria in famiglia è un investimento a lungo termine, non solo per il futuro economico dei figli, ma anche per la loro crescita personale. “Ogni spunto può essere valido se usato per insegnare il valore del denaro, il concetto di responsabilità e l’importanza della pianificazione – si conclude così il dossier -. I genitori che affrontano questo percorso con i propri figli stanno regalando loro un’eredità ben più preziosa di qualsiasi bene materiale: la capacità di gestire il proprio destino finanziario e la consapevolezza che è doveroso farlo”.
– foto pexels.com –
(ITALPRESS).







ROMA (ITALPRESS) – Il Lupus Eritematoso Sistemico rappresenta una delle principali sfide nell’ambito delle patologie autoimmuni sistemiche: interessa soprattutto le donne in età fertile e continua a essere caratterizzato da ritardi diagnostici significativi, spesso legati alla natura multisistemica della patologia e alla difficoltà di ridurre sintomi apparentemente scollegati a un unico quadro clinico. Questi i temi al centro della conferenza stampa “Lupus: migliorare la diagnosi precoce, potenziando il ruolo del medico di medicina generale”, che si è svolta a Roma. Nel corso della conferenza, realizzata con il contributo non condizionante di AstraZeneca Italia, è stata presentata un’infografica pensata per supportare i medici di medicina generale nel riconoscimento precoce dei segnali di sospetto della malattia e nell’orientamento tempestivo del paziente verso lo specialista reumatologo.
LECCE (ITALPRESS) – “L’energia oggi va difesa, va messa in sicurezza, abbiamo visto come è diventato un bene primario e anche i conflitti regionali poi portano conseguenze globali. La difesa delle infrastrutture strategiche è sicuramente uno dei primi campi dove Leonardo sta lavorando perché queste grandi infrastrutture strategiche, queste reti vanno messe in sicurezza, ci sono attacchi cyber continui alle nostre tecnologie; quindi, intercettare le minacce e’ molto utile”. Lo afferma Trifone Altieri, Consigliere di Amministrazione di Leonardo SpA, in occasione del Festival dell’Energia in corso a Lecce. “Leonardo è l’azienda della tecnologia e l’energia sta facendo dei passi avanti molto importanti. Ad esempio, immaginiamo che sullo spazio ci sono i pannelli solari per alimentare le stazioni che porteranno in orbita gli uomini, chiaramente quelle sono tecnologie all’avanguardia che hanno una ricaduta immediata, anche in campo civile”, aggiunge.
LECCE (ITALPRESS) – “Siamo in una fase di prezzi alti, ma non” siamo ai livelli della “crisi Russia-Ucraina, quindi, dobbiamo andare avanti con fiducia e trovare soluzioni ma che siano strutturali. Esiste, infatti, una componente di breve termine dove è intervenuto il governo con il decreto bollette, ma è necessario investire in qualche cosa che permetta di raggiungere una affordability di medio-lungo periodo come le rinnovabili. Garantire un sistema più resiliente in grado di assicurare una maggiore indipendenza al sistema Paese è importante”. Così Luca Conti, Ceo E.ON Italia, in occasione del Festival dell’Energia in corso a Lecce. “L’Italia non è un Paese ricco di materie prime e importa moltissimo gas, al contrario quanti paesi in Europa possono avere in alcune zone 1.600-1.700 ore di sole l’anno? La risposta, quindi, è accelerare sulle rinnovabili che per noi è qualcosa di fondamentale”, ribadisce.
PALERMO (ITALPRESS) – Un momento di confronto scientifico e culturale sul rapporto tra salute, ambiente, prevenzione e corretti stili di vita, con particolare attenzione ai fattori di rischio onco-ematologici e all’approccio “One Health”, che mette in relazione salute umana, ambiente e qualità della vita. Allo Steri, sede di rappresentanza dell’Università di Palermo, è stato presentato “L’impatto dell’ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico”, libro promosso dall’AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, con il coinvolgimento di AIL Palermo-Trapani e dell’Asp di Palermo. Il volume, curato da Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, approfondisce le correlazioni tra inquinamento, alimentazione, cambiamenti climatici, disuguaglianze sociali e aumento delle patologie oncologiche ed ematologiche, sottolineando il ruolo centrale della prevenzione nella tutela della salute pubblica.
MILANO (ITALPRESS) – In un contesto di alta volatilità geopolitica e finanziaria, l’immobiliare torna al centro delle strategie degli investitori istituzionali. È quanto emerge dall’intervista rilasciata da Andrea Suriano ed Enrico Imbraguglio, senior partner italiani di Optimum Asset Management, a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, condotto da Claudio Brachino.
ROMA (ITALPRESS) – “L’ondata eccezionale di caldo di questi giorni, che ha già provocato vittime in Francia e Germania e una situazione allarmante in tutta Italia, dimostra ancora una volta che la crisi climatica sta peggiorando rapidamente. Solo degli irresponsabili possono continuare a negare l’emergenza in atto, perché questo significa rallentare i provvedimenti necessari e mettere a rischio vite umane”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell’Ambiente. “Il Governo deve muoversi subito. Serve un vero Piano nazionale per affrontare l’emergenza climatica, capace di sostenere i Comuni, il sistema sanitario e tutti quei territori che dovranno fronteggiare mesi e anni sempre più difficili. Le ondate di calore estremo non sono più eventi eccezionali ma una nuova realtà con cui dobbiamo fare i conti”. “Quando ero Ministro dell’Ambiente – prosegue Pecoraro Scanio – lanciai la richiesta di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici. Sono stati persi troppi anni. Ora bisogna avere la capacità e la determinazione di comprendere che un’emergenza va affrontata con misure straordinarie e immediate”. “Occorre intervenire per mitigare i danni delle temperature estreme, proteggere le persone più fragili e anziane, mettere in sicurezza le aree più esposte e sostenere concretamente l’agricoltura, che rischia di essere uno dei settori più colpiti da questa drammatica crisi climatica”. “Negare l’evidenza scientifica è da irresponsabili, se non addirittura da criminali. La politica abbia il coraggio di dire la verità e di agire subito”.