TARANTO (ITALPRESS) – “Sono contentissimo che il mio oro, non ho parole”. Così Gabriele Guidi Rontani commenta la medaglia d’oro conquistata nei 70 kg del pugilato ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. “È stata un’emozione unica, è stato bellissimo vincere qui. Ringrazio il pubblico per la forza che mi ha dato”, aggiunge il pugile azzurro. Guardando al futuro, Guidi Rontani fissa già il prossimo obiettivo: “Le qualificazioni olimpiche. Daremo il meglio”.
RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – I fatti di Ceuta hanno dato uno scossone all’Europa, ma “lo ha dato anche Pedro Sanchez dicendo finalmente che c’era uno stato di emergenza che doveva essere risolto. Bene ha fatto il Governo di Giorgia Meloni a dare una sospensione di Schengen come è capitato da molti altri Stati dell’Unione Europea. Noi non dobbiamo più concepire il tema della migrazione soltanto come qualcosa di cui ci si preoccupa quando c’è un allarme”. Lo ha detto l’eurodeputato di Fratelli d’Italia ECR, Ruggero Razza, intervenendo a margine della seconda giornata di Etna Forum, a Ragalna (Catania), dedicata al tema “La Sicilia confine d’Europa: Difesa, Sviluppo, Immigrazione”.
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Abbattere le barriere per regalare sorrisi e costruire inclusione autentica. È questo il messaggio che ha attraversato la VII edizione del Service “Il passaggio di Chiara: un mare senza barriere”, presentato il 26 agosto dal Lions Club Squillace Cassiodoro al Lido Ulisse di Squillace. Un appuntamento che, a dieci anni dalla scomparsa di Chiara Spadaro, rinnova un gesto semplice e potentissimo, quello di trasformare il ricordo in speranza, la memoria in opportunità, il dolore in un cammino condiviso che apre il mare a tutti. La passerella dedicata a Chiara, ideata da Franco Paonessa nel 2018, collega il marciapiede direttamente alla spiaggia e permette a tanti ragazzi con disabilità di vivere la bellezza del mare in libertà e spensieratezza. Ogni estate, grazie a questo servizio, il Lido Ulisse diventa un luogo di accoglienza, dove la normalità di un giorno al mare si trasforma in un’esperienza di autonomia e gioia. Paonessa, oggi neo presidente del Lions Club Squillace Cassiodoro e fondatore del Service, oltre che titolare del Lido Ulisse, ha ricordato come “Il Passaggio di Chiara” rappresenti un intreccio di memoria, inclusione e comunità, un gesto che continua a parlare con delicatezza, accoglienza e rispetto, e che rende il mare un luogo davvero aperto a tutti. Alla manifestazione erano presenti i genitori di Chiara, Maria Teresa Crisofaro e Sebastiano Spadaro, la cui presenza ha dato al momento un valore umano profondo. Paonessa ha espresso gratitudine per la partecipazione della presidente dell’Odv Diversamentegioco Maria Pia Caponegro e di Giuseppe Corasiniti, presidente dell’associazione Afadi, oltre che per la dedizione della past president Katya Urzino, responsabile del Service, che porta avanti il progetto con cura e sensibilità. Un saluto speciale è stato rivolto anche al presidente di Zona 22 Danilo Iannello e al presidente della X Circoscrizione Giacomo Mannino, da sempre vicini all’iniziativa. Nel decimo anniversario della scomparsa di Chiara, il Service assume un significato ancora più intenso. Come ha sottolineato Paonessa, i Lions hanno il compito di custodire i valori che li guidano, cioè il servizio, la vicinanza, la capacità di essere presenti dove c’è bisogno. Chiara continua a parlare attraverso ciò che questo evento rappresenta, e il suo sorriso rivive nel modo più bello, cioè aprendo il mare, aprendo la comunità, aprendo il cuore. La giornata ha visto la partecipazione di diverse persone con disabilità con i loro accompagnatori. Per loro il Lido Ulisse ha messo a disposizione ombrelloni gratuiti in prima e seconda fila, offrendo un aperitivo con pizza, bevande e anguria. Un clima sereno, sorrisi sinceri, la soddisfazione di vivere un’esperienza senza ostacoli hanno reso la manifestazione particolarmente partecipata e sentita. Un mare senza barriere non è solo un servizio, ma è anche un messaggio, un impegno, una promessa che continua a rinnovarsi ogni anno nel nome di Chiara. Carmela Commodaro
ROMA (ITALPRESS) – Tadej Pogacar vince anche la sesta tappa della Vuelta a Espana 2026, la Alcossebre-Castellò, di 177.5 chilometri. Secondo Enric Mas, battuto nello sprint finale a due; terzo Ramses Debruyne (Alpecin – Premier Tech). Per il campione sloveno (UAE Emirates XRG) è la terza vittoria in queste prime sei frazioni di questa edizione della corsa roja. Ad animare la tappa odierna è una fuga di 16 uomini, composta da George Bennett (NSN), Andreas Kron (Uno X), Gijs Leemreize (Picnic PostNL), Wout Van Aert (Visma Lease a Bike), Thomas Gloag (Pinarello Q36.5), Patrick Konrad (Lidl Trek), Ramses Debruyne (Alpecin Premier Tech), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Hannes Wilksch (Tudor), Lars Craps (Lotto Intermarchè), Vincenzo Albanese (Education First), Jose Manuel Diaz (Burgos Burpellet), Urko Berrade (Kern Pharma), Carlos Canal (Movistar), Santiago Buitrago e Pello Bilbao (Bahrain Victorious). Col passare dei chilometri lo svantaggio di circa 2’30” si è ridotto: poco prima dell’imbocco del Puerto El Bartolo, la Uae ha cambiato il ritmo cercando di recuperare sul gruppo di testa, che nel frattempo ha perso alcuni elementi. Ai -26 km sono rimasti in 10 in testa alla corsa, tra cui Vincenzo Albanese e Gianmarco Garofoli, con il gruppo maglia rossa a 1’17”. A 24 km dall’arrivo è iniziato il forcing di Pogacar, seguito da Enric Mas e Primoz Roglic: sul tratto sterrato lo sloveno ha fatto il vuoto, poi lo stesso Mas è riuscito a recuperare sulla maglia rossa. La coppia di testa è stata rallentata da Pogacar, che in una curva in discesa, è uscito fuori strada senza però nessuna conseguenza. Lo spagnolo ha provato ad anticipare i tempi, ma lo sloveno ha conquistato senza problemi la sua terza vittoria nella corsa roja 2026. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Gli utili delle imprese industriali cinesi di dimensioni superiori alla soglia stabilita sono aumentati del 17,6% su base annua nei primi sette mesi del 2026, secondo i dati diffusi oggi dall’Ufficio nazionale di statistica.
Queste imprese industriali, con ricavi annui derivanti dall’attività principale pari ad almeno 20 milioni di yuan (circa 2,95 milioni di dollari USA), hanno registrato utili complessivi per 4.580 miliardi di yuan nel periodo tra gennaio e luglio, secondo i dati. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– È morto Ratko Mladic, il ‘macellaio di Srebrenica’
– Alluvione in Nepal, sale il bilancio dei morti e si cercano tre italiani
– Mosca minaccia Londra e Parigi sulle truppe in Ucraina
– Tenta di avvelenare lo zio per l’eredità, arrestata 38enne
– Insegue e travolge gli scippatori in SUV a Torino
– Caso Ranucci, dai PM i presunti esecutori dell’attentato
– Addio all’attore Tim Curry, volto iconico del Rocky Horror e di IT
– Elezioni FIFA, la FIGC ritira il sostegno a Infantino e si schiera con la UEFA
– Minori, Moratti: “Sì a normativa su uso dei social, ma educazione prima di tutto”
– Previsioni 3B Meteo 28 Agosto
azn
ROMA (ITALPRESS) – Martedì prossimo, 1 settembre, saranno accreditate le pensioni del mese. Nel cedolino troveranno spazio anche i conguagli fiscali legati al modello 730 del 2026 per i pensionati che hanno indicato l’Inps come sostituto d’imposta. Le operazioni potranno tradursi in rimborsi, per chi risulta a credito, oppure in trattenute per chi deve ancora versare somme al Fisco.
Le attività di assistenza fiscale sono iniziate già con il rateo di agosto: 4 milioni e mezzo di pensionati hanno ricevuto conguagli Irpef a credito, mentre per circa 500 mila sono state effettuate trattenute. Se è stata richiesta la rateizzazione del debito, i prelievi dovranno comunque concludersi entro novembre.
Nel cedolino di settembre scatterà inoltre una trattenuta per i pensionati che non hanno comunicato all’Inps i redditi relativi al 2022, pur percependo prestazioni legate alla situazione reddituale. Per gli interessati è prevista una riduzione pari al 5% dell’importo della pensione corrisposto a luglio. I dati mancanti dovranno essere trasmessi entro il 15 settembre: in caso contrario, le prestazioni collegate al reddito, riferite al 2022, saranno revocate definitivamente.
Proseguiranno infine le trattenute già avviate per recuperare quattordicesime e importi aggiuntivi, risultati non dovuti dopo le verifiche sui redditi.
L’edizione 2026 del Progetto Diocesano Integrato MAB, dedicato alla sinergia tra Musei, Archivi e Biblioteche, prende il via domenica 6 settembre, alle ore 18, nel Museo diocesano di Arte sacra di Squillace, con un incontro che si annuncia come un viaggio tra documenti storici, memoria e territorio. L’appuntamento, sostenuto dai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, conferma la vocazione del Mudas come luogo capace di custodire il passato e di restituirlo alla comunità attraverso nuove chiavi di lettura. A introdurre la serata saranno i saluti istituzionali dell’assessora al turismo del Comune di Squillace Natascia Mellace, cui seguirà l’intervento di don Maurizio Franconiere, responsabile dei Beni culturali ecclesiali e direttore del Mudas Catanzaro‑Squillace. Sarà lui a presentare il Progetto MAB, illustrando la visione che guida l’integrazione tra le realtà culturali della diocesi e il ruolo strategico della conservazione come strumento di crescita collettiva. Il percorso proseguirà con Antonio Paonessa, direttore dell’Archivio di Stato di Catanzaro, che offrirà uno sguardo approfondito sul Fondo Cassa Sacra, patrimonio documentario di grande valore per la ricostruzione delle dinamiche amministrative e religiose del territorio. A seguire, Benedetta Trapasso, archivista dell’Archivio storico diocesano di Squillace, accompagnerà il pubblico dentro la trama viva delle carte, mostrando come la memoria di una comunità si formi e si trasformi attraverso i documenti che ne raccontano la storia. Il suo intervento, dedicato a Squillace e alla vicenda della diocesi, si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della memoria ecclesiale. A chiudere la serie degli interventi sarà Dante Palmerino, archeologo cristianista, che affronterà il tema delle controversie territoriali tra le diocesi di Squillace e Gerace, un capitolo complesso e affascinante della storia locale, utile per comprendere le dinamiche politiche e religiose che hanno segnato il territorio nel corso dei secoli. Nel corso dell’iniziativa sarà inaugurata anche la mostra “Dalla tradizione greca alla rinascita latina”, un’esposizione che raccoglie documenti e testimonianze sulle controversie territoriali tra l’XI e il XIX secolo, offrendo ai visitatori un’occasione preziosa per esplorare la continuità e le trasformazioni della cultura ecclesiale. La mostra si inserisce nel percorso di approfondimento dedicato alla storia del territorio e rappresenta un tassello fondamentale per comprendere le radici culturali e spirituali della comunità. Carmela Commodaro
Nel castello di Squillace, la sera del 26 agosto, la rassegna culturale dedicata al Maestro Giacinto Cuccunato ha chiuso la sua edizione con un appuntamento interamente rivolto alla poesia dialettale, trasformando l’antico maniero in un luogo di ascolto, memoria e partecipazione. L’iniziativa, curata dall’associazione Accussì Aps, con il patrocinio del Comune di Squillace, dell’Università della Calabria e della Pro loco, ha richiamato un pubblico numeroso e attento, segno di quanto il dialetto continui a essere una radice viva della comunità. A introdurre la serata è stato il presidente del sodalizio squillacese Sardo Bruzzese, seguito dai saluti istituzionali dell’assessore al turismo Natascia Mellace e dagli interventi del past president della Pro loco Sandro Mauro, di Dina Cuccunato, figlia del compianto prof. Giacinto, dell’attore catanzarese Enzo Colacino e del professore Luciano Romito, ordinario di Glottologia e Linguistica all’Università della Calabria. Proprio Romito ha offerto la riflessione centrale, cioè la scrittura come forma di preservazione del dialetto, un ponte tra ricerca accademica e vita quotidiana, capace di portare la lingua della tradizione dentro la comunità e di mostrarne la sorprendente capacità di raccontare il presente. Un tema che apre naturalmente alla discussione su scrittura dialettale e sul ruolo delle parole come custodi di identità. La serata è stata scandita da un susseguirsi di voci provenienti da diversi centri del territorio, in un mosaico di letture, interpretazioni e testimonianze. Colacino ha dato avvio alle letture con poesie e brani di Bebè Castagna, Giovanni Patari e Ferruccio Fregola. Da Borgia sono intervenuti Rocco Chiera e Rocco Antonio Vonella; da Girifalco, Rocco Cristofaro accompagnato dal mentore prof. Pino Vitaliano; da Gasperina, Gianni Lupica e Giovanna Messina con testi di Antonio Pisano e Cenzu Grande; da Gagliato, Antonio Fodaro con il mentore prof. Giulio De Loiro; da Badolato, Cecè Serrao; da Vallefiorita, Pietro Olivadoti. Squillace ha portato sul palco Enzo Vaccaro, il mentore Salvatore Taverniti con poesie di Franco Mercurio, e Seby Spanò, che ha letto le liriche del padre Totò Spanò, poeta dialettale e storico conduttore radiofonico, ricordato con commozione. Il risultato è stato un incontro intenso, capace di unire generazioni, paesi e sensibilità diverse sotto il segno della parola dialettale. Una serata che ha confermato il valore culturale della rassegna e la sua capacità di custodire e rilanciare i dialetti calabresi, trasformando la poesia in un gesto di comunità e di appartenenza. Carmela Commodaro
ROMA (ITALPRESS) – Il ritorno sui banchi si avvicina e per le famiglie arriva il momento di fare i conti con il caro-scuola. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, quest’anno per il corredo scolastico e i ricambi ogni studente spenderà in media 673 euro, con un aumento del 2,3% rispetto al 2025. Tra le voci più costose ci sono gli zaini, soprattutto i modelli hi-tech dotati di power bank. A cambiare sensibilmente sono anche i prezzi a seconda del canale di acquisto: nella grande distribuzione si registra un calo medio dell’1%, mentre cartolibrerie e soprattutto negozi online segnano rincari. L’online resta comunque mediamente più conveniente delle cartolibrerie. A pesare sul bilancio familiare sono poi i libri: la spesa media per testi obbligatori e dizionari raggiunge 545 euro, in crescita dell’1,6%. Il conto può aumentare ancora con computer, accessori e abbonamenti digitali. Per contenere la spesa, molte famiglie punteranno sul riuso, sullo scambio e sull’acquisto di materiale e testi usati.